Terni, simulava incidenti stradali per ‘spillare’ soldi a vittime: arrestato

Terni - (Adnkronos) – Al termine di un’indagine iniziata nel novembre scorso, i Carabinieri hanno arrestato un 41enne di Roma per estorsione, danneggiamento e truffa

Simulava incidenti stradali per poi spillare soldi alle vittime, in genere anziani ignari. Al termine di un’indagine iniziata nel novembre scorso, i carabinieri del comando stazione di Papigno – Terni – hanno arrestato un 41enne di Roma per estorsione, danneggiamento e truffa.

Tutto era partito dalla denuncia di un automobilista ternano, vittima dell’ennesimo falso incidente messo in scena dal soggetto, vero e proprio ‘specialista’ nel campo, già detenuto nel carcere romano di Regina Coeli. Più di una persona, anche a Terni, sarebbe stata raggirata e avrebbe finito per consegnare diverse centinaia di euro al truffatore.
Lo stratagemma era sempre lo stesso: durante il tragitto la vittima sentiva un rumore sordo come quello di un sasso contro la carrozzeria e veniva costretta ad accostare dal truffatore che, a bordo della propria auto, lamentava di essere stato urtato. In effetti i segni sui due mezzi c’erano eccome, ma quello sull’auto della vittima era stato abilmente creato con della carta vetrata.
Al ternano che lo ha poi denunciato, il 41enne romano ha chiesto subito 250 euro come risarcimento e per evitare ”conseguenze ben peggiori” sul piano assicurativo e legale. Ma non è tutto: all’atto della consegna dei soldi, il truffatore – attraverso l’ennesimo raggiro – riusciva spesso a ingannare le vittime, facendogli credere di avergli consegnato meno soldi di quelli effettivamente sborsati. Alla fine le risultanze investigative raccolte dai militari hanno permesso al gip del tribunale di Terni di emettere nei confronti del soggetto un’ordinanza di custodia cautelare.

Appalti truccati per 10 milioni di euro : il caso Kaleidos.

Pilotate» tra il 2006 e il 2012 le gare d’appalto per il noleggio auto
Alfredo Robledo, Edmondo Bruti Liberati e il Comandante Provinciale dei Carabinieri Salvatore Luongo (Fotogramma)Nella foto: Alfredo Robledo, Edmondo Bruti Liberati e il Comandante Provinciale dei Carabinieri Salvatore Luongo

MILANO – Tra il 2006 e il 2012, avrebbero «pilotato» gare d’appalto bandite per l’approvvigionamento del parco automezzi delle società di cui erano responsabili, favorendo la Compagnia delle Opere. In base a queste accuse i carabinieri hanno eseguito 16 ordinanze di custodia cautelare, delle quali 7 in carcere e 9 agli arresti domiciliari, nei confronti di altrettante persone indagate per presunti appalti truccati per 10 milioni di euro nel campo del noleggio di auto senza conducente.  Le accuse sono di turbativa d’asta e corruzione. Sono state eseguite perquisizioni nella sede dell’Aler di viale Romagna.

KALEIDOS – Al centro delle indagini la Kaleidos Srl, società con sede a Saronno, legata alla Compagnia delle Opere. Già a marzo del 2012 la procura di Milano aveva acceso un «faro» sulla Kaleidos, che offriva alle imprese associate alla CdO «condizioni particolari» per il «noleggio a lungo termine» delle vetture. La Kaleidos poteva far intervenire in suo favore anche l’ex ad di Trenord Giuseppe Biesuz, arrestato lo scorso dicembre nell’ambito di un’altra inchiesta sul fallimento della società «Urban Screen» che lo vede imputato per bancarotta.

IL SISTEMA – «Nelle parole dei due interlocutori – scrive il gip Gennari – che commentano da un lato alcune vicende giudiziarie che hanno riguardato appalti pubblici dell’Aler, dall’altro un articolo di giornale che ha raccolto indiscrezioni proprio circa la presente attività d’indagine, traspare con assoluta evidenza la consapevolezza dell’appartenenza ad un sistema che vede il suo vertice politico-istituzionale nel Presidente della Regione Lombardia (Formigoni non è indagato nell’inchiesta, ndr) e che rappresenta da anni lo strumento delle ingerenze nell’attività dell’Azienda Lombarda Edilizia Residenziale».

TUTTI GLI ARRESTATI – Le persone raggiunte da una ordinanza di custodia cautelare sono Massimo Vanzulli (presidente del cda di Kaleidos), Oreste Ceriani (ad di Kaleidos), Stefano Ciafaloni (direttore commerciale di Kaleidos), Luca Viotti (direttore vendite di Kaleidos), Alessandro Moretti (agente di commercio per conto della Kaleidos), Monica Pasello (agente di commercio per conto della Kaleidos), Francesco Cristiano Lazzaro (dipendente Arval), Mara Cristina (dipendente Arval), Monica Goi (responsabile dei servizi generali di direzione dell’Aler, agenzia lombarda edilizia residenziale di Milano), Giancarlo Bortolotti (direttore del dipartimento tecnico amministrativo dell’Azienda ospedaliera istituti clinici di perfezionamento di Milano), Cristina Clementi (responsabile gestione degli approvvigionamenti dell’azienda ospedaliera di Desio e Vimercate), Gaetano Peccetti (funzionario amministrativo in Metropolitane Milanesi), Massimiliano Marzioni (dipendente Axus Italiana-Ald Automotive), Albino Pio Doniselli (dipendente Axus Italiana), Francesco Carrus (dipendente Axus Italiana), Fulvio Giuseppe Giacobbe (dipendente Axus Italiana). Le ordinanze di custodia cautelare in carcere sono per Vanzulli, Ceriani, Ciafaloni, Viotti, Moretti, Lazzaro e Goi, mentre quelle ai domiciliari sono per gli altri nove.

Sintesi dell’articolo del Corriere della Sera del 22/1/13