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Il 25 ottobre a Fleet Manager Academy Bologna
Gestione della flotta: dalle piattaforme digitali
alla intelligenza artificiale

Sarà Luciano Bononi, Professore Associato di Reti di Calcolatori, Internet of Things, Wireless and Mobile System e Applicazioni Mobili all’Università di Bologna, a tenere la Lectio Magistralis che aprirà il 25 ottobre la XII edizione della Fleet Manager Academy nel quartiere fieristico di Bologna.
Il tema che verrà sviluppato dal Prof. Bononi è di grande interesse: le prospettive di gestione delle flotte che si aprono con l’intelligenza artificiale. Il crescente utilizzo di dispositivi mobili come Ipad e smartphone per l’attivazione di piattaforme di gestione digitale della flotta rappresenta la dotazione strumentale indispensabile dei professionisti della gestione dei parchi auto aziendali. Le potenzialità di questi sistemi digitali hanno importanti implicazioni nello sviluppo delle strategie delle aziende sia in termini di innovazione di gestione della flotta, sia nella interazione con i sistemi on board dei veicoli in relazione alle funzioni di guida connessa e assistita, tracciabilità e controllo remoto, monitoraggio dei percorsi, degli stili di guida e dei consumi.
L’ulteriore prospettiva di sviluppo futuro è legata alle inedite frontiere delle tecnologie dell’intelligenza artificiale e delle funzioni cognitive applicate alla mobilità veicolare ed alla gestione del parco auto che faciliteranno i compiti dei fleet manager e renderanno accessibili nuovi traguardi sia in termini di efficienza sia in termini di sicurezza.
L’appuntamento con il Prof. Bononi e con la Fleet Manager Academy del 25 ottobre a Bologna è quindi più che mai ineludibile.
La partecipazione dei fleet manager è come sempre gratuita previa registrazione.

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Rinasce Motor Show Bologna, si parte il 3 dicembre

Motor ShowCon 40 marchi presenti compresa Fca, non c’è gruppo Vw

Alla fine il Motor Show di Bologna è tornato e lo ha fatto in concomitanza del suo 40/mo compleanno. Dopo l’edizione del 2014, l’ultima co-targata Bologna Fiere-Gl Events, ed un anno di assenza, la storica kermesse motoristica rinasce organizzata dalla sola Bologna Fiere e con un format diverso, che vede anche una sorta di Motor Show Off con le auto in diverse zone della città ed un’attenzione particolare per l’ambiente, il design e il digitale. Dopo le due giornate stampa dell’1 e 2 dicembre, dal 3 all’11 il Motor Show sarà aperto al pubblico che, oltre ad ammirare le novità esposte dai circa 40 marchi presenti alla Fiera di Bologna, potrà anche assistere ad una serie di eventi e competizioni sportive organizzate da Aci Sport e provare le vetture. Quest’anno, grazie ad un accordo tra CarraraFiere e BolognaFiere, il pubblico potrà anche testare Suv e 4X4 su un percorso ad hoc allestito.

Molte saranno le anteprime nazionali. In particolare Dr Motor affiderà al Motor Show il suo rientro sul mercato con quattro nuovi modelli, quattro Suv di dimensione piccola e media. Il gruppo Fca invece sarà presente con tutti i marchi compreso Mopar, ed esporrà le novità lanciate quest’anno in Italia.

Grande assente il gruppo Volkswagen, ma sarà presente Lamborghini, tra i fiori all’occhiello della ‘Motor Valley’ emiliana. Tra i debutti nazionali anche quelli del Groupe Psa, presente con tutti i suoi marchi Peugeot, Citroen e DS. Peugeot presentera’ in anteprima nazionale il nuovo Suv 5008, Citroen, portera’, poche settimane dopo il lancio, la nuovissima C3 e DS presentera’ al pubblico italiano la nuova gamma Performance Line sui modelli Ds 3, Ds 4 e Ds 5. Ci sarà spazio anche per la concept Peugeot 308 R Hybrid. La nuova Ford GT, la supercar che rappresenta l’espressione più elevata ed esclusiva del dna sportivo dell’Ovale Blu, sarà l’anteprima nazionale di Ford, mentre Toyota sarà presente con il nuovo C-HR, che segna l’ingresso in grande stile della casa nel segmento dei crossover compatti. In passerella anche la berlina Mirai, la prima di serie alimentata a idrogeno, con attivita’ di test drive organizzate anche in citta’. Confermata anche Suzuki, che ha scelto il Motor Show per presentare in anteprima l’ultima edizione della Ignis, un baby suv pronta ad arrivare sul mercato italiano a gennaio 2017. Ci saranno anche Land Rover con il nuovo Discovery e Jaguar con la nuova tecnologia AWD (All Wheel Drive), e marchi prestigiosi come Lamborghini, Pagani, Zagato, Italdesign, Pinifarina, Effeffe, Noble, Mc Laren e Bentley.

PERITO DI ASSICURAZIONE BOLOGNA

PROVINCIA DI BOLOGNA

Posizione: Perito di assicurazione
Riferimento annuncio: 1249/2016
Data inserimento: 06.07.16
Posti disponibili: 1
Luogo: Casalecchio di Reno (BO)
Categoria Professionale / Mansione: Ricercatore/Ingegnere/Tecnico
Settore: Assicurazioni
Offerta pubblicata da: Centro per l’impiego di Zola Predosa

Cod. 1249/2016 valida fino al 30/08/2016

Mansione Perito assicurativo Qualifica ISTAT 3324009 perito di assicurazione

Contenuti e contesto del lavoro Perito assicurativo Rc Auto Ispezioni peritali su mezzi danneggiati Quantificazione/Stima tecnica del danno e negoziazione con assicurato

Luogo di lavoro CASALECCHIO DI RENO (BO)

Formazione Diploma di Scuola Superiore

Caratteristiche candidati Patente B – Automunito/a Richiesta esperienza nel settore assicurativo/automotive

CANDIDATI

Autonoleggio, adesso basta una app per prenotare l’auto che si desidera

locauto app  Si chiama Elefast la soluzione proposta da Locauto operativa già da maggio

Ci sono idee che partono dalla Silicon Valley. E ce ne sono altre che a pochi passi dalla stazione Centrale di Milano, provano a rivoluzionare un business tradizionale come quello del noleggio auto. È il caso di Elefast soluzione innovativa di Locauto, che nel capoluogo lombardo ha la sua base: una appche consente di ritirare (e consegnare) la vettura prenotata senza passare dal desk, accorciando così i tempi delle operazioni di noleggio. Mai finora un rent a car si era spinto così avanti verso il mondo digitale.

Più facile

Il funzionamento è semplice: si prenota l’auto tramite l’app sul proprio smartphone o tablet e un’ora prima del noleggio viene comunicato il numero di targa e il modello della vettura assegnata. A quel punto non resta che recarsi al parcheggio Locauto, aprire le portiere dell’auto semplicemente digitando un pin sul proprio smartphone, prendere la chiave che si trova all’interno e accendere il motore. Tutto si ripete nella fase di riconsegna: si lascia la chiave all’interno, si chiudono le portiere con il telefonino e il gioco è fatto. Il pagamento avviene con carta di credito e la fattura arriva direttamente via mail.

