Idrogeno quale additivo? Scoperto dalle Iene forse ora parte.

Da anni sul web si parla del sistema di produzione a bordo dell’idrogeno da usare come additivo di benzina o gasolio per far risparmiare carburanti ed abbattere l’inquinamento fino al 90%.

idrogeno Noi ne avevamo parlato nel luglio 2013 con questo articolo  ed avevamo collezionato poco più di un migliaio di visualizzazioni.

Facemmo anche una verifica filmata visibile qui

Due giorni fa c’è stato un servizio di Viviani delle Iene su Mediaset. Il link del sito ha già raccolto ad ora oltre 200.000 visualizzazioni. Forse qualcosa si muove?

 

SI CONSOLIDA LA “RIPRESINA” DEL MERCATO DELL’AUTO (MARZO +5%)

Quarto segnale positivo consecutivo

bisarca logisticar
In marzo in Italia sono state immatricolate 139.337 autovetture con un incremento sullo stesso mese del 2013 del 4,96%. Si tratta del quarto dato positivo consecutivo e si ha così conferma che la tendenza della domanda di autovetture si è effettivamente invertita a cavallo tra il 2013 e il 2014. Significativo è il fatto che la positiva evoluzione del mercato riguarda anche altri comparti del settore dei mezzi di trasporto. In novembre si è infatti registrato il primo risultato positivo per i veicoli commerciali e industriali, in febbraio sono in crescita anche le vendite di moto e sempre in febbraio si è registrato un incremento dei consumi di benzina e gasolio auto. La comparsa simultanea di segnali di crescita per tutti i veicoli a motore su gomma dopo una crisi durissima e lunghissima non è certo una coincidenza, ma indica l’inizio di una moderata ripresa che si estende all’intero comparto dei mezzi di trasporto privati.

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Carburanti auto: a fine novembre gettito in calo di 1,04 miliardi

benzinaL’Italia conferma e consolida il suo record europeo per i prezzi della benzina e del gasolio auto e il merito è tutto del Fisco.

Da un’elaborazione del Centro Studi Promotor su dati della Direzione Energia della Commissione Europea emerge che al primo novembre il prezzo industriale della benzina (cioè la parte che va alla  produzione e alla distribuzione) era superiore alla media dei Paesi dell’Unione europea di 1,3 centesimi, ma, grazie a una componente fiscale superiore alla media UE di ben 27,5 centesimi, il prezzo alla pompa supera di 28,8 centesimi la media UE ed è naturalmente il più alto dell’Unione. Ancora maggiori i meriti del Fisco per il gasolio auto. Il prezzo industriale è identico alla media UE ed è solo grazie ad una componente fiscale di ben 27,5 centesimi superiore alla media che il nostro gasolio si porta in vetta alla classifica dei prezzi alla pompa.

Proprio per effetto della politica fiscale, oltre che delle difficoltà economiche, in Italia i consumi di carburanti auto calano anche in novembre: per la benzina la contrazione è del 6% e per il gasolio è del 4,1%, mentre nel consuntivo dei primi undici mesi si registrano cali del 5,1% per la benzina e del 3,1% per il gasolio. Il Centro Studi Promotor ha calcolato come di consueto sia la spesa complessiva degli italiani per benzina e gasolio auto che l’entità delle due componenti che la formano. Nei primi undici mesi dell’anno la spesa complessiva è stata di 58,168 miliardi con un calo del 6,3% sullo stesso periodo del 2012, la componente industriale è stata di 25,588 miliardi con un calo del 10%, mentre la componente fiscale è stata di 32,580 milioni con un calo del 3,1% e quindi con un minor gettito di 1,04 miliardi. L’eccesso di tassazione non giova dunque neppure al Fisco. L’economista americano Arthur Laffer lo aveva scritto molti anni fa, ma evidentemente in Italia chi doveva leggerlo non lo ha letto.

Fonte: Centro Studi Promotor

Carburanti, in aprile il consumo è aumentato

Il segnale è debole (+0,6%), ma non accadeva dall’agosto 2011. Quagliano: «Presto per dire se è tornata la fiducia»

Auto in coda a una stazione di servizioMILANO – Prima il segnale positivo delle immatricolazioni europee (+1,7% in aprile rispetto allo stesso mese dell’anno scorso: ), ora un altro indizio incoraggiate: per la prima volta dall’agosto 2011, i consumi di carburante crescono. «L’incremento è molto modesto (+0,6%) ed è dovuto soltanto al gasolio (+0,9%) – spiega Gian Primo Quagliano, direttore del Centro Studi Promotor -, mentre il consumo di benzina si attesta sul livello dello stesso mese dell’anno precedente». Non è al momento possibile stabilire se si tratta di un «effetto di calendario», un rimbalzo dei consumi dopo una lunga caduta o di una inversione di tendenza.UN’INVERSIONE DI TENDENZA? Il dato comunque è coerente con altri segnali, sia pure molto deboli. Spiega Quagliano: «Innanzitutto il fatto che in Italia, in aprile, il calo delle immatricolazioni è stato più contenuto. Anzi: per la prima volta da mesi si è registrato un incremento degli ordini. Allargando l’orizzonte, c’è poi il fatto che, sempre in aprile, c’è stata una piccola crescita anche per le immatricolazioni in Europa». L’insieme di questi segnali, secondo Quagliano, fa pensare a un recupero della propensione ai consumi, causato dalla «relativa tranquillità sui mercati finanziari e, forse, anche dal ritorno alla fiducia dopo il superamento della crisi politica».VEDREMO IN MAGGIO La verifica non tarderà: vedremo se i dati sulle immatricolazioni di maggio, che saranno resi noti il 3 giugno, confermeranno o no la tendenza. Nonostante l’exploit di aprile, il consuntivo del primo quadrimestre 2013 sulla spesa e sui consumi di carburanti auto è negativo. La banca dati Promotor rileva un calo dei consumi del 3,7%, mentre la spesa ha toccato i 20,6 miliardi di euro, con un calo del 4,8% dovuto a contrazioni del gettito fiscale di 178 milioni (-1,5%) e della quota che va alle compagnie petrolifere e alla distribuzione (componente industriale) di 869 milioni (-8,7%).

