Esercizio abusivo della professione: Periti Napoli istituisce commissione contrasto

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Sansone: “Tuteliamo i nostri iscritti”

Via libera dal Consiglio Direttivo del Collegio dei Periti Industriali e dei Periti Industriali Laureati di Napoli alla Commissione di Indagine sull’esercizio abusivo della professione. L’organismo interno, che sarà istituito a tutela degli iscritti all’ente, avrà il compito di monitorare, su segnalazione, i casi di esercizio abusivo nelle diverse specializzazioni previste dall’ordinamento ordinistico interno (meccanico, edile, tessile, infortunistica stradale, chimica, informatica, elettronica, elettrotecnica, ecc). La Commissione, secondo quanto previsto dall’atto istitutivo che sarà approvato nella prossima riunione del Direttivo, si riunirà su documentata segnalazione degli iscritti, potrà proporre al Presidente del Collegio eventuali denunce alle autorità competenti e dovrà redigere una relazione annuale. “Tuteliamo i nostri iscritti – spiega il presidente del Collegio dei Periti Industriali partenopei Maurizio Sansone – ma soprattutto garantiamo chi si avvale delle nostre professionalità e delle nostre specializzazioni da sgradite sorprese da parte di quanti non hanno titolo all’esercizio di una specifica professione pur svolgendola in violazione della legge o addirittura sedendosi ai tavoli istituzionali” . “Abbiamo il dovere di tenere gli elenchi degli iscritti abilitati a norma di legge, – sottolinea il presidente Sansone – e ci occupiamo del loro aggiornamento professionale e dunque anche della crescita qualitativa delle relative competenze. Vedere avvocati che si improvvisano periti di infortunistica stradale, rappresentanti di stoffe che si spacciano per periti tessili, appassionati di computer che si inventano periti informatici, giusto per citare qualche esempio, non può vederci spettatori silenti”.
ilvelino.it

Impiegato pubblico “arrotondava” facendo il carrozziere

Impiegato pubblico       La Guardia di Finanza ha scoperto un impiegato pubblico che come “secondo lavoro” faceva il carrozziere,  riparando in nero le auto dei clienti. Multati anche i clienti dell’abusivo

Durante la settimana lavorava come impiegato nell’ufficio di un comune del Cadore (BL), mentre nei week-end si trasformava in un carrozziere e riparava “in nero” le auto dei suoi clienti. Il tutto senza fatture, autorizzazioni, assicurazioni e senza rispettare alcuna degli obblighi e regole cui sono sottoposti i carrozzieri veri. Oltre al “carrozziere-statale”, la Guardia di Finanza ha pizzicato anche i suoi clienti, la maggior parte residenti a Comelico, che sono stati tutti multati. L’impiegato pubblico “arrotondava” quindi improvvisandosi carrozziere, proponendosi ovviamente sul mercato a prezzi più bassi e danneggiando in tal modo le attività in regola. Ora dovrà pagare una salata contravvenzione che, forse, gli farà passare la voglia del secondo lavoro.