FOTO AUTO A 360°

  Al Dealer Day di Verona abbiamo provato la nuova tecnologia messa in campo da GestionaleAuto.com. La software house che aiuta i commercianti di auto a pubblicare su internet i veicoli da vendere.

Ha presentato un piccolo robot sul quale è montata una telecamera che in autonomia compie un giro intorno alla vettura producendo un filmato che da la sensazione di una rotazione della vettura a 360°. Il “carrellino” ha dei sensori che gli permettono di evitare gli ostacoli che potrebbe incontrare sul suo percorso.

Denominato Pi2 – 360° Robotic Camera Dolly, sarà disponibile a breve ad un costo indicativo di 2.500 euro.

Guarda il filmato.

Il DDL Concorrenza fa il suo iter al Senato

PRIMA SEDUTA DELLA CAMERA DEI DEPUTATIDopo il SI della Camera avuto l’8 ottobre u.s. con 269 voti a favore, 168 contrari e 23 astensioni dove i deputati di Scelta Civica si sono astenuti, mentre Sel, Forza Italia e il Movimento 5 stelle hanno votato contro, il provvedimento, varato dal consiglio dei ministri il 20 febbraio scorso, era in prima lettura. Ora il DDL passa all’esame del senato.

Ne abbiamo parlato ampiamente e per ultimo nel servizio del 12 ottobre https://peritiauto.wordpress.com/2015/10/12/ddl-concorrenza-carta-di-bologna-norme-di-buon-senso-che-migliorano-il-settore-rc-auto/

Il 28 ottobre c’è stato l’esame del provvedimento terminato con un rinvio. Chi volesse seguirne l’iter può farlo al sito del Senato http://www.senato.it/leg/17/BGT/Schede/Ddliter/46060.htm#

Ddl Concorrenza, Carta di Bologna: “Norme di buon senso che migliorano il settore Rc auto”

 IMG_6295 L’approvazione alla Camera del disegno legge di concorrenza trova soddisfatte le sigle della lobby che riunisce rappresentanti dei consumatori, dei danneggiati, dei carrozzieri, dei patrocinatori stragiudiziali, degli avvocati, dei medici e dei periti: “Dopo il sì della Camera, si aspetta il via libera del Senato. La politica ha recepito le istanze delle parti coinvolte: le regole favoriscono i consumatori e i danneggiati”. La lobby non risparmia critiche soprattutto ad ANIA (ed UnipolSai, per quanto non citata direttamente), ma non mancano appunti anche verso IVASS ed Antitrust.

Le realtà riconducibili alla lobby Carta di Bologna – che riunisce rappresentanti dei consumatori, dei danneggiati, dei carrozzieri, dei patrocinatori stragiudiziali, degli avvocati, dei medici e dei periti confluiti sabato scorso – commenta con soddisfazione l’approvazione del Ddl concorrenza: “Il disegno legge concorrenza è stato approvato alla Camera. E adesso è all’esame del Senato. Il provvedimento ha avuto un lungo iter, durante il quale la buona politica ha ascoltato le istanze di tutte le parti sociali coinvolte. Così, si può provare a cambiare in meglio il settore Rc auto. Nel corso del cammino parlamentare del provvedimento, sono stati ascoltati consumatori, vittime della strada, giuristi, artigiani e numerosi altri soggetti, inclusi i carrozzieri indipendenti”.

Per la lobby c’è però una nota stonata: “Gli unici contrari al ddl concorrenza sono stati gli esponenti di ANIA, l’associazione che rappresenta quasi tutte le assicurazioni, e dell’altro gruppo assicurativo non rappresentato in ANIA (UnipolSai, ndIMC); ma anche, paradossalmente, l’IVASS e l’Antitrust, che hanno sposato integralmente le tesi dell’oligopolio assicurativo. Tocca ricordare che il ramo Rc auto ha fatto utili per 6 miliardi di euro negli ultimi 3 anni. Nonostante prezzi Rca record in Europa e profitti stellari, l’Ania chiede al Senato modifiche al ddl concorrenza: cambiamenti che andrebbero nettamente contro i danneggiati. L’Ania punta a ridurre i risarcimenti per i danneggiati e a distruggere la concorrenza nelle riparazioni”.

“Il mercato Rca è in mano a 3 gruppi assicurativi che gestiscono il 70% del mercato – chiosa la Carta di Bologna – In un contesto simile, la concorrenza evidentemente va incentivata con ben altre scelte e con un serrato controllo da parte di IVASS e Antitrust: queste autorità continuano a non vedere quello che non è altro che un macroscopico cartello anticoncorrenziale”.

