UN PATTO ASSICURATIVO PER IL PAESE

Dopo l’ingresso di 110 nuovi soci nel 2019, Aipai guarda al nuovo anno con una forza rinnovata e con la volontà di fare leva sull’importanza del concetto di terzietà , su corretti criteri di applicazione contrattuale ed estimativa e sulla capacità del rapporto interpersonale. Al via, per il 2020, un ambizioso progetto per promuovere nuove iniziative a favore della crescita della categoria e azioni basate sulla condivisione di valori comuni

Un totale di 475 periti iscritti (soci senior, effettivi, junior e aderenti). Un indotto di circa 4.000 periti specializzati nel settore no motor. È la fotografia di Aipai (Associazione italiana periti liquidatori assicurativi incendio e rischi diversi) al 31 dicembre 2019.
Era il novembre 2018, quando in un’affollata assemblea straordinaria, Aipai approvava una mozione per poter accogliere in associazione i colleghi di Assit, Anpre e Collegio Lombardo, secondo un percorso rispettoso dell’identità di ciascuno.
La mozione approvata veniva subito resa nota sul sito di Aipai (www.aipai.org) e ne davano pronto riscontro organi giornalistici specializzati e Cineas (consorzio per l’ingegneria nelle assicurazioni), da sempre vicino alle associazioni tutte. In un’intervista rivolta da Cineas al presidente di Aipai, Aurelio Vaiano, e in successivi articoli a firma di soci con cariche istituzionali nell’associazione, venivano illustrati gli obiettivi del progetto.
A metà  gennaio 2019, a Milano, il consiglio direttivo di Aipai incontrava i colleghi facenti parte dei direttivi delle altre associazioni peritali rami elementari italiane, e presentava loro i contenuti della mozione, formalizzando l’invito a confluire in Aipai e illustrandone termini e condizioni (resi operativi e praticabili per l’intero anno 2019, con termine di validità  della mozione a tutto il 31 dicembre 2019). Chiarimenti indispensabili per un progetto così importante e una circostanza così speciale e unica.
Dopo qualche settimana, Assit convocava un’assemblea straordinaria per presentare il progetto ai propri associati. A fine primavera 2019, si confermava la volontà  di passaggio in Aipai di circa 90 soci (la quasi totalità  dei soci Assit) con la fluida e rapida procedura esaminata, condivisa e concordata fra le due associazioni. Il passaggio è andato a buon fine. Al 31 dicembre 2019, buona parte della compagine di periti già  soci Assit risulta confluita in Aipai.
Per chi ha avuto l’onere e l’onore di vivere dall’interno questo importante passo, si è trattato di un momento e di un’esperienza gratificanti: non appena perfezionato il passaggio (o, forse, ancor prima), la sensazione è stata quella di essere sempre stati insieme, parte di un’unica realtà  associativa accomunata dai medesimi valori e capisaldi.
Il 23 maggio 2019, a Bologna, molti nuovi soci provenienti da Assit partecipavano a un incontro di Aipai, respirando il clima di assoluta condivisione e impegno al miglioramento professionale che da sempre caratterizza la popolazione dei periti assicurativi rami elementari italiani. Si è trattato di un incontro realmente produttivo e positivo per tutti i presenti, per i nuovi associati, per il consiglio direttivo di Aipai e, ancora di più, per chi aveva sin dall’inizio creduto nel progetto e promosso questa importante innovazione.
A chiusura del 2019, la compagine di Aipai può contare sulla presenza e sulla collaborazione di 110 nuovi soci.
FAVORIRE IL FUNZIONAMENTO ARMONICO DEL SISTEMA
Aipai affronta quindi il 2020 con una veste rinnovata e più forte, grazie alla linfa vitale proveniente dai nuovi associati, oggi parte integrante e armonica di un gruppo unito e accomunato dai valori di professionalità  ed etica che per oltre 50 anni hanno rappresentato le linee guida di costituzione, crescita e consolidamento di Aipai.
E questa nuova Aipai, più ampia e più giovane – e proprio per questo ancor più propositiva e attiva – permette ora di dare concretezza e forma a un importante progetto in cui l’associazione crede fermamente. Un progetto in fase di studio che ha al centro l’idea di un Patto assicurativo per il Paese: l’unione delle forze e la condivisione dei valori e punti fondamentali di qualità  del servizio assicurativo rivolto al cliente, quale chiave per un funzionamento armonico dell’intero sistema.
Quest’anno si terrà  il primo di una serie di convegni dedicati allo sviluppo del progetto, attraverso il quale Aipai intende affrontare in maniera concreta e operativa, con il contributo dei diversi attori del comparto assicurativo, gli aspetti di maggior rilievo per il futuro del mondo assicurativo; primi fra tutti, le esigenze e soluzioni in termini di innovazione, i requisiti e metodi per una gestione davvero efficace dei processo di liquidazione dei sinistri, la fondamentale importanza del rapporto col cliente.
PROPOSTE E SOLUZIONI PER LA SODDISFAZIONE DEL CLIENTE
Il progetto Patto assicurativo per il Paese, di assoluta attualità  e importanza, è in itinere. Molti sono i punti da trattare, ed è indispensabile osservare in progress l’evoluzione del sistema. Anche per tale ragione, gli incontri si articoleranno su più anni. L’analisi, l’approfondimento e il confronto sui vari temi avranno il supporto di esperti anche non di impronta assicurativa.
Numerosi, importanti ed eterogenei gli argomenti sul tavolo: dal progetto Calamità  naturali, alle strategie di innovazione tecnologica dei servizi assicurativi e peritali nel rispetto (Aipai ne è certa) delle prerogative di qualità professionale e fattore umano in termini di relazione diretta e fiduciaria fra le parti. Da molti anni, a ragione, si afferma che il cliente è al centro del sistema. E l’intero processo di gestione, trattazione e liquidazione di un sinistro deve essere orientato alla soddisfazione sua e delle parti tutte. Una soddisfazione che può scaturire solo dall’operato competente di un perito consapevole e improntato alla terzietà , nel rispetto dei corretti criteri di applicazione contrattuale ed estimativa e con la fondamentale valorizzazione del rapporto interpersonale.
Nei suoi oltre 50 anni di vita e di crescita, Aipai ha riunito in sé e formato, promuovendone costantemente il miglioramento, i migliori professionisti tecnici e loss adjuster del mercato, che oggi sono in grado di operare efficacemente e con competenza in tutti i settori, anche i più specialistici, della liquidazione sinistri rami elementari, nessuno escluso, e sotto tutti i fronti: da quello più strettamente tecnico, a quello gestionale e relazionale.
Il progetto di un Patto assicurativo per il Paese trova quindi in Aipai, oggi più che mai, lo slancio e la forza necessari per divenire realtà , auspicando che il percorso dei prossimi incontri possa portare a proposte e soluzioni concrete e condivise, attraverso l’interesse, la partecipazione e il contributo di tutti gli attori del sistema in termini di riflessioni e idee.
È, questa, una notizia importante, che Aipai ha la possibilità  di anticipare al mondo assicurativo grazie all’opportunità di questo spazio editoriale.

