NAPOLI: CON IL ‘ROAD SCAN’ NIENTE PIÙ FRODI PER ANM

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Nel 2016 inizia una nuova era con la presenza delle scatole nere a bordo veicolo. La flotta di ANM consta di 600 vetture (bus) che a partire da gennaio saranno dotate di“road scan”, ovvero la scatola nera che permetterà di smascherare i falsi sinistri. Questa novità tecnologica è il centro di una più ampia azione di rinnovamento aziendale: un piano strategico di “gestione del rischio” che consiste nel contrastare lefrodi assicurative.

“Stiamo aiutando ANM nell’individuare, analizzare e gestire i propri rischi. ANM sta sviluppando al suo interno delle capacità per un know-how personale che porterà ad un contenimento totale della gestione della spesa per i rischi, oltre che risultare appetibile per il mercato – spiega il consigliere di amministrazione AON Italia Marco Antonio Colonna e continua – supportiamo l’azienda dal punto di vista amministrativo, strategico e metodologico oltre alla formazione degli autisti e la consulenza. I risultati raggiunti sono il frutto della volontà dell’azienda di voler andare in questa direzione, a differenza di qualche anno fa quando gli assicuratori scappavano”.

L’azione del Comune di Napoli verso ANM

Alla presentazione del nuovo piano strategico alla stampa anche l’assessore alla Mobilità del Comune di Napoli Mario Calabrese che specifica: “La strategia d’azione riguarda le infrastrutture con l’apertura della stazione di Capodichino per lametropolitana, con i servizi attraverso l’acquisto di 60 autobus per 15 milioni di euro e di futuri 60 autobus, e in ultimo della gestione grazie al coinvolgimento della polizia municipale”.

Si tratta di un piano integrato, tra azienda e Comune, nell’interesse e benessere dei cittadini durante le loro trasferte; in quanto ANM, dopo il riassetto aziendale che l’ha vista assorbire MetroNapoli e Napoli Park, risulta un’importante partecipata del Comune di Napoli. “Abbiamo implementato il sistema dei controlli e dei servizi in genere – afferma l’Assessore al Bilancio del Comune di Napoli, Salvatore Palma – perché senza un autocontrollo e una capacità del proprio ciclo produttivo e industriale non si possono generare delle economie importanti che generino possibilità di investimento, tra cui anche quelle di scala. L‘obiettivo è quello di stare vicino a questa nostra partecipata rafforzando l’utilizzo dei mezzi pubblici, sia quelli su ferro che quelli su gomma”.

L’impegno di ANM nel riassetto aziendale

L’Amministratore Unico ANM, Alberto Ramaglia, sottolinea che “con il piano strategico si punta ad avere un migliore rapporto tra sinistro e premio e recuperare una credibilità maggiore, persa nel passato, a tutela dell’azienda nei confronti del caro assicurazioni”.

Con l’applicazione del road scan sulle autovetture, si otterrà il controllo della dinamica degli incidenti. La piattaforma telematica è alimentata dal wi-fi. Una scatola nera per combattere i furbi e gli appassionati del sinistro fantasma che si basa su un accelerometro tiassiale, integrato con due telecamere per visualizzare la strada di fronte al veicolo e l’interno dell’autobus. L’ingegno sarà posizionato sul parabrezza anteriore dei veicoli e registrerà, in automatico, i dati di marcia e le immagini relative all’evento, offrendo una ricostruzione rapida della dinamica dell’incidente, a tutela del patrimonio ANM rispetto a comportamenti fraudolenti avvenuti nel passato, che hanno screditato l’immagine aziendale (frodi assicurative, false testimonianze, false denunce di infortunio a bordo), e della sicurezza di utenti e autisti nell’interesse collettivo di tutti e di una maggiore efficienza del trasporto pubblico.

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Causavano incidenti agli autobus: risarcimenti, ci mangiavano in 31

Tre incidenti nell’estate 2012 sarebbero stati pilotati da due “registi”. L’organizzazione poteva contare anche su avvocati e medici compiacenti

Avevano indetto anche delle riunioni collettive per spiegare il copione ai loro attori. Prima lo schianto, poi il dolore simulato (o comunque ingigantito). Una truffa unica nel suo genere, se non altro per il numero di persone indagate: trentuno. Tra loro disoccupati, liberi professionisti e anche tre minorenni, portati anche loro dai genitori sull’autobus Actv che di lì a poco si sarebbe schiantato. Desiderosi magari di intascarsi qualche soldo in più. Per ora nessuna misura cautelare, ma gli accertamenti proseguono.