“È ora di riformare da capo a piedi tali istituzioni perché le leggi possono essere facilmente aggirate se le autorità non esercitano il loro potere di moral suasion – insiste la realtà nella quale figurano, tra gli altri, Associazione Mo’Bast!, Associazione Vittime della Strada (AIFVS), Assoutenti, Associazione Valore Uomo, Comitato Unitario Patrocinatori Stragiudiziali Italiani (CUPSIT), Federcarrozzieri, Sindacato Italiano Specialisti in Medicina Legale e delle Assicurazioni (SISMLA), la Commissione RC dell’Organismo Unitario dell’Avvocatura (OUA), Unione Avvocati Responsabilità Civile e Assicurativa (UNARCA) e Sportello dei Diritti. Non solo: ormai circolano clausole contrattuali che vogliono far rientrare dalla finestra ciò che è uscito dalla porta, ovvero decurtare i risarcimenti dove il diritto pone un argine tramite vessazioni imposte al cliente. Si svegli l’IVASS a vigilare in merito oppure il legislatore chiuda questa istituzione che, nata sulle ceneri della defunta ISVAP, non dimostra, immersa in una strana commistione di conflitti di interesse, di avere la schiena dritta per dettare alle compagnie comportamenti volti alla trasparenza, e alla chiarezza dei contratti assicurativi”.

Intermedia Channel

Riforma Rca: per il risarcimento servirà la fattura del carrozziere

CARROZZIERE FEDERCARROZZIERI    Tra le novità del Ddl Concorrenza, che in questi giorni inzia il suo iter alla Camera, sbuca l’obbligo di mostrare la fattura del carrozziere per ottenere il risarcimento. L’automobilista viene spinto ad affidarsi al “risarcimento per equivalente”

Tra le norme del Ddl Concorrenza, che in questi giorni sta per iniziare il suo iter alla Camera, sbuca l’obbligo di mostrare la fattura del carrozziere per ottenere il risarcimento dell’incidente stradale.
In pratica le compagnie assicurative, per evitare che un automobilista incidentato presenti preventivi gonfiati, subordineranno il pagamento del danno alla presentazione del relativo documento fiscale.I preventivi, da quanto sembra di capire, sarebbero quindi “banditi”, con le conseguenze che ciò comporta. Nel caso (legittimo) in cui il carrozziere non voglia rilasciare la fattura prima di aver ricevuto il pagamento per la riparazione effettuata, il danneggiato sarà infatti costretto ad anticipare l’esborso ancor prima di ottenere il risarcimento dell’assicurazione, con il rischio tra l’altro di non vedersi risarcita tutta la somma versata

La normativa stabilisce inoltre che anche in caso di cessione del credito per l’importo dovuto per la riparazione del mezzo incidentato, la liquidazione del danno sarà comunque condizionata dalla presentazione della fattura emessa dal riparatore. Il che mette dunque forti ostacoli allo strumento della cessione del credito al carrozzerie.

L’automobilista viene invece spinto a sottoscrivere una polizza aggiuntiva che contenga l’obbligo, in caso di incidente, di affidarsi al cosiddetto “risarcimento per equivalente”, che viene effettuato da tecnici fiduciari della compagnia qualora il costo di riparazione sia pari o superiore al valore di mercato del bene danneggiato. Lo sottoscrizione di tale polizza determina uno sconto sul premio annuale.

ww.carrozzeria.it

A day in the life: Vehicle inspector – Un giorno con: Il Perito Auto Ispettore

perito auto appraiser car

Dealing with drivers is a constant challenge for BCA vehicle inspector Andy Kendall, especially when it comes to signing for a repair estimate that may reach thousands of pounds.
Kendall has been with BCA for more than 16 years, originally starting his career in the bodyshop and then progressing to a vehicle inspector’s role.
He is one of BCA’s 45 field inspectors in the UK, who travel around the country assessing fleet vehicles either on-site or at one of BCA’s auction centres.
Their job is to estimate the total cost to restore and repair a vehicle which is being defleeted, either for the leasing company to use as a guide when setting recharges or for fleets prior to sending vehicles off to auction. All inspectors have a ready-made office in the boot of their car which includes a printer, hand-held devices and camera.
The inspection process
The inspectors use a grading process to assess a vehicle’s body and trim, with grade one being the best condition and grade five indicating that substantial repair work needs to be carried out.
“The whole thing about vehicles going into a bodyshop is time,” says Kendall.
“Time is money in terms of company vehicles, and the grading helps highlight to potential buyers how much work would be needed.
“This is invaluable so our clients know what it is going to cost them to be able to sell the vehicle.” The companies that commission BCA’s inspectors may also have requirements and standards they expect the vehicles to be returned in with their own damage checklist with different associated costs.
There will be slightly different views on wear and tear and damage between leasing companies and manufacturers. On the flip side, some may not charge for things others will.
For example, leasing companies differ on whether they issue a fine when a vehicle’s service history is missing. During a vehicle inspection, all damage is photographed and uploaded into BCA’s reporting system.
Natural light has to be present to be able to carry out the inspection correctly and all drivers are instructed to clean their vehicles beforehand.
If the inspector turns up and the car or van is too dirty, they can refuse to perform the inspection with the charge still payable by the company.
“Dealing with the driver is a particular challenge and getting a signature from them, especially when they are faced with a particularly high bill, can sometimes be difficult,” says Kendall.
“People will deny they have had an accident and say that damage has happened without their knowledge.”
Repair damage promptly and properly
Repair early and professionally is a key message the inspectors try and get through to drivers, stressing the extra costs associated with badly carried out smart repairs or damage that goes untreated.
“Quite often we do come across smart repairs that are not always done well, which then ends up being counter-productive because the client ends up paying more to get the work re-done,” says Kendall.
“The key thing for us in the broader scheme of things is the message to get repairs done early rather than later. In our experience, damage left untreated ends up costing more in the long run and causes more damage when left.”
Wheels, tyres and bumpers are the most common damages, while incidents of air vents damaged by phone holders are becoming more frequent.
Communication is key
“Our role is to deliver a transparent audit trail for the client’s asset so they can see the condition of the vehicle when it came from fleet and decide on how to cost the vehicles back,” says Kendall.
To keep vehicle recharges down, he urges fleet operators to keep communicating to drivers the importance of reporting damage and keeping vehicles in a good condition.
“It is down to good fleet management, monthly checks and good communication to keep the vehicles in good condition,” he said.
“Not having a blame culture is also a good thing, as this can make it easier for drivers to report any damage rather than avoid doing it.”