 Business Travel

«Il servizio Elefast nasce per il target del business travel, dei professionisti che hanno sempre poco tempo a disposizione, diventando anche uno strumento di loyalty per questi clienti, ai quali abbiamo riservato sconti sui servizi aggiuntivi», ha spiegato Mario Tavazza, CEO di Locauto. La app sarà disponibile a partire dai primi giorni di maggio negli aeroporti di Torino, Milano Malpensa, Milano Linate, Venezia, Bologna, Roma Fiumicino, Napoli, Bari e Catania. A seguire sarà esteso a tutti gli uffici aeroportuali dell’azienda italiana di rent a car. Oltre 2.000 le vetture sulle 12 mila in flotta, dedicate al servizio con una gamma che va dalle economiche, alle compatte, alle automatiche, fino alle luxury, passando per le ibride.

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Torna l’appuntamento a Bologna con il Motor Show.

formula e

formula student

smart

cartello motor showSu il sipario dopo un’anno di serrata riapre i i battenti domani. E’la  39ª edizione del Motor Show di Bologna, la grande kermesse dedicata motori e dintorni.

Dopo un anno di assenza, secondo le intenzioni degli organizzatori quello di quest’anno dovrebbe essere l’appuntamento del rilancio.

Giulia Micheletti A.D. di GL Events Italia, oggi alla manifestazione ha detto: “Grazie anche ad una  joint-venture con la fiera di Bologna siamo riusciti a realizzare quella che per noi è una grande soddisfazione. Abbiamo rimesso la chiesa centro del villaggio o come dice un grande allenatore. Abbiamo 21 case automobilistiche 10 aree esterne per i test drive, una grande area per le gare.

Nel 2014 abbiamo visto una piccola crescita ancora non sufficiente naturalmente per tornare ai livelli pre-crisi, è un settore che ha perso al momento circa il 40% avendo recuperato un pochino. Quindi non è proprio una situazione semplicissima per il settore, ma il settore è strategico ed è determinante.”

Insomma il pianeta auto e i suoi satelliti, la storia delle quattro ruote in qualche migliaio di metri quadrati. Ci sono modelli intramontabili, brand ricchi di fascino, due compleanni che parlano tedesco, i 40 anni della VW Golf,  la Porsche 111, un modello entrato nel mito. Poi test drive e corsi di guida sicura. Nei prossimi giorni tornano anche gare ed esibizioni. Grande spazio alle soluzioni ecologiche con i veicoli a basso impatto ambientale come quelli ibridi o totalmente elettrici a emissioni zero.
Il Motor Show da sempre è anche occasione per tastare il polso al mercato dell’auto alle prese con una crisi che non concede tregua.

 

ACI Global è Business Partner della Mille Miglia

mille miglia

La storica gara di auto d’epoca prenderà il via 15 maggio da Brescia per farvi ritorno il 18, passando per Reggio Emilia, dopo quattro tappe con soste a Padova, Bologna e Roma.

E’ una Mille Miglia all’insegna dell’originalità, nel senso di fedeltà alle origini, sia per quanto riguarda le vetture accettate, che per quanto attiene la scelta del percorso. Quest’anno è previsto l’attraversamento di città che da molto tempo non erano state toccate: come per esempio L’Aquila, con un omaggio alla città colpita dal terremoto nel 2009.

Nell’edizione 2014 c’è – poi – l’introduzione della quarta tappa. Una novità voluta per dare più respiro ai partecipanti, che potranno così fare una sosta a Bologna prima di rientrare a Brescia, avendo l’opportunità di apprezzare ancor di più la bellezza dei territori attraversati.
L’arrivo a Brescia la domenica sarà un ulteriore motivo di festa per la Mille Miglia e per la città stessa, rispondendo all’obiettivo di rendere sempre più forte e visibile il legame tra la gara e la sua città e tra Brescia e l’Italia.

Mille Miglia infatti è un evento tutto italiano, uno dei più belli e affermati a livello mondiale!

Quest’anno saranno più di 435 gli equipaggi (per l’80% stranieri, tra cui è annoverata la presenza di personaggi famosi del calibro di Jeremy Irons e Adrien Brody) e 35 i Paesi rappresentati tra cui Stati Uniti, Russia, Giappone, Montecarlo, Germania, Regno Unito ma anche Thailandia e Hong Kong.

In strada modelli storici di Ferrari, Bugatti, Aston Martin, Bentley, Alfa Romeo, Jaguar, Porsche, Mercedes, Fiat, Lancia, Lotus, Maserati, tante altre ancora e…ACI Global!

Sarà infatti la Società controllata dell’Automobile Club Italia – scelta dall’Organizzazione come Business Partner (www.1000miglia.it) – a fornire agli equipaggi assistenza tecnica attraverso una gestione dedicata che darà un primo ausilio dalla Centrale Operativa ed invierà i mezzi di soccorso in caso di necessità.

Il tutto completato dalla presenza dell’innovativo mezzo di ACI Global, dedicato agli interventi di riparazione sul posto, “Depa Special” ACI 803.116, che presenzierà alle ultime tappe della storica Manifestazione.

Fonte: www.aciglobal.it

RCAUTO: Da Rete Amica Carrozzeria una proposta di legge

Il direttivo di Rete Amica Carrozzeria

AOSTA: “Le compagnie assicurative abituate a dialogare solo con gli anelli deboli delle categorie interessate, si sono ritrovate spiazzate”. Il Direttivo di Rete Amica Carrozzeria della Valle d’Aosta esprime così la sua soddisfazione per “quel movimento trasversale italiano composto da artigiani, consumatori, vittime della strada e professionisti che si battono per un mercato assicurativo concorrenziale e in grado di garantire le opportunità di scelta del danneggiato, di scegliere il proprio medico e il proprio riparatore e di ottenere un giusto ed equo risarcimento”.

Rete Amica Carrozzeria della Valle d’Aosta partecipa a pieno titolo al movimento che dopo la manifestazione di gennaio a Bologna e quella di febbraio a Genova, il 29 marzo a Torino, un proprio rappresentante ha relazionato sulle “ricadute negative” della riforma dell’RcAuto in discussione al Parlamento.

“Il movimento che si è creato – si legge in una nota di Rete Amica Carrozzeria – ha sparigliato le carte di rappresentanze sindacali che ragionano con logiche ambigue o consociative”. Infatti, l’inedita coalizione nata a Bologna ha fatto comprendere al Legislatore che “le proposte avanzate non erano frutto di un ragionamento corporativo ma di una elaborazione complessa e sofisticata di proposte liberali e del tutto in linea con i più recenti orientamenti giurisprudenziali e legislativi sia in Italia che all’estero”.

I punti della carta di Bologna diventeranno una proposta di legge che sarà presentata a Roma il prossimo 9 aprile nell’Auletta dei Gruppi Parlamentari, parteciperanno all’evento anche i rappresentanti di Rete Amica Carrozzeria. “Sarà un giorno importante dove la nostra protesta – spiega Roberto Padovani . vive presidente valdostano della Rete – diventerà una proposta, dove la nostra partecipazione attiva sarà il segno del nostrointeresse a proseguire insieme agli altri gruppi italiani per una seria riforma della RC Auto”.

 g.b

Evento 9 aprile

Più Concorrenza Più Diritti – Verso una riforma della RC Auto

Mercoledi 9 aprile dalle 10 alle 13.
Roma – Auletta dei gruppi parlamentari
Via di Campo Marzio 74 – Roma

Organizzazioni promotrici:

Mobast
Federcarrozzieri
Associazione Familiari Vittime Strada
Assoutenti
CUPSIT
Associazione Valore Uomo
OUA – Commissione Resposabilità Civile
UNARCA
SISMLA

La manifestazione di gennaio a Bologna e quella di febbraio a Genova, con l’ulteriore tappa di Torino del 29 marzo, sono stati un prezioso tassello per consolidare un movimento composto da artigiani, consumatori, Vittime della Strada e professionisti che si battono per un mercato assicurativo concorrenziale e in grado di garantire le opportunità di scelta del danneggiato di scegliere il proprio medico e il proprio riparatore e di ottenere un giusto ed equo risarcimento.

