A Company Car Drive 2018 quattro anteprime nazionali e molte novità per le flotte

Tra le case auto presenti tornano Kia e PSA e debutta Subaru
A Company Car Drive 2018 quattro anteprime nazionali e molte novità per le flotte

Saranno quattro le anteprime e molte le novità che saranno presenti all’edizione 2018 di Company Car Drive, il più importante evento nazionale dedicato alle flotte aziendali che avrà luogo i prossimi 23 e 24 maggio al Monza Eni Circuit. Tra le anteprime da segnalare la presenza della nuova Ford Focus Wagon, della nuova Mazda6, della Kia new Ceed e della Peugeot 508. Saranno inoltre presenti, in esposizione statica, la nuova Volkswagen Touareg, alla sua seconda uscita italiana, e le nuove BMW X4 e i8 Roadster. A Company Car Drive 2018 ci sarà anche Toyota Mirai, la prima auto a idrogeno prodotta dal costruttore giapponese. Da segnalare il ritorno di Kia e PSA (con i marchi Peugeot, Citroën e DS) e il debutto di Subaru.

Grande novità, per ciò che riguarda percorsi e test drive, è l’Area Tech Test, situata nel Paddock 2 ed in cui Bridgestone, azienda leader nella produzione di pneumatici e prodotti in gomma, offrirà la possibilità ai fleet manager di testare il pneumatico Turanza T005 provando con esercizi specifici le prestazioni sul bagnato che il nuovo pneumatico estivo garantisce. All’interno dell’Area Tech Test sarà presente anche Subaru che proporrà ai fleet manager due esercizi che metteranno alla prova telaio e sospensioni dei suoi SUV, oltre a un esercizio atto a testare la funzionalità del sistema di assistenza alla guida EyeSight, attivo nella prevenzione degli incidenti stradali. Oltre che nell’Area Tech Test sarà possibile provare questo sistema anche nella guida cittadina.
Molte le vetture che i fleet manager troveranno nei paddock dell’Autodromo di Monza. Opel porterà a Company Car Drive la sua gamma di Suv, con Crossland X, Grandland X e Mokka X, insieme alla berlina Insignia.
Per Volkswagen saranno presenti la Golf (anche quella elettrica), i Suv T-Roc e Tiguan e le berline Passat e Arteon. Sempre restando nel Gruppo Volkswagen saranno presenti anche Seat e Skoda. Seat porterà Mii, Ibiza, Leon e poi i Suv Arona e Ateca ed anche la multispace Alhambra. Skoda sarà presente con la station wagon Octavia Wagon, con l’ammiraglia Superb Wagon e coi Suv Kodiaq e Karoq.
Molto importante anche la presenza di FCA,che sarà presente con Jeep New Cherokee, Compass e Renegade, e poi ancora con Alfa Romeo Stelvio e Giulia, Fiat Tipo, 500X e 124 spider, Abarth 595 e Fiat Professional Fullback. Ci sarà anche Maserati, che porterà Ghibli, Quattroporte e Levante.
BMW porterà la elettrica i3, la Serie 2, la Serie 3 (berlina e touring), la Serie 5 (berlina e touring) e la gamma X con X1, X2, X3 e X5. Insieme a BMW ci sarà anche Mini, con la Clubman e la Countryman.
Non mancheranno le case auto francesi. PSA sarà presente con tutti i suoi marchi e porterà in prova Citroën C3Aircross, C4 Cactus, DS7 Crossback, Peugeot 308, 508, 3008 e 5008.
Ci sarà anche Renault, che metterà a disposizione dei fleet manager Grand Scenic, Kadjar, Koleos, Scenic, Megane Sporter, Espace, Talisman Sporter, Zoe, Alaskan e Clio.
Mercedes-Benz porterà la nuova Classe A, la GLC, la Classe E, la CLS, la Classe C e la Classe X. Molte le vetture presenti nello spazio espositivo a disposizione di Mercedes-Benz, tra le quali spicca la EQA, un concept elettrico che anticipa le linee delle compatte del futuro. Ci sarà anche Smart, che porterà in esposizione Vision EQ (un concept che anticipa le city car elettriche) ed in prova la Fortwo e la Forfour elettriche.
Di grande rilevanza anche la presenza delle case automobilistiche extra europee. Ci sarà Mazda, che porterà CX3, CX5 ed MX5. Per Mitsubishi ci saranno la L200, la PHEV, la Eclipse Cross e la I-Miev. Ssangyong sarà presente con i Suv Rexton e Tivoli. Subaru porterà la XV, la Impreza, la Outback e la Forester.
Hyundai porterà Ioniq, Kona, i30 e Tucson. Presente, come si diceva in apertura, anche Kia, che porterà Niro, Ioniq, Optima, New Sorento, New Sportage, Stonic e Stinger.
Toyota sarà presente con la sua gamma urban hybrid composta da Yaris Hybrid, Auris Hybrid, C-HR Hybrid e Rav4 Hybrid; inoltre saranno presenti anche Hilux, Land Cruiser e Proace. Ci sarà la possibilità di provare anche la Mirai, la prima berlina di serie alimentata a idrogeno. Per Lexus, unico brand 100% hybrid, sarà possibile provare CT Hybrid, IS Hybrid, RX Hybrid, NX Hybrid ed in anteprima l’ammiraglia LS.
Per Nissan saranno disponibili i veicoli 100% elettrici come la nuova LEAF ed e-NV200. Ci saranno anche i Crossover Qashqai, X-Trail e Juke, il pick-up Navara, la sportiva GT-R e la Nuova Micra.
Ci sarà anche Ford, che, oltre all’anteprima della nuova Focus Wagon, porterà in prova Focus, Mondeo Hybrid, Edge, Kuga, Ecosport, Custom Transit, Fiesta e Mustang.