                                                           TRADUZIONE:

Trattare con i drivers è una sfida costante per l’ispettore di veicoli della BCA Andy Kendall, soprattutto quando si tratta di sottoscrivere  un preventivo di danno che può raggiungere migliaia di sterline.
Kendall è con BCA da oltre 16 anni, ha iniziato la sua carriera in carrozzeria e poi è diventato un Perito Auto Ispettore.
Egli è uno dei 45 ispettori in campo di BCA nel Regno Unito, che viaggiano in tutto il paese per valutare i veicoli della flotta sia presso i clienti che presso uno dei centri di vendita all’asta di BCA.
Il loro compito è quello di stimare il costo totale per ripristinare e riparare un veicolo che viene tolto dalla flotta, sia per la società di leasing per fissare il prezzo di vendita o per le flotte prima di inviare i veicoli all’asta.
Tutti gli ispettori hanno un ufficio pronto all’uso nel bagagliaio della loro auto, che comprende una stampante, dispositivi palmari e macchina fotografica.
Il processo di ispezione
Gli ispettori utilizzano un processo di classificazione da 1 a 5 per valutare la carrozzeria del veicolo e assegnare, con un valore tra 1 per la migliore condizione e il grado 5 che  indica che i lavori di riparazionecon sostituzione del ricambio deve essere effettuato.
“La cosa più importante per i veicoli che entrano in una carrozzeria è tempo”, dice Kendall.
“Il tempo è denaro per i veicoli aziendali, e la classificazione aiuta molto i potenziali acquirenti indicando quanto lavoro sarà necessario.
“Questo ha un valore inestimabile e i nostri clienti sanno cosa verrà a costare loro riparare il veicolo prima di venderlo.”
Le società forniscono agli ispettori della Commissione di BCA calibri di valutazione diversi che indicano come i veicoli devono essere restituiti e danno specifiche checklist con differenti costi da abbinare ad ogni singolo danno.
Ci saranno leggere differenze di valutazione  su usura e danni tra le società di leasing e produttori o NLT. Il rovescio della medaglia è che alcuni non pagheranno riparazioni che altri faranno.
Ad esempio, le società di leasing si differenziano se emettono una penale quando il libretto di manutenzione  di un veicolo è mancante.
Nel corso di una ispezione del veicolo, tutto il danno viene fotografato e caricato nel sistema di reporting di BCA.
La luce naturale deve essere presente per poter effettuare l’ispezione correttamente e tutti i driver sono incaricati di pulire i loro veicoli in anticipo.
Se l’ispettore vede  l’auto o il furgone ed è troppo sporco, può rifiutarsi di eseguire l’ispezione addebitando il costo dell’ispezione alla società.
“Trattare con il conducente è una sfida particolare e ottenere una firma da loro, soprattutto quando sono di fronte a un conto particolarmente elevato, a volte può essere difficile”, spiega Kendall.
“La gente nega di aver avuto un incidente e dice che il danno è avvenuto a loro insaputa.”
Riparare i danni prontamente e correttamente
Riparare presto e professionalmente è un messaggio chiave che gli ispettori cercano di dare attraverso i conducenti, sottolineando i costi aggiuntivi associati con le riparazioni  da fare  o  male effettuate.
“Molto spesso noi incontriamo riparazioni  che non sono sempre fatte bene, e poi finisce per essere controproducente perché il cliente finisce per pagare di più per un lavoro rifatto”, spiega Kendall.
“La cosa fondamentale per noi in linea di massima è il messaggio per ottenere riparazioni fatte presto e bene piuttosto che male o più tardi. Nella nostra esperienza, il danno non trattato finisce per costare di più nel lungo periodo e provoca più costi quando si ripara. “
Ruote, pneumatici e paraurti sono sede dei danni più comuni, mentre gli episodi di prese d’aria danneggiati dai titolari di telefonia sono sempre più frequenti.
La comunicazione è la chiave
“Il nostro ruolo è quello di fornire una linea di controllo trasparente per gli asset del cliente in modo che possano vedere la condizione del veicolo quando è arrivato dalla flotta e decidere come dare il veicoli indietro”, spiega Kendall.
Per mantenere il veicolo in forma, egli esorta i gestori di flotte per mantenere la comunicazione ai conducenti sull’importanza di riportare danni e mantenere i veicoli in buone condizioni.
“Per una buona gestione della flotta sono necessari controlli mensili e una buona comunicazione che obblighi i conducenti a  mantenere i veicoli in buone condizioni”, ha detto.
“Non avendo una cultura di responsabilità  è anche una buona cosa per i conducenti di segnalare prontamente eventuali danni, piuttosto che evitare di farlo.”