“ACCERTAMENTI SU ALTRI INCIDENTI” – VIDEO

I carabinieri del nucleo investigativo di Venezia, infatti, hanno ricostruito con certezza che tre incidenti nel giro di poco più di un mese tra luglio e agosto 2012 erano in verità stati pilotati. I feriti, poi, grazie a due studi medici privati compiacenti mestrini (in un caso con sede a Istrana) e a due avvocati, uno di Mestre e uno di Padova, riuscivano a dimostrare sedute di fisioterapia mai avvenute, o effettuate solo in parte. In questo modo le assicurazioni, risultate estranee alle indagini per ora, erano costrette a pagare risarcimenti ben più alti. Per i tre sinistri contestati sono stati sborsati quasi 200mila euro. Una cifra con cui hanno potuto mangiare tutti: gli ideatori del raggiro (un 44enne di Gioia del Colle che all’epoca dei fatti era domiciliato a Scorzè e un 39enne residente a Mira), gli “attori”, residenti tra Veneziano, Padovano e Trevigiano) e i professionisti.

 

Il primo incidente si verificò il 17 luglio 2012 a Marghera: si trattò di un investimento di un pedone. Il tutto architettato ad hoc all’insaputa degli autisti Actv. In quel caso furono due le persone che si fecero refertare al pronto soccorso per poi “aggravare” le proprie condizioni in un secondo momento. Lo spettacolino, poi, è continuato con una replica il 28 luglio, a undici giorni di distanza. In viale della Libertà, infatti, uno dei “promotori” della truffa tamponò un pullman Actv con la propria auto. Chi si trovava a bordo del mezzo pubblico sapeva che più o meno in quel punto si sarebbe verificato un incidente. Furono nove i feriti che “beneficiarono” del raggiro. Infine l’ultimo atto della “trilogia”: il 25 agosto uno dei due promotori (non quello del sinistro precedente) alla guida di un’auto presa a noleggio superò l’autobus di turno sul ponte della Liberta per poi rientrare subito sulla destra e frenare all’improvviso. Inevitabile per il pullman tamponare in pieno il veicolo. In quel caso (evidentemente la voce era circolata) furono ben quindici le persone che si fecero refertare per traumi come colpi di frusta o simili.  Erano gli stessi due promotori, ora indagati al pari delle altre persone coinvolte per associazione a delinquere finalizzata alla truffa, a darsi da fare per fare proseliti. Incontrando sempre gente nuova pronta a intascarsi un lauto extra.

IL LAVORO DEL PERITO AUTO

Queste sono le attività che ci segnalano i nostri iscritti. Se ne fate altre aggiungetele nei commenti.

• Perizie Assuntive ramo auto Verifica del veicolo da assicurare con determinazione del preciso valore del bene. Particolarmente importante per veicoli speciali o storici.

• Perizie Guasti/Avarie Accertamento e stima dei danni su veicoli terrestri, con determinazione di guasti meccanici o avarie in genere ed eventuale applicazione di norme contrattuali prestabilite.    Molto richieste dalle compagnie e società che danno garanzie guasti.

• Perizie “Auto” Accertamento e stima dei danni su autovetture in ottemperanza alle norme del Codice delle Assicurazioni.

• Perizie “Autocarri” Accertamento e stima dei danni su autocarri, autobus, trattori stradali, macchine agricole, filoveicoli, rimorchi, macchine operatrici, veicoli con caratteristiche atipiche.

• Perizie “due ruote” Accertamento e stima dei danni a ciclomotori, motocicli, velocipedi di pregio. • Perizie veicoli da collezione

• Perizie Assicurative danni

• Perizie Assicurative danni Trasporti Constatazione dei danni subiti dalle merci trasportate.

• Ricostruzioni Cinematiche Accertamento della dinamica di sinistri stradali.

• Simulazioni grafiche Simulazioni grafiche digitali del sinistro con calcolo di tutti i parametri richiesti

• Perizie Ergonomiche Simulazione grafica o perizia tradizionale inerente le accelerazioni subite da passeggeri di un veicolo sottoposta ad urto o sinistro stradale.

• Giudizi di Congruità circa il valore dei Beni sul Mercato dell’usato. Valutazione specifica di ogni bene sul proprio mercato di riferimento.

• Planimetrie Planimetrie in CAD con rilievi sul posto mediante ns attrezzatura o semplici restituzioni in scala di rilevamenti eseguiti da altri enti.

• Certificazioni Perizie relative alla certificazione di veicoli secondo la specifica direttiva di riferimento.

• Consulenza Tecnica in ambito Giudiziario Consulenza Tecnica in sede Civile o Penale, per conto di Enti Assicurativi o per la Magistratura.

• Consulenza Centrale Consulenza Tecnica presso direzioni Generali di Compagnie

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