Redazione Motori

20 maggio 2013

(modifica il 21 maggio 2013)

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http://motori.corriere.it/attualita/13_maggio_20/carburanti-dati-aprile_4cc8e204-c15e-11e2-9182-3948fb309202.shtml

Soccorso stradale, nasce la prima rete italiana per auto elettriche e ibride

   Novità nel campo dell’assistenza stradale: arriva in Italia il primo servizio dedicato ai veicoli ibridi ed elettrici. Il gruppo IMA Italia Assistance lancia il network di soccorso specializzato per le auto più ecologiche: una rete di assistenza certificata e completa, capace di intervenire per la messa in sicurezza delle auto ibride ed elettriche su tutto il territorio nazionale. «Davanti ad un mercato in profonda espansione, abbiamo predisposto un network specializzato», spiega Nicola Albarino, responsabile direzione rete fornitori di IMA Italia Assistance. «Le auto ibride ed elettriche necessitano una particolare specializzazione: non chiunque può soccorrere un automobilista in panne. Abbiamo formato ogni singolo Centro Ima con uno specifico corso per arrivare a quella che tecnicamente viene chiamata “abilitazione di livello 1″: IMA è la prima società di assistenza certificata ad avere un network interamente abilitato». Con un costo carburante elevato (il prezzo della sola benzina negli ultimi 8 anni è lievitato del 70% circa) e una crescente sensibilità ambientale imposta anche dai continui limiti alla circolazione per le auto inquinanti, l’attenzione degli automobilisti verso i veicoli elettrici e ibridi è aumentata in modo esponenziale. I dati Unrae (Unione nazionale rappresentanti autoveicoli esteri) descrivono un incremento impressionante negli ultimi dieci anni: le auto ibride ed elettriche immatricolate sono passate da 153 nel 2002 a 7.660 nel 2012; con un balzo del 40% delle vendite nei soli ultimi due anni. Il trend di crescita viene confermato anche dai primi due mesi del 2013 con 2.001 veicoli immatricolati.«È cresciuta l’attenzione che le case automobilistiche hanno messo nella progettazione di nuove soluzioni ibride, studiando soluzioni sempre più ecologiche, ma al contempo complesse, e proponendo modelli altamente innovativi», prosegue Nicola Albarino. L’ultima nata è la nuova meccanica che abbina l’alimentazione a gasolio a quella elettrica che ha visto il suo esordio nel 2011: in due soli anni le auto immatricolate sono passate da 14 a 1.487. «Sono ancora numeri piuttosto piccoli se confrontati all’intero mercato auto, ma sono numeri che evidenziano nuove esigenze e richiedono nuove soluzioni», osserva Nicola Albarino. «Nessuna auto è immune dagli imprevisti. Ma cosa fare quando si resta in panne con una macchina elettrica o ibrida? Una cosa è fondamentale sapere: non tutti possono intervenire. Non sono applicabili le modalità di intervento utilizzate per i tradizionali veicoli termici (benzina e diesel). Le auto elettriche hanno delle specifiche caratteristiche e sono diverse tra loro. Per esempio, prima di intervenire è necessaria la messa in sicurezza, quindi occorre scaricare le tensioni capacitative del veicolo. Inoltre, è vietato il traino con le ruote anteriori sospese perché si potrebbe generare corrente ad alta tensione durante il trasporto. Servono specialisti, tecnici opportunamente formati per evitare di amplificare eventuali danni o addirittura provocare incidenti». Il Gruppo IMA Italia Assistance può vantare una crescente rete capillare composta ad oggi da 500 soccorritori stradali in grado di intervenire ovunque, in modo tempestivo 24 ore su 24 in tutta Italia. «La formula “all in one” dei nostri centri – specifica Albarino – è un ulteriore elemento distintivo del network: il centro IMA, oltre a svolgere l’attività di soccorso stradale si occupa anche della riparazione del veicolo (officina e carrozzeria) e della fornitura del veicolo sostitutivo. Tutto h24. Questa è la “la carta di qualità IMA” basata su azioni di selezione, valutazione e formazione».

Massimiliano Montulli

FLEETBLOG

Auto: il crollo non si ferma più A gennaio vendite a -17,5%

I RISULTATI DEL PRIMO MESE 2013

Batoste pesanti per quasi tutti i costruttori

Fiat perde meno del mercato, i coreani avanzano

 vortice auto

MILANO- L’anno dell’automobile inizia come era finito. Con un altro pesante tonfo. Le vendite a gennaio sono calate del 17,5% rispetto allo stesso periodo di un anno fa. Quando già si era verificata una drastica contrazione del 17%. Segni di ripresa? Macché. Le auto immatricolate sono state 113.525.

I DATI MARCA PER MARCA

PERDONO TUTTI-Il gruppo Fiat apre il 2013 con 34.160 vetture, il 15,8 in meno di gennaio 2012, ma aumenta leggermente la quota di mercato superando i 30 punti percentuali e registra un buon successo per 500L con oltre 34 mila ordini raccolti. Batoste pesanti anche per Volkswagen, Psa Peugeot Citroen, Gm tiene un po’ meglio degli altri, Ford perde addirittura il 44%. Fra i pochi a crescere i coreani: Kia avanza del 30% superando le 3 mila unità.

