Sinistro da turbativa: cosa fare e chi paga

Incidenti stradali: come definire il torto e la ragione se le auto non si sono scontrate e una di queste sbanda e va a sbattere contro un ostacolo.

È frequente chiedersi, nell’ipotesi in cui si realizzi un sinistro da turbativacosa fare e chi paga. Prima di rispondere a questo interessante quesito dobbiamo spiegare di cosa si tratta: cos’è e quando si verifica un “sinistro da turbativa”? Premesso che si tratta di un termine di uso comune, che non trova alcuna definizione nel linguaggio giuridico, dobbiamo entrare nel significato che dà ad esso la convenzione. 

Quando parliamo di incidenti stradali siamo abituati a pensare al classico urto tra due o più automobili, verosimilmente a un incrocio o in una strada stretta, dove le carrozzerie si accartocciano e sull’asfalto restano i segni tangibili delle frenate. 

Ma un incidente potrebbe anche non avere questo tradizionale aspetto. Immaginiamo allora una stradina che si incanali su un’arteria più grande. Sulla prima, avanza un’auto che, incurante dello stop, si immette velocemente sulla carreggiata principale. Nel compiere questa manovra imprudente non si avvede di un’altra macchina che, invece, col diritto di precedenza, sta transitando a velocità sostenuta ma regolamentare. Il conducente di quest’ultima, realizzando il pericolo alla sua destra, per evitare una collisione, fa una repentina sterzata. A seguito della manovra, perde il controllo del mezzo e, dopo aver sbandato, va a sbattere contro il muro di contenimento posto sul lato opposto della strada. 

Siamo in presenza di un sinistro senza un effettivo scontro: non ci sono punti di contatto tra le due auto. 

Ecco allora cos’è un sinistro da turbativa: un incidente senza scontri, tipico quando un’auto o un motorino taglia la strada a un altro veicolo facendolo sbandare e urtare contro un altro ostacolo. Bene, in caso di sinistro da turbativa, cosa fare e chi paga? Cerchiamo di chiarirlo qui di seguito.

Sinistro da turbativa: è un incidente stradale?

Nella nozione di incidente stradale in senso stretto rientrano anche quelle situazioni in cui i conducenti delle auto non si scontrano tra loro. I sinistri sono tutti quei fatti che creano una “turbativa” nella normale circolazione e non v’è dubbio che sbandare o frenare all’improvviso possa definirsi tale. 

Dunque, un sinistro da turbativa è un incidente stradale vero e proprio per il quale opera la copertura dell’assicurazione. Ed allora spetterà proprio a quest’ultima decidere a chi liquidare il risarcimento sulla base della ricostruzione della dinamica. 

Il punto però è che, se già è difficile definire il torto e la ragione in un comune tamponamento, figuriamoci come possa divenirlo nel caso in cui tra i veicoli non vi siano punti di contatto. Punti che, di norma, servono proprio per ricostruire la dinamica dello scontro e, quindi, le rispettive ragioni. È anche sulla base dei danni riportati dallo scontro, dalla capacità di un paraurti di penetrare la carrozzeria di un’altra macchina che si può comprendere la velocità dei veicoli. 

Come si stabilisce il torto e la ragione negli incidenti stradali?

Le norme sull’infortunistica stradale sono sempre le stesse, sia con uno scontro che in sua assenza. 

La disposizione che presiede su tutto il meccanismo di indennizzo è l’articolo 2054 del Codice civile in forza della quale vengono stabilite due regole fondamentali:

  • la prima: il conducente di un veicolo è obbligato a risarcire il danno prodotto a persone o a cose dalla circolazione del veicolo stesso, se non prova di aver fatto tutto il possibile per evitare il danno;
  • la seconda: nel caso di scontro tra veicoli si presume, fino a prova contraria, che ciascuno dei conducenti abbia concorso ugualmente a produrre il danno subito dai singoli veicoli.

Le vedremo meglio qui di seguito.

