Bardelli (Pdl): “auto elettriche, ennesimo spreco della Giunta Pd”

Bardelli (Pdl): “auto elettriche, ennesimo spreco della Giunta Pd” Dichiarazione del consigliere PdL, Roberto Bardelli

AREZZO: Una marea di soldi pubblici gettati al vento, così, in barba alla tanto decantata revisione di spesa. La Giunta aretina targata PD ancora una volta riesce nella incredibile impresa di partecipare a bandi totalmente inutili per la nostra Città, pur di farsi bella e politicamente corretta ai nostri occhi di semplici ed ignari cittadini. Il bando in questione è quello previsto per la creazione di una flotta di auto elettriche e relative paline per la ricarica, da dare poi in gestione ad ATAM per la tanto decantata “car sharing”, cioe’ la condivisione di questi automezzi tra cittadini. Tutto questo giochino costerà la bellezza di oltre 600.000,00 euro. Si avete letto e sentito bene !!!! Seicentomila euro per l’acquisto di 5 veicoli elettrici, 3 quadricicli elettrici carrozzeria chiusa e 20 quadricicli elettrici con carrozzeria aperta, più le rispettive infrastrutture per la ricarica !!!! Per puro esercizio matematico, diciamo che ogni auto elettrica costerà al cittadino circa 23.000,00 euro !!! Ora, dico io, le strade del territorio comunale sono piene di buche e fanno pietà da come sono ridotte, le periferie e le frazioni sono abbandonate a se stesse, tutto il territorio aretino versa in condizioni di pieno degrado, la sicurezza dei cittadini è in pericolo quotidianamente, e la Giunta a cosa pensa? Ad acquistare le auto elettriche per la qualità dell’aria con la scusa che è per il nostro bene, per la qualità dell’aria? Ma fatemi il piacere….cercate di fare gli amministratori seri e guardate di risolvere i disastri che giornalmente create, smettetela di rifilarci le vostre varie amenità e cercate di spendere i soldi dei cittadini in cose che servono veramente.

Via ai test su strada in Giappone per la Nissan elettrica che si guida da sola

FOTO: Via ai test su strada in Giappone per la Nissan elettrica che si guida da sola
 La Nissan Leaf dotata dei più avanzati sistemi di supporto alla guida potrà da ora circolare sulle strade del Giappone. La conferma arriva direttamente dal costruttore di Yokohama e si tratta in assoluto della prima licenza di sperimentazione pubblica (per il Paese del sol levante) che interessa un auto capace di muoversi in totale autonomia.

Nissan ha ricevuto infatti dalle autorità di Tokyio una speciale targa di circolazione riportante il numero 2020, ovvero l’anno che segnerà il debutto della tecnologia Autonomous Drive a bordo di diversi modelli prodotti di serie.

Le capacità di “self driving car” dell’elettrica di Nissan oggetto dei test sono diverse e riguardano in particolare il sistema per il mantenimento della traiettoria nella corsia di percorrenza (Lane keeping) e i comandi automatici per l’uscita agli svincoli autostradali, il cambio di corsia, il sorpasso dei veicoli lenti o fermi, la decelerazione in caso di congestione del traffico autostradale e lo stop ai semafori rossi.
L’approccio per la guida autonoma di Nissan si basa in linea generale su sistemi integrati a bordo della vettura per le tre fasi della guida autonoma: riconoscimento, valutazione e azione. Tutta la logica e la potenza di calcolo sono residenti nell’abitacolo e non vengono dunque utilizzate soluzioni cloud per l’accesso remoto all’intelligenza artificiale che serve alla gestione del veicolo.

Due i prototipi di Leaf elettriche che il costruttore nipponico ha realizzato per l’avvio dei test e lo studio dell’integrazione delle tecnologie per la guida automatica. Uno è equipaggiato con radar ed è pensato per la guida automatica in autostrada, mentre l’altro sfrutta cinque scanner laser abbinati a videocamere per comprendere e vedere l’ambiente circostante ed è concepito per muoversi nel contesto urbano.
Ad Oppama, in Giappone, è in costruzione un nuovo centro prove, che sarà completato entro il prossimo anno, dedicato all’Autonomous Drive. Al progetto, altra nota meritevole di menzione, stanno collaborando alcune fra le più prestigiose università del mondo, dal Mit di Boston a Stanford, da Oxford a Carnegie Mellon.
L’Autonomous Drive, ricorda infineNissan, è anche una tecnologia votata all’aumento della sicurezza di conducenti e passeggeri, essendo di fatto un’estensione del Safety Shield, il sistema per creare uno scudo di protezione a 360 gradi intorno al veicolo e ridurre i rischi di collisione, attraverso avvisi per chi sta al volante e interventi attivi sulla vettura.