«ACCANIMENTO FISCALE» Fra gli operatori di settore un grido comune: «Il mercato è schiacciato dalle tasse». Per Federauto, l’associazione dei concessionari, «solo con la manovra «Salva Italia» del 2012 gli autoveicoli hanno “donato” all’Erario oltre 5 miliardi di euro, fra aumenti di accise, superbollo e Iva». Aumenti che vanno cumulati a quelli del 2011, ricorda il presidente Filippo Pavan Bernacchi per il quale «i numeri di oggi sono il risultato dell’accanimento fiscale». Jacques Bousquet, presidente dell’ Unrae prevede il peggio: «Gennaio vale storicamente il 10% dell’immatricolato dell’anno, il consuntivo di questo mese proietterebbe a fine anno un risultato che non voglio nemmeno immaginare». «Non poteva essere diversamente» aggiunge poi «in assenza di interventi di alleggerimento dell’enorme pressione fiscale sulle famiglie e del credito alle imprese». Perché la crisi delle automobili -secondo un’analisi del Centro Studi Promotor- è persino peggiore di quella dell’economia reale: «Il livello di tassazione è ormai controproducente pure per il fisco», sostiene Gian Primo Quagliano spiegando che «gli ultimi dati sui consumi di carburante rivelano che nel dicembre scorso vi è stato un calo delle vendite di benzina e gasolio alle pompe di ben il 13,5% e questo andamento ha per la prima volta prodotto il cosiddetto effetto Laffer: il fortissimo rincaro della tassazione ha avuto infatti un impatto così negativo sui consumi che il gettito fiscale di dicembre, invece di aumentare, è calato di ben il 7,2% con una perdita secca per l’Erario di 229 milioni».

Daniele Sparisci
danielesparisci

1 febbraio 2013 | 19:10

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Corriere della Sera

L’anno orribile dell’automobileil mercato torna ai livelli del 1979

Nel 2012 vendute poco di 1 un milione e 400 mila vetture.
Fiat perde 100 mila unità ma in Brasile fa il record

LA CRISI DEL SETTORE AUTO   unrae 2012

Nel 2012 vendute poco di 1 un milione e 400 mila vetture.
Fiat perde 100 mila unità ma in Brasile fa il record

MILANO- Indietro tutta di trentatre anni. Le vendite di auto in Italia tornano ai livelli del 1979: poco più di un milione e 400 mila unità, il 20% in meno del 2011 quando ne erano state immatricolate 1 un milione e 749 mila. A dicembre il calo è stato persino superiore rispetto ad altri mesi: -22%.

 

FIAT, DOLORI IN CASA E RECORD IN BRASILE-Per quanto riguarda il gruppo Fiat, le vendite in dicembre sono scese del 20,2% a 25.385 unità, mentre nell’intero 2012 il Lingotto ha immatricolato esattamente 100mila auto in meno, per una flessione del 19,4% a 414.925. Piccole consolazioni: la quota di mercato è salita al 29,26% in dicembre (dal 28,42% di un anno prima) e al 29,59% per l’intero 2012 (29,43% nel 2011); Panda e Punto si confermano ai primi due posti nella classifica dei modelli più popolari. Le soddisfazioni, invece, arrivano da altri paesi: in Brasile Fiat vende il doppio che in Italia. Nel 2012 ha immatricolato 838 mila veicoli (e ne ha prodotti 759 mila), il migliore risultato in 36 anni di attività. Rispetto al 2011 la crescita è dell’11%, la casa torinese così mantiene il primato interno . Giovedì arriveranno i dati della Chrysler, anche questi positivi sull’onda della ripresa americana.

 

GLI SCONTI NON FUNZIONANO– Ma torniamo all’Italia. A poco sono serviti sconti con importi spesso superiori ai 5 mila euro: più delle promozioni influiscono i rincari dei prezzi della benzina, dell’Rc Auto e gli aumenti delle imposte provinciali e dal primo gennaio pure quelli delle multe e dei pedaggi autostradali. «La crisi economica, la pressione fiscale sulle famiglie, le restrizioni al credito alle imprese hanno determinato una domanda totalmente anelastica rispetto alle straordinarie offerte» spiega Jacques Bosquet, presidente dell’Unrae. Altre conferme arrivano dagli acquisti delle famiglie: -22,9%, uno dei dati più bassi mai registrati.

«MERCATO FALSATO DALLE KM ZERO»- Secondo i concessionari poi la situazione è ancora più grave di quanto emerge dai dati: per Federauto «solo grazie a un massiccio intervento di chilometri zero dicembre si è riusciti a raggiungere quota 1,4 milioni». In dodici mesi – secondo i dealer- si sono perse 347.650 unità equivalenti a un fatturato di circa 7 miliardi di euro. E il 2013 non promette nulla di buono: per gli analisti è atteso un ulteriore calo, anche se in misura minore.

MALE ANCHE L’USATO– Ma i segnali non sono incoraggianti, va male anche l’usato: i passaggi di proprietà sono calati del 9,8.« Di solito quando il nuovo non tira il mercato dell’usato è in ripresa, ma nelle fasi veramente difficili quest’ultimo rallenta», spiega Gian Primo Quagliano direttore del centro studi Gl Events. Che non esclude qualche spiraglio di luce: «A partire da aprile-maggio potrebbe esserci un’inversione di tendenza: oggi l’automobile soffre di più dell’economia reale. Ma solo se ci sarà una politica economica meno punitiva ». Cioè se il prossimo governo metterà in atto un piano di rilancio, come quello richiesto dall’Anfia: «Rivedere provvedimenti troppo penalizzanti: come la riduzione della deducibilità del costo delle vetture aziendali, imposta sulle autovetture sportive e IPT».

