La nostra intervista a Grégoire Chové

 Fondata nel 1989, Arval è la società specializzata nel noleggio di flotte aziendali internamente di proprietà della BNP Paribas, banca europea attiva in 74 Paesi con oltre 192 mila dipendenti. Arval, invece, opera in 29 nazioni grazie a 6.500 collaboratori, per una flotta totale a noleggio che supera 1,1 milioni di veicoli nel mondo; fa anche parte di Element-Arval Global Alliance, alleanza strategica nel settore del noleggio e delle flotte con 3 milioni di veicoli in 50 Paesi. Ecco la nostra intervista a Grégoire Chové, direttore generale di Arval Italia.

Che bilancio del 2018 potete tracciare per la vostra azienda?
Dopo la crescita a doppia cifra della nostra flotta registrata nel 2017, anche quest’anno confidiamo in un bilancio positivo che ci porterà a chiudere con 200.000 veicoli in flotta. Soprattutto, il 2018 ha visto concretizzarsi ulteriormente la strategia, avviata già un paio di anni fa, di progressiva diversificazione del nostro business e del nostro target sul mercato. Abbiamo, infatti, definitivamente approcciato i clienti privati con un prodotto di noleggio a lungo termine dedicato e lanciato su Arval for me un portale con il quale è possibile ottenere preventivi e prenotare un intervento di manutenzione o assistenza per il proprio veicolo privato in uno dei centri di riparazione convenzionati con Arval, mettendo così a disposizione di tutte le persone con auto di proprietà la nostra ventennale esperienza nel mercato dell’auto e in quello della riparazione, affidandoci alle strutture del network su cui tanto è stato investito negli ultimi anni. Abbiamo portato avanti tutti i nuovi progetti all’insegna della qualità, pilastro dell’intera offerta Arval, e iniziato a proporre servizi aggiuntivi, come le Officine mobili, con l’obiettivo di garantire la massima vicinanza al cliente con servizi ad alto valore aggiunto.

Registrate una crescita della domanda da parte dei privati?
L’interesse è sempre crescente e, per rispondere nel modo più adatto alla richiesta, ci siamo presi del tempo per studiare il mercato, che ha logiche e dinamiche diverse da quelle del segmento business. Questo ci ha portato a costruire un prodotto studiato specificamente per le necessità del cliente privato e caratterizzato da un’offerta semplice e completa, pensata proprio per chi si avvicina per la prima volta al mondo del noleggio. Ci rivolgiamo ai consumatori privati, ma anche a tutti i collaboratori delle nostre aziende clienti che, solo in minima parte, sono assegnatari di un’auto aziendale. Grazie ad Arval For Employee, offriamo a condizioni vantaggiose a tutti i collaboratori delle nostre aziende clienti i nostri servizi e prodotti, tra cui ovviamente il noleggio a lungo termine e Arval For Me.

Quali sono i servizi più richiesti? E quali, invece, sembrano in calo?
Partendo dal presupposto che il vantaggio di sottoscrivere un contratto di noleggio a lungo termine è proprio la possibilità di usufruire di tutti i servizi inclusi nel canone, quelli più richiesti e apprezzati sono la manutenzione, l’assicurazione e i pneumatici. Non registriamo un calo di nessun servizio; piuttosto, il noleggio si sta sempre più consolidando, non solo per la disponibilità dei veicoli, ma come soluzione che include le principali prestazioni legate alla gestione dell’auto. E in virtù di un ruolo sempre più strategico assunto dai fleet manager (secondo i risultati dell’edizione 2018 del Barometro delle flotte aziendali, la consueta indagine europea condotta dal Corporate vehicle observatory Arval, aumenta il numero di persone dedicate alla gestione della flotta ed evolve il loro ruolo), registriamo un incremento del ricorso ai servizi di outsourcing, che permette loro di liberarsi dalle attività più operative legate alla gestione della flotta per concentrarsi sull’analisi e sulle possibilità di ottimizzazione della stessa, possibile grazie ai dati forniti dalle soluzioni di telematica, anche queste sempre più richieste dalle aziende.  

È cresciuta la richiesta di sistemi automatici di ausilio alla guida (Adas)?
L’apprezzamento da parte degli automobilisti e l’utilità dei sistemi di ausilio alla guida soprattutto per la sicurezza dei driver hanno portato a una loro sempre maggiore diffusione. Più che parlare di accresciuta richiesta, possiamo dire che è aumentata l’offerta da parte delle case auto, che hanno integrato questi accessori nell’ambito di un sempre maggior numero di allestimenti.

La richiesta del diesel è ancora alta? E quella di auto ad alimentazione alternativa (ibride, elettriche) è in crescita? Se sì, in quale misura?
Sicuramente una delle sfide che dovremo affrontare nel prossimo periodo è la transizione energetica delle flotte, che non significa l’abbandono della motorizzazione diesel. Il nostro ruolo, infatti, è quello di supportare i clienti nella scelta delle alimentazioni più adatte in relazione al business delle aziende e agli obiettivi di sostenibilità da queste stabiliti. Per farlo, abbiamo lanciato una nuova metodologia, l’approccio SMaRT (Sustainable Mobility and Responsibility Targets), che prevede un percorso evolutivo suddiviso in cinque fasi: la definizione degli obiettivi di mobilità e di flotta, l’analisi della flotta stessa sulla base di indicatori di prestazione orientati alla corporate social responsibility, l’individuazione dell’alimentazione più idonea per ogni tipologia di driver e, quindi, lo studio delle diverse opzioni di mobilità funzionali al cliente e la misurazione degli obiettivi raggiunti. E, per supportare concretamente i clienti, abbiamo sottoscritto delle partnership con alcuni dei principali provider di energia in Italia, così da offrire un prodotto di mobilità elettrica che, oltre al veicolo, comprenda anche l’installazione delle colonnine di ricarica e la fornitura di energia elettrica. 