La doppia prova per ottenere il risarcimento del danno

La prima regola, come visto, non parla necessariamente di scontro tra veicoli. Per cui, il risarcimento è dovuto anche nel caso di sinistri da turbativa. Per avere però il risarcimento – si deduce dalla norma – non basta dimostrare che l’altro conducente ha violato il Codice della strada, ma bisogna anche dimostrare di aver fatto di tutto per impedire l’urto. Il che significa che chi guida deve poter prevedere anche le imprudenze altrui. E se non lo fa, non può reclamare alcun indennizzo. Un esempio chiarirà meglio la situazione. 

Tullio procede in direzione di un incrocio. Ha la precedenza e, quindi, si avvia verso il centro del quadrivio con una certa disinvoltura e noncuranza per ciò che succede attorno a lui. Tuttavia, alla sua sinistra, c’è un’auto che, a velocità sostenuta, sta facendo di tutto per arrivare prima di lui al centro e passare prima. Tullio, se solo fosse più attento, si accorgerebbe dell’ostacolo e potrebbe fermarsi. Invece, non lo fa, un po’ perché distratto, un po’ perché, con prepotenza, ritiene di dover passare a tutti i costi per primo. Così Tullio va a sbattere contro la macchina che, seppur avente l’obbligo di dare la precedenza, aveva già occupato buona parte dell’incrocio.

La sostanza è semplice: bisogna fare di tutto per evitare gli incidenti, bisogna guidare con attenzione e prudenza, avendo sempre gli occhi puntati sulla strada e prevedendo anche le imprudenze degli altri. 

Sottolineando ancora una volta questo concetto, ciò significa che, per farsi risarcire dall’assicurazione è necessario fornire due prove:

  • quella della violazione del Codice della strada da parte dell’altro conducente;
  • quella di non aver potuto impedire lo scontro pur usando un comportamento diligente.

In assenza di prove opera il concorso di colpa

La seconda regola sull’infortunistica stradale stabilisce invece che, nell’ipotesi in cui nessuno dei due conducenti riesca a fornire la prova delle proprie ragioni per come sopra appena illustrato, si applica un concorso di colpa.

Con il concorso di colpa, ciascuna assicurazione risarcisce solo in percentuale il proprio assicurato. Se il giudice non stabilisce diversamente, la percentuale è del 50% a testa. Così, ad esempio, chi ha riportato un danno da 1.000 euro otterrà solo 500 euro di indennizzo. 

L’aumento della classe di merito assicurativa scatta, però, solo con una percentuale di colpa pari almeno al 51%.

Come definire gli incidenti da turbativa

Per definire il torto e la ragione negli incidenti da turbativa, bisogna raccogliere le poche prove che possono essere reperite come ad esempio:

  • segnaletica stradale (eventuali stop, obblighi di precedenza) dalla quale ricostruire se vi sono state violazioni del Codice della strada;
  • testimonianze dei presenti che abbiano assistito al sinistro o di eventuali passeggeri trasportati nelle auto (non sono ammesse le testimonianze delle parti in causa, ossia dei danneggiati);
  • frenate sull’asfalto;
  • entità dell’impatto dei veicoli contro eventuali ostacoli esterni;
  • verbale della polizia eventualmente intervenuta sul luogo e relative rilevazioni;
  • perizie balistiche.

In assenza di prove sufficienti a definire, in modo netto, la responsabilità di uno dei conducenti, si applicherà il concorso di colpa.

Sorgente: Sinistro da turbativa: cosa fare e chi paga

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Hertz a un passo dal fallimento – MilanoFinanza.it

  Hertz Global Holdings si sta preparando a una possibile istanza fallimentare, a seguito del mancato pagamento dei canoni di leasing per preservare liquidità e far fronte all’impatto della pandemia di Covid-19. Lo ha scritto il Wall Street Journal, precisando che la società di autonoleggio e i suoi consulenti starebbero negoziando con gli istituti di credito senior e alcuni detentori dei notes della società allo scopo di ridurre temporaneamente i pagamenti.