Daniele Sparisci
danielesparisci

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Psa e GM finalmente sposi

Il gruppo francese e quello americano hanno siglato l’accordo definitivo

Psa citroen peugeot opel logo
 
Il gruppo francese Psa e l’americano GM hanno confermato oggi di aver firmato l’accordo per perfezionare l’annunciata (nel febbraio scorso) alleanza tra i due gruppi. Dopo tanti preliminari, finalmente, l’unione è partita e il documento tratteggia le caratteristiche dei primi tre modelli (sono previsti per il 2016) che nasceranno da questa alleanza che per certi versi ricorda quella che c’è fra Renault e Nissan.

All’inizio sarà varata una joint per la realizzazione da una piattaforma comune di segmento C da cui nascerà una mpv (una monovolume) con marchio Opel e Vauxhall e una crossover (che dovrebbe sostituire la 3008) per Peugeot. Altro passo sarà lo sviluppo di una base per la realizzazione nelsegmento B (quello delle piccole) di una monovolume destinata a tutti i marchi dei due gruppi. Ultimo step di questa fase d’avio, l’upgrade di un pianale di segmento B già esistente e di origine Opel,per sviluppare un modello destinato ai mercati di tutto il mondo (compreso quello europeo).

Nel documento firmato dai due gruppi si legge anche che l’intesa prevede una strategia comune negli acquisti in modo tale da realizzare forti economie di scala per le produzioni europee.

Inoltre si afferma che i due partner annunciano la loro intenzione di allargare l’intesa a iniziative a livello globale per aumentare le opportunità che questo accordo può offrire. Si parla di sviluppo congiunto di piccoli e molto efficienti motori turbo a benzina derivati dagli attuali propulsori di Peugeot e Citroën e di nuove iniziative in America latina per far crescere la penetrazione dei due gruppi su quel promettente mercato.

Gianni Antoniella
http://www.gentemotori.it 

I veri prezzi delle auto usate 46/12

Prezzi sempre più bassi.
Asta per commercianti. Estratto delle vetture vendute nella settimana 46 da Autorola.it

