CORSO PER OPERATORI DI CONCILIAZIONE RC AUTO

Ecco il programma dei prossimi eventi, ai quali la invitiamo a partecipare per prendere contatto con la nostra realtà:

26 marzo 2014 presso Casa Bonus Pastor via Aurelia, 208 Roma
 
CORSO PER OPERATORI FRONT PEOPLE DI ASSOCIAZIONE CONSUMATORI  h 9:30-13
Il corso, destinato a nuovi operatori, si prefigge la preparazione di base per l’accoglienza del cittadino/consumatore da parte di una associazione consumatori. E’ riservato agli operatori Konsumer Italia – ACU – Mdc – Mec – Confconsumatori. La partecipazione è gratuita e sarà rilasciato un attestato di partecipazione.

Programma:

Benvenuto Presidente Ass. Cons.
Il senso di partecipare alle attività sociali – Carlo Pileri
L’organizzazione – Fabrizio Premuti
L’accoglienza del cittadino – Giovanni Nardone
Impostazione di un fascicolo – Valentina Masciari
l’attività legale – Giurista
Consegna attestati

E’ richiesta la prenotazione presso  info@konsumer.it  poiché i posti sono limitati
CORSO PER OPERATORI DI CONCILIAZIONE RC AUTO   h 15-18

La Conciliazione Paritetica tra Assicurazioni e consumatori è una realtà, formiamo nuovi operatori agenti, broker, subagenti che possano offrire ai propri clienti uno strumento veloce ed economico in caso di contenzioso su un sinistro RC Auto. Insieme a loro formiamo gli operatori di Konsumer Italia ed ACU.
Per informazioni sul corso scrivere a info@konsumer.it
Il corso ha il valore di 8 crediti formativi ai fini IVASS.
E’ diviso in due sessioni, una in aula ed una online attraverso il portale di Officina del sapere. Il superamento del test finale viene confermato dalla consegna di un attestato.
La sessione in Aula avrà per programma:
Introduzione Congiu Massimo Unapass
Le potenzialità Fabrizio Premuti Konsumer Italia-ACU
la RC Auto CdA Rossella Sebastiani ANIA
La Procedura Giacomo Carbonari ANIA
Il portale Matteo Avico ANIA

on line

Nozioni di Medicina Legale Arturo Di Folco Konsumer Italia
Nozioni di Codice del Consumo Marco Recchi Konsumer I.
Nozioni di Estimo auto Roberto Tomassetti Konsumer italia

Test finale basato su domande a risposte multiple.
Per la partecipazione é richiesto un contributo di € 80 comprensivi dell’iscrizione a Konsumer – ACU, pagabili con bonifico bancario.  E’ richiesta la prenotazione poiché i posti sono limitati:
per iscrizioni ed informazioni scrivere a info@konsumer.it
27 marzo 2014 presso Casa Bonus Pastor Via Aurelia, 208 Roma
Assemblea Nazionale Quadri Konsumer Italia h 9:30 – 13

Milena Giannelli
Coordinatrice della Presidenza

 mobile 3663156918 – info@konsumer.it

Il Governo rilancia la conciliazione

Mediazione - ProfessionistiOltre un milione di processi giacenti in meno. A questo punta il nutrito pacchetto di disposizioni sulla giustizia, che rappresenta uno dei cardini del decreto legge approvato ieri dal Consiglio dei ministri. Dove hanno trovato riscontro le anticipazioni del Sole 24 Ore e sono state inserite novità assolute come il ritorno in grande stile della conciliazione. L’insieme delle misure, ma soprattutto quelle su giudici ausiliari e mediazione, dovranno, nell’arco dei prossimi 5 anni, condurre a un aumento secco dei processi definiti dell’ordine di 957mila e a minori sopravvenienze per 200mila. Risultato, in termini di minori pendenze complessive: 1.157.000.

