Restauratori di auto? Partono i corsi dell’Asi

Le lezioni si svolgono a Torino, finanziati dall’Automotoclub Storico Italiano. «E’ il primo passo per creare una nuova leva di specialisti»

Un’Alfa Romeo d’epoca in officina per il restauro Un’Alfa Romeo d’epoca in officina per il restauro

Ha preso il via il primo corso del settore automotive di restauro e prototipazione interamente finanziato dall’ Asi. L’iniziativa è stata presentata in occasione dell’inaugurazione del nuovo polo formativo presso la sede torinese di Filos – Piazza dei Mestieri. Sono una ventina gli allievi provenienti da tutta Italia coinvolti in questo primo percorso sperimentale che li porterà ad apprendere le basi del restauro.

L’impegno per gli studenti selezionati tra 104 candidati è intenso: dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 13.30 con le lezioni teoriche che terminano a marzo per poi proseguire con la fase pratica e gli stage presso aziende e restauratori. L’iniziativa, come ha spiegato il Presidente dell’ASI Roberto Loi, non è una «meteora», ma costituisce il primo passo per creare una nuova generazione di restauratori e fa parte di una strategia di sviluppo ben definita dell’Automotoclub Storico Italiano.

«Anche se Torino è stata la culla dell’automobile – dice il Presidente dell’ASI – si può pensare a una sua espansione in altre città, in modo da avere una sede del corso in centro Italia e una nel Sud» . La struttura dove si tengono i corsi, oltre all’aula didattica comprende anche un laboratorio di meccanica. Le materie affrontate abbracciano tutti gli aspetti della cultura automobilistica, da quelli prettamente storici alla tecnica più specifica: gli otto docenti coinvolti nel progetto sviluppano un percorso didattico sui metodi di costruzione delle origini e moderni, gli elementi di gestione d’impresa, il telaio e le sospensioni, i motori, l’impianto elettrico, la verniciatura,la saldatura, le tradizioni e la cultura del territorio, il disegno tecnico dell’auto e la tecnologia dei materiali .

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