Il movimento che si è creato ha sparigliato le carte di rappresentanze che ragionano con logiche ambigue o consociative. Le Compagnie assicuratrici, abituate a dialogare solo con gli anelli deboli delle categorie interessate, si sono ritrovate spiazzate. L’inedita coalizione della Carta di Bologna ha fatto comprendere al Legislatore che le proposte avanzate non erano frutto di un ragionamento corporativo ma di una elaborazione complessa e sofisticata di proposte liberali e del tutto in linea con i più recenti orientamenti giurisprudenziali e legislativi sia in Italia che all’estero.

I punti della carta di Bologna diventeranno una proposta di legge che sarà presentata a Roma il prossimo 9 aprile nell’Auletta dei Gruppi Parlamentari, il luogo più prestigioso e ampio per far percepire ai parlamentari la nostra presenza. Sarà un giorno memorabile dove la nostra protesta diventerà una proposta, dove la nostra partecipazione attiva sarà il segno del nostro interesse a proseguire uniti per una seria riforma della RC Auto.

Di seguito il programma provvisorio e il form di registrazione che dovrà essere scrupolosamente compilato per agevolare le procedure di registrazione che saranno gestite dal personale della Camera previa presentazione di un documento di identità.

IL CONVEGNO HA NATURA FORMATIVA

Considerato il luogo è consigliabile (non obbligatorio) indossare giacca e cravatta.

PROGRAMMA DRAFT

9:30 – 10:00 Registrazione
A seguire fino alle 13:00 Rappresentanti delle Associazioni PromotriciProf.ssa Giuseppa Cassaniti Mastrojeni – Presidente AIFVS Associazione Familiari Vittime della StradaDott. Furio Truzzi – Presidente AssoutentiDott. Stefano Mannacio – Presidente CUPSIT Comitato Unitario Patrocinatori Stragiudiziali ItalianiDavide Galli – Presidente FedercarrozzieriAvv. Settimio Catalisano – Coordinatore Commissione Responsabilità Civile Organismo Unitario dell’AvvocaturaAvv. Marco Bona – PEOPIL, Pan-European Organisation of Personal Injury LawyersMario De Crescenzio – Presidente MO BAST!Avv. Giuseppe Mazzucchiello – Presidente Associazione Valore UomoAvv. Francesco d’Agata – Portavoce Sportello dei Diritti

Avv. Massimo Perrini – Responsabile scientifico UNARCA

Dott. Giampaolo Bizzarri – Confederazione Libertà del Danneggiato

Prof. Dott. Raffaele Zinno – Segretario SISMLA Sindacato italiano specialisti medicina legale e delle assicurazioni

Ivano Vernazzano – Consorzio fra Carrozzieri della provincia di Genova

Dott.ssa Annamaria Gandolfi – Inretecar

Dott. Enrico Pedoja – Segretario SMLT Società Medico Legale del Triveneto

Dott. Claudio Cangialosi – Direttore SicurAUTO.it

Avv. Matteo Mion – Giornalista Quotidiano Libero

Esponenti politiciDott. Cosimo Maria Ferri – Sottosegretario Ministero GiustiziaSen. Altero Matteoli (Forza Italia) – Presidente Commissione Lavori Pubblici e Comunicazioni – SenatoOn. Daniele Capezzone (Forza Italia) – Presidente Commissione Finanze – CameraOn. Alessandro Bonafede (Movimento 5 Stelle) – Vice presidente Commissione Giustizia – CameraOn Antonio Boccuzzi (Partito Democratico) – Commissione Lavoro – CameraOn. Andrea Colletti (Movimento 5 Stelle) – Commissione Giustizia – CameraOn. Marco Di Stefano (Partito Democratico) – Commissione Finanze – CameraOn. Leonardo Impegno (Partito Democratico) – Commissione Attività Produttive – CameraOn. Giovanna Palma (Partito Democratico) – Commissione Agricoltura – Camera

Sen. Sergio Puglia (Movimento 5 Stelle) – Commissione Lavoro – Senato

On. Mario Sberna (Per l’Italia) – Commissione Finanze – Camera

On. Paolo Russo (Forza Italia) – Commissione Agricoltura – Camera

Moderatore: Tommaso Caravani (Car Carrozzeria)

Promotori della Carta di Bologna

partecipanti all'evento

Aderenti alla carta di Bologna

partecipanti all`evento

partecipanti all`evento

CARTA DI BOLGNA

CARTA DI BOLGNA

Incidenti stradali e truffe, in calo solo al sud: Liguria al secondo posto tra le Regioni del nord

assicurazione auto tagliando   Liguria. Una piaga italiana, quella delle truffe nei sinistri stradali, che resta attualissima – nonostante le numerose ed inutili riforme succedutesi negli anni, tra cui il famigerato “indennizzo diretto” – com’è possibile verificare dai dati che l’IVASS (Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni) che ha sostituito nelle funzioni l’ISVAP, elabora e pubblica ogni anno circa le statistiche con il numero dei casi accertati di frode rispetto al complesso degli incidenti denunciati.

Nel 2011 risulta che in Italia sono stati rilevati 54.502 sinistri fraudolenti, pari al 2,04% di tutti quelli accaduti e denunciati nel medesimo anno. La cifra è in calo rispetto all’anno precedente, che aveva visto 69.763 casi (il 2,3% del totale) di truffe. Il problema interessa l’intero Paese, seppur con spiccate differenze territoriali. È interessante notare che la riduzione dei casi di sinistri fraudolenti che ha caratterizzato il 2011 riguarda soprattutto le zone in cui il fenomeno ha un’incidenza più alta.

L’Italia settentrionale è l’area con la minore incidenza di casi di frode. Tuttavia, la maggior parte delle regioni del Nord presentano aumenti rispetto agli anni precedenti. La regione settentrionale con la maggior incidenza di frodi è il Piemonte, stabile all’1,21% dei casi di sinistri denunciati risultati fraudolenti. Seguono, in crescita, la Liguria (1,03%), l’Emilia Romagna (0,97%), la Lombardia (0,93%), il Veneto (0,72%), la Valle d’Aosta (0,66%), il Friuli Venezia Giulia (0,57%) e il Trentino Alto Adige (0,25%).

Per quanto riguarda il centro Italia, abbiamo dati perlopiù stabili. Abruzzo e Lazio segnalano l’1,42% di casi di sinistri fraudolenti, la Toscana l’1,22% e le Marche l’1,02%. L’Umbria è in aumento, con lo 0,77% dei casi.

Preoccupanti restano i dati delle regioni meridionali, seppure tutte in calo rispetto all’anno precedente: Campania (7,32% dei casi), Puglia (5,17%), Calabria (4,52%), Basilicata (2,95%) e Molise (2,61%). Per quanto riguarda le isole, la Sicilia è in calo con il 2,82% dei casi, mentre la Sardegna aumenta con lo 0,93%.

Dalla lettura dei dati in questione, rileva Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, tuttavia, emergono degli aspetti inequivocabili: da una parte, come si diceva, il fenomeno resta assai diffuso, dall’altra si evince che la riduzione in valore dei risarcimenti per le cosiddette “micropermanenti” in particolare i cosiddetti “colpi di frusta” e le numerose indagini avviate hanno comportato una contrazione del fenomeno nelle aree calde.

