Assicurazione auto, il 31% degli italiani vuole l’assistenza stradale per non rimanere a piedi

Fra le garanzie accessorie per l’assicurazione auto, la preferita dagli italiani è quella per l’assistenza stradale.

Secondo quanto emerso dallo studio, infatti, fra le garanzie accessorie per l’assicurazione auto, l’assistenza stradale è quella più richiesta e preferita rispetto alle classiche “furto e incendio”, “cristalli” e “infortuni conducente”. A integrare la polizza assicurativa per l’auto, infatti, è possibile stipulare una di queste garanzie aggiuntive che offre la copertura su una serie di eventi come appunto il furto, l’incendio, la rottura dei vetri o i danni alla propria persona.

Andando per ordine, seguendo i dati dell’Osservatorio SuperMoney, la garanzia “assistenza stradale” è richiesta dal 31% degli automobilisti, la “infortuni conducente” dal 29%, la “furto e incendio” dal 14% e la “cristalli” dal 13% del campione. Fa specie il dato che riguarda la polizza Kasko, che può rimborsare il conducente per ogni danno avvenuto durante la circolazione (dalla collisione al ribaltamento): questa garanzia accessoria è desiderata solo dall’1% degli utenti considerati, probabilmente anche per il costo piuttosto elevato.

“Contrariamente a quanto si possa pensare, per gli italiani è più importante essere sicuri di non dover pagare di tasca propria un intervento del carro attrezzi che la sostituzione di un finestrino rotto – commenta Andrea Manfredi, Amministratore Delegato di SuperMoney – Stupisce però che la Kasko riscuota così poco successo: il suo costo è sì più alto rispetto alle altre garanzie, ma sicuramente più basso delle riparazioni, ad esempio, per un eventuale ribaltamento del veicolo. Siamo sicuri – conclude Manfredi – che sia prudente per tutti gli automobilisti scartare a priori questa copertura?”

Se si vanno a guardare i dati relativi alle singole regioni italiane è interessante notare come la garanzia sull’assistenza stradale sia fortemente richiesta in Friuli Venezia Giulia e Liguria, dove la percentuale di utenti che la scelgono sale al 40%. Sempre in queste regioni, poi, sono molto alte le percentuali anche per quanto riguarda le polizze furto e incendio, cristalli, eventi atmosferici, infortuni conducente e Kasko, a testimoniare la particolare prudenza degli automobilisti friulani e liguri.

Soccorso stradale, nasce la prima rete italiana per auto elettriche e ibride

   Novità nel campo dell’assistenza stradale: arriva in Italia il primo servizio dedicato ai veicoli ibridi ed elettrici. Il gruppo IMA Italia Assistance lancia il network di soccorso specializzato per le auto più ecologiche: una rete di assistenza certificata e completa, capace di intervenire per la messa in sicurezza delle auto ibride ed elettriche su tutto il territorio nazionale. «Davanti ad un mercato in profonda espansione, abbiamo predisposto un network specializzato», spiega Nicola Albarino, responsabile direzione rete fornitori di IMA Italia Assistance. «Le auto ibride ed elettriche necessitano una particolare specializzazione: non chiunque può soccorrere un automobilista in panne. Abbiamo formato ogni singolo Centro Ima con uno specifico corso per arrivare a quella che tecnicamente viene chiamata “abilitazione di livello 1″: IMA è la prima società di assistenza certificata ad avere un network interamente abilitato». Con un costo carburante elevato (il prezzo della sola benzina negli ultimi 8 anni è lievitato del 70% circa) e una crescente sensibilità ambientale imposta anche dai continui limiti alla circolazione per le auto inquinanti, l’attenzione degli automobilisti verso i veicoli elettrici e ibridi è aumentata in modo esponenziale. I dati Unrae (Unione nazionale rappresentanti autoveicoli esteri) descrivono un incremento impressionante negli ultimi dieci anni: le auto ibride ed elettriche immatricolate sono passate da 153 nel 2002 a 7.660 nel 2012; con un balzo del 40% delle vendite nei soli ultimi due anni. Il trend di crescita viene confermato anche dai primi due mesi del 2013 con 2.001 veicoli immatricolati.«È cresciuta l’attenzione che le case automobilistiche hanno messo nella progettazione di nuove soluzioni ibride, studiando soluzioni sempre più ecologiche, ma al contempo complesse, e proponendo modelli altamente innovativi», prosegue Nicola Albarino. L’ultima nata è la nuova meccanica che abbina l’alimentazione a gasolio a quella elettrica che ha visto il suo esordio nel 2011: in due soli anni le auto immatricolate sono passate da 14 a 1.487. «Sono ancora numeri piuttosto piccoli se confrontati all’intero mercato auto, ma sono numeri che evidenziano nuove esigenze e richiedono nuove soluzioni», osserva Nicola Albarino. «Nessuna auto è immune dagli imprevisti. Ma cosa fare quando si resta in panne con una macchina elettrica o ibrida? Una cosa è fondamentale sapere: non tutti possono intervenire. Non sono applicabili le modalità di intervento utilizzate per i tradizionali veicoli termici (benzina e diesel). Le auto elettriche hanno delle specifiche caratteristiche e sono diverse tra loro. Per esempio, prima di intervenire è necessaria la messa in sicurezza, quindi occorre scaricare le tensioni capacitative del veicolo. Inoltre, è vietato il traino con le ruote anteriori sospese perché si potrebbe generare corrente ad alta tensione durante il trasporto. Servono specialisti, tecnici opportunamente formati per evitare di amplificare eventuali danni o addirittura provocare incidenti». Il Gruppo IMA Italia Assistance può vantare una crescente rete capillare composta ad oggi da 500 soccorritori stradali in grado di intervenire ovunque, in modo tempestivo 24 ore su 24 in tutta Italia. «La formula “all in one” dei nostri centri – specifica Albarino – è un ulteriore elemento distintivo del network: il centro IMA, oltre a svolgere l’attività di soccorso stradale si occupa anche della riparazione del veicolo (officina e carrozzeria) e della fornitura del veicolo sostitutivo. Tutto h24. Questa è la “la carta di qualità IMA” basata su azioni di selezione, valutazione e formazione».

Massimiliano Montulli

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