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Sorgente: Insurance Review | UN PATTO ASSICURATIVO PER IL PAESE

Aipai, il nuovo presidente è Aurelio Vaiano. Subentra a Francesco Cincot

  Cambio al vertice di Aipai, l’associazione italiana periti assicurativi incendio e rischi diversi. L’assemblea straordinaria, che si è tenuta lo scorso 4 dicembre, ha infatti eletto un nuovo presidente, Aurelio Vaiano, che subentra nel ruolo in precedenza ricoperto da Francesco Cincotti. Oltre che dal neo presidente, il nuovo consiglio direttivo, che resterà in carica per il triennio 2017-2020, è composto dal vice presidente Marco Valle (a cui va la delega alla comunicazione e al comitato di redazione), dal tesoriere Pietro Adorni e dal segretario Alfonso Del Sorbo (con delega ai rapporti con Fuedi). Completano il consiglio direttivo sono il presidente uscente Francesco Cincotti, a cui resta la delega ai rapporti con Fuedi (federazione europea delle associazioni peritali non-motor); Giuseppe Degradi, che ha la delega ai rapporti con Cineas; Maurizio Travaglini (a lui la delega ai corsi di formazione sul territorio); Paolo Andreoli (coordinatore dei delegati regionali); e Vittorio Peri (coordinatore degli aderenti). Il collegio dei provibiri è composto da Alessandro Chiari, Alberto D’Eugenio e Roberto Cincotti. L’associazione ha programmato per il prossimo 15 gennaio un nuovo incontro del consiglio direttivo: in quell’occasione saranno definiti nel dettaglio il programma e le linee operative di Aipai, e saranno deliberati gli ulteriori incarichi e deleghe.

Beniamino Musto

Insurance Trade

OSTACOLI E OPPORTUNITA’ SULLA STRADA DEI PERITI R.E.