“Se è vero, quindi, che i sinistri fraudolenti comportino risarcimenti non previsti per le assicurazioni, con un aumento dei costi che, per il principio di mutualità su cui si basano le compagnie assicurative, viene ripartito tra i clienti andando così ad aumentare le tariffe applicate e quindi i premi delle polizze, dall’altra le recenti proposte di modifica del codice delle assicurazioni, bocciate nel famigerato Decreto “Destinazione Italia” e riproposte in un disegno di legge tuttora in piedi, non appaiono assolutamente decisive e necessarie per sradicare un fenomeno che ha radici lontane ed è diventato quasi “culturale” in alcune aree del paese dove esistono vere e proprie organizzazioni che si sono sempre più specializzate in questo specifico settore criminale”, spiega il fondatore dello sportello.

“L’idee della Carta di Bologna dell’11 gennaio scorso sottoscritte dallo Sportello dei Diritti – tra cui la creazione di un’agenzia antifrode indipendente e la ‘rottamazione dell’indennizzo diretto’ – appaiono quindi tracciare la strada più giusta e corretta per limitare le truffe senza ridurre i risarcimenti che rimangono un caposaldo dell’equa tutela dei danneggiati e delle vittime della strada, come al contrario sostiene la lobby delle compagnie assicurative che negli scorsi anni ha fattivamente lavorato nel senso opposto con il supporto di governi compiacenti ed il silenzio della quasi generalità delle associazioni dei consumatori più rappresentative”, conclude D’Agata.

Redazione Genova24

Adesione “Carta di Bologna”

CARTA DI BOLGNA

CARTA DI BOLGNA

Il 17 febbraio 2014, Periti Auto, Associazione di Categoria dei Periti Assicurativi ha aderito ai principi della Carta di Bologna. Ha quindi dato il proprio supporto ai principi in essa elencati con particolare riferimento all’ultimo enunciato aggiunto “terzietà nella valutazione del danno”. Tale argomento è molto caro a tutti i periti italiani, che più di ogni altro soggetto capiscono l’importanza per loro ma anche per l’utenza tutta, di una figura estranea agli interessi delle parti, nella valutazione del danno.

Basti dire che lo stesso perito che valuta un danno per la compagnia di assicurazione e per il giudice, effettua due stime completamente diverse.

La prima usando un modello imposto dalle compagnie che cerca di relegare il danno alle sole spese di riparazione del mezzo usando un costo orario sempre più basso di quello praticato dalle carrozzerie di piazza.

La seconda rispondente ad un quesito completo che considera tutte le voci di danno, quali fermo tecnico,  spese di riparazione e degrado del mezzo ed usando i parametri medi di piazza.

La “Carta di Bologna” ha avuto dei promotori che volevano solo abolire le imposizioni dell’art. 8 del decreto “Destinazione Italia” ma sta diventando un documento che riassume tutti gli interessi degli artigiani, dei carrozzieri, degli automobilisti, dei cittadini, dei periti e di tutti i cittadini in pratica, contro lo strapotere delle compagnie di assicurazione che in Italia riescono letteralmente a “dettare legge”. I Periti Auto oltre ad aver visto con favore l’inserimento di questo argomento di recriminazione propongono la libera circolazione delle polizze assicurative tra i paesi dell’unione europea ed auspicano che anche tale proposta sia inserita nel documento.

Vedi Segreteria organizzativa

La Carta di Bologna si amplia e si struttura

La Carta di Bologna si amplia e si struttura

Piena condivisione degli obiettivi tra le numerose sigle che hanno aderito alla Carta di Bologna. E in Francia è appena stata approvata la legge da cui il gruppo ha tratto ispirazione

In Francia è stata approvata una legge che è esattamente l’opposto del disegno di legge Rca proposto dal Consiglio dei Ministri. Ed è a questa legge, presentata dal ministro Benoît Hamon e appena approvata, che si ispirano le sigle della Carta di Bologna: Federcarrozzieri, Associazione familiari vittime della strada, Sindacato italiano specialisti in medicina legale e delle assicurazioni, Assoutenti, Comitato unitario patrocinatori stragiudiziali italiani, Organismo unitario dell’avvocatura, Unione avvocati responsabilità civile e assicurativa, Associazione culturale Mo Bast!, Associazione Valore uomo e Sportello dei diritti. Sigle che hanno manifestato una piena condivisione di intenti (ancora nell’incontro dell’11 gennaio), dando ulteriore forza e struttura alla Carta di Bologna
.
Nella stesura della proposta al Governo, le associazioni hanno trovato un riferimento nella legge francese per quanto concerne la possibilità di scegliere dove far riparare il proprio veicolo, presupposto indispensabile per la sopravvivenza degli artigiani carrozzieri. Tutti i contratti di assicurazione devono prevedere la facoltà per l’assicurato, in caso di danno garantito dal contratto di scegliere il riparatore delle cui prestazioni sceglie di avvalersi. E questa informazione deve essere fornita nelle condizioni generali di polizza e all’atto della denuncia di sinistro.

La Carta di Bologna punta anche alla possibilità di disdire la polizza dopo un anno. “Serve libertà di muoversi, di scappare da una Compagnia inefficiente. Dev’esserci facoltà dell’assicurato, decorso un anno dalla prima stipula, di recedere dal contratto Rca senza oneri spese o penalità”, afferma Federcarrozzieri.

CARTA DI BOLGNA

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Truffa alle assicurazioni in aula ben 108 imputati

brindisi palazzo  BRINDISI – Un altro capitolo delle tante presunte truffe alle assicurazioni si è aperto ieri mattina nel tribunale di Brindisi. Cento e otto gli imputati, tra i quali tre avvocati. Riguarda l’operazione che il 20 luglio del 2010 fu effettuata dalla Polizia stradale di Brindisi. In carcere il presunto capo del gruppo, Angelo Balestra, un carrozziere con officina in via Aniene a Brindisi, il fratello Luciano Balestra, ex dipendente dell’ospedale Perrino, e Pancrazio Vergari, di Cellino San Marco, proprietario di un’officina sempre a Cellino. Ai domiciliari, invece, Angelo Rollo, operaio in un’autocarrozzeria nella zona industriale, Massimo Martucci, Maurizio Rillo e Gianluca Palma, tutti di Brindisi. Tutti gli altri furono denunciati a piede libero.