La situazione non è chiara, hanno riferito le fonti, aggiungendo che Hertz è in trattative con i creditori riguardo un accordo di tolleranza per rinunciare a un default e evitare potenzialmente il fallimento. Lunedì scorso Hertz non ha effettuato i pagamenti dei canoni di leasing attualmente operativi, dando il via a un periodo di proroga che scadrà il 4 maggio. Se un numero sufficiente di creditori non accetterà di rinunciare a qualsiasi inadempienza della società entro la fine del periodo di proroga, “Hertz potrebbe subirne un impatto negativo materiale”, ha riferito la società. Di recente Hertz ha assunto dei consulenti per elaborare un piano di ristrutturazione del proprio debito pari a 17 miliardi di dollari, che comprende 3,7 miliardi usd in obbligazioni e prestiti societari e 13,4 miliardi usd di titoli garantiti da veicoli. (riproduzione riservata)

Sorgente: Hertz a un passo dal fallimento – MilanoFinanza.it

Cassazione: paga i danni il consulente che fa sarcasmo contro il Ctu

Il consulente di parte è tenuto a risarcire il Ctu se con le sue osservazioni travalica i limiti della continenza, usando toni sarcastici e denigratori

La Cassazione con la sentenza n. 12490/2020 (sotto allegata) respinge il ricorso di un consulente di parte condannato in primo e secondo grado alla pena di giustizia e a risarcire il Ctu, per averlo diffamato in una relazione redatta per una causa civile. La Corte ribadisce nella motivazione che il diritto di critica trova un preciso limite nella continenza. Per cui se i toni impiegati sono eccessivamente aspri, offensivi e denigratori rispetto a ciò che si deve esprimere si incorre nel reato di diffamazione.

Sorgente: Cassazione: paga i danni il consulente che fa sarcasmo contro il Ctu

Riapertura degli studi professionali | C.U.P.S.I.T. – Comitato Unitario Patrocinatori Stragiudiziali Italiani

Studi professionali, fase 2.

Punto interrogativo su come riapriranno gli studi professionali. Un settore, il nostro, poco considerato ma che ha risentito molto del lockdown: spesso e volentieri, infatti, i liberi professionisti tra i quali anche noi patrocinatori stragiudiziali operiamo nel mercato della concorrenza a partita Iva e senza alcuna tutela remunerativa in quanto non previsto un compenso fisso.

Procedura riapertura anticipata

Gli studi di infortunistica, in quanto attività correlate al settore assicurativo, potranno chiedere alla Prefettura della provincia o dell’area metropolitana di appartenenza, la riapertura anticipata della propria attività al fine di poter assicurare, in un momento di forte crisi economica, la ripresa delle attività a tutela del ristoro dei danni dovuti agli assistiti.
A tal fine, le domande dovranno essere inviate alla casella di posta elettronica certificata della Prefettura dal legale rappresentante della azienda interessata, indicando nell’oggetto “DPCM 10 aprile 2020 – Comunicazione attività funzionale alla filiera ai sensi dell’art. 2, comma 3” , complete delle seguenti informazioni:

  • sede dello studio;
  • tipologia di attività;
  • auto dichiarazione del titolare della ditta attestante la fornitura o somministrazione di prodotti o servizi a favore delle imprese che svolgono le attività consentite di cui all’art. 2, comma 3 del D.P.C.M. in parola, indicando i beneficiari dell’attività e il relativo codice ATECO.

Sorgente: Riapertura degli studi professionali | C.U.P.S.I.T. – Comitato Unitario Patrocinatori Stragiudiziali Italiani

Perizie sugli incendi dei veicoli

Già nel 2014 vi abbiamo parlato di incendi di veicoli. In quell’articolo parlavamo dei motivi per i quali un’auto brucia. In questi anni ci sono capitati molti altri casi di perizie su auto incendiate più o meno completamente, tese ad accertare le cause dell’innesco.  Auto, moto, camion, rimorchi e barche. Tanti veicoli che in Italia bruciano. Sono circa 50 al giorno. Ma la domanda è sempre la stessa. Perchè?

Se esaminiamo il bollettino semestrale messo a disposizione dal Ministero dei Trasporti (sotto) vediamo che le case costruttrrici riconoscono almento una cinquantina di cause.