 Author

SMCV. Dura vita per gli avvocati ‘imbroglioni’: ecco la ‘camera-car’

Da pochi giorni gira per le strade di Santa Maria Capua Vetere un veicolo equipaggiato con fotocamere e sistemi di posizionamento Gps: è partita l’operazione contro i falsi sinistri

Santa Maria Capua VetereUn veicolo, equipaggiato con fotocamere e sistemi di posizionamento Gps, per «fotografare» lo stato di fatto della rete viaria del Comune di Santa Maria Capua Vetere. Da pochi giorni gira per le strade della città del Foro un veicolo ad alta tecnologia attraverso il quale l’Ente di Palazzo Lucarelli ha avviato il servizio di monitoraggio della qualità delle strade, sul territorio comunale, al fine di contrastare il fenomeno della denuncia di falsi sinistri stradali. Contestualmente le «fotografie» scattate dal veicolo fungeranno da supporto agli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria delle strade comunali. Si concretizza, in questo modo, un obiettivo prioritario che l’Ente intende perseguire: la riduzione drastica delle richieste di risarcimento danni presentate a carico del Comune che, negli ultimi mesi, sono aumentate a dismisura e che hanno rischiato di causare un concreto danno alle casse comunali. Si tratta di un piano avviato fin dai primi giorni dell’insediamento dell’amministrazione Di Muro su impulso dell’assessore e vicesindaco Antonio Scirocco e dell’ufficio legale di Palazzo Lucarelli. Il costo dell’operazione, con il servizio di monitoraggio affidato alla ditta Mersec, si aggira intorno ai 40mila euro ma consente un enorme risparmio in termini di spese che l’Ente andrebbe ad affrontare in sede giudiziaria. Le intenzioni dell’amministrazione Di Muro, finalizzate al contrasto delle denunce di falsi sinistri stradali, hanno raccolto i propri frutti. Basti pensare che le denunce presentate del 2008 furono 190 ma le richieste di risarcimento danni avanzate nei confronti del Comune aumentarono sensibilmente nel biennio successivo toccando quota 547 nel 2010. Nel 2011, primo anno del governo Di Muro, le persone che chiesero di essere risarcite per danni fisici o alle vetture causati dalle condizioni delle strade furono «soltanto» 327, per dimezzarsi – 160 – nel 2012, fino a toccare il minimo di 125 richieste di risarcimento danni presentate nel 2013. Un piano, appunto, concordato e frutto di una combinazione di iniziative quali la riduzione degli incarichi legali esterni, la manutenzione delle strade e accorgimenti attuati dall’ufficio legale del Comune ad esempio il ricorso a google map o alle indagini sul campo per «stanare» le denunce sospette.

Vincenzo Altieri in Attualita’

Evento 9 aprile

Più Concorrenza Più Diritti – Verso una riforma della RC Auto

Mercoledi 9 aprile dalle 10 alle 13.
Roma – Auletta dei gruppi parlamentari
Via di Campo Marzio 74 – Roma

Organizzazioni promotrici:

Mobast
Federcarrozzieri
Associazione Familiari Vittime Strada
Assoutenti
CUPSIT
Associazione Valore Uomo
OUA – Commissione Resposabilità Civile
UNARCA
SISMLA

La manifestazione di gennaio a Bologna e quella di febbraio a Genova, con l’ulteriore tappa di Torino del 29 marzo, sono stati un prezioso tassello per consolidare un movimento composto da artigiani, consumatori, Vittime della Strada e professionisti che si battono per un mercato assicurativo concorrenziale e in grado di garantire le opportunità di scelta del danneggiato di scegliere il proprio medico e il proprio riparatore e di ottenere un giusto ed equo risarcimento.

Il movimento che si è creato ha sparigliato le carte di rappresentanze che ragionano con logiche ambigue o consociative. Le Compagnie assicuratrici, abituate a dialogare solo con gli anelli deboli delle categorie interessate, si sono ritrovate spiazzate. L’inedita coalizione della Carta di Bologna ha fatto comprendere al Legislatore che le proposte avanzate non erano frutto di un ragionamento corporativo ma di una elaborazione complessa e sofisticata di proposte liberali e del tutto in linea con i più recenti orientamenti giurisprudenziali e legislativi sia in Italia che all’estero.

I punti della carta di Bologna diventeranno una proposta di legge che sarà presentata a Roma il prossimo 9 aprile nell’Auletta dei Gruppi Parlamentari, il luogo più prestigioso e ampio per far percepire ai parlamentari la nostra presenza. Sarà un giorno memorabile dove la nostra protesta diventerà una proposta, dove la nostra partecipazione attiva sarà il segno del nostro interesse a proseguire uniti per una seria riforma della RC Auto.

Di seguito il programma provvisorio e il form di registrazione che dovrà essere scrupolosamente compilato per agevolare le procedure di registrazione che saranno gestite dal personale della Camera previa presentazione di un documento di identità.

IL CONVEGNO HA NATURA FORMATIVA

Considerato il luogo è consigliabile (non obbligatorio) indossare giacca e cravatta.