Trentasei gli incidenti stradali ritenuti fasulli. Il processo è stato aggiornato dopo che il giudice ha sciolto la riserva su una eccezione sollevata dall’avv. Fabio Di Bello.
Gli imputati sono: Rocco Andriulo di Brindisi; Antonio Antico di Ceglie Messapica; Giuseppe Bagnato, di Brindisi; Angelo Balestra, di Brindisi; Luciano Balestra, di Brindisi; Andrea Barbonetti, di Brindisi; Silvia Bellino, di Brindisi; Benedetto Blasi, di Brindisi; Luigi Blasi, di Brindisi; Laerte Braga, di Brindisi; Annamaria Buccarella di Brindisi; Eupremio Canario, di Brindisi; Antonella Castellana, di Brindisi; Iordanka Keranova, bulgara residente a Bologna; Angelo Chiatante, di Brindisi; Carmelo Ciullo, di Brindisi; Stefano Ciullo, di Brindisi; Assunta Corlianò, di Brindisi; Marco D’Aversa, di Brindisi; Giovanna De Fazio, di Brindisi; Massimo De Fazio, di Brindisi; Maria De Leo, di Brindisi; Antonio De Salvo, di Brindisi; Giuseppe De Tommaso, di Brindisi; Salvatore Del Monte, di Brindisi; Francesco Della Giorgia, di Brindisi; Vincenzo D’Ignazio, di Brindisi; Francesco Elia, di Mesagne; Mario Epifani, di Brindisi; Nicola Fabrizio, di Cellino San Marco; Angelo Fortunato, di San Pietro Vernotico; Luca Fortunato, di San Pietro Vernotico; Concetta Francioso, di Brindisi; Francesco Fraticelli, di Brindisi; Barbara Fusco, di Tricase (Lecce); Domenico Gaudino, di Brindisi; Francesco Giglio, di Brindisi; Antonio Greco, di Brindisi; Roberto Greco, di Brindisi; Archimede Guadalupi, di Brindisi; Federica Guerra, di Brindisi; Carlo Landolfa, di Brindisi; Marco Lavino, di Brindisi; Sara Lazoi, di Brindisi; Luigi Leo, di Copertino, Lecce; Massimiliano Leo, di Copertino; Cosima Libardo, di Brindisi; Alessandro Licastro, di Brindisi; Roberto Licastro, di Brindisi; Angela Ligorio, di Brindisi; Sandra Litti di San Pietro Vernotico; Riccardo Lodedo, di Ostuni; Gennaro Lovecchio, di Brindisi; Alessandro Manni, di Brindisi; Angela Marra, di Cellino San Marco; Cristian Martina, di Mesagne; Massimo Martucci, di Brindisi; Giuseppe Mazza, di Brindisi; Vito Miceli, di Brindisi; Manuel Mignogna, di Alatri (Frosinone); Anna Muccio, di Brindisi; Ilaria Muccio, di Brindisi; Giovanna Murgia, di Brindisi; Damiano Napolitano, di Brindisi; Gianluca Narcisi, di Brindisi; Antonio Olimpio, di Brindisi; Vittorio Olimpio, di Brindisi; Giuseppe Ordinanza, di Brindisi; Gianluca Palma, di Brindisi; Diego Perrone, di Brindisi; Cosimo Pignataro, di Brindisi; Cristian Quarta, di Varese; Giuseppina Quarta, di Brindisi; Antonio Ragusa, di Brindisi; Mauro Rametta, di Brindisi; Pietro Randino, di Brindisi; Maurizio Rillo, di Brindisi; Antonio Rizzello, di Veglie (Lecce); Carmine Rizzello, di Lecce; Angelo Rollo, di Brindisi; Maria Rollo, di Brindisi; Giuseppina Romanelli, di Brindisi; Paola Rosa, di Brindisi; Daniela Rosafio, di Brindisi; Santino Rosafio, di Brindisi; Giuseppina Rospi, di Brindisi; Marco Rospi, di Brindisi; Federico Sarcinella, di Brindisi; Gianluca Schirinzi, di Brindisi; Luigi Salvatore Sergi, di Brindisi; Gianluca Sgura, di Brindisi; Angelo Spagnolo, di Brindisi; Filomena Turi, di Brindisi; Antonio Vergari, di Brindisi; Pancrazio Vergari, di Brindisi; Fabio Vinci, di Brindisi; Angelo Zimbari, di Cellino San Marco; Davide Zimbari, di Mesagne; Elvira Zullino, di Brindisi; Gianluca Re, di San Donaci; Silvestro Tafuro, di Brindisi; Ivano Nani, di Brindisi; Luana Curto, di Brindisi; Luca Altavilla, di Brindisi; Damiano Licciulli, di Brindisi; Roberta Lamarina, di Brindisi; Anna Manni, di Brindisi; Andrea Iunco, di Brindisi. [Pi. Arg]

ANIA e PD tagliano il danno da morte e alla persona

danno da morte

A pagare i profitti delle compagnie assicurative saranno le vittime della strada e gli artigiani carrozzieri, costretti a stringere patti con le compagnie per sopravvivere.

Continua il dibattito sulla riforma delle RC Auto e sull’introduzione di nuovi parametri di riferimento per il calcolo del risarcimento in caso di sinistro stradale. Unica costante nella vicenda, però, sembra essere il tentativo di favorire la lobby delle compagnie assicurative a spese dei contribuenti e delle vittime.Il Gruppo Pd, infatti, anziché concentrarsi sui punti contenuti nella Carta di Bologna, sostenuta da oltre 30 associazioni del settore, ha deciso di sposare l’emendamento presentato in Parlamento da CNA e le Confederazioni, tramite rete Imprese Italia che obbligherà i riparatori a concordare preventivamente il costo della riparazione con il perito assicurativo.E’ stata inoltre manifestata la volontà di intervenire sulle lesioni gravi e gravissime e sul danno da morte.

“Questi emendamenti uccideranno un’intera categoria di artigiani, i carrozzieri, e il diritto delle vittime ad essere risarcite. – Ha commentato Stefano Mannacio, membro CUPSIT – Comitato Unitario Patrocinatori Stragiudiziali Italiani. – Ora succederà ciò che è già successo per i colpi di frusta: i periti saranno istruiti dalle direzioni generali a risarcire sulla base di parametri rigorosamente stabiliti dalle compagnie. Le trattative stragiudiziali si bloccheranno. Per ottenere un risarcimento integrale bisognerà fare cause defatiganti. E, come se questo non fosse un quadro già abbastanza tragico, ben presto le compagnie avranno in pugno anche gli artigiani carrozzieri, costretti a piegarsi alle loro richieste per mantenere in vita la propria officina.”

“Stanno cercando di svendere il nostro lavoro al miglior offerente, ma Federcarrozzieri venderà cara la pelle dei propri associati! – Ha dichiarato Davide Galli, Presidente di Federcarrozzieri. – Il settore degli artigiani carrozzieri si trova in un momento di profonda difficoltà, con la più alta pressione fiscale d’Europa, che uccide ogni giorno decine di officine e limita la concorrenza, favorendo il lavoro sommerso, ingrassando le tasche di artigiani abusivi e favorendo le aziende che hanno personale a nero. Con i nuovi emendamenti saranno le Compagnie a stabilire il costo del nostro lavoro. Abbiamo incontrato tutti, dalla commissione finanza alla senatrice Vicari, ora è rimasto sola una persona da incontrare, appuntamento confermato.

Consegneremo le chiavi delle carrozzerie associate e i documenti dei consorzi che insieme a Federcarrozzieri prendono le distanze dalle confederazioni invitando i propri iscritti ad abbandonare la nave non rinnovando le
tessere confederali.”

Indignato il commento alla vicenda da parte dell’Associazione Italiana Familiari delle Vittime della Strada Onlus, che ha deciso di inviare una lettera aperta ai rappresentanti delle Istituzioni e dei Partiti presenti in parlamento. “Siete ancora in tempo per riaffermare agli occhi dei cittadini la Vostra dignità e il vostro ruolo di rappresentanza sociale, impedendo che si compia un vergognoso colpo di mano nella definizione del decreto “Destinazione Italia”, a danno delle vittime. – Scrive il Presidente Giuseppa Cassaniti Mastrojeni. – Non possiamo accettare che addirittura la sinistra sia a favore della diminuzione dei risarcimenti alle vittime. Smettetela di raccontare la favola dei risarcimenti e delle tariffe più basse in Europa rispetto all’Italia.”