Auto Incl. IVA non detraibile
MARCA, MODELLO E VERSIONE ANNO KM PREZZO D’ASTA EUR
Aston Martin V8 Vantage 4.3 Cabrio, 2porte, Auto, Benzina 2007 35.540 50.000
BMW Serie 7 (F01/02/04) * 730d Eletta, 2porte, Auto, Diesel 2009 101.631 28.200
BMW X5 (E70) * X5 xDrive30d Futura, 5porte, Auto, Diesel 2009 61.960 28.000
BMW m3 4.2 coupe, 2puertas, 6marchas, Gasolina, Uso particular 2008 90.000 27.300
Bentley CONTINENTAL GT 6.0, 2porte, Auto, Benzina, Piccolo trasporter 2005 77.955 46.000
Bentley Continental * Continental GT, 2porte, Auto, Benzina 2006 87.365 47.000
Porsche 997 Turbo Coupè Tiptronic 3.6, 2porte, Auto, Benzina 2007 41.899 47.500
VW Passat 2.0 Variant 2.0 TDI 140pk, 5-deurs, Automatisch, Diesel, Stationcar 2006 178.300 5.400
Auto Excl. IVA
MARCA, MODELLO E VERSIONE ANNO KM PREZZO D’ASTA EUR
AUDI Q7 3.0 TDI V6 Quattro 3.0 Q7 3.0 TDI V6 Quattro, Diesel 2008 139.575 16.750
Audi A4 2.0 TDI DPF Ambiente, Xenon plus, Audi Sound System, 4-türig, Manuell, Diesel 2009 89.401 14.000
Audi A4 Avant 3.0 TDi V6 Quattro DPF Tiptronic, 5-deurs, Auto, Diesel, Stationcar 2008 72.401 19.200
Audi A5 2.0 TDI Quattro Ambition, 3porte, Manuale, Diesel 2011 52.500 22.900
Audi A5 2.7 TDi DPF, 2-deurs, 6versn., Diesel, Coupé 2009 109.478 16.200
Audi A5 Sportback 2.0 TDI DPF, 4-deurs, 6versn., Diesel 2009 132.587 15.300
Audi A6 AVANT 3.0 3.0 TFSI QUATTRO TIPTRONIC, 5-türig, Automatik, Benzin, Kombi 2009 68.100 12.800
Audi A8 3.0 TDI DPF quattro lang, Leder, Navi/TV, Schiebedach, Standheizung, Dienstwagen Santander-Bank, Auto, Diesel 2008 92.486 26.100
Audi A8 3.0 TDI Quattro Tiptronic, 4porte, Auto, Diesel 2008 84.832 17.600
Audi Q5 2.0 TDi DPF, 5-deurs, 6versn., Diesel, SUV 2009 169.461 17.400
Audi Q5 2.0 TDi Quattro DPF S Tronic, 5-deurs, Auto, Diesel, SUV 2009 75.962 21.000
Audi Q5 3.0 TDI quattro S tronic, Auto, Diesel 2010 190.787 26.181
Audi Q7 3.0 3.0 tdi, 4porte, Auto, Diesel, SUV 2010 58.285 31.500
Audi Q7 3.0 TDI DPF quattro tiptronic, Navi, Xenon, Schiebedach, AAC, PDC, AHK, 5-türig, Auto, Diesel 2009 142.013 34.100
Audi Q7 4.2 TDI Quattro Tiptronic, 5porte, Auto, Diesel 2008 106.105 21.400
Audi S6 Avant 5.2 FSI V10 Quattro Tiptronic, 5porte, Auto, Benzina 2008 120.213 16.500
BMW 3-serie 2.0 316d High Executive, 4-deurs, 6versn., Diesel 2012 10.531 31.000
BMW 320d coupe, manuelt, Diesel 2009 90.734 12.600
BMW 320d touring, manuelt, Diesel 2010 48.640 13.400
BMW 520 2.0 D, 5-deurs, Auto, Diesel, Combi 2012 17.400 23.450
BMW SERIE 5 535d Msport Touring autom. wagon 300CV 5P automatico, 5-türig, Automatik, Diesel 2011 83.751 35.500
BMW Serie 3 (E90/E91) * 330d cat Futura, 4porte, Auto, Diesel 2008 130.260 12.800
BMW Serie 5 525XD TOURING FUTURA, Diesel 2009 44.856 14.250
BMW Serie 5 530XD TOURING FUTURA, Diesel 2009 65.022 14.000
BMW Serie 5 Gran Turismo 530d GT xDrive Futura, 4porte, Auto, Diesel 2010 64.755 26.950
BMW X1 xDrive23d Aut., Automatik, Diesel 2012 15.000 25.500
Chevrolet Captiva 2.2 D 4WD LT+, AC, Leder, AHK, Diesel 2011 52.056 18.430
Chrysler Grand Voyager 2.8 CRD LX Auto, Diesel 2011 12,823 14,950
Ford Kuga 2.5 4×4, AAC, Navi, Leder, Xenon, Panoramadach, AHK, Auto, Benzin 2009 33.445 16.800
MERCEDES CLASSE M ML 280 CDI V6 sports utility vehicle 190CV 5P automatico, 5-türig, Automatik, Diesel 2009 75.880 20.800
MERCEDES ML 320 CDI “Sport” Aut 3.0 ML 320 CDI “Sport” Aut, Diesel 2007 69.094 17.250
MERCEDES S350 CDI 4MATIC BlueEFF.Avant.MY800 3.0 S350 CDI 4MATIC BlueEFF.Avant.MY800, Diesel 2010 69.523 32.750
MERCEDES-BENZ E 250 CDI BlueEff. Avantgarde, 5-drzwiowy, Automat, Diesel 2011 58 376 26 793
MINI MINI Mini 1.6 Cooper S 184cv Roadster, Benzina 2012 12 17.000
Mercedes CLASSE E E200 CDI BlueEFF Avantgarde wagon 136CV 5P automatic, 5-türig, Automatik, Diesel 2011 26.403 21.600
Mercedes-Benz C220 Break 2.2 CDi BlueEfficiency Avantgarde, 5-deurs, 6versn., Diesel, Stationcar 2009 61.059 17.000
Mercedes-Benz ML-Klasse 3.0 ML 320 CDI, Navi, Leder, Xenon, Schiebedach, AHK, Diesel 2009 47.370 32.522
Mercedes-Benz R – Klasse 3.0 320 CDI, 5-deurs, Auto, Diesel, SUV 2006 161.500 13.300
Peugeot 508 2.0 Active, 4-deurs, 6versn., Diesel 2012 10 15.000
Peugeot 508 2.0 active, 4-deurs, 6versn., Diesel 2012 10 15.200
Saab 9.5 2.0 TiD Vector, 4-deurs, 6versn., Diesel 2011 32.462 17.000
Toyota Avensis Wagon 1.8 VVTi Sol Multidrive S, 5-deurs, Auto, Benzine, Stationcar 2010 35.523 13.100
Toyota Prius 1.8 CVT HSD Sol, 5-deurs, Auto, Benzine, Hatchback 2009 46.843 13.350
Toyota Prius 1.8 CVT HSD Sol, 5-deurs, Auto, Benzine, Hatchback 2009 56.664 12.650
Toyota Prius 1.8 CVT HSD Sol, 5-deurs, Auto, Benzine, Hatchback 2011 8.517 15.000
Toyota RAV4 2.0 VVT-i 4×2 VX, 5-deurs, 6versn., Benzine, SUV 2010 59.341 12.800
Toyota Rav4 2.2 D-4D DPF 4×4 VX, 5-deurs, 6versn., Diesel, SUV 2011 22.470 18.850
VOLKSWAGEN TOUAREG 2.5 R5 TDI Tiptronic DPF Exclusive sports utility vehicle 174CV 5P automatico, 5-türig, Automatik, Diesel 2009 114.933 15.450
VOLKSWAGEN TOUAREG 3.0 V6 TDI Tiptronic DPF Executive sports utility vehicle 240CV 5P automatico, 5-türig, Automatik, Diesel 2008 72.597 16.100
VW Beetle 1.2 Tsi Design Comfort+ NEW, 3d, 6speed, Gasoline, Hatchback 2012 16 13,000
VW Tiguan 2.0 CR TDi 4Motion Sport & Style, 5-deurs, 6versn., Diesel, SUV 2008 90.095 14.300
VW Tiguan 2.0 TDI DPF Sport & Style, Navi, Panorama, Winterpaket, Diesel 2009 100.094 16.053
Volkswagen Crafter Furgone 35 PM 2.0 TDI 163cv, 4porte, Manuale, Diesel 2011 6.936 16.000
Volkswagen GOLF CAB 1.6 TDI 105 FAP CARAT, 2portes, Diesel 2012 18 17 150
Volkswagen PASSAT 1.6 TDI 105 CR FAP BLUEMOTION CONFORTLINE, 4portes, Diesel 2011 19 193 12 600
Volkswagen Tiguan 2.0 TDI Track & Field 4Motion DSG, 5porte, Auto, Diesel 2011 34.444 18.600
Volvo XC 60 AWD 2.4 D5 MOMENTUM GEARTRONIC, 5-türig, Automatik, Diesel, SUV 2009 136.000 15.000
Škoda Superb Combi 2.0 TDI Elegance Navi/DSG NEW, 5d, Auto, Diesel, Estate 2012 16 23,700
Auto Incl. IVA detraibile
MARCA, MODELLO E VERSIONE ANNO KM PREZZO D’ASTA EUR
BMW Serie 5 525D, 4puertas, Diésel 2008 84.150 17.000
Chrysler Grand Voyager 2.8 CRD Limited, Auto, Diésel 2008 104.251 18.000
Mercedes Clase C CDI C-220 Avantgarde, 5puertas, Diésel 2008 77.360 16.500
Mercedes Clase C CDI C-220 Avantgarde, Auto, Diésel 2008 168.498 14.600
Volvo XC70 D5 Momentum Auto, Diésel 2008 116.573 19.000
Volvo XC90 2.4 D5 Summum, Diésel 2008 157.307 14.200
Furgoni Excl. IVA
MARCA, MODELLO E VERSIONE ANNO KM PREZZO D’ASTA EUR
Knaus Sun Traveller 3.0 650 DKG Alkoven, Fiat Ducato 160 Multijet , AC, Halbautomatik, Diesel 2009 34.632 33.200
Mercedes SPRINTER CCB 513 CDI 43, Diesel 2011 85 780 17 450
Mercedes VITO 113 CDI 32 L, Diesel 2011 31 333 13 150
Mercedes VITO 113 CDI 32 L, Diesel 2011 38 031 13 200
Mercedes VITO 113 CDI 32 L, Diesel 2011 41 426 13 250
Mercedes VITO 113 CDI 32 L, Diesel 2011 44 442 12 450
Opel Movano B 2.3 CDTI 150 Hochraumkastenwagen, AC, AHK, Diesel 2012 4.205 18.100
Volvo FH12 12.0 4X2T X LOW Decker- I-shift Globetrotter, 2-deurs, 5versn., Diesel, Truck 2005 951.601 15.128