PROGRAMMA DRAFT

9:30 – 10:00 Registrazione
A seguire fino alle 13:00 Rappresentanti delle Associazioni PromotriciProf.ssa Giuseppa Cassaniti Mastrojeni – Presidente AIFVS Associazione Familiari Vittime della StradaDott. Furio Truzzi – Presidente AssoutentiDott. Stefano Mannacio – Presidente CUPSIT Comitato Unitario Patrocinatori Stragiudiziali ItalianiDavide Galli – Presidente FedercarrozzieriAvv. Settimio Catalisano – Coordinatore Commissione Responsabilità Civile Organismo Unitario dell’AvvocaturaAvv. Marco Bona – PEOPIL, Pan-European Organisation of Personal Injury LawyersMario De Crescenzio – Presidente MO BAST!Avv. Giuseppe Mazzucchiello – Presidente Associazione Valore UomoAvv. Francesco d’Agata – Portavoce Sportello dei Diritti

Avv. Massimo Perrini – Responsabile scientifico UNARCA

Dott. Giampaolo Bizzarri – Confederazione Libertà del Danneggiato

Prof. Dott. Raffaele Zinno – Segretario SISMLA Sindacato italiano specialisti medicina legale e delle assicurazioni

Ivano Vernazzano – Consorzio fra Carrozzieri della provincia di Genova

Dott.ssa Annamaria Gandolfi – Inretecar

Dott. Enrico Pedoja – Segretario SMLT Società Medico Legale del Triveneto

Dott. Claudio Cangialosi – Direttore SicurAUTO.it

Avv. Matteo Mion – Giornalista Quotidiano Libero

Esponenti politiciDott. Cosimo Maria Ferri – Sottosegretario Ministero GiustiziaSen. Altero Matteoli (Forza Italia) – Presidente Commissione Lavori Pubblici e Comunicazioni – SenatoOn. Daniele Capezzone (Forza Italia) – Presidente Commissione Finanze – CameraOn. Alessandro Bonafede (Movimento 5 Stelle) – Vice presidente Commissione Giustizia – CameraOn Antonio Boccuzzi (Partito Democratico) – Commissione Lavoro – CameraOn. Andrea Colletti (Movimento 5 Stelle) – Commissione Giustizia – CameraOn. Marco Di Stefano (Partito Democratico) – Commissione Finanze – CameraOn. Leonardo Impegno (Partito Democratico) – Commissione Attività Produttive – CameraOn. Giovanna Palma (Partito Democratico) – Commissione Agricoltura – Camera

Sen. Sergio Puglia (Movimento 5 Stelle) – Commissione Lavoro – Senato

On. Mario Sberna (Per l’Italia) – Commissione Finanze – Camera

On. Paolo Russo (Forza Italia) – Commissione Agricoltura – Camera

Moderatore: Tommaso Caravani (Car Carrozzeria)

Promotori della Carta di Bologna

partecipanti all'evento

Aderenti alla carta di Bologna

partecipanti all`evento

partecipanti all`evento

CARTA DI BOLGNA

CARTA DI BOLGNA

Il pacchetto Rc auto scompare durante l’iter parlamentare

Commissione Finanze Camera Imc  Marcia indietro alla Camera

È rimasta nel titolo del provvedimento, ma è la grande assente: la «riduzione dei premi Rc auto» era una delle parti di maggior impatto popolare e mediatico del decreto legge Destinazione Italia, ma è stata stralciata (cancellando l’articolo 8) in commissione Finanze della Camera (nella foto) perché conteneva misure tanto contestate da mettere a rischio la conversione in legge dell’intero decreto legge. Così, per i veicoli, in Destinazione Italia sono rimaste solo due novità minori: la “legalizzazione” dell’uso saltuario su strada dei carrelli elevatori e la possibilità di svolgere attività di noleggio con conducente anche con risciò a pedali (un’iniziativa che dovrebbe decollare a Milano per Expo 2015).

Sulla Rc auto, dopo lo stralcio, regna l’incertezza. Lo pensano tutti i protagonisti dello scontro che ha affossato il pacchetto di Destinazione Italia. Ma da questo si dovrà partire per il prossimo intervento in materia, che appare inevitabile: il caro-polizze è il motivo principale che porta 3,8 milioni di veicoli (circa il 10% del parco circolante italiano effettivo, anche se la cifra va depurata almeno dai motocicli non utilizzati in inverno) a non essere assicurati. Il pacchetto prevedeva sconti minimi obbligatori a chi avesse accettato di far montare la scatola nera a bordo (7%), di far riparare il veicolo incidentato a un’officina convenzionata con la compagnia (5%), di rinunciare a cedere al riparatore il credito vantato verso la compagnia per il risarcimento (4%) e a farsi curare le lesioni riportate in un incidente da medici di fiducia dell’assicurazione (7%). Misure oggetto di critiche (alcune giuridicamente fondate) per la lesione di diritti del danneggiato e interessi di tutti gli operatori del mondo che ruota attorno all’Rc auto (compagnie, riparatori, avvocati, periti, patrocinatori, medici) e perché difficilmente non bastano a tagliare i costi di risarcimento (che fanno aumentare le tariffe, quindi gli sconti diventano poco utili).

