Confartigianato Carrozzieri: ‘No all’obbligo del risarcimento in forma specifica’.

Sono a rischio la libertà di scelta dei cittadini e la sopravvivenza delle imprese di carrozzeria.

foto museo auto verona

 

E’ il grido di allarme lanciato dalla Federazione Carrozzieri di Confartigianato Imprese Perugia, nella persona del Presidente Michele Pannacci, in merito a due ipotesi di provvedimenti riguardanti la riforma della disciplina RC Auto che sono all’esame del Governo e del Parlamento.
Il primo riguarda il pacchetto di norme nel settore assicurativo, il secondo è relativo ad una risoluzione in discussione presso la Commissione Finanze della Camera.

In entrambi i casi si renderebbe di fatto obbligatorio, il risarcimento “in forma specifica”: in parole semplici significherebbe l’obbligo di far riparare il veicolo incidentato presso una delle officine convenzionate con le assicurazioni.

Il Presidente della Federazione Carrozzieri di Confartigianato Imprese Perugia, Michele Pannacci, sottolinea che in questo modo oltre a limitare fortemente la libertà di scelta dei consumatori, si metterebbero in estrema difficoltà la maggioranza delle imprese di carrozzeria che non hanno convenzioni con le assicurazioni.

Proseguendo il Presidente Pannacci afferma che l’obbligo del risarcimento in forma specifica è incostituzionale, perchè con la sentenza della Corte Costituzionale del 19 Giugno 2009, n. 180 viene confermato che il sistema del risarcimento diretto è facoltativo e che tale sistema non può e non deve essere considerato e/o utilizzato come se fosse obbligatorio.
Ad oggi il risarcimento in forma specifica, afferma il Presidente Pannacci, è facoltativo è quindi in alternativa rispetto al sistema tradizionale (risarcimento corrisposto dalla compagnia del responsabile).
A dar ulteriore forza a queste considerazioni, è anche il decreto legge “CrescItalia” varato il 24 gennaio 2012, dal quale è stata eliminata una norma che avrebbe limitato la libertà dei cittadini e alterato la concorrenza nel mercato delle riparazioni auto.
Con l’approvazione della Legge n°27 del 24 marzo 2012 è stato già fatto un tentativo di favorire con un premio economico la riparazione in forma specifica, quando la proposta consisteva nel decurtare il risarcimento del danno del 30% se non venivano utilizzate le carrozzerie convenzionate: questa proposta fu però cancellata dal testo della Legge approvata anche grazie ad una forte mobilitazione della Categoria.

In ultimo, una considerazione, prosegue Pannacci: “appare incomprensibile il perché di azioni mirate ad indebolire ulteriormente una Categoria come quella delle carrozzerie, già di per sé fortemente provata dalla crisi economica e dalla recessione”.