A Company Car Drive saranno inoltre presenti alcune aziende che fanno parte della filiera della gestione di flotte aziendali, ognuna delle quali avrà a disposizione uno stand nel Partner Village. Tra le aziende presenti vi saranno Enel, Coyote, My Fleet Solution, Bridgestone, Fleet Support, Q8, Vodafone Automotive, Program Autonoleggio e Scame Parre.
Oltre alle aziende con uno stand nel Partner Village a Company Car Drive 2018 saranno presenti anche Arval, Garage Eventi, Bosch (con interventi nel palinsesto convegni) e Leaseplan (partner del Safety Briefing).

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Auto: focus su innovazione e tecnologia

ACI Global supercar Nei giorni dal 10 al 12 ottobre si è svolta alla Fiera di Roma l’evento automobilistico “SUPERCAR”focalizzato sulle eccellenze del mondo delle auto. L’evento ha ospitato auto non convenzionali (da competizione, sportive, esclusive, artigianali, personalizzate); grandi ospiti, tra cui Giancarlo Fisichella ex pilota di Formula Uno, attualmente impegnato nel Mondiale Endurance e Tony Elias,  pilota spagnolo protagonista del mondiale Superbike; iniziative spettacolari e sorprendenti per una inedita full immersion di tre giorni nel mondo dei motori.

All’interno della Manifestazione una sezione interamente dedicata alla mobilità sostenibile e alle nuove tecnologie: “EcoTech Mobility”, organizzata in partnership con MES – FIERA ROMA – Polo Innovativo Mobilità e Sicurezza Stradale e con il patrocinio di Roma Capitale, Regione Lazio, ACI,  ACI Consult e Camera di Commercio di Roma. Un’area polifunzionale dove momenti di informazione e formazione alla Sicurezza Stradale, si sono alternati a spazi espositivi per le innovazioni Tecnologiche dedicate alla mobilità sostenibile, sistemi di ricarica elettrici, biocarburanti, carburanti e combustibili che riducono le emissioni nocive in atmosfera, veicoli alimentati a GPL e metano, veicoli elettrici, ibridi e veicoli da competizione ad energie alternative.