CORSO ANNUALE PER PERITI ASSICURATIVI

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SCUOLA DI SPECIALIZZAZIONE IN TECNICA PERITALE E DI FORMAZIONE DEI MEDIATORI
DEL COLLEGIO LOMBARDO PERITI ESPERTI CONSULENTI

Protocollo n 19 /s/2012 Data : 16 maggio 2012

CORSO ANNUALE PER PERITI ASSICURATIVI

Il Perito Assicurativo, così come individuato e definito dalla Legge 166/92 relativa alla istituzione del Ruolo Nazionale dei Periti Assicurativi, è un “accertatore di danni alle cose derivanti dalla Circolazione, dal furto e dall’ incendio dei veicoli a motore e dei natanti “, che può operare sia in campo assicurativo che in quello giudiziario, ma sempre e soltanto nell’ambito dell’accertamento e valutazione dei danni a cose (cioè ai veicoli ed ai natanti) .

L’accesso al Ruolo Nazionale prevede determinati requisiti e lo svolgimento di un esame di idoneità scritto, secondo quanto indicato nella Gazzetta Ufficiale 4°Serie Speciale n. 70 del 03.09.92 e relativo regolamento, da tenersi a Roma secondo le date che vengono fissate ogni anno.

La nostra Scuola di Specializzazione in Tecnica Peritale, sensibile costantemente ai problemi di formazione peritale, organizza un Corso Annuale per la formazione di Periti Assicurativi.

Il Corso è riservato a coloro che desiderano svolgere prevalentemente l’attività peritale di stima e valutazione danni a veicoli e natanti, e non sono interessati all’infortunistica stradale e cioè all’analisi e ricostruzione cinematica dei sinistri stradali.

Il Corso Annuale fa riferimento in particolare ai programmi Ministeriali relativi all’esame di immissione nel Ruolo Nazionale dei Periti Assicurativi (Legge 166/92) e fornisce pertanto la preparazione necessaria per partecipare agli esami di idoneità per l’iscrizione al Ruolo, ma più concretamente provvede alla formazione indispensabile per poter svolgere in maniera qualificata l’attività professionale di Perito Assicurativo.

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DURATA :

ORARI:

SEDE:

INIZIO: TERMINE: MATERIE:

160 c.ca ore in 33 sabato pomeriggio e/o mattina

dalle 14,30 alle ore 18,00 di sabato, secondo calendario che verrà fornito all’inizio del Corso. In caso di necessità didattiche e/o organizzative verranno svolte lezioni anche il sabato mattina dalle ore 9,00 alle ore 13,00, secondo modalità e in periodi da concordare.

Collegio Lombardo Periti Esperti Consulenti, C.so Vittorio Emanuele II n. 30 – 20122 Milano.

indicativamente 3 novembre 2012 giugno 2013

– Diritto e Tecnica Assicurativa
– Estimo e Valutazione Danni
– Meccanica, Cinematica, Topografia – Nautica – Cenni di Motoristica.

20122 MILANO CORSO VITTORIO EMANUELE II°, 30 TEL. (02) 77.33.15.31 e-mail: scuola@collegiolombardo.it FAX (02) 780165
CODICE FISCALE e PARTITA IVA 04166300154

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SCUOLA DI SPECIALIZZAZIONE IN TECNICA PERITALE E DI FORMAZIONE DEI MEDIATORI
DEL COLLEGIO LOMBARDO PERITI ESPERTI CONSULENTI

LEZIONI EXTRA (da confermare ) : -Fotografia

– Seminario CESTAR
N.B. : I programmi dettagliati saranno forniti all’inizio del Corso e comunque si riferiscono a

quelli indicati nella Gazzetta Ufficiale 4°Serie S peciale n. 70 del 03.09.92.