Perplessità anche su altre novità come la stretta antifrode che taglia va da due anni a 90 giorni il tempo per chiedere il risarcimento, escludeva le testimonianze di persone non identificate al momento del sinistro, costringeva i giudici a segnalare ai pm i “testimoni abituali” e dava piena prova ai dati della scatola nera. Ma accanto a queste misure ce n’erano due certamente utili: il raddoppio (da cinque a io milioni di euro) del massimale minimo obbligatorio per il quale vanno assicurati i bus (autoveicoli con più di nove posti) e l’inserimento della mancata copertura copertura Rc auto tra le infrazioni accertabili pure da remoto (controlli automatici già previsti, per esempio, dall’articolo 201 del Codice della strada per eccesso di velocità, passaggio col rosso, transiti abusivi in Ztl e corsie preferenziali).

Ciò ritarda l’approvazione degli apparecchi di controllo da parte del ministero delle Infrastrutture (saranno in buona parte quelli stessi già usati per le altre infrazioni) e fa sì che le black list dei veicoli non assicurati siano utilizzabili solo come “precursori“: le forze dell’ordine possono solo usare comuni lettori di targhe che s’interfacciano con la lista e segnalano a una pattuglia ap postata a valle il transito di un veicolo compreso in essa. Gli agenti provvederanno alla classica contestazione controllando direttamente i documenti. Il 16 febbraio la Motorizzazione ha diramato alle forze dell’ordine per la prima volta la lista, come prevedeva il Dl 1/2012. L’elenco sarà aggiornato mensilmente. Il giorno 1 di ogni mese partirà una lettera a chi risulta non assicurato avvertendolo che, se non prowederà il giorno 15, verrà aggiunto o mantenuto nella prossima lista. Ciò non comporta conseguenze immediate, per cui chi non circola non ha nulla da temere. Ricordiamo, però, che è circolazione anche il tenere il veicolo parcheggiato in strada, quindi occorre tenerlo in un’area privata.

Autore: Maurizio Caprino – Il Sole 24 Ore Supplemento

RC AUTO. CDM RIPRESENTA TESTO RIFORMA.

Sen. Simona Vicari SENATRICE DELLA REPUBBLICA - NUOVO CENTRODESTRA - SOTTOSEGRETARIO DI STATO AL MINISTERO PER LO SVILUPPO ECONOMICO

Sen. Simona Vicari
SENATRICE DELLA REPUBBLICA – NUOVO CENTRODESTRA – SOTTOSEGRETARIO DI STATO AL MINISTERO PER LO SVILUPPO ECONOMICO

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Comunicato stampa della Sen. Simona Vicari

“Il Consiglio dei ministri ha oggi approvato un disegno di legge che riprende il testo dell’articolo 8 del Destinazione Italia, soppresso ieri dalle Commissioni Finanze e Attivitá produttive della Camera, nel quale erano inserite le norme di riforma dell’Rc Auto, cosí come predisposte da Palazzo Chigi. Rimane il rammarico per l’occasione persa con la soppressione dell’articolo 8, e che avrebbe consentito immediatamente ai cittadini di beneficiare di una riduzione dei costi delle tariffe. D’altro canto non posso che essere soddisfatta dalla decisione del Consiglio dei ministri che, da un lato, conferma il positivo lavoro svolto in questo mesi, e dall’altro ripropone in maniera forte e decisa la necessitá di un intervento che riduca i costi delle tariffe assicurative. L’auspicio é che adesso si lavori celermente in questo senso, dando un segnale chiaro ai cittadini”. Lo ha dichiarato la senatrice Simona Vicari, sottosegretario allo Sviluppo Economico. Articolo originale

Questo invece è il testo presente sul sito del Consiglio dei Ministri

Il Consiglio dei Ministri ha approvato, su proposta del ministro dello Sviluppo economico, Flavio Zanonato, un disegno di legge teso a ridurre i costi dell’assicurazione auto, consentendo l’apposizione di alcune clausole contrattuali che mirano a vanificare le richieste fraudolente di risarcimento e ad assicurare riduzioni del premio assicurativo. Questo meccanismo abbasserebbe il prezzo finale per il consumatore, rispetto all’anno passato.

Il disegno di legge prevede una serie di sconti per i consumatori e sanzioni, in caso di violazioni, per le assicurazioni. Il meccanismo di sconti e sanzioni può essere così sintetizzato:

  • Sconto del 7%, sulla media dei prezzi regionali, per l’applicazione della scatola nera. Sanzione da 5.000 euro a 40.000 euro in caso di mancata pubblicità o comunicazione.
  • Sconto del 5% e del 10% per risarcimento in forma specifica presso carrozzerie convenzionate.
  • Sconto del 4% per il divieto di cessione del diritto al risarcimento. Sanzione da 5.000 euro a 40.000 euro in caso di mancata pubblicità o comunicazione.
  • Sconto del 7% per prestazioni di servizi medico-sanitari resi da professionisti convenzionati con le imprese assicurative. Sanzione da 5.000 euro a 40.000 euro in caso di mancata pubblicità o comunicazione.

Il totale delle riduzioni previste dal governo è del 23%. Esempio: chi pagava un premio RcAuto di 1.000 euro all’anno, avrà una decurtazione a 770 euro.