Di seguito l’elenco completo dei punti contenuti all’interno della Carta di Bologna:

1. Portabilità delle polizze (Loi Hamon )

2. Riduzione tasso concentrazione sul mercato delle compagnie assicuratrici

3. Reale indipendenza di Ivass e Antitrust

4. Rottamazione risarcimento diretto

5. Libertà di scelta del riparatore (Loi Hamon )

6. Libera circolazione dei diritti di credito

7. Tutela delle Vittime con integrali risarcimenti

8. Libertà di scelta nelle cure

9. Libertà di valutazione del medico legale

10. Pene certe per i pirati della strada

11. Attenzione alla sicurezza attiva e passiva

12. Agenzia antifrode in campo assicurativo

La Carta di Bologna è stata promossa da: Federcarrozzieri, Associazione Familiari Vittime della Strada

(AIFVS), il Sindacato Italiano Specialisti in Medicina Legale e delle Assicurazioni (SISMLA), Assoutenti, il

Comitato Unitario Patrocinatori Stragiudiziali Italiani (CUPSIT), la Commissione RC dell’Organismo Unitario

dell’Avvocatura (OUA), l’Unione Avvocati Responsabilità Civile e Assicurativa (UNARCA), l’Associazione

Culturale Mo Bast!, l’Associazione Valore Uomo e lo Sportello dei Diritti.

Oltre alle associazioni promotrici, hanno sostenuto l’iniziativa Associazioni Carrozzieri Sardegna, Banca del

Veicolo, Consorzio Carrozzerie Artigiane, Consorzio Carrozzieri Artigiani, Consorzio Carrozzieri Bresciani,

Consorzio Autoriparatori Pontini, Consorzio In Rete Car, Rete Amica Carrozzeria della Val d’Aosta,

Associazione Periti Campani, Consorzio Carrozzieri Trentini, Consorzio TUO Torino, Carrozzeria Aperta,

Centro Tutela Consumatori Risparmiatori, Consorzio Gruppo Carrozzieri, Evolgo! Rete Impresa Carrozzeria

Italiane, Rete Carrozzeria Trasparente, SISCESA CISL – Sindacato Italiano Consulenti ed Esperti del Settore

Assicurativo, SISPA UGL – Sindacato Italiano Periti Assicurativi, UNILPI – Unione Nazionale Italiana Liberi

Professionisti e Infortunistiche, Consorzio Carrozzerie Riunite, Associazioni Carrozzieri della Provincia di

Genova, Centro Artigiano di Revisione, Gruppo Autoriparatori Uniti e SicurAUTO.it.

Rete Amica Carrozzeria: “Il decreto sulle Rc auto avrà effetti devastanti”

Aosta – Rete Amica Carrozzeria ha incontrato l’assessore regionale alle Attività Produttive, Pier Luigi Marquis chiedendogli di attivarsi con il Governo nazionale per fare modificare il decreto legge in sede di conversione.

  nella foto: Carrozzeria Padovani

“Attivarsi tempestivamente nei confronti del Governo centrale e del Parlamento affinché modifichino il decreto legge in sede di conversione”. E’ la richiesta avanzata da Rete Amica Carrozzeria all’assessore regionale alle Attività Produttive, Pier Luigi Marquis. L’incontro, tenutosi ieri, era stato chiesto “per evidenziare degli effetti devastanti che il decreto legge concernente ‘disposizioni in materia di assicurazioni r.c.auto’ potrebbe avere sulle carrozzerie indipendenti valdostane“.

I rappresentanti di Rete Amica Carrozzeria – presenti all’incontro Francesco Iannizzi e Roberto Padovani, rispettivamente presidente e vice presidente di Rete Amica Carrozzeria; Pier Antonio Genestrone, Presidente di Confcommercio Imprese per l’Italia Valle d’Aosta  –  hanno evidenziato all’assessore che la normativa obbligherebbe di fatto agli assicurati a far riparare il veicolo incidentato esclusivamente dalle officine fiduciarie dell’assicurazione.

“Ciò – hanno spiegato Genestrone, Iannizzi e Padovani – oltre a ledere la libertà di scelta dei consumatori, impedendo ai cittadini di esercitare l’opzione di essere risarciti in denaro e di farsi riparare l’auto dalla propria officina di fiducia, impedisce di lasciare il credito di risarcimento assicurativo al proprio carrozziere affinché quest’ultimo possa effettuare la riparazione”.

Iannizzi ha evidenziato che “l’effetto del provvedimento metterebbe in grande difficoltà la maggioranza delle carrozzerie valdostane che hanno condotto negli ultimi anni una battaglia per l’indipendenza imprenditoriale, volta proprio alla tutela del cliente automobilista e alla sua sicurezza”. Secondo Genestrone “la norma, oltretutto, non incentiverebbe assolutamente le liberalizzazione perché indirizza tutto il mercato della riparazione verso le carrozzerie convenzionate abolendo di fatto la logica del libero mercato”.

Rete Amica Carrozzeria Valle d’Aosta ha annunciato la volontà inoltre di prendere parte alle due grandi manifestazioni organizzate dalle sigle sindacali e dai consorzi di carrozzieri italiani a Bologna l’11 gennaio e a Roma il 15 di gennaio.

 

di Redazione Aostasera

Motor Show ANNULLATA L’EDIZIONE 2013

Motor Show

 

L’edizione 2013 del Motor Show di Bologna è stata annullata. Il principale salone dell’auto italiano, negli ultimi anni aveva già perso un po’ di attrattiva a causa delle numerosi defezioni tra le Case, costrette a tagliare i budget per far fronte alla crisi del settore automotive nel Vecchio Continente. La notizia, quindi, era già nell’aria da tempo.

Totale assenza delle Case. La società organizzatrice, GL events, ha scelto la sua pagina di Facebook per comunicare ufficialmente che la trentottesima edizione della manifestazione (che doveva svolgersi dal 7 al 15 dicembre) non avrà luogo per la totale diserzione delle Case, fulcro di un salone dell’automobile. “L’assenza del mercato – scrive l’agenzia sul social network – ci spinge ad annullare l’edizione 2013 del salone, sia per rispetto verso il pubblico del Motor Show sia per lavorare in modo produttivo e concreto ad eventi futuri che possano contare di nuovo sulla massiccia presenza del settore”.

Doccia fredda. La notizia rappresenta una doccia fredda per gli operatori che vedono nella manifestazione un’importante vetrina in grado di consentire la ripresa del mercato. La cancellazione del Motor Show non può che essere letto come un fatto, l’ennesimo in un contesto già cupo, estremamente negativo per tutto il comparto.

Roberto Barone

 

 

Autopromotec 2013: un messaggio di speranza?

 

 

8022874928 d25f46b02d Autopromotec 2013: un messaggio di speranza?Renzo Servadei, AD Autopromotec © italiagermaniablog

Si è appena concluso l’appuntamento biennale Autopromotec (@autopromotec #autopromotec2013 #autopromotec) che ha fatto segnare numeri di tutto rispetto in pieno periodo di crisi.
Così come due anni fa il feedback è senza dubbio positivo, quanto meno non si vedono i musi lunghi e le atmosfere tetre come negli altri saloni/fiere/convention dedicati al settore automotive.

I numeri ufficiali eccoli qua: 1.512 aziende e 102.536 visitatori, di cui e 18.942 stranieri!

 

Onde evitare futili confronti, ricordiamo che l’accesso, previa registrazione, era gratuito e che è una manifestazione nota e caratterizzata da concretezza.
Non è show o esibizione, ma una vera e propria fiera dove vengono esposte le ultime novitàacquistabili già in loco.
La varietà merceologica è straordinaria e mi colpiscono sempre l’estrema specializzazione di piccole e piccolissime realtà. 

Mi colpirono 2 anni fa, e ancora oggi hanno attratto la mia attenzione, i produttori del Sud Est asiaticospecializzati nella produzione delle masse di equilibratura (i pesetti che si mettono per equilibrare i cerchi). Non pensavo potesse essere un business.
Ce ne sono di tutte le dimensioni e foggie, di tutti i colori, con inserti diamantati, verniciati, dorati, con iniziali personalizzate….un mondo a parte, molto kitsch!

