BUCHE SULLE STRADE E INCIDENTI. CHI PAGA?

buche-per-strada rid   I sinistri causati dalla cattiva manutenzione stradale sono sempre di moda. Bisogna sapere che in questi casi è possibile richiedere il risarcimento del danno all’Ente proprietario del tratto di strada incriminato.

La richiesta presuppone la prova del fatto e la legittimazione passiva dell’Ente, ciò l’esistenza di un rapporto di proprietà o custodia tra l’Ente e la strada.

I casi più comuni sono quelli delle auto che a causa di una buca scoppiano una ruota o piegano il cerchio e vanno a sbattere contro ostacoli fissi o altre vetture. Oppure, più frequenti, motocicli o biciclette che cadono a terra a causa di buche o crepe. Anche le buche sui marciapiedi spesso sono fatali,  per le caviglie dei pedoni.

In questi casi la responsabilità dell’Ente proprietario o custode della strada, del marciapiede e della buca quindi, è compromessa ed il risarcimento dovuto (art. 14 C.d.S. D.Lgs. 285/92) da parte dei vari, Comuni, Provincie, ecc.

Come si richiede il risarcimento?

Innanzitutto bisogna provare il fatto, per cui l’evento va verbalizzato da parte della Polizia Locale o Stradale. Inoltre è opportuno scattare delle fotografie concomitanti della buca e del danno e meglio di ogni cosa, recuperare i riferimenti di eventuali testimoni al fatto.

Se dal fatto ne sono derivate lesioni fisiche è meglio andare al Pronto Soccorso per le medicazioni e la certificazione della prognosi. Se i danni sono solo materiali basta una perizia o un preventivo. In molti casi è meglio affidarsi ad un collega Perito Assicurativo che curi l’attivo, saprà lui qual è la migliore “strada” da intraprendere senza intoppi.

Individuato l’ente si invia la raccomandata entro il termine di decadenza di 5 anni (non è un RC Auto) e ci si informa sulla compagnia o la società che gestisce il danno per definire il risarcimento.