ACI: bene usato e radiazioni auto a ottobre segno positivo in tutti i comparti

Prosegue a ottobre il trend positivo del mercato dell’usato per le autovetture. I passaggi di proprietà delle quatto ruote, depurati dalle minivolture (i trasferimenti temporanei a nome del concessionario, in attesa della rivendita al cliente finale, che questo mese hanno raggiunto un valore assoluto mai registrato prima con 242.263 minipassaggi), ad ottobre hanno messo a segno un incremento mensile del 14,4%, con la vendita di 178 autovetture di seconda mano per ogni 100 autovetture nuove (145 nei primi dieci mesi dell’anno). Si tratta del numero più elevato per il mese di ottobre dal 2007.

In aumento anche i passaggi di proprietà dei motocicli che, al netto delle minivolture, hanno chiuso il bilancio di questo mese con una variazione positiva del 10,7%.

Complessivamente nel periodo gennaio-ottobre 2017 si sono registrati incrementi del 5,4% per le autovetture, dell’1,7% per i motocicli e del 4,1% per tutti i veicoli*.

I dati sono riportati nell’ultimo bollettino mensile “Auto-Trend”, l’analisi statistica realizzata dall’Automobile Club d’Italia sui dati del PRA, consultabile sul sito http://www.aci.it

Segno più nel settore delle quattro ruote per le radiazioni: +11,6%. Il tasso unitario di sostituzione a ottobre è stato pari a 0,76 (ogni 100 auto iscritte ne sono state radiate 76), attestandosi complessivamente a 0,69 nei primi dieci mesi dell’anno.

Positive anche le radiazioni dei motocicli che ad ottobre hanno guadagnato una quota del 2,9% rispetto all’analogo mese del 2016.

Nei primi dieci mesi del 2017 le radiazioni hanno fatto registrare incrementi complessivi del 2,4% per le autovetture e del 2,2% per tutti i veicoli*, a fronte di una flessione del 5,3% per i motocicli.

 

* Si intendono tutte le categorie di veicoli a ruote che possono circolare su strada, inclusi autovetture e motocicli.

fonte

AUGURI PER UN 2017 CHE SIA COME SPERIAMO

Cari Associati, colleghi, clienti ed utenti, quest’anno che si sta concludendo non è stato un granché, almeno per la categoria dei Periti Assicurativi. Non abbiamo avito la parcella minima, non abbiamo avuto la cassa di previdenza, non abbiamo saputo nulla della formazione di base e di quella obbligatoria, del perito terzo se n’è solo parlato e dell’obbligo di far effettuare le authority sulle riparazioni, al pari delle perizie RCA, solo a periti iscritti non è venuto in mente  a nessuno.

Siamo una categoria così, di furbi egocentrici che gongolano se hanno lavoro e si disperano se lo perdono, ma sempre e solo da soli.

Le associazioni come la nostra poco possono fare. Associarsi costa solo 29 euro ed i capitali servono per spostarsi, fare pressioni, partecipare, aggregarsi, informarsi. Noi coi nostri mezzi possiamo solo informare e partecipare. Chi dovrebbe tutelare i nostri interessi? Qualche politico? Un’associazione più forte e rappresentativa? Non ne abbiamo neanche un’idea.

Reputiamo che anche un blog come questo a disposizione di tutti i periti e seguito da circa 3.000 utenti iscritti e oltre 1.000 visite al giorno,  possa dare un contributo per far conoscere le esigenze di quanti hanno a cuore una categoria che è sempre stata a disposizione delle parti per appianare le divergenze di valutazione dei danni e salvaguardare la sicurezza delle riparazioni.

Speriamo che il 2017 ci porti almeno una delle cose dette che non abbiamo avuto nel 2016.

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