In questo contesto si inserisce ACI Global, già fornitrice di assistenza a veicoli elettrici (dal 2013 è Provider di Assistenza in Italia di TESLA Motor, la più sportiva tra le auto elettriche) e a idrogeno (da quest’anno è Assistance Partner del progetto HyFIVE, la più importante iniziativa europea che ha portato 110 automobili a idrogeno sulle strade di tutta Europa) che dimostra ancora una volta il proprio impegno e la capacità di agire in prima fila per sostenere lo sviluppo di mobilità innovativa ed eco-sostenibile.

Una nota infine sui 3.000 metri quadrati allestiti nell’area esterna ai padiglioni, con piste riservate alle competizioni e alle esibizioni mozzafiato di drifting e di  stuntman. Velocità, quindi, ma anche sicurezza stradale: spazio ha avuto infatti anche ACI Vallelunga, che per l’occasione ha messo in palio decine di corsi di Guida Sicura, da svolgersi presso il Centro ACI-Sara attiguo al circuito romano Piero Taruffi.

Riportiamo per concludere le parole di Marco Ferrari, di ACI CSAI che a proposito di questa partnership ha dichiarato: “Il nostro impegno è quello di offrire un vero e proprio spettacolo sul mondo delle auto e di trasmettere ai visitatori quell’adrenalina che li inviterà a tornare alla prossima edizione e a fare diSupercar Roma Auto Show un importante appuntamento dell’anno”.

Per approfondimenti:

www.supercarshow.it

Dal 1954 ACI Global garantisce sicurezza a chi si muove, sempre e dovunque.

7 giorni su 7 – 24 ore su 24

La gestione dell’usato all’Automotive Dealer Day di Verona il 22 maggio e VINCOM per i Veicoli industriali

Da oltre 10 anni l’Automotive Dealer Day di Verona è il punto di riferimento del Dealer Auto e da qualche anno anche Truck, Moto e Trattori Agricoli. Quest’anno alla fiera di Verona dal 20 al 22 maggio.

L’evoluzione ed il successo della manifestazione è sotto gli occhi di tutti ed ogni anno è sempre l’edizione più bella come abbiamo testimoniato lo scorso anno.

Quest’anno gli appuntamenti che possono interessare i Periti Auto sono su 2 argomenti. La gestione dell’usato con quattro work shop

ed i veicoli  industriali in genere, vincom 2014  nella stessa giornata, il 22 maggio.

E’ la sesta edizione di VINCOM Truck Focus, il primo evento indipendente pensato per le aziende della distribuzione, commercializzazione ed assistenza di truck e veicoli commerciali. Temi e contenuti dell’edizione 2014 sono mirati all’impatto del digital su dealer e costruttori. Saranno presentate esperienze dirette e best practice operative, di dealer e costruttori.

Clicca sull’immagine per scaricare la brochure.

Iscriviti qui: automotivedealerdayvincomtruckfocus2014hd-140428024813-phpapp02 (2)

 

 

Autodromo di Monza “e-Vehicles Fleet Day ” by FLEET magazine e Alphabet

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La Citroen DS 4×4 Diesel Hybrid nella parabolica

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Circuito di Monza: Fangio, campione del mondo F1 degli anni “50

È sempre affascinante tornare al Circuito di Monza.  E questo è uno di quegli eventi ai quali particolare tanto per l’argomento che per la location. Il circuito lo conoscono in tutto il mondo.  L’argomento dell’incontro è la mobilità compatibile. Compatibile con che?  Con l’ambiente! Quindi elettrico ed ibrido.
Le auto elettriche esistono da sempre, “da prima del motore” , ma mai come in questi ultimi anni sono state attuali.
Tanto da “accendere” gli interessati degli utenti professional e di conseguenza dei noleggiatori.

Già altri quali Arval ed ALD hanno investito in promozione della green mobility. Ora è la volta di Alphabet, che accogliendo nel parco circolante la nuova nata di famiglia, la BMW I3, ha di fatto aperto all’elettrico ed all’ibrido di tutte le marche.