Quanto incide la maggiore o minore rivendibilità di un modello (insieme alla sua diffusione o la scelta di versioni o allestimenti particolari) sui canoni di noleggio?
Ovviamente nella definizione di un canone di noleggio si tiene conto anche della rivendibilità dello stesso una volta terminato il periodo di noleggio del veicolo. La maggior rivendibilità del modello influisce sul canone di noleggio, riducendolo.

Proponete ai vostri clienti anche il noleggio di usato, soprattutto se proveniente dalla fine di vostri noleggi precedenti?
Per quanto concerne i nostri veicoli usati, abbiamo scelto di seguire una diversa strategia. Nel corso nel 2018, abbiamo rinforzato i nostri mezzi tradizionali di rivendita puntando, al contempo, allo sviluppo di nuovi canali, dedicati in particolare alla clientela privata. Siamo convinti che, così come sta accadendo in tutti i settori, anche per l’acquisto di veicoli usati sarà sempre più frequente il ricorso ai canali di e-commerce. Per questo, il nostro obiettivo è stato quello di accorciare la catena di vendita verso i privati: lo abbiamo fatto grazie alla partnership con Brumbrum, il primo rivenditore diretto di auto online in Italia che offrirà ai propri utenti veicoli selezionati con rigorosi criteri di certificazione: nessun sinistro, manutenzione regolare, chilometraggio certificato, unico proprietario e fino a 3 anni di garanzia. Questo garantirà ai clienti una proposta che coniuga comodità, qualità, convenienza e trasparenza, con l’obiettivo di ottenere la completa e totale fiducia del consumatore nel processo di acquisto di un’auto che parte e si risolve interamente ed esclusivamente online.

Dieci anni dopo la grande crisi del 2008, si è invertita la tendenza al downsizing e downgrading dei modelli scelti dalle aziende clienti?
Notiamo in realtà un’evoluzione nell’offerta dei costruttori che, grazie alle nuove tecnologie, stanno sviluppando motorizzazioni con cilindrate inferiori, ma con valori di potenza e coppia confrontabili, se non addirittura superiori, alla generazione precedente. Si tratta quindi di soluzioni che consentono prestazioni ottimali garantendo al contempo un minore consumo di carburante. A ciò, si deve aggiungere la crescente attenzione delle aziende ai temi della sostenibilità, che spinge le aziende a ridefinire la loro car policy tenendo conto delle emissioni e dei consumi dei veicoli. 

Proponete ai clienti anche formule di noleggio a medio termine?
Il noleggio a medio termine è un prodotto ormai consolidato nell’offerta di Arval. Abbiamo lanciato Arval Mid Term, il noleggio da uno a 24 mesi, ormai più di due anni fa e abbiamo registrato una crescita progressiva e costante che ci farà chiudere l’anno con quasi 5.000 veicoli con contratti a medio termine. Arval Mid Term si posiziona come una soluzione complementare al noleggio a lungo termine, pensata per offrire alle aziende una mobilità completa e flessibile anche quando il bisogno è temporaneo: ad esempio, per personale ad interim coinvolto in progetti stagionali o picchi di lavoro, per periodi di prova di nuovi dipendenti o per le esigenze di un’attività in start-up, per trasferte personali o in attesa dei veicoli in a lungo termine.

Emilio Deleidi FONTE Quattroruote

Arval firma un accordo preliminare per l’acquisto di GE Capital Fleet Service in Europa

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Arval, società del Gruppo BNP Paribas, ha firmato un Memorandum di Intesa con GE Capital per la possibile acquisizione dell’attività di Fleet Management di GE Capital in Europa.
Il progetto di acquisizione comprende nel proprio perimetro oltre 160.000 veicoli in 12 paesi europei, di cui tre quarti in Francia, Germania e Regno Unito e rappresenta quasi 2,4 miliardi di euro di asset nel primo trimestre del 2015.
Questa transazione rafforzerà significativamente la posizione di Arval sul mercato, grazie alla sua leadership in Europa e a una flotta di circa 900.000 veicoli in tutto il mondo.
L’operazione si inserisce all’interno di una transazione globale con cui Element Financial Corporation, partner di Arval nel Nord America, ha concordato di acquisire le attività di GE Capital Fleet Services negli Stati Uniti, in Messico, in Australia e in Nuova Zelanda.
Arval ed Element Financial rafforzano così significativamente la posizione di «Element-Arval Global Alliance», rendendola leader a livello globale, con una flotta di oltre 3 milioni di veicoli in circa 40 paesi.
Thierry Laborde, Deputy Chief Operating Officer di BNP Paribas e Head of Domestic Markets, ha affermato: “Per il Gruppo BNP Paribas, questa acquisizione permetterà di accrescere la presenza delle nostre attività di Fleet Management sui mercati europei e segna una tappa fondamentale nella strategia attiva del Gruppo di rafforzare la leadership nelle sue attività specializzate in Europa.”
Philippe Bismut, Presidente e CEO di Arval, ha sottolineato: “Grazie a questa operazione, Arval diventerà il leader nel Noleggio a Lungo Termine in Europa e sono sicuro che i nostri clienti beneficeranno pienamente della nostra copertura geografica, delle nostre competenze e della nostra dimensione globale.
Siamo inoltre entusiasti di questa nuova cooperazione con Element Financial e siamo profondamente convinti che ciò apporterà valore ad entrambi i partner.”
Il completamento della transazione è previsto per il quarto trimestre del 2015, soggetto alla firma dei contratti definitivi, dopo le consultazioni con le rappresentanze sindacali e le necessarie approvazioni delle Autorità competenti.

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