Dalla parte puramente visiva (qui trovi una serie di 20 foto, sulla pagina FB di Automotive Space) passiamo ai contenuti e al messaggio che è arrivato dopo due giorni interi passati a Bologna.

Molta innovazione, molta informatica in giro…ormai il post vendita non può sottrarsi dal gestire tutta la sua attività lontando dall’IT; anche con strumenti gestionali avanzati.
Non esiste un “Tool” che non sia integrato nel Cloud o che non abbia la sua bella app per non parlare del settore ordini, disponibilità, compatibilità, rifornimento, logistica, CRM, formazione, tutto avviene online e in tempo reale.
Quello che mi ha colpito, in fondo, è che la “materia“, in questo caso gli operatori del settore, è molto ricettiva e per nulla spaventata, anzi!

Cercano sicurezza, strade nuove da percorrere per poter fidelizzare il cliente consci, più di altri settori, che è quella l’unica “stella” da mirare.

Ho visto un Salone con tante novità, ma quello che mi ha colpito è stato lo spirito di fare, vedere, conoscere, capire, parlare ed era uno spirito costruttivo che ho visto in quasi tutti gli stand.

Tutto bene? Forse!

Le delusioni più cocenti sono stati i grossi nomi, sembravano che stessero là per forza, quasi controvoglia.
Nessuno a riceverti se non scosciate hostess, come se chi va là per lavoro possa essere interessato a parlare con loro piuttosto che con il tecnico venditore.
Soprattutto sembravano, mi diceva qualche amico, arresi!
Brutta sensazione, ve lo assicuro!

Molti Marketing Manager usavano un vecchissimo trucco (e meno male che erano giovani) con lo scambio dei bigliettini da visita, scusandosi di averli diementicati in ufficio…come se oggi con i device digitali di cui sono forniti abbiano bisogno dei bigliettini da visita per poter scambiarsi i dati.
È la vecchia furbizia di chi non vuole avere contatti, perchè più contatti significa più tempo da dedicare alle connessioni…tipico esempio di Marketing Manager che fa il suo bel compitino a casa e via!

Chiudo con un appunto sulla Fiera di Bologna, che ormai è inadeguata ad ospitare questi tipi di manifestazioni così vaste.
Sembrava di essere delle anime in pena…logisticamente non si era quasi mai in grado di sapere dove si doveva andare…a destra, a sinistra sopra di due piani, giù di un piano.!

Non solo, la disposizione dei padiglioni è ormai superata e non si può continuamente uscire e rientrare per accedere ad un’area piuttosto che a un altra. Oppure andare in giro con una cartina sgualcita, e aprire le porte a spallate perchè le mani sono occupate.
Per non parlare dell’identificazione dei Parcheggi, oppure della NON centralità dell’unico Centro Servizi.

Urge una vera Fiera di Bologna prima che il vantaggio competitivo di esser al Centro dell’Italia venga eroso dall’assenza di una qualsivoglia sensibilità nei confronti degli ospiti…costretti sin dalle 8.45 a fare una fila interminabile per accedere ai parcheggi!
Parcheggi divenuti zone di banchetti per pullman e camper, visti i prezzi, e la qualità, della ristorazione interna!

Postato da Pietro Montagna in After SalesAutoEuropaEventi |

Automotive Space

 

Autopromotec 2013 sempre più 2.0

Schermata autopromotec

Autopromotec, la più specializzata rassegna internazionale delle attrezzature e dell’aftermarket automobilistico, che avrà luogo a Bologna dal 22 al 26 maggio 2013, confermando la sua attenzione alle innovazioni tecnologiche, con un costante sguardo rivolto al futuro, ha di recente introdotto un innovativo sistema per la gestione dei biglietti d’ingresso.

In un mondo sempre più interattivo, infatti, Autopromotec ha deciso di introdurre il biglietto elettronico per l’accesso alla manifestazione. Ora è sufficiente registrarsi direttamente dalla homepage del sito http://www.autopromotec.it andando sulla voce “Biglietto Gratuito”. Compilati tutti i campi, il visitatore riceverà sulla propria email la copia pdf del biglietto da stampare, che conterrà uno speciale codice a barre che gli consentirà di entrare in fiera e funzionerà anche da biglietto da visita elettronico. Per chi non si sarà registrato tramite il sito, agli ingressi della fiera troveranno spazio postazioni dedicate presso le quali sarà possibile ottenere il biglietto d’ingresso. Comodi porta badge saranno distribuiti a tutti i visitatori, che così avranno la possibilità di inserirvi il biglietto in modo da non perderlo.

Il biglietto d’ingresso potrà essere utilizzato anche come biglietto da visita elettronico: infatti, grazie alla nuova App Autopromotec, gli espositori saranno in grado di registrare i visitatori che andranno ai loro stand utilizzando un qualsiasi smartphone o tablet. Sarà sufficiente scaricare gratuitamente la App da Apple Store o Google Play Store, entrare nell’area riservata e attivare la funzione di lettura del codice a barre riportato sui biglietti d’ingresso. In questo modo, alla fine della manifestazione, gli espositori potranno ricevere un report con i nominativi dei visitatori passati dal loro stand e che sono stati registrati, facilitando così la loro attività di follow-up.

La App Autopromotec sarà molto utile anche per i visitatori della fiera che la potranno utilizzare per accedere a speciali contenuti in modo da vivere la propria visita in fiera in un modo completamente innovativo.

La App Autopromotec consentirà di visualizzare le mappe dei vari padiglioni e avere la lista degli espositori; in questo modo la si potrà usare anche come pratico navigatore personale per raggiungere facilmente qualsiasi stand della fiera.

Per chi è interessato ai convegni previsti dal programma AutopromotecEDU, sarà possibile consultare il programma direttamente dalla App, che conterrà anche un’agenda digitale con cui organizzare le proprie giornate in fiera direttamente tramite il proprio smartphone o tablet, senza perdere nessun appuntamento.

HA APERTO OGGI ALLA STAMPA E AGLI OPERATORI IL MOTOR SHOW 2012

L’edizione 2012 del Motor Show di Bologna ha preso il via oggi, 4 dicembre, con la consueta giornata riservata esclusivamente alla stampa e agli operatori economici. Ieri si sono comunque aperti i lavori con la conferenza stampa del Centro Studi Promotor GL events su “La situazione e le prospettive del mercato dell’auto”.

2012-12-04 13.51.04 L’incontro è stato aperto da un intervento dell’Amministratore Delegato di GL events Italia Giada Michetti, che ha illustrato le principali caratteristiche della 37^ edizione del Salone: “Per me essere qui oggi è una vittoria, in un momento in cui altri Saloni vengono ridimensionati o spariscono: la nostra inaugurazione è un bel segnale per il settore, per il pubblico e per il Paese. Il Motor Show conferma le sue tradizionali caratteristiche: tutte le aree esterne per i test drive sono state occupate, ci sono diciotto anteprime, una a livello europeo e diciassette a carattere nazionale e si potrà ammirare l’auto in tutte le sue sfaccettature, dalle vetture d’epoca alle Formula Uno. Una trentina gli eventi sportivi in programma tra gare ed esibizioni, che porteranno sulla pista della MotorSport Arena oltre cento piloti. Il pubblico, come sempre, sarà l’X factor della nostra manifestazione: finora le prevendite hanno fatto registrare un +10% di vendite rispetto al dato dello scorso anno”.