E’ nato il reparto specializzato ed allora le auto offerte sono tutte quelle presenti sul mercato, dalla Birò alla Tesla. Ed oggi c’erano tutte, a disposizione degli ospiti, per poterle ammirare e provare tra i birilli del piazzale ed in pista, nella parabolica e nel rettilineo di uscita dove si sono potuti toccare e superare i 200 km/h.
Le abbiamo provate tutte! Tutte quelle che non avevamo avuto ancora modo di provare almeno.  Oggi è stata la volta della Tesla appunto, no il Birò no. “Emu za detu” come dicono a Genova. Poi Peugeot 508 Diesel + elettrico 4×4, 2 modelli Lexus e 2 Infinity, Toyota Auris e Yaris Hybrid, BMW I3, Hyundai ix35 Hybrid, Opel Ampera,  Audi A3 Ibrida, Citroen DS 4×4 Diesel Hybrid, Ma c’erano proprio tutte, dalla Ford Focus, alla Vw Up e poi  Renault Zoe e Twizy e tutte le altre,
In aula si è parlato di come sceglierle e come gestirle in modo …olistico.
Mi è piaciuta molto la Infiniti Q70 ma è un 3500 a benzina. La Opel Ampera, ma costa 44.000 €. La BMW i3, ne costa 39.
Oggi avrei scelto la Toyota Auris Starion Wagon, un buon compromesso di velocità, scatto, economia, e prezzo (26.000 €).  Molto maneggevole e son convinto che è quella che terrà anche il prezzo oltre la media.
Una bella giornata e quando si è tornati alla propria vettura per tornare a casa, anche se recente, è sembrato di tornare al passato ascoltando il “rombo” del proprio motore.
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Le 10 lezioni che ho imparato da Steve Jobs su Life &Leadership

Screenshot 2014-03-01 08.16.58  E ‘un peccato che un visionario come Steve Jobs non stia camminando in mezzo a noi . Questo ricorda veramente a tutti noi come la vita è breve e preziosa. Proprio come non ci sarà mai un altro Parks Rosa , Wayne Gretzky , Nelson Mandela , o Gandhi , non ci sarà mai un altro Steve Jobs . Qui di seguito ci sono dieci lezioni di leadership che ho imparato da Steve nel  breve tempo che abbiamo avuto insieme .

1 . semplificare

Jobs ha chiesto che l’iPod non avesse  alcun pulsante, compreso un interruttore on / off .  Questo sembrava inverosimile  per gli ingegneri che lavorano al progetto,  ma Jobs non avrebbe cambiato idea . Gli ingegneri sono stati spinti ai loro limiti e di conseguenza le loro menti si sono ispirate. Jobs indica “che è stato uno dei miei mantra/focus la semplicità. Semplice può essere più difficile che complesso: Devi lavorare duro per mantenere il pensiero pulito per renderlo semplice. Ma ne vale la pena , alla fine, perché una volta arrivati ​​lì , si possono spostare le montagne . ”

2 . Il potere del ” NO”

Jobs è stato altrettanto orgoglioso dei tanti prodotti che ha eliminato nel corso degli anni, tra quelli che erano stati successi monumentali. A un certo punto ha lavorato sodo su un dispositivo simile al Palm Pilot, ma ugualmente eliminato nel concentrarsi sul mercato della telefonia cellulare. Il risultato fu l’iPod e iPhone. Oggi , la nostra azienda crea mensilmente un elenco “progetti da non fare “.

3 . Il denaro è sopravvalutato

“Essere l’ uomo più ricco del cimitero non ‘  a me importa… andare a letto la sera dicendo che abbiamo fatto qualcosa di meraviglioso .. questo è quello che conta per me . ”

L’innovazione non ha nulla a che fare con quanti dollari avete destinato alla Ricerca e Sviluppo. Quando Apple si avvicinò con il Mac , IBM stava spendendo almeno 100 volte di più in R. e S. Non si tratta di soldi. Si tratta di persone che hai, come si sta a concentrazione, e quanto si ottiene. [ Fortune , 9 novembre 1998 ]

4 . Non è quello che dici: è come lo si dice

Jobs fu un incantatore anche nelle parole chiave e nei lanci di prodotto. Il “suo” fattore mancante è palpabile quando non è sul palco.