Oltre queste bisogna considerare quella dolosa, quella da cattiva manutenzione o manomissione involontaria dell’impianto elettrico o di alimentazione e quella per cattivo utilizzo del mezzo con sgommate continuate o testa coda ripetuti o il bloccaggio delle ruote.

Dalla nostra esperienza abbiamo verificato anche errori di rifonimento benzina/gasolio che ha dato luogo a ritorni di fiamma dal circuito di aspirazione con conseguenza bruciatura dell’elemento filtrante del filtro aria. Tubi di benzina o gasolio allentati con fuoriuscita del carburante, riparazioni mal fatte che hanno visto impianti non ripristinati come in origine, motorini di avviamento o alternatori bloccati che avevano cominciato a bruciare.

In ogni caso la buona analisi parte dal’esame completo del veicolo, sopra e sotto lo stesso, analizzando ogni parte ed in base alle parti bruciate capire le temperature raggiunte ed il punto di maggior applicazione della forza del fuoco e soprattutto il punto di innesco.

Quelle che seguono sono le cause di incendio riconosciute dalle case automobilistiche. Se non trovate una specifica vettura che si è incendiata non vuol dire che non tema gli stessi pericoli, ma solo che la casa automobilistica non li ha ancora individuati. Le cause evidenziate possono essere riscontrate su tutte le vetture in cirolazione, oltre a quelle sopra citate.

CAUSE DI INCENDIO DI AUTOVETTURE

Dal 38° BOLLETTINO SEMESTRALE DI RICHIAMO DEI VEICOLI DIFETTOSI a cura del  Ministero dei Trasporti

ADAM OPEL

35 OPEL ASTRA H/ASTRA G Periodo di produzione: anni 2003/2005 Numero veicoli da richiamare: 5126 Difetto: possibile non conformità interruttore pressione olio, con pericolo di incendio: luglio 2008

95 OPEL ASTRA J Periodo di produzione: anni 2010/2012 Numero veicoli da richiamare: 9812 Difetto: possibile malfunzionamento ventola radiatore e conseguente incendio: febbraio 2016

99 OPEL MOKKA Periodo di produzione: anni 2015/2016 Numero veicoli da richiamare: 4739 Difetto: possibile infiltrazione acqua centralina freni (EBCM) e rischio incendio: giugno 2016

114 OPEL ZAFIRA B Periodo di produzione: anni 2005/2014 Numero veicoli da richiamare: non indicato Difetto: possibile malfunzionamento ventola riscaldamento abitacolo e rischio incendio: febbraio 2017

120 OPEL INSIGNIA A Periodo di produzione: anni 2009/2010/2011/2012 Numero veicoli da richiamare: 1096 Difetto: possibile ingresso acqua centralina portellone posteriore e rischio incendio: luglio 2017

143 OPEL INSIGNIA B Periodo di produzione: anno 2018 Numero veicoli da richiamare: 699 Difetto: possibile rottura condotto carburante a rischio di incendio : settembre 2018

BMW

11 SERIE 1; SERIE 5; SERIE 7; X3/X5/E60; E61; E70; E71; E81: E82; E83; E87; E88; F01; F02 con motore diesel Periodo di produzione: agosto 2008/giugno 2009 Numero veicoli da richiamare: 19428 Difetto: possibile penetrazione umidità contatti elettrici filtro carburante, con corto circuito ed eventuale incendio: settembre 2011

13 SERIE 5 E60/E61; M5 E60/E61; SERIE 6 E63/E64; M6 E63/E64 Periodo di produzione: anni 2003/2010 Numero veicoli da richiamare: 74641 Difetto: possibile allentamento vite connessione cavi batteria con probabile surriscaldamento ed eventuale incendio bagagliaio: giugno 2012

30 SERIE – E9X Periodo di produzione: anni 2004/2011 Numero veicoli da richiamare: 116677 Difetto: possibile deterioramento connettore ventola climatizzazione e rischio di incendio: dicembre 2018

45 F1x/F2x/F3x/F4x/G0x/G1x/G3x con motore B47 Periodo di produzione: anni 2014/2017 Numero veicoli da richiamare: 39025 Difetto: possibile malfunzionamento radiatore AGR con perdita di glicole ed eventuale incendio collettore aspirazione: novembre 2019

