Aumentano gli utili delle Compagnie assicurative

Aumentano gli utili delle Compagnie assicurative Secondo stime dell’ANIA, l’utile netto realizzato dal settore assicurativo nella prima metà del 2013 ammonta a 3,2 miliardi. E il costo dei sinistri è calato di circa il 6,4%

Secondo stime provvisorie dell’ANIA, il risultato netto realizzato dal settore assicurativo nella prima metà del 2013 è stato pari a 3,2 miliardi (nello stesso periodo del 2012 e 2011 era stato, rispettivamente, di 3 e 0,9 miliardi).
In particolare, nel primo semestre del 2013 il conto tecnico del settore vita è stato pari a 2,3 miliardi (in diminuzione rispetto ai 2,9 miliardi del primo semestre 2012) mentre quello del settore danni è stato pari 2,0 miliardi (in aumento rispetto agli 1,3 miliardi del primo semestre 2012). È rimasto invece ostanzialmente invariato il risultato della gestione non tecnica pari a -1,1 miliardi (era -1,2 miliardi a giugno 2012).

Il rapporto sinistri a premi (loss ratio) relativo alla sola generazione corrente (escludendo pertanto la sufficienza/insufficienza delle riserve relative a sinistri degli esercizi precedenti), è risultato anch’esso in miglioramento (da 55,8% nel giugno 2012 a 52,1% nel giugno 2013). Nel ramo r.c. auto in particolare, a fronte di una diminuzione dei premi di competenza nel primo semestre del 2013 del 3,8% (mentre i premi contabilizzati diminuiscono del 6,2%), il costo dei sinistri di generazione è calato di circa il 6,4%; conseguentemente il loss ratio di generazione corrente per il primo semestre 2013 (che non tiene conto dei sinistri IBNR e del fondo di garanzia vittime della strada e che incidono mediamente per il 15% dei premi a fine anno) è lievemente migliorato dal 56,7% del primo semestre 2012 al 55,2% dello stesso periodo del 2013.

Carburanti, in aprile il consumo è aumentato

Il segnale è debole (+0,6%), ma non accadeva dall’agosto 2011. Quagliano: «Presto per dire se è tornata la fiducia»

Auto in coda a una stazione di servizioMILANO – Prima il segnale positivo delle immatricolazioni europee (+1,7% in aprile rispetto allo stesso mese dell’anno scorso: ), ora un altro indizio incoraggiate: per la prima volta dall’agosto 2011, i consumi di carburante crescono. «L’incremento è molto modesto (+0,6%) ed è dovuto soltanto al gasolio (+0,9%) – spiega Gian Primo Quagliano, direttore del Centro Studi Promotor -, mentre il consumo di benzina si attesta sul livello dello stesso mese dell’anno precedente». Non è al momento possibile stabilire se si tratta di un «effetto di calendario», un rimbalzo dei consumi dopo una lunga caduta o di una inversione di tendenza.UN’INVERSIONE DI TENDENZA? Il dato comunque è coerente con altri segnali, sia pure molto deboli. Spiega Quagliano: «Innanzitutto il fatto che in Italia, in aprile, il calo delle immatricolazioni è stato più contenuto. Anzi: per la prima volta da mesi si è registrato un incremento degli ordini. Allargando l’orizzonte, c’è poi il fatto che, sempre in aprile, c’è stata una piccola crescita anche per le immatricolazioni in Europa». L’insieme di questi segnali, secondo Quagliano, fa pensare a un recupero della propensione ai consumi, causato dalla «relativa tranquillità sui mercati finanziari e, forse, anche dal ritorno alla fiducia dopo il superamento della crisi politica».VEDREMO IN MAGGIO La verifica non tarderà: vedremo se i dati sulle immatricolazioni di maggio, che saranno resi noti il 3 giugno, confermeranno o no la tendenza. Nonostante l’exploit di aprile, il consuntivo del primo quadrimestre 2013 sulla spesa e sui consumi di carburanti auto è negativo. La banca dati Promotor rileva un calo dei consumi del 3,7%, mentre la spesa ha toccato i 20,6 miliardi di euro, con un calo del 4,8% dovuto a contrazioni del gettito fiscale di 178 milioni (-1,5%) e della quota che va alle compagnie petrolifere e alla distribuzione (componente industriale) di 869 milioni (-8,7%).

Redazione Motori

20 maggio 2013

(modifica il 21 maggio 2013)

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http://motori.corriere.it/attualita/13_maggio_20/carburanti-dati-aprile_4cc8e204-c15e-11e2-9182-3948fb309202.shtml

I FURBETTI DELLA RC AUTO

Allarmi sociali

 Allarmi sociali

Quattroruote lo dice da tempo: sono in aumento le vetture che circolano prive di assicurazione obbligatoria. L’operazione di ieri della Polizia Stradale, che ha visto il sequestro di 231 veicoli e la denuncia di 23 persone in sette regioni d’Italia, non fa altro che testimoniare la fondatezza dell’allarme lanciato. Controlli a tappeto. Gli agenti, suddivisi in 178 pattuglie, hanno passato al setaccio 3.550 veicoli nelle province di Roma, Viterbo, l’Aquila, Pescara, Napoli, Salerno, Brindisi, Lecce, Taranto, Cosenza, Reggio Calabria, Messina, Ragusa, Siracusa, Agrigento e Trapani. Il risultato di questi sforzi ha portato al sequestro di 231 veicoli senza copertura e la denuncia di 23 persone tra cui 13 con tagliandino fasullo. Il dato statistico ricavato è sostanzialmente in linea con quello di un’altra operazione fatta a dicembre 2012. Guai seri. Ricordiamo che circolare senza Rc auto comporta una sanzione che va da 841 a 3.366 euro, oltre al sequestro del veicolo. Inoltre chi circola con documenti alterati o contraffatti subisce la confisca dell’auto, cioè se la prende lo Stato e la vende all’asta. Cosimo Murianni

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Kia in Italia Vendite su del 39% nel 2012

 Kia in Italia Kia Sorento

Nonostante il momento di profonda crisi del mercato italiano dell’auto, la Kia è riuscita a chiudere il bilancio del 2012 con un una notevole crescita dei volumi. Il marchio coreano è infatti passato dalle 19.454 unità vendute in Italia nel 2011 alle 27.069 dell’anno scorso, numeri che corrispondono a un aumento del 39%. La quota di mercato è passata a sua volta dall’1,11 all1,92%.

Le best seller. La best seller è stata la Sportage con un totale di 8.499 esemplari (+64,45%), seguita dalla nuova Rio che con 8.274 unità ha quadruplicato le vendite rispetto all’anno precedente, oltre ai modelli introdotti nel corso dell’anno: dalla Sorento – recentemente sottoposta a un facelift – alla nuova cee’d. Il successo ottenuto lungo lo Stivale, d’altra parte, rispecchia l’andamento a livello globale della Kia, che l’anno scorso ha fatto registrare una crescita complessiva delle vendite superiore al 10%.

R.Bar.

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