Non tutti i prodotti sono la sua amministrazione stati i più all’avanguardia sul mercato, ma i consumatori percepirono come se lo fossero.  Parte di questo era data dalla segretezza che Jobs pretendeva  intorno ai prodotti . Questo segreto ha alimentato i desideri dei consumatori  per i prodotti, una volta che sono stati pubblicizzati.

Questo è il punto critico – la percezione diventa realtà . Parte del successo di Jobs si è basata sul concetto che ” I vostri clienti sognano una vita più felice e migliore. Non muovere prodotti. Invece percepiscono che quel  prodotto arricchire la vita . ”

5 . Riconoscere le Buone Idee

Jobs e Apple non hanno creato il mouse del computer , il podcasting o il touch screen , ma hanno riconosciuto il loro valore e integrate queste innovazioni nei loro prodotti . A volte non si tratta di inventare la “cosa” si tratta di inventare un modo per rendere la “cosa” migliore .

6 . Evita la Maggioranza

Le azioni di Jobs hanno esemplificato il mantra “se la maggioranza avesse sempre ragione  saremmo tutti ricchi” . Come Henry Ford prima di lui ha indicato « Se chiedo al pubblico quello che vuole direbbe un cavallo più veloce “,  il gruppo di Jobs in genere lo ha evitato e ha dato al pubblico ciò che pensava avesse  bisogno . Questo ha funzionato per la maggior parte del tempo , quando non c’era un’opzione sicura prima del progetto c’erano delle  lezioni con lui .

” Ecco i pazzi , i disadattati , i ribelli , i facinorosi , i pioli rotondi in fori quadrati … perché quelli che sono abbastanza folli da pensare di poter cambiare il mondo , sono quelli che lo fanno. ”

7 . Mangia il Tuo Pranzo

C’è un detto nella Silicon Valley che dovete mangiare il vostro pranzo prima che qualcun altro lo faccia . Jobs ha avuto la convinzione di fare questo con l’introduzione di iPhone, ben sapendo che avrebbe come ha cannibalizzare le vendite della nave ammiraglia iPod . Lasciare la strada vecchia  per abbracciare l’ignoto è una vera prova di leadership.

8 . Tendere alla perfezione

La notte prima dell’apertura del primo negozio Apple,  a Jobs non piaceva l’aspetto delle piastrelle così le staccò tutte e le fece sostituire. Anche prima del lancio dell’ iPod ha voluto che tutti i jack per le cuffie fossero sostituiti in modo che fossero più “Cliccanti “.

9 . Piccole Squadre

Jobs non ha voluto che la sua squadra iPhone si conformasse con le nozioni preconcette di tutto il mercato della telefonia mobile e ha collocato la squadra in un edificio separato . Questo urtò alcuni dipendenti che quindi non furono  selezionati, ma i risultati sono inconfutabili .

Il team originale Macintosh aveva 100 membri . Ogni volta che ha raggiunto 101 membri avrebbero dovuto rimescolare e rimuovere qualcuno dalla squadra. la convinzione di Jobs era che lui riusciva a ricordare solo 100 nomi . [ Fonte : Leaner Kahney, The 10 Commandments of Steve,” Newsweek , pagina 35 , settembre 2011]

10 . Segui Il Tuo Cuore

“Se oggi fosse l’ultimo giorno della mia vita , avrei voglia di fare quello che sto per fare oggi ? ” E ogni qualvolta la risposta è stata “No” per troppi giorni di seguito, so che ho bisogno di cambiare qualcosa . “E ‘ triste pensare che Jobs è morto alla giovane età di 56 . Eppure la sua eredità vive nelle lezioni che ha instillato in altri, come me .

La mia speranza è che si trovino queste lezioni utili tanto da inserirle nella vostra vita, come ho e comincio a fare io.

10 Lessons I learned from Steve Jobs on Life & Leadership

It is unfortunate visionary Steve Jobs is no longer walking among us. It truly reminds all of us how short and precious life is. Just like there will never be another Rosa Parks, Wayne Gretzky, Nelson Mandela, or Gandhi, there will never be another Steve Jobs. Below are ten leadership lessons that I learned from Steve in our short time together.

