Vendite auto: maggio ancora in calo -7,98%

Nei primi cinque mesi il mercato ha perso l’11,3%
Fiat scende del 12%: «Penalizzati da un fornitore»

MILANO- Una caduta, l’ennesima, ma meno pesante di altre volte. Anche perché questo è il 36esimo mese consecutivo con il segno negativo. A maggio sono state immatricolate in Italia 136.129 nuove vetture, in calo del 7,98% rispetto alle 147.942 di un anno fa. Nei primi 5 mesi del 2013 le immatricolazioni si sono attestate a 608.579 unità, in flessione dell’11,3% rispetto allo stesso periodo del 2012.

DATI MAGGIO

Nell'infografica interattiva di Carlo Lodolini tutti i numeri dell'industria dell'automobile in Italia e in Europa (dati primo quadrimestre 2013)

FIAT ACCUSA IL FORNITORE- Nel crollo generale il gruppo Fiat perde l’11,69 con 41.472 unità ma aumenta la quota di mercato di poco sopra il 30%. Se si considera il periodo gennaio-maggio sono 180 mila le vetture vendute. Ma secondo il Lingotto il risultato di maggio «è stato penalizzato dalla mancata fornitura al gruppo di componenti per alcuni modelli, con conseguenti ritardi nelle consegne: sono quasi 3 mila le vetture vendute che non è stato possibile consegnare ai clienti»

I CONCESSIONARI «COLPITI DAL TERREMOTO»- Di ripresa ancora lontana parla il Centro Studi Promotor, anche se qualche segnale di ottimismo traspare: «in aprile si è fermato il crollo dei consumi di carburante».
Diverso il pensiero dei concessionari: «C’era chi prevedeva un recupero – commenta Filippo Pavan Bernacchi presidente di Federauto- e invece non è andata così: peggiorare i dati del 2012 era difficile, il nostro settore è come fosse stato colpito da un terremoto». Al governo i dealer chiedono provvedimenti simili a quelli appena approvati per l’edilizia. Per l’associazione delle case estere Unrae nei prossimi sette mesi sarà difficile risalire. «La pressione fiscale», dichiara il presidente Massimo Nordio è a livelli incompatibili con qualunque aspirazione di crescita». Un altro messaggio per l’esecutivo guidato da Enrico Letta. 

Daniele Sparisci

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Corriere della Sera

MOTOR SHOW 2012. AUGURI.

L’organizzazione perfetta, sempre impeccabile del Motor Show degli anni migliori. Aria di festa, luci e suoni da gran Salone dell’Automobile che riuscì a soppiantare quello storico di Torino dopo circa 70 edizioni, agli inizi degli anni 2000.  Allora tutti abbandonarono il Lingotto (Fiat esclusa) in favore del Motorshow. Ma adesso? Dove sono le Peugeot, le Citroen, le Giappinesi, le Koreane? Ma anche Alfa, Lancia ed il Gruppo Fiat? BMW? Jaguar, Volvo ed anche Ford? Per non parlare delle sportive e delle supercars.  Assenti. Verrebbe da dire ingiustificate, ma lo sappiamo tutti che purtroppo la giustificazione ce l’hanno.

Basta guardare la piantina (Pianta_MS12) per capire che la crisi del 2012 sta facendo male alla manifestazione di Bologna come la crisi del 2002 fece male al Salone di Torino.

Già si parla di una nuova sede per l’anno prossimo a Milano, magari accorpando il salone del Motociclo.  Di sicuro c’è che di questi tempi da incubo, a chi produce sogni, non piace mettersi in mostra.

L’ultimo salone che ho visto è il Nautico di Genova ad ottobre. Auguro di cuore agli organizzatori del Motorshow che non si ripeta lo stesso disastro.