 CHEVROLET/CADILLAC/HUMMER

46 Cadillac ATS Sedan Periodo di produzione: aprile 2012/agosto 2015 Numero veicoli da richiamare: non indicato Difetto: possibile surriscaldamento sistema sbrinamento anteriore e rischio incendio: ottobre 2015

 DAIMLER MERCEDES BENZ/DODGE/JEEP/CHRYSLER/SMART

360 MERCEDES 166/292 Periodo di produzione: non indicato Numero veicoli da richiamare: 412 Difetto: possibile fuoriuscita olio ACV e conseguente incendio: agosto 2018

 

F.C.A. CHRYSLER

15 JEEP Wrangler Periodo di produzione: febbraio 2010/luglio 2013 Numero veicoli da richiamare: 4772 Difetto: possibile sviluppo incendio per infiltrazione acqua specchietti: marzo 2015

33 JEEP Cherokee Periodo di produzione: gennaio 2013/febbraio 2015 Numero veicoli da richiamare: 3110 Difetto: possibile malfunzionamento modulo comando portellone elettrico e conseguente incendio: novembre 2015

38 JEEP Cherokee Periodo di produzione: febbraio 2015/settembre 2015 Numero veicoli da richiamare: 1454 Difetto: possibile cortocircuito modulo telecomando portellone elettrico e conseguente incendio: febbraio 2016

45 DODGE Journey Periodo di produzione: giugno 2010/aprile 2015 Numero veicoli da richiamare: non accertato Difetto: possibile distacco coperchio motore e conseguente incendio.

48 JEEP Compass/Patriot Periodo di produzione: gennaio 2015/maggio 2015 Numero veicoli da richiamare: non accertato Difetto: possibile distacco tubazione servosterzo e conseguente incendio.

51 JEEP Cherokee Periodo di produzione: ottobre 2014/giugno 2015 Numero veicoli da richiamare: non accertato Difetto: possibile non corretto posizionamento tubo condizionatore e conseguente incendio vano motore.

93 JEEP Grand Cherokee Periodo di produzione: gennaio 2010/settembre 2012 Numero veicoli da richiamare: 3854 Difetto: possibile corto circuito cablaggio luce di cortesia e conseguente rischio incendio: settembre 2016

94 DODGE Durango Periodo di produzione: gennaio 2010/settembre 2012 Numero veicoli da richiamare: non indicato Difetto: possibile corto circuito cablaggio luce di cortesia e conseguente rischio incendio: settembre 2016

105 JEEP Grand Cherokee Periodo di produzione: febbraio 2016/aprile 2016 Numero veicoli da richiamare: non accertato Difetto: possibile perdita carburante tubo crossover e conseguente incendio motore: gennaio 2017

113 JEEP Wrangler Periodo di produzione: novembre 2016 Numero veicoli da richiamare: non accertato Difetto: mancata conformità valvola controllo serbatoio carburante ed eventuale incendio.

144 JEEP Compass Periodo di produzione: settembre 2016/febbraio 2017 Numero veicoli da richiamare : non accertato Difetto: cavo di terra assemblato in modo errato con possibile innesco di bruciatura

147 DODGE Ram Periodo di produzione: maggio 2017 Numero veicoli da richiamare: non accertato Difetto: possibile perdita carburante serbatoio e rischio di incendio.

149 DODGE Challenger/Charger Periodo di produzione: febbraio 2017/maggio 2017 Numero veicoli da richiamare: non accertato Difetto: possibile perdita olio motore e conseguente incendio.

160 JEEP Grand Cherokee Periodo di produzione: gennaio 2014/febbraio 2014 Numero veicoli da richiamare: non accertato Difetto: malfunzionamento alternatore e rischio di incendio.

161 CHRYSLER 300 Periodo di produzione: gennaio 2014/febbraio 2014 Numero veicoli da richiamare: non accertato Difetto: malfunzionamento alternatore e rischio di incendio.

162 DODGE Challenger/Changer/Durango Periodo di produzione: gennaio 2014/febbraio 2014 Numero veicoli da richiamare: non accertato Difetto: malfunzionamento alternatore e rischio di incendio.