La nuova norma UNI, grazie a cui la categoria diventerà un ordine non-ordinistico. La nascita della federazione delle associazioni, Periti Uniti. Le criticità legale all’introduzione dell’accordo Ania per i sinistri in coassicurazione indiretta delle polizze rami elementari. Questi alcuni degli argomenti che hanno animato l’ultimo congresso di Assit, che ha visto un confronto schietto tra professionisti e rappresentanti delle compagnie.

Periti RE
Nonostante qualche nube scura sia fonte di preoccupazione per la categoria, per i periti sono in arrivo alcune importanti novità a tutto vantaggio dei professionisti che operano nell’ambito dei rami elementari. Una di queste è l’imminente introduzione della norma Uni riguardante la professione di perito liquidatore assicurativo non auto, prevista dalla legge 4 del 14 gennaio 2013. L’altra (storica) novità è la nascita di Periti Uniti, confederazione che unisce le quattro associazioni italiane dei periti non auto: Aipai, Anpre, Collegio Lombardo e Assit. Proprio il congresso di quest’ultima associazione, svoltosi a Milano Marittima il 21 e 22 maggio, è stata l’occasione per discutere nel dettaglio di questi e di altri temi caldi per la categoria, in una due giorni di confronto e dialogo tra periti e rappresentanti degli uffici sinistri di compagnie assicurative di primo piano.
UNA NORMA PER ACCEDERE ALLA PROFESSIONE
L’introduzione della norma Uni permetterà ai periti di diventare una sorta di ordine non-ordinistico: “a breve – ha spiegato il vice presidente di Assit, Alberto Bianchi – inizierà la fase di inchiesta pubblica, nel corso della quale assicuratori, associazioni dei consumatori e ordini professionali potranno muovere dei rilievi”; seguirà la fase finale che, auspica Assit, “potrerà in tempi brevi alla pubblicazione di una norma che definirà finalmente quali sono le caratteristiche del perito assicurativo: chi potrà esserlo e con quali criteri accedere alla professione”.
IL NODO DEI SINISTRI IN COASSICURAZIONE INDIRETTA
Ad accendere il dibattito, soprattutto nell’ambito del confronto con le compagnie, è stato il recente accordo Ania per la gestione dei sinistri in coassicurazione indiretta delle polizze rami elementari, nel momento in cui diverse coperture si sovrappongano nella assicurazione di un rischio. Fino al 2004 (quando furono abrogate), le norme dell’Ania per la liquidazione del sinistro in coassicurazione indiretta avevano stabilito (all’articolo 13) i criteri di semplificazione e gestione per la liquidazione degli indennizzi. L’attuale accordo lascia a ogni singola compagnia la possibilità di adottarlo o meno: al momento, l’adesione è giunta soltanto dal 57% delle compagnie. L’assenza del restante 43% può comportare diverse situazioni di criticità, come ha ricordato il presidente di Assit, Riccardo Campagna. L’associazione dei periti ha presentato una serie di proposte: “abolire la decadenza dell’accordo quando anche una sola delle compagnie non sia aderente istituire una procedura di arbitraggio tra le compagnie in caso di disaccordo, ed estendere l’accordo anche ai contratti motor”. Infine, il presidente di Assit ha chiesto “un protocollo standard di intervento del perito, condiviso tra periti e assicuratori”. I rappresentanti delle compagnie presenti al dibattito hanno precisato che l’Ania ha dato la propria disponibilità per riequilibrare alcune di queste criticità, tra cui quella legata ai contratti motor. Ma, più in generale, il punto di vista delle imprese è spostare il baricentro del problema sulla finalità di offrire un buon servizio al cliente, come ha sottolineato Andrea Gualtirolo, responsabile sinistri complessi e gravi property di Axa Assicurazioni, ricordando che “l’articolo 13 delle norme Ania proviene da un’epoca in cui le compagnie erano tutte organizzate in modo simile”, mentre nello scenario attuale la priorità di ogni impresa è quella “di differenziarsi e di riuscire a mettere il cliente al centro”: in questo senso, l’accordo ha senso “solo se la sua ragione primaria è quella del servizio all’assicurato”.

Nasce Periti Uniti, la confederazione dei periti non auto

Il 14 aprile a Milano è stato siglato l’atto fondativo della nuova entità che raccoglie le associazioni Aipai, Anpre, Assit e Collegio Lombardo

periti non auto

Il 14 aprile scorso a Milano è stata posata la prima pietra di quella che è destinata a diventare la casa comune di tutti i periti assicurativi non auto: i vertici di Aipai, Anpre, Assit e Collegio Lombardo hanno infatti firmato l’atto costitutivo di Periti Uniti, la confederazione sotto cui si riuniranno le quattro associazioni che attualmente contano un totale di circa 800 iscritti. Per il mondo peritale si può parlare di un vero e proprio risultato storico, visto che da decenni si parla di concretizzare questa iniziativa.