Reti di impresa alla Borsa Mercoledì 11

Mercoledì 11 Dicembre 2013 al Palazzo della Borsa di Genova convegno sulle Reti d’Impresa a cura di “evolgo! – Rete impresa carrozzeria Italia”. Le storie degli imprenditori che hanno deciso di collaborare per resistere alla crisi

Evolgo: Il consigliere Enrico Morando ed il presidente Massimo Tosetti

Evolgo: Il consigliere Enrico Morando ed il presidente Massimo Tosetti

Resistere alla crisi, svilupparsi, trovare nuovi metodi di business e risultare vincenti. Di questo e di tanti altri temi si parlerà al convegno “Una rete tra le reti”Mercoledì 11 Dicembre 2013, dalle ore 10 in poi, presso la Sala delle Grida del Palazzo della Borsa di Genova (Via XX Settembre 44). L’importante appuntamento è organizzato da “evolgo!”, la rete di imprese di carrozzerie che è nata negli scorsi mesi e che già rappresenta un punto di riferimento in Italia, in quanto prima rete di imprese a livello nazionale in ambito Automotive. L’evento è in collaborazione con Assoretipmi, l’Associazione di Reti delle Piccole e Medie Imprese, e ha il patrocinio della Camera di Commercio di Genova, della Regione Liguria, del Comune di Genova e della Provincia di Genova. La partecipazione al convegno è gratuita ma è indispensabile la pre-registrazione.
 Occorre dare cortese riscontro alla Segreteria Organizzativa via telefono al numero 010 255825 oppure tramite e-mail all’indirizzo info@ddkpbridge.it entro e non oltre Lunedì 9 Dicembre 2013.

«Obiettivo del convegno – spiegano gli organizzatori – è quello di incrociare le esperienze delle Reti di Impresa già costituite, ma anche di quelle costituende, per raccogliere spunti utili a migliorare i percorsi di realizzazione, a favorirne lo sviluppo, ad evitare barriere e difficoltà che ne ostacolano crescita e consolidamento». Le istituzioni politico economiche, infatti, hanno individuato le Reti di Impresa come uno strumento che può dare un notevole impulso alla ripresa dell’economia del nostro Paese. Le Reti di Impresa hanno, quindi, i riflettori puntati e le attenzioni anche degli amministratori. In molte regioni sono anche usciti bandi che includono risorse importanti a favore delle Reti di Impresa e della loro crescita. «E’ importante far emergere – proseguono gli organizzatori – quali sono le criticità che incontrano gli imprenditori che si cimentano nella realizzazione di una Rete di Imprese;  come, ad esempio, quelle relative all’accesso al credito,  per evitare di tarpare le ali di quel tiepido entusiasmo che avvolge questi progetti». Durante il convegno, i cinque fondatori di “evolgo!” (Internet: http://www.evolgo.it), Massimo Tosetti – AutoService (presidente),
 Gian Carlo Berto – 
Bertocar (vice presidente),
 Michele Sirio – Carrozzeria 2000 (tesoriere),
 Enrico Morando – Carrozzeria Giardino
 e Giuseppe Pace – Carrozzeria Torino (consiglieri) – racconteranno la loro esperienza, per dare poi spazio a quella di molti altri imprenditori che hanno deciso di collaborare fra loro. Tra le Reti Impresa invitate, e che racconteranno la loro esperienza, ci sono Il Chinotto in Rete di SavonaQui Laigueglia, E-Plus Genova e Ribes, realtà interregionale la cui capofila è Esaote. «Le nostre aziende – dicono i fondatori di “evolgo!” – rappresentano l’essenza della professionalità, dell’esperienza, della storia e della tradizione genovese nell’ambito dell’autoriparazione e ciò che, con questa iniziativa, intendiamo proteggere e sviluppare è un contesto che coinvolge circa 600 aziende sul territorio regionale con più di 2000 occupati». Ma il progetto è ambizioso e i soci prevedono di espandersi anche al di fuori dei confini regionali. “evolgo!” nasce infatti come una vera e propria sfida e vuole contrastare le congiunture negative dell’attuale crisi economica. Gli appartenenti alla Rete vogliono essere protagonisti e non subire passivamente le leggi del mercato.

Il programma.

Apertura dei Lavori e Saluti: Felice Negri Vice Presidente Camera di Commercio e Presidente Confartigianato Ge; Massimo Tosetti, Presidente di “evolgo!”.

“Ruolo ed incentivi per le reti d’impresa nella programmazione comunitaria e regionale”, con Gabriella Drago, Dirigente Sviluppo Economico Regione Liguria

“Le Reti parlano: testimonianze dirette”, con Marco Abaton de Il Chinotto nella Rete; Paolo Buscaglia di Qui Laigueglia, Enrico Botte di Ribes e Giorgia Notari di E-Plus Genova.

“La crisi e le opportunità che essa può generare”, con Gian Carlo Berto, Vice Presidente “evolgo!”- Rete Impresa Carrozzeria Italia.

Tavola Rotonda: “Le strategie per vincere la crisi e il ruolo delle Reti di impresa”, con Renzo Guccinelli, Assessore allo Sviluppo Economico Regione Liguria; Pippo Rossetti, Assessore Bilancio Regione Liguria; Luca Costi, Direttore di Confartigianato Liguria; Maurizio Scajola, Segretario Generale Unioncamere Liguria; Aldo Caruso di Studio Caruso & Vitale; Gianluca Pozzoli, Direttore BNL Area Liguria; Eugenio Ferrari, Presidente di AssoretiPMI.

