Riproducevano incidenti stradali per ottenere indebitamente gli indennizzi: due persone denunciate dalla Stradale


Sono due residenti in Valle d’Aosta – Danni patrimoniali alle compagnie di assicurazione per 8mila Euro


AOSTA. Truffavano le compagnie di assicurazione mistificando la dinamica di incidenti stradali realmente avvenuti. Questa l’accusa rivolta a due persone residenti in Valle d’Aosta che la polizia stradale ha denunciato.

Le indagini, spiega la Questura, hanno permesso di appurare le tecniche utilizzate dagli indagati per procurarsi elementi di prova utili a riprodurre ad arte sinistri stradali avvenuti con modalità diverse rispetto alla realtà. In sostanzia, pur in presenza di incidenti del tutto autonomi, con il coinvolgimento di un altro veicolo e la compiacenza di altre persone, i due avrebbero ricevuto indebitamente degli indennizzi da parte delle compagnie di assicurazione per circa 8mila Euro.

L’indagine è tuttora in corso per accertare se lo stesso metodo è stato esteso ad altri incidenti stradali.

Marco Camilli

RCAUTO: Da Rete Amica Carrozzeria una proposta di legge

Il direttivo di Rete Amica Carrozzeria

AOSTA: “Le compagnie assicurative abituate a dialogare solo con gli anelli deboli delle categorie interessate, si sono ritrovate spiazzate”. Il Direttivo di Rete Amica Carrozzeria della Valle d’Aosta esprime così la sua soddisfazione per “quel movimento trasversale italiano composto da artigiani, consumatori, vittime della strada e professionisti che si battono per un mercato assicurativo concorrenziale e in grado di garantire le opportunità di scelta del danneggiato, di scegliere il proprio medico e il proprio riparatore e di ottenere un giusto ed equo risarcimento”.

Rete Amica Carrozzeria della Valle d’Aosta partecipa a pieno titolo al movimento che dopo la manifestazione di gennaio a Bologna e quella di febbraio a Genova, il 29 marzo a Torino, un proprio rappresentante ha relazionato sulle “ricadute negative” della riforma dell’RcAuto in discussione al Parlamento.

“Il movimento che si è creato – si legge in una nota di Rete Amica Carrozzeria – ha sparigliato le carte di rappresentanze sindacali che ragionano con logiche ambigue o consociative”. Infatti, l’inedita coalizione nata a Bologna ha fatto comprendere al Legislatore che “le proposte avanzate non erano frutto di un ragionamento corporativo ma di una elaborazione complessa e sofisticata di proposte liberali e del tutto in linea con i più recenti orientamenti giurisprudenziali e legislativi sia in Italia che all’estero”.

I punti della carta di Bologna diventeranno una proposta di legge che sarà presentata a Roma il prossimo 9 aprile nell’Auletta dei Gruppi Parlamentari, parteciperanno all’evento anche i rappresentanti di Rete Amica Carrozzeria. “Sarà un giorno importante dove la nostra protesta – spiega Roberto Padovani . vive presidente valdostano della Rete – diventerà una proposta, dove la nostra partecipazione attiva sarà il segno del nostrointeresse a proseguire insieme agli altri gruppi italiani per una seria riforma della RC Auto”.

 g.b

Rete Amica Carrozzeria: “Il decreto sulle Rc auto avrà effetti devastanti”

Aosta – Rete Amica Carrozzeria ha incontrato l’assessore regionale alle Attività Produttive, Pier Luigi Marquis chiedendogli di attivarsi con il Governo nazionale per fare modificare il decreto legge in sede di conversione.

  nella foto: Carrozzeria Padovani

“Attivarsi tempestivamente nei confronti del Governo centrale e del Parlamento affinché modifichino il decreto legge in sede di conversione”. E’ la richiesta avanzata da Rete Amica Carrozzeria all’assessore regionale alle Attività Produttive, Pier Luigi Marquis. L’incontro, tenutosi ieri, era stato chiesto “per evidenziare degli effetti devastanti che il decreto legge concernente ‘disposizioni in materia di assicurazioni r.c.auto’ potrebbe avere sulle carrozzerie indipendenti valdostane“.

I rappresentanti di Rete Amica Carrozzeria – presenti all’incontro Francesco Iannizzi e Roberto Padovani, rispettivamente presidente e vice presidente di Rete Amica Carrozzeria; Pier Antonio Genestrone, Presidente di Confcommercio Imprese per l’Italia Valle d’Aosta  –  hanno evidenziato all’assessore che la normativa obbligherebbe di fatto agli assicurati a far riparare il veicolo incidentato esclusivamente dalle officine fiduciarie dell’assicurazione.

