Perito Assicurativo danni immobili

  Adecco spa, Filiale di Brescia Office, ricerca per Studio Peritale di Brescia, un perito assicurativo.

MANSIONI: La risorsa avrà il compito di accertare e stimare i danni subiti dagli immobili (incendio, furto) recandosi personalmente presso la sede indicata, e successivamente di predisporre una relazione descrittiva per conto della compagnia assicurativa.

REQUISITI: Diploma di scuola media superiore, forte orientamento al raggiungimento degli obiettivi, precisione, disponibilità a frequenti spostamenti nel corso della giornata. Necessaria esperienza pregressa in ruolo analogo.

ORARIO DI LAVORO: Full time

ZONA DI LAVORO: Lombardia Lâ€(TM)

AZIENDA OFFRE: collaborazione in P.IVA o contratto da dipendente

CANDITATI

PERITO ASSICURATIVO BRESCIA

20130618-075626.jpgContratto:  da definire Disponibilità:  full time
Comune:  Brescia
DESCRIZIONE
Space Work seleziona per studio peritale assicurativo 1 PERITO ASSICURATIVO

DESCRIZIONE DELL’ATTIVITA’: La risorsa si occuperà di analisi dei danni, perizie assicurative e sopralluoghi.

REQUISITI DEL/DELLA CANDIDATO/A IDEALE: Diploma, preferibilmente di tipo tecnico. Esperienza di almeno 1/2 anni nella medesima posizione o nella vendita di prodotti finanziari e/o assicurativi. Conoscenza di base dei principali sistemi informatici. Precisione, flessibilità e buone doti relazionali ne completano il profilo.

L’AZIENDA OFFRE: Contratto di assunzione e retribuzione commisurata all’esperienza.

SEDE DI LAVORO: Brescia

Referente della selezione: Laura Cocca

Inviare cv a laura.cocca@spacework.eu inserendo il codice annuncio 3666.

L’ offerta di lavoro qui pubblicata si rivolge a candidati di entrambi i sessi ai sensi della legge (D.Lgs. 198/2006).

ACI Global è Business Partner della Mille Miglia

mille miglia

La storica gara di auto d’epoca prenderà il via 15 maggio da Brescia per farvi ritorno il 18, passando per Reggio Emilia, dopo quattro tappe con soste a Padova, Bologna e Roma.

E’ una Mille Miglia all’insegna dell’originalità, nel senso di fedeltà alle origini, sia per quanto riguarda le vetture accettate, che per quanto attiene la scelta del percorso. Quest’anno è previsto l’attraversamento di città che da molto tempo non erano state toccate: come per esempio L’Aquila, con un omaggio alla città colpita dal terremoto nel 2009.

Nell’edizione 2014 c’è – poi – l’introduzione della quarta tappa. Una novità voluta per dare più respiro ai partecipanti, che potranno così fare una sosta a Bologna prima di rientrare a Brescia, avendo l’opportunità di apprezzare ancor di più la bellezza dei territori attraversati.
L’arrivo a Brescia la domenica sarà un ulteriore motivo di festa per la Mille Miglia e per la città stessa, rispondendo all’obiettivo di rendere sempre più forte e visibile il legame tra la gara e la sua città e tra Brescia e l’Italia.

Mille Miglia infatti è un evento tutto italiano, uno dei più belli e affermati a livello mondiale!

Quest’anno saranno più di 435 gli equipaggi (per l’80% stranieri, tra cui è annoverata la presenza di personaggi famosi del calibro di Jeremy Irons e Adrien Brody) e 35 i Paesi rappresentati tra cui Stati Uniti, Russia, Giappone, Montecarlo, Germania, Regno Unito ma anche Thailandia e Hong Kong.

In strada modelli storici di Ferrari, Bugatti, Aston Martin, Bentley, Alfa Romeo, Jaguar, Porsche, Mercedes, Fiat, Lancia, Lotus, Maserati, tante altre ancora e…ACI Global!