Il presidente del Centro Studi Promotor GL events Gian Primo Quagliano ha poi illustrato la situazione del settore automotive anche alla luce dell’attuale scenario economico e politico: “Nel 2013 il mercato italiano delle autovetture potrebbe risalire a 1.550.000 immatricolazioni con un incremento del 10,7% sul livello estremamente depresso del 2012, ma con un calo del 34% sulla media annua del periodo ante-crisi. Se dalle elezioni di primavera scaturisse una situazione in grado di rassicurare, non solo i mercati finanziari ma anche i consumatori, si potrebbe determinare infatti un moderato recupero di fiducia che dovrebbe consentire una modesta ripresa delle vendite di auto che porterebbe appunto le immatricolazioni a quota 1.550.000. Sarebbe una boccata di ossigeno. Perché si delinei un vero e consistente recupero per le vendite di auto occorrerà una ripresa dell’economia, che potrà delinearsi se la politica economica della zona Euro privilegerà non più le esigenze della finanza ma soprattutto quelle dellʼeconomia reale, uniformandosi alle politiche in atto nel resto del mondo ed in particolare negli Stati Uniti, politiche che stanno favorendo non solo lʼeconomia reale, ma anche il mercato dellʼauto che oggi e in crescita in tutto il mondo tranne che nella zona Euro”.

Oggi era in programma un fitto calendario di conferenze stampa da parte di Aziende e Case automobilistiche: aprirà Opel e seguiranno Volkswagen, Nissan, Renault, Dacia, Mercedes-Benz con Eni, Zic, Grillini Racing Team.

Alle ore 11 nella Sala Europa di Palazzo dei Congressi si è tenuta l’Assise dei Concessionari italiani dal titolo ‘Ripresa possibile? Sì, con nuove regole’ promossa daFederauto e dal mensile InterAuto News.

In Sala Quintetto, al Blocco B del Centro Servizi, è in programma alle 15.20 la conferenza stampa di presentazione dell’edizione 2013 di Company Car Drive, l’iniziativa di GL events ed Econometria con il patrocinio di A.I.A.G.A. per mettere in comunicazione domanda e offerta sulle flotte aziendali, giunta al suo secondo anno.

Seminario gratuito: Dalla certificazione di sistema a quella di prodotto e servizio

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EVOLUZIONE DELLA CERTIFICAZIONE: DALLA CERTIFICAZIONE DI SISTEMA A QUELLA DI PRODOTTO E SERVIZIO
Bologna, 16 novembre 2012 (9:00 – 13:00)

I sistemi di gestione aziendale sono concepiti sempre più spesso in modo integrato: ciò consente di controllare le performances aziendali, di avere coscienza del loro impatto sull’ambiente e di garantire un ambiente di lavoro sicuro e socialmente responsabile, con conseguenti benefici sui clienti e sul personale interno.
Le aziende devono considerare la certificazione di sistema e quella di prodotto due certificazioni sinergiche, dove processi che seguono standard consolidati permettono, oltre ad un miglioramento costante, anche il mantenimento delle caratteristiche e delle performance dei prodotti certificati.Per alcune Direttive Europee nuovo approccio, la verifica del sistema di gestione è parte integrante del processo per l’ottenimento della Marcatura CE.
La certificazione di prodotto, oltre a procurare all’azienda vantaggi in termini di immagine, sottolineando i suoi sforzi per immettere sul mercato prodotti più sicuri e di qualità, è anche un’importante strumento di tutela legale circa la responsabilità per eventuali danni da prodotto difettoso.
Nell’attuale “Service Economy” l’elemento di differenziazione non è più legato solamente alla qualità del prodotto offerto, ma anche e soprattutto alla qualità del servizio correlato. Dare evidenza della capacità di garantire nel tempo le caratteristiche peculiari del servizio offerto, attraverso standard definiti e soprattutto verificati, sicuramente è una dimostrazione di forza, solidità e visione a lungo termine che il mercato oggi richiede e riconosce in modo rilevante.
Certificare un sistema di gestione, un prodotto, un servizio, non si limita a una singola azione, ma è una sinergia di procedure, assessment, verifiche, che consentono alle aziende di essere più efficaci e competitive. Scopo dell’incontro è presentare le normative di riferimento e analizzare le sinergie e le integrazioni possibili.Programma

  • Benvenuto
  • Modelli di certificazione e loro evoluzione
  • Le certificazioni di prodotto cogenti e volontarie
  • La certificazione di servizio: il modello 45011 secondo norma o disciplinare volontario
  • Conclusioni

Relatori
Stefano Bolletta
, Sales Manager Divisione Management Service TÜV Italia srl
Silvano Brambilla, Sales Area Manager Divisione EnE TÜV Italia srl
Silvia Cettineo, Sector Manager per i servizi normati TÜV Italia srl

Sede di svolgimento
TÜV Italia – Via Isonzo 61, Casalecchio di Reno (BO)

ISCRIVITI ALL’EVENTO

Segreteria Organizzativa
TÜV Italia Akademie – Via Isonzo 61 – 40033 Casalecchio di Reno (BO)
Tel 051/2987411 – Fax 051/2987499
E-mail: tuv.formazione – Web: www.tuvakademie.it

www.tuv.it
Un partner sicuro con cui dialogare e a cui affidarsi, che ha alle spalle oltre un secolo di storia e tradizione, un nome ed un marchio riconosciuto ed accettato in tutto il mondo

Rc auto: la metà degli italiani è in prima classe di merito

Rc auto: la metà degli italiani è in prima classe di merito

E quasi tutti hanno più di 50 anni e sono residenti al sud

Rc auto: la metà degli italiani è in prima classe di merito

Secondo un’indagine di Comparafinanza.it, azienda specializzata in servizi di comparazione on line nei settori assicurativi e finanziari, ben il 45% degli automobilisti italiani si trova in prima classe bonus-malus. Il dato dovrebbe essere abbastanza veritiero, dal momento che Comparafinanza.it ha analizzato oltre 220.000 preventivi di polizze auto da gennaio a settembre. Ma chi è l’assicurato così virtuoso? A meno che non abbia ereditato la prima classe da un familiare secondo la Legge Bersani. Per lo più si tratta di uomini, con un’età tra i 45-55 anni, pensionati e, udite udite, residente in provincia di Napoli.

PIU’ UOMINI CHE DONNE
Potendo contare mediamente su più anni con la patente, gli utenti di sesso maschile hanno una classe di merito migliore rispetto alla componente femminile (in prima classe il 35% degli uomini contro il 12% delle donne). Chi dichiara in percentuale maggiore l’appartenenza alla prima classe di merito sono i pensionati (il 61% della categoria, che può contare su più anni dietro al volante, dichiara di essere in prima classe), seguiti dagli impiegati (51%), e dalla categoria dei casalinghi (uomini o donne, 45%). Sul fondo della graduatoria, seppur staccati di poco dagli studenti per ovvi motivi di età, ci sono gli operai (38%) e gli studenti (40%).

PIU’ SUD CHE NORD
A primeggiare tra le province virtuose italiane, come detto, è Napoli: sul totale di utenti del campione provenienti da questa provincia, ben il 62% dichiara di essere in prima classe, seguono Reggio Calabria (60%) e Caserta (57%), tutte città che contano su una alta concentrazione di assicurati. La maglia nera spetta invece ai cittadini della provincia di Milano (34%), Torino (35%) e Bologna (36%).

Per saperne di più consulta la guida alle assicurazioni di OmniAuto.it

Autore: Daniele Pizzo

http://www.omniauto.it/magazine/21481/rc-auto-la-meta-degli-italiani-e-in-prima-classe-di-merito