REQUISITI: Diploma di Scuola Media Superiore compreso tra quelli previsti dal Ministero (G.U. 4°Serie Speciale del 03.09.92).

ATTESTATO:Al termine del Corso viene rilasciato l’Attestato di Frequenza. Non verrà rilasciato a coloro che superano il limite massimo di 7 assenze.

COSTO: La quota è fissata in € 2.000,00.= + IVA 21% ( per un totale di
€ 2.420,00.=) da versare all’atto dell’iscrizione ed inviandone copia alla

segreteria unitamente alla scheda di adesione compilata

DOCUMENTAZIONE: – Copia del titolo di studio – Fotocopia carta di identità

– Fotografia formato tessera. -Codice Fiscale.

Le iscrizioni sono aperte a partire da metà giugno 2011. Gli interessati dovranno inviare alla segreteria la domanda di iscrizione compilata in ogni sua parte con copia dell’avvenuto pagamento (vd. dati sulla domanda di iscrizione).

Chi desiderasse chiarimenti può rivolgersi presso la Segreteria del Collegio Lombardo Periti Esperti Consulenti dal lunedì al venerdì, orario d’ufficio, Tel. 02/77331531 – e-mail : scuola@collegiolombardo.it –

Il direttore del Corso e la segreteria sono a disposizione per ulteriori informazioni, previo appuntamento , da metà settembre , presso la Sede del Collegio.
.

Certi di avervi tra noi, ci è gradito l’incontro per porgere i nostri più cordiali saluti.

IIL DIRETTORE DEL CORSO (ing. Mario Calandrelli)

20122 MILANO CORSO VITTORIO EMANUELE II°, 30 TEL. (02) 77.33.15.31 e-mail: scuola@collegiolombardo.it FAX (02) 780165
CODICE FISCALE e PARTITA IVA 04166300154

PROVA SCRITTA DI IDONEITÀ – PERITI ASSICURATIVI

Ogni anno, con provvedimento dell’ISVAP da pubblicarsi nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica, è indetta (o dovrebbe esserlo) una sessione della prova di idoneità prevista dall’art.5, comma 1, lettera e), della legge n.166/1992 al fine della iscrizione nel Ruolo nazionale dei periti assicurativi.Per l’ammissione all’esame è richiesto il possesso, alla data di scadenza del termine per la presentazione della domanda, del titolo di studio non inferiore a diploma di istituto di istruzione secondaria di secondo grado ovvero, in mancanza, del requisito di cui all’art.16, comma 2, della stessa legge n.166/1992, accertato con provvedimento del Ministero dell’industria, del commercio e dell’artigianato o dell’ISVAP.L’esame consiste in una prova scritta ed in una prova orale. Le prove mirano ad accertare il possesso dei requisiti di professionalità necessari per l’esercizio dell’attività di perito assicurativo.
La prova scritta si svolge in Roma; la data e la sede sono indicate nel provvedimento che indice la sessione di esame. I candidati sono tenuti a presentarsi muniti di un documento di riconoscimento.
La prova scritta si effettua mediante la compilazione di un questionario a risposta multipla. Il tempo assegnato ai candidati per lo svolgimento della prova scritta viene indicato in calce al questionario stesso. (PROVA LA SIMULAZIONE)
Alla prova orale, che si svolge in Roma, sono ammessi i candidati che hanno riportato nella prova scritta una votazione non inferiore a settanta centesimi.
Il programma di esame verte su nozioni giuridiche e tecniche.
In particolare le nozioni giuridiche riguardano:
a) elementi di diritto e di procedura civile e penale;
b) cenni di diritto e tecnica delle assicurazioni;
c) elementi di diritto della circolazione (codice della strada e codice della navigazione).
Le nozioni tecniche riguardano:
a) elementi di fisica e di meccanica;
b) elementi di topografia e di fotografia;
c) elementi di estimo;
d) veicoli a motore.
I candidati comprovano la conoscenza teorica e pratica delle materie di cui sopra in relazione all’accertamento, alla stima e alla riparazione dei danni derivanti dalla circolazione, dal furto e dall’incendio dei veicoli a motore e dei natanti soggetti alla legge 990/1969, con particolare riguardo ai seguenti argomenti:
A) NOZIONI GIURIDICHE
1) Elementi di diritto e di procedura civile e penale:
a) definizione di responsabilità;
b) nesso causale;
c) regime della prova;
d) consulenza tecnica e perizia.
2) Cenni di diritto e tecnica delle assicurazioni:
a) ruolo nazionale dei periti assicurativi (legge n. 166/1992);
b) assicurazione obbligatoria r.c.auto e natanti (legge n. 990/1969 e successive modifiche);
c) convenzione indennizzo diretto; accordi vigenti alla data del provvedimento con il quale viene indetta la prova di idoneità;
d) assicurazione contro i danni auto rischi diversi (furto, incendio e kasko).
3) Elementi di diritto della circolazione (codice della strada e codice della navigazione).
B) NOZIONI TECNICHE
1) Elementi di fisica e di meccanica:
a) grandezze scalari e vettoriali;
b) forza e massa;
c) lavoro e potenza;
d) composizione e scomposizione delle forze;
e) baricentro;
f) momento di inerzia;
g) urti;
h) attriti;
i) calore e temperatura;
j) isolamento termico nei veicoli;
k) lubrificanti e sistemi di lubrificazione;
l) materiali metallici non ferrosi;
m) materiali metallici ferrosi;
n) leghe;
o) materie plastiche;
p) legnami;
q) resistenza dei materiali;
r) saldatura e unione dei materiali;
s) trattamenti di preservazione e verniciatura dei materiali;
t) classificazione delle macchine elettriche;
u) generatori di corrente;
v) accumulatori di corrente.
2) Elementi di topografia e di fotografia:
a) nozioni di topografia e strumentazione necessaria per il rilevamento dei luoghi del sinistro;
b) nozioni di fotografia e rilievi fotografici del sinistro: metodologie e attrezzature.
3. Veicoli a motore:
a) parti strutturali dei veicoli a motore: nomenclatura;
b) motori con alimentazione a benzina; a metano; a gas; motori diesel; motori elettrici;
c) organi meccanici, elettrici ed elettronici;
d) componenti non funzionali al movimento;
e) deformazioni e rotture a seguito di incidenti;
f) metodologie di intervento per la riparazione: tecniche di officina e di carrozzeria, cicli di riparazione, attrezzature per le riparazioni, strumenti di misura e di controllo.
4) Elementi di estimo:
a) accertamento e valutazione dei danni derivanti dalla circolazione dei veicoli a motore: stima sintetica; stima analitica; stima per differenza di valori; valore di demolizione;
b) prontuari dei tempi per le riparazioni;
c) determinazione del costo orario della mano d’opera;
d) perizia estimativa: redazione e considerazioni;
e) stima dei danni da furto e da incendio;
f) fermo tecnico.