Sarà infatti la Società controllata dell’Automobile Club Italia – scelta dall’Organizzazione come Business Partner (www.1000miglia.it) – a fornire agli equipaggi assistenza tecnica attraverso una gestione dedicata che darà un primo ausilio dalla Centrale Operativa ed invierà i mezzi di soccorso in caso di necessità.

Il tutto completato dalla presenza dell’innovativo mezzo di ACI Global, dedicato agli interventi di riparazione sul posto, “Depa Special” ACI 803.116, che presenzierà alle ultime tappe della storica Manifestazione.

Fonte: www.aciglobal.it

Truffa milionaria sui mutui Il pm chiude la maxi inchiesta

False perizie per «gonfiare» dei prestiti mai rimborsati Verso il rinvio a giudizio di tre immobiliaristi bresciani  Irrisolto il nodo delle presunte complicità di alto livello

False perizie e stime «gonfiate»: era un giro milionario

False perizie e stime «gonfiate»: era un giro milionario

Perizie compiacenti avevano trasformato dei ruderi in case di lusso gonfiando in modo fraudolento il valore degli immobili. Attraverso acquirenti di comodo, riuscirono a ottenere dalle banche mutui rimborsati poi solo in minima parte. In questo modo truffarono dieci istituti di credito e riuscirono ad intascare cinque milioni di euro attraverso 42 raggiri messi a segno nel Cremonese e nel Bresciano dal giugno del 2006 fino all’estate del 2011.
Ora la procura ha chiuso l’indagine nei confronti di settanta indagati, tra cui cinque professionisti finiti un anno fa in manette nell’ambito dell’inchiesta «Domus» della Guardia di finanza di Cremona, coordinata dal sostituto procuratore Fabio Saponara. Fra i presunti registi della truffa figurano un immobiliarista di Rovato e due di Manerbio. Per loro e altre 67 persone accusate di associazione a delinquere finalizzata alla truffa, si va verso la richiesta di rinvio a giudizio. Dieci venditori degli immobili al centro della truffa – uno residente in Franciacorta e tre nella Bassa – sono usciti dall’inchiesta. Assistiti dall’avvocato Paolo Carletti, hanno dimostrato di essere stati vittime e non complici del raggiro, ha detto l’avvocato Paolo Carletti. Il blitz scattò nel maggio del 2013, quando furono arrestati Cristian S. e la sua compagna Simona D., entrambi residenti a Ostiano. In cella finirono anche i titolari di tre agenzie immobiliari: Stefano B. e Mario S. di Manerbio e Pierluigi T. di Rovato. Tutti sono attualmente in libertà.
Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, il meccanismo della truffa era semplice «ma – si leggeva nell’ordinanza di custodia cautelare in carcere firmata dal gip, Guido Salvini -, seriale e portata avanti con grande capacità organizzativa in un momento in cui era facile accendere mutui». Individuate le case da acquistare, generalmente immobili fatiscenti, i titolari delle agenzie stilavano false perizie di stima. Poi assoldavano i compratori fittizi, pregiudicati o sinti reclutati nei campi nomadi di Pavia, come Athos, 30 anni, nipote di Mafalda, «la regina dei rom» morta nel ’77. Contraffatte erano anche le attestazioni di reddito degli acquirenti di comodo.
OTTENUTO IL MUTUO, gli immobiliaristi intascavano la differenza fra il prezzo reale e quello gonfiato, ne consegnavano una parte ai complici neointestatari della casa che nel frattempo si erano resi irreperibili, interrompendo il rimborso del prestito fondiario. Quarantatre gli episodi contestati: fra questi compravendite ad Alfianello, Cerveno, San Gervasio, Urago d’Oglio, Verolanuova, Pontevico, Seniga, Borgo San Giacomo, Gambara, Milzano, Comezzano-Cizzato, Rovato e Palazzolo.
Nell’indagine restano alcuni punti oscuri. «Non vi è dubbio alcuno che gli indagati, per portare a compimento la truffa – ha scritto fra l’altro il Gip -, potevano contare stabilmente su non ancora individute complicità di funzionari di banca, promotori finanziari, professionisti incaricati della stima degli immobili nonchè sui notai incaricati di redigere i contratti».

R.PR.