Dopo la sentenza della Corte costituzionale che nell’ottobre scorso ha bocciato le misure applicative sulla conciliazione obbligatoria sotto il profilo dell’eccesso di delega, il ministero della Giustizia torna alla carica prevedendo un tentativo obbligatorio di conciliazione ancora una volta come condizione di procedibilità. Un’obbligatorietà che però non fa più perno su una delega e quindi, nelle intenzioni dell’ufficio legislativo della Giustizia, non è più in conflitto con le conclusioni della Consulta.

Rispetto al vecchio assetto della conciliazione sono 8 i punti di novità che la relazione tecnica al decreto indica come qualificanti e, in gran parte, si sottolinea, in adesione alle richieste dell’avvocatura.

Nel dettaglio:
  1. Esclusione delle liti sulla responsabilità per danno derivante dalla circolazione di veicoli e natanti (le altre materie, dal condominio alle successioni sono confermate);
  2. Introduzione della mediazione prescritta dal giudice, fuori dei casi di obbligatorietà ex ante e sempre nell’area generale dei diritti disponibili;
  3. Integrale gratuità della mediazione, anche nel caso del punto precedente, per i soggetti che, nella corrispondente controversia giudiziaria, avrebbero avuto diritto all’ammissione al patrocinio a spese dello Stato;
  4. Previsione di un incontro preliminare, informativo e di programmazione, in cui le parti, davanti al mediatore, verificano con il professionista se sussistano effettivi spazi per procedere alla mediazione;
  5. Forfettizzazione e abbattimento dei costi della mediazione, in particolare di quella obbligatoria, attraverso la previsione di un importo contenuto, comprensivo delle spese di avvio, per l’incontro preliminare;
  6. Limite temporale della durata della mediazione in 3 mesi, invece di 4, trascorsi i quali il processo può sempre essere iniziato o proseguito;
  7. Previsione della necessità che, per divenire titolo esecutivo e per l’iscrizione d’ipoteca giudiziale, l’accordo concluso davanti al mediatore deve essere non solo omologato dal giudice, ma anche sottoscritto da avvocati che assistano le parti;
  8. Riconoscimento di diritto, agli avvocati che esercitano la professione, della qualità di mediatori.

In particolare, sulla falsariga di quanto previsto per il processo del lavoro, il giudice civile, alla prima udienza o sino al termine dell’istruzione, formula alle parti una proposta transattiva o conciliativa. Il rifiuto della proposta senza giustificato motivo costituisce comportamento valutabile ai fini del giudizio.

Autore: Giovanni Negri – Il Sole 24 Ore (Articolo originale)

Depositata dalla Corte Costituzionale la sentenza che boccia la Mediazione obbligatoria

Depositata a dicembre la sentenza della Corte Costituzionale relativa  alla non obbligatorietà della Mediazione. Ricorrere alla Conciliazione anziché alla giustizia ordinaria per risolvere una controversia civile o commerciale, per la Consulta, non può essere un obbligo ma deve restare una facoltà.

Lo scorso 23 ottobre la Corte Costituzionale aveva dichiarato con un comunicato stampa l’illegittimità costituzionale, per eccesso di delega legislativa, del d.lgs. 4 marzo 2010 n. 28, nella parte in cui ha previsto il carattere obbligatorio della Mediazione.

Il procedimento finalizzato alla Conciliazione, opportunamente sfruttato da parti sensibili ai problemi della giustizia e da Mediatori adeguatamente preparati ad “aprire” l’ambito a interessi delle parti anche estranei al caso concreto esaminato, poteva essere una “scorciatoia” verso il risarcimento del danno, con notevole risparmio di tempo e denaro per tutti. Di contro lo stesso strumento, se utilizzato scorrettamente da menti esperte nel ricercare profitti da ingiustificabili ritardi nel risarcimento del danno e da Mediatori inesperti e/o scarsamente preparati, poteva condurre a un “allungamento” dei tempi del rimborso. In questo caso, dunque, sarebbe stato inutile l’aggravio di spese per una Mediazione destinata a fallire, a carico del povero – già tartassato – automobilista.

Bocciati inoltre gli emendamenti alla legge finanziaria che volevano reintrodurre l’obbligatorietà.