A seguire, dibattito. Conclusioni a cura di Massimo Tosetti, Presidente di “evolgo!”. Al termine dell’evento, verrà offerto un aperitivo.

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Il Presidente dell’Ania alla Camera: Sì alla forma specifica e al divieto di cessione del credito

Il Presidente dell'Ania alla Camera: Sì alla forma specifica e al divieto di cessione del credito In un’audizione alla VI Commissione Finanze della Camera, il presidente dell’Ania Minucci ha presentato le posizioni delle Compagnie, che sono sostanzialmente in linea con quanto previsto dalla risoluzione 7-00060 Gutgeld. Pieno appoggio quindi alla forma specifica e al divieto di cessione del credito

Il Presidente di Ania Aldo Minucci è stato ascoltato ieri (30 ottobre) dalla VI Commissione Finanze della Camera dei deputati in merito alla risoluzione n. 7-00060 presentata dall’Onorevole Gutgeld.
Minucci ha presentato le proposte del settore assicurativo per giungere ad una riduzione strutturale dei prezzi dell’assicurazione obbligatoria, che appaiono sostanzialmente in linea (quasi una fotocopia) con i provvedimenti contenuti nella risoluzione. Minucci, a nome del settore assicurativo, appoggia infatti pienamente l'”incentivo del risarcimento in “forma specifica”, affermando che “significativi risparmi di spesa possono essere realizzati prevedendo, in via generalizzata, la facoltà per l’impresa di offrire direttamente la riparazione dei mezzi danneggiati in alternativa al risarcimento pecuniario. In caso di rifiuto della riparazione da parte del danneggiato, il risarcimento pecuniario andrebbe limitato al costo che l’impresa avrebbe sostenuto provvedendo direttamente alla stessa riparazione”.
Pieno appoggio inoltre anche alla riduzione dei termini di richiesta di risarcimento per i danni subiti in seguito ad un incidente, che “sono attualmente troppo elevati (due anni) e sono spesso sfruttati per pratiche fraudolente, alterando i mezzi di prova ed impedendo verifiche da parte della compagnie. Un termine più ragionevole, novanta giorni (salvaguardando reali situazioni di forza maggiore), limiterebbe simili abusi e contribuirebbe ad accelerare tempi dei risarcimenti”.

L’Ania ritiene inoltre opportune alcune modifiche nelle procedure di liquidazione dei danni. In particolare si propone di ampliare da 5 a 8 giorni i termini a disposizione di una compagnia per svolgere perizie sui mezzi danneggiati; di identificare immediatamente gli eventuali testimoni dei sinistri impedendo la tardiva segnalazione di testimoni che attualmente consente pratiche scorre
tte; di ampliare da 30’ a 90 giorni i termini previsti per gli approfondimenti in caso di sospetta frode.
Ma oltre a questo l’Ania chiede di vietare la cessione del credito del diritto al risarcimento, “impiegata attualmente per aumentare il costo del sinistro a favore di intermediari professionali”.
Minucci ha anche parlato di “scatola nera”, affermando che l’Ania sottolinea che l’offerta di simili dispositivi debba essere lasciata alla facoltà delle imprese, e dell’attuazione delle nuove tabelle di risarcimento per i danni gravi alla persona. “Da queste potrebbe scaturire un abbattimento delle tariffe r.c. auto nell’ordine del 3-5%: si tratta di circa 20 euro in meno per veicolo, pari a un risparmio per gli italiani di oltre 800 milioni in ciascun anno”.

Durante l’audizione Minucci fatto inoltre riferimento alla suddivisione del costo del sinistro
“Nel 2012 il premio medio della Rc auto si attestava a 560 euro. L’80% di questa cifre era rappresentato dai costi dei risarcimenti e dagli oneri fiscali e parafiscali. I costi di gestione erano pari al 16% del prezzo finale in linea se non inferiori alla media europea. Il margine operativo ed i rendimenti finanziari pesavano per il 4%, una percentuale anch’essa comparabile con lamedia europea. Nel corso degli ultimi due anni la tassazione nel ramo della rc auto è progressivamente aumentata. Se si aggiungono gli oneri parafiscali,pari al 10,5%, si arriva ad un’aliquota complessiva prossima al 26%, superiore di circa otto punti percentuali alla media europea. L’attuale situazione dei conti pubblici rende difficile agire sul fronte fiscale. La strada maestra per realizzare una significativa riduzione della spesa è pertanto quella di incidere sul costo dei risarcimenti(12,1 miliardi nel 2012) che per il 68% del totale (8,3 miliardi) è rappresentato dal rimborso dei danni fisici subiti in conseguenza di un incidente. Il resto, (32%, pari a 3,8 miliardi) è imputabile al risarcimento dei danni a cose, relativi al costo dei ricambi ed alle spese per le riparazioni”.

Sintesi: http://www.ania.it/it/Come-ridurre-prezzi-rc-auto/Per-ridurre-i-prezzi-della-rc-auto.html

Testo Completo: Audizione-Comm.-Finanze-Risoluzione-Gutgeld