1. Simplify

Jobs demanded that the iPod not have any buttons on it; including an on/off switch. This seemed implausibility for the engineers working on the project, but Jobs wouldn’t bend. The engineers were pushed to their limits and as a result the scroll wheel was inspired. Jobs indicates “that’s been one of my mantras — focus and simplicity. Simple can be harder than complex: You have to work hard to get your thinking clean to make it simple. But it’s worth it in the end because once you get there, you can move mountains.”

2. The power of “NO”

Jobs is just as proud of the many products he killed over the years as the ones that were monumental successes. At one point he worked hard on a device similar to the Palm Pilot, but appropriately killed it to focus on the cell phone market. What resulted was the iPod and iPhone. Today, my company monthly create’s a “Don’t Do These Projects” list.

3. Money is overvalued

“Being the richest man in the cemetery doesn’t’ matter to me…Going to bed at night saying we’ve done something wonderful..that’s what matters to me.”

Innovation has nothing to do with how many R&D dollars you have. When Apple came up with the Mac, IBM was spending at least 100 times more on R&D. It’s not about money. It’s about the people you have, how you’re led, and how much you get it. [Fortune, November 9, 1998]

4. It’s not what you say; it’s how you say it

Jobs keynotes and product launches spellbound audiences. The missing “it” factor is palpable when he’s not on stage.

Not all products under Jobs were the most cutting edge on the market, however consumers perceived them to be. Part of this was Jobs overzealous demand of secrecy around products. This secrecy helped feed consumers desires for the product once they were revealed.

That is the critical point – perception becomes reality. Part of Jobs success was based on the notion that “Your customers dream of a happier and better life. Don’t move products. Instead, enrich lives.”

5. Recognize Good Ideas

Jobs and Apple did not create the computer mouse, podcasting or the touch screen, but they recognized their value and integrated these innovations into their products. Sometimes it’s not about inventing the “thing” it’s about inventing a way to make the “thing” better.

6. Shun the Majority

Jobs actions epitomized the mantra of if the majority was always right than we’d all be rich. Like Henry Ford before him who indicated “If I asked the public what they wanted they would say a faster horse,” Jobs typically eschewed focus groups and gave the public what he thought they needed. This worked the majority of the time, when it didn’t it was a chance for him to fail forward into the next project taking the lessons with him.

“Here’s to the crazy ones, the misfits, the rebels, the troublemakers, the round pegs in the square holes… because the ones who are crazy enough to think that they can change the world, are the ones who do.”

7. Eat Your Own Lunch

There is a saying in Silicon Valley that you need to eat your own lunch before someone else does. Jobs had the conviction to do this with the introduction of the iPhone, knowing full well it would and did cannibalize the sales of the flagship iPod. Letting go of the familiar and embracing the unknown is a real test of leadership.

8. Strive for perfection

The night before the opening of the first Apple store, jobs didn’t like the look of the tiles so he had them all ripped up and replaced. Right before the iPod launch job also had all the headphone jacks replaced so that they were more “clicky.”

9. Small Teams

Jobs didn’t want his iPhone team to be muddled with pre-conceived notions around the mobile market and had the team placed in a separate building. While this rubbed some employees the wrong way for not being selected, the results are irrefutable.

The original Macintosh team had 100 members. Whenever it reached 101 members they would have to reshuffle and remove someone from the team. Jobs belief was that he could only remember 100 names. [Source: Leaner Kahney, The 10 Commandments of Steve,” Newsweek, page 35, September, 2011]

10. Follow Your Heart

“If today were the last day of my life, would I want to do what I am about to do today?” And whenever the answer has been “No” for too many days in a arrow, I know I need to change something.” It’s sad to think that Jobs passed at the young age of 56. Yet his legacy lives on in the lessons he’s instilled in others, like me.

My hope is you find these lessons as helpful as I have and begin to incorporate them into your life.

Erik Q.