Il percorso che ha portato alla firma di ieri è partito lo scorso 7 maggio con gli Stati generali dei periti: nell’occasione era stata analizzata “la situazione di disagio nella quale versa l’intera categoria”, e la conseguente necessità di “intraprendere iniziative per valorizzare e tutelare la professionalità” dei periti. Sul fronte delle opportunità da cogliere era stata individuata la legge n.4 del 14 gennaio 2013 sulle associazioni professionali: in particolare, le associazioni hanno visto nell’articolo 3 di questa legge il principio che consente un riconoscimento giuridico da parte dello Stato alle aggregazioni di associazioni che rappresentano “libere professioni intellettuali” del sistema associativo non ordinistico. Nel dettaglio, la confederazione sarà guidata da un consiglio direttivo composto da un rappresentante per ogni associazione, più un rappresentante supplente. Al momento non è stato ancora stabilito chi sarà il presidente, ma tra le ipotesi sul tavolo c’è quella di affidare l’incarico a rotazione a ciascuno dei presidenti delle associazioni che ne fanno parte.

Non sarà un sindacato

“Dallo scorso anno a oggi ci siamo riuniti più volte attraverso delle apposite commissioni di lavoro – ha ricordato Riccardo Campagna, presidente di Assit – fino a mettere nero su bianco il documento firmato in questa occasione”. Il presidente di Aipai, Francesco Cincotti, ha parlato di “un risultato storico”, il cui principale obiettivo principale sarà “quello di riportare la categoria dei periti dove merita, facendo capire a tutti i nostri interlocutori che il nostro è un ruolo cruciale”.  La sede della neo nata confederazione sarà ospitata presso gli uffici di Collegio Lombardo, in corso Vittorio Emanuele, a Milano, “dove ci sarà la presenza fissa del personale di segreteria a favore di tutti gli associati: un grande valore per la confederazione perché la rende immediatamente operativa”, ha spiegato Gino Attilio Timo, consigliere di Collegio Lombardo. I due presidenti di Anpre, ben consapevoli della maggiore forza fornita dalla sintesi delle rappresentanze (l’associazione era infatti a sua volta nata dalla fusione di Anpaerd e Preas) hanno sottolineato come la nascita di Periti Uniti sia solo l’inizio. “Il traguardo finale – ha spiegato Aldo Baggioli – è arrivare a un’unica associazione che rappresenti tutti i periti non auto. Oggi più che mai è importante trovare un metodo per parlare con un’unica voce”. Gli fa eco Fabio Fossati, ricordando che “le nostre associazioni hanno preso atto di quella che era una necessità molto sentita e diffusa nella base”. Riccardo Campagna ha poi osservato che “quella della confederazione non sarà un’attività di tipo sindacale, anche se, chiaramente, intendiamo operare a tutela della professionalità di tutti i periti”.
👤Autore: Beniamino Musto

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ASSICURAZIONE: AL VIA GRUPPO DI LAVORO SU PREVENZIONE RISCHI NELLE AZIENDE

(Il Sole 24 Ore Radiocor) – Milano – Per diffondere la cultura del rischio e le tecniche di prevenzione e gestione degli eventi avversi nelle aziende e’ nato un gruppo di lavoro al quale partecipano imprenditori, risk manager, broker, assicuratori, periti assicurativi e centri di formazione. Ne fanno parte: Marco Oriolo, vice presidente dei Giovani Imprenditori di Confindustria, Carlo Marietti Andreani, presidente di Aiba (broker assicurativi), Adolfo Bertani, presidente del Cineas (consorzio universitario di formazione manageriale sulla cultura del rischio), Francesco Cincotti (vice presidente dell’Unione giovani assicuratori e riassicuratori italiani), Roberto Bosco (consigliere Anra, l’associazione dei risk manager), Mauro Tamagnone (presidente di Aipai, l’associazione dei periti liquidatori assicurativi) e Marco Santinato, amministratore delegato di Per Consulting. L’idea di un tavolo comune e’ emersa nel corso del workshop ‘Strategie e tecniche per proteggere le imprese: il valore della formazione’, che si e’ tenuto questa mattina a Milano presso la Fondazione Cariplo. Il nuovo gruppo di lavoro comincera’ a riunirsi subito dopo Pasqua.

com-gli

(RADIOCOR) 16-04-14 19:27:29 (0623) 5 NNNN