Eliminazione del mio nominativo dello scrivente dal Vs portale

Da: Luigi Di Nardo <inforldn@gmail.com>
Data: 26 maggio 2015 09:39:24 CEST
A: info@peritiauto.it
Cc: direzione@federperitigest.it
Oggetto: Eliminazione del mio nominativo dello scrivente dal Vs portale

Buongiorno, con la presente sono a richiedere formalmente l’immediata eliminazione del mio nominativo dal Vs sito e/o portale.

E’ gradita la conferma del buon fine della richiesta.

Cordialità,
Il Perito L. Di Nardo

——— Messaggio inoltrato ———-
Da: Info Periti Auto <info@peritiauto.it>
Date: 1 giugno 2015 09:34
Oggetto: Fwd: PERITI AUTO PER PROVINCIA

A:  Luigi Di Nardo <inforldn@gmail.com>

Cc: direzione@federperitigest.it

Egr. Perito Di Nardo,
nei giorni scorsi abbiamo ricevuto tre lettere come la sua.
La prima mi ha colto di sorpresa, perché è la prima volta che un perito vuole essere cancellato dalla nostra lista dei periti auto per provincia che segnala i colleghi all’utenza del tutto gratuitamente.
La seconda era quella di un amico che mi ha raccontato che Federperiti ha intimato ai suoi iscritti o collaboratori di cancellarsi da Periti Auto.
La sua l’ha mandata per conoscenza anche alla direzione di Federprriti Gest confermando quanto mi era stato raccontato.
Ovviamente lascio ampio spazio ai commenti dei colleghi, ma non posso non esprimere il mio.
Federperiti è stata una nobile associazione di liberi professionisti della quale ho fatto parte come presidente dell’associazione ligure dei periti assicurativi e delegato nazionale già dai primi anni 90, insieme a Zaffarana ed agli altri soci fondatori.
In quel periodo, con la prima legge che ha istituito il Ruolo Nazionale di Periti Assicurativi, l’attività associativa era fervida. C’erano da preparare i documenti le prime iscrizioni senza esame ma per titoli equipollenti su attestazione delle compagnie, da preparare gli esami per quelli che non avevano maturato 5 anni di esperienza, istituire i corsi e cercare docenti e siccome la neonata Federperiti era riuscita a conquistarsi il titolo di “associazione maggiormente rappresentativa dei periti” in concorrenza con le più tradizionali e strutturate AICIS e SNAPIS, c’era anche da organizzare la struttura sul territorio. Pertanto erano viaggi in tante città d’Italia ed anche all’estero per vedere cosa facevano i collego d’oltralpe.
Ci incontravamo quasi settimanalmente per promuovere le iscrizioni, informare gli associati, organizzare azioni volte al riconoscimento della categoria, preparare i testi e formare gli esaminandi. Ancora i liquidatori incaricavano chi volevano e l’associazione si poneva tra il fiduciario e la compagnia per salvaguardare l’interesse degli associati. Poi c’erano i giudici che nominavano CTU anche i carrozzieri.
Facemmo faticosamente un giornale mensile “Professione Perito” da distribuire in abbonamento postale. Internet non c’era nè la posta elettronica. Solo qualche telefonino a più di 1000 lire al minuto ma gli SMS non li avevano ancora inventati.
Con Zaffarana ho vissuto a stretto contatto e siamo stati anche soci in altre avventure. Ha il grosso pregio del leader che ha degli obbiettivi e li persegue con tenacia ma purtroppo pretende che i suoi collaboratori lo seguano  pedissequamente.
Molti lo hanno abbandonato per questo, io l’ho fatto in un’assemblea nazionale nel quale chiesi le sue dimissioni.
Rimasi un associato sino a quando Federperiti non fece Federperiti Gest e non si mise a fare concorrenza ai propri associati prendendo il lavoro dalle compagnie dalle quali avrebbe dovuto difendere gli interessi dei propri associati.
Prima Federperiti declamava che i suoi associati non si sottoponevano allo strapotere delle compagnie che volevano dei fiduciari col capo chino sulle pratiche.
Ora, con la richiesta di non lavorare con altre reti e non pubblicizzarsi su internet fatta ai propri associati o collaboratori, è un voler sostituirsi alle compagnie stesse nella gestione dei fiduciari, anche se le compagnie mai hanno obbligato un perito a non lavorare con un’altra società.
Mi dispiace per i colleghi che devono subire queste pressioni.
E’ triste constatare che il perito assicurativo libero professionista è ancora di la da venire.

Cordiali saluti.

Roberto Marino

Presidente
Periti Auto ass.d.cat.
Tel.+39 010 984 59 58 Fax. +39 010 856 15 26

e-mail: roberto.marino@peritiauto.it