La vera storia dell’auto elettrica. Quando nel 1900 circolavano a New york in car sharing

Oggi le auto elettriche sono meno dell’1% del mercato. Nulla rispetto agli investimenti che l’industria sta sostenendo in un settore in profonda crisi. Ma è sorprendente sapereche in un passato lontano, nel 1900, il 34% della auto circolanti tra New york, Boston e Chicago erano elettriche! Cosa è successo allora? David Kirsch, professore associato dell’Università del Maryland nel suo libro “The Electric Vehicle and the Burden History” illustra una teoria tanto semplice quanto vera anche nei nostri giorni. Un’industria potente ha “soppresso” la tecnologia elettrica in favore di un’altra (a benzina in questo caso), spostando massicci investimenti in quella direzione e sviluppando i motori a combustione.

Il libro spiega come anche ai nostri giorni, le tecnologie che si diffondono non sono sempre necessariamente le “migliori”, ma sono quelle che hanno dietro maggiori forze (politiche, economiche o culturali), che modellano i comportamenti (o in taluni casi vengono modellati dalle abitudini). Torniamo all’auto elettrica, ai primi del ’900 quel prodotto era più semplice da guidare, non emettevano fumi inquinanti e richiedevano molte meno manutenzione, percorrendo per lo più piccole distanze (ideale per le ridotte

source: electricauto.org

autonomie). Ma le sorprese non finiscono. La compagnia elettrica (The electric vehicle company) dell’epoca era anche il più grosso produttore e possessore di auto degli Stati Uniti. Infatti già allora i veicoli erano per lo più forniti sotto forma di noleggio, a breve (poche ore) o per settimane o mesi. Quindi oltre 100 anni fa il mercato aveva già sviluppato forme di car sharing elettrico. E c’è voluto oltre un secolo per accorgersi che, forse, era un sistema intelligente per la mobilità nelle città. Purtroppo, le lobby industriali di allora (anche le regole non scritte del mercato esistevano già)  in pochi anni hanno portato la compagnia alla bancarotta ed ecco comparse le case automobilistiche che in breve tempo hanno sviluppato prodotti più economici e performanti. E tutti ci siamo semplicemente abituati a questo concetto di automobile.

Questa analisi evidenzia il concetto di Socio-tecnologia, cioè come le innovazioni tecnologiche in realtà siano soggette a diretto influenzamento da parte di variabili sociologiche e culturali, apparentemente irrazionali. L’auto elettrica non è l’unico caso. Lo storico americano Ruth Schwartz Cowan scrisse un saggio dove dimostrò la diffusione di massa dei frigoriferi elettrici in funzione delle enormi somme investite da parte di GE (General Electric), mentre esistevano in commercio anche frigoriferi a gas altrettanto performanti e silenziosi. Anche i sistemi di riciclo dei rifiuti sono soggette a queste dinamiche. Le tecnologie per il riuso del vetro, metalli e carta, esiste dal 1960, ma solo negli ultimi anni la gente realmente fa la raccolta differenziata. E non certo per soldi, ma perchè ha maturato la consapevolezza di un problema ambientale e, lentamente, adatta i propri comportamenti.

Ma ora come si può andare avanti.. o forse meglio dire..tornare indietro? In assenza della macchina del tempo, la via più

source: 20somethingfinance.com

efficace per il prof Kirsch è quella di avvicinare i consumatori alle nuove tecnologie rendendole sempre più simili a quanto di consuetudinario. Sarà difficile fare il “salto” completo verso l’auto elettrica al 100% mentre molto più facilmente si potrà avvicinare il pubblico alle auto ibride, che nell’accezione comune si presentano a tutti gli effetti come auto tradizionali  con qualche tecnologia in più. Forse per questo, in attesa dei numeri di mercato, gli investimenti delle case auto sempre di più si indirizzano verso gli ibridi. A meno che qualche mega lobby di nuove tecnologie (a idrogeno o ad aria compressa ad esempio) non decida di ripetere la storia.

(thanks to Maggie Koerth-Baker – BoingBoing)

La vera storia dell’auto elettrica. Quando nel 1900 circolavano a New york in car sharing.

http://greenvalueblog.wordpress.com/2012/10/03/la-vera-storia-dellauto-elettrica-quando-nel-1900-circolavano-a-new-york-in-car-sharing/