“Ciò – hanno spiegato Genestrone, Iannizzi e Padovani – oltre a ledere la libertà di scelta dei consumatori, impedendo ai cittadini di esercitare l’opzione di essere risarciti in denaro e di farsi riparare l’auto dalla propria officina di fiducia, impedisce di lasciare il credito di risarcimento assicurativo al proprio carrozziere affinché quest’ultimo possa effettuare la riparazione”.

Iannizzi ha evidenziato che “l’effetto del provvedimento metterebbe in grande difficoltà la maggioranza delle carrozzerie valdostane che hanno condotto negli ultimi anni una battaglia per l’indipendenza imprenditoriale, volta proprio alla tutela del cliente automobilista e alla sua sicurezza”. Secondo Genestrone “la norma, oltretutto, non incentiverebbe assolutamente le liberalizzazione perché indirizza tutto il mercato della riparazione verso le carrozzerie convenzionate abolendo di fatto la logica del libero mercato”.

Rete Amica Carrozzeria Valle d’Aosta ha annunciato la volontà inoltre di prendere parte alle due grandi manifestazioni organizzate dalle sigle sindacali e dai consorzi di carrozzieri italiani a Bologna l’11 gennaio e a Roma il 15 di gennaio.

 

di Redazione Aostasera

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Aosta: Truffe con falsi incidenti stradali, dieci denunciati

Operazione della polizia stradale di Aosta

Aosta - Porta Praetoria Imc Per concorso in truffa ai danni di compagnie di assicurazione la sezione di polizia giudiziaria della polizia stradale di Aosta ha denunciato a piede libero dieci persone. I reati contestati sono stati commessi ”mediante la creazione di elementi di prova – si legge in una nota – per produrre ad arte sinistri stradali avvenuti con modalità diverse rispetto alla realtà”.

Le indagini hanno permesso di appurare che svariati incidenti stradali autonomi sono stati trasformati in sinistri con il coinvolgimento di altre persone e veicoli al fine di ”ottenere un indebito indennizzo da parte delle compagnie di assicurazione”. Le indagini sono state avviate all’inizio dell’anno. I primi episodi presi riguardano vetture di media-piccola cilindrata. Secondo la polizia, ”l’illecito accordo ha causato un danno totale alle compagnie di assicurazione di circa 50.000 euro”. Tra i denunciati vi sono anche alcuni titolari di carrozzerie delle Valle d’Aosta.

Le indagini sono scattate verificando documentazione ‘sospetta‘ prodotta a seguito di sinistri stradali avvenuti in Valle d’Aosta. Le compagnie assicurative che risultano truffate sono quattro: i risarcimenti elargiti per ciascun falso incidente erano compresi di solito tra gli 8.000 e i 10.000 euro. In un paio di casi le vetture coinvolte sono di media-grande cilindrata. L’indagine è tutt’ora in corso e potrebbe estendersi ad altri incidenti.

Fonte: Regione autonoma Valle d’Aosta / ANSA (Articolo originale #2)

TPL car: higher and higher prices and out of control

rc auto

Policies increasingly expensive according to the latest report of “Cittadinanzattiva”, particularly in the South, where there were “borderline cases” of policy over € 9,000

For some time now we hear that the prices of the policies TPL Car sooner or later would gradually lowered. But … surely continue to increase. To confirm it is the ratio “TPL car. How much does it cost?” Cittadinanzattiva the movement of civic participation for the promotion and protection of the rights of citizens and consumers, which took over the prices charged in each region.

The prices are not at all flattering. In fact, there are 19 cities where a car driver  in the class of maximum discount pay more than 800 euro. The rate TPL car higher for a driver adult who did not cause accidents was recorded in Naples (1,737 euro per year), the cheapest in Aosta (335 euro). The capital of Valle d’Aosta, along with Bolzano and Italy, stands out nationally for amounts lower tariff.
The situation worsens significantly for young drivers, with average price of 2,828 euro to policy and some “borderline cases” with rates above the 9,000 euro. The record for a neopatentato was recorded in Italy: 9,307 Euros per year.

In general, the dear TPL car is most evident in the South (on average, a neopatentato spends 3,101 euro and 776 euro an adult), data similar to the Centre (3013 euro and 712 euro), while rates less burdensome on average are proposed in northern regions (2,532 euro for a young and € 547 for an adult).