164 JEEP Grand Cherokee Periodo di produzione: ottobre 2017/dicembre 2017 Numero veicoli da richiamare: non accertato Difetto: possibile rottura condotto carburante e rischio di incendio.

171 DODGE Ram Periodo di produzione: ottobre 2012/febbraio 2017 Numero veicoli da richiamare. Difetto: possibile incendio vano motore causa guasto pompa acqua: marzo 2018

175 JEEP Cherokee Periodo di produzione: settembre 2017/gennaio 2018 Numero veicoli da richiamare: non accertato Difetto: possibile difettosità tubo alimentazione carburante ed eventuale incendio.

223 DODGE Dakota Periodo di produzione: maggio 2004/giugno 2005 Numero veicoli da richiamare : non indicato Difetto: possibile malfunzionamento piastra riscaldante sedili e conseguenti bruciature: gennaio 2019

233 DODGE Ram 1500 Periodo di produzione: agosto 2018/dicembre 2018 Numero veicoli da richiamare: non accertato Difetto: possibile surriscaldamento cavo terminale batteria ausiliaria e rischio di incendio.

 FORD

55 FIESTA Diesel Periodo di produzione: gennaio 2012/agosto 2013 Numero veicoli da richiamare: 21389 Difetto: possibile infiltrazione acqua centralina candelette e conseguente incendio: settembre 2016

63 KUGA Periodo di produzione: luglio 2012/giugno 2014 Numero veicoli da richiamare: 11743 Difetto: possibile incendio materiale isolante montanti centrali: settembre 2017

66 KUGA/FOCUS/C-MAX/TRANSIT Connect/FIESTA ST Periodo di produzione: giugno 2010/dicembre 2014 Numero veicoli da richiamare: 4668 Difetto: possibile incendio vano motore causa surriscaldamento testata: gennaio 2018

78 Vari modelli con sistema start/stop Periodo di produzione: giugno 2016/maggio 2018 Numero veicoli da richiamare: 4611 Difetto: possibile riscaldamento frizione e rottura spingidisco, con rischio di incendio: marzo 2019

81 FIGO/KA Periodo di produzione: settembre 2017/maggio 2019 Numero veicoli da richiamare: 9611 Difetto: possibile non corretta installazione cablaggio vano motore e rischio incendio: agosto 2019

FUJI HEAVY INDUSTRIES

37 SUBARU Legacy/Outback/Impreza/Forester Periodo di produzione: anni 2006/2013 Numero veicoli da richiamare: 1540 Difetto: possibilità avaria pompa aria e rischio di incendio: maggio 2017

41 SUBARU Legacy/Outback Periodo di produzione: anni 2010/2014 Numero veicoli da richiamare: 361 Difetto: possibile avaria pompa aria secondaria e conseguente surriscaldamento ed incendio: marzo 2018

 GRUPPO VOLKSWAGEN

70 VOLKSWAGEN Golf/Golf Plus Periodo di produzione: novembre 2006/gennaio 2007 Numero veicoli da richiamare: 3841 Difetto: probabile imperfetto posizionamento cavo massa riscaldamento, e possibile incendio: marzo 2007

80 VOLKSWAGEN Tiguan Periodo di produzione: luglio 2007/febbraio 2008 Numero veicoli da richiamare: 2449 Difetto: possibile non corretto avvitamento cavo massa, con surriscaldamento ed incendio: luglio 2008

81 VOLKSWAGEN Polo, con riscaldamento sedile Periodo di produzione: non indicato Numero veicoli da richiamare: 32 Difetto: possibile corto circuito stuoia riscaldamento sedile, e conseguente incendio: marzo 2007

83 VOLKSWAGEN Polo/Variant/Jetta Periodo di produzione: gennaio 2007/gennaio 2008 Numero veicoli da richiamare: 2138 Difetto: non corretto collegamento cavo massa, e conseguente possibile incendio: gennaio 2008

194 AUDI A4/A5/Q5 Periodo di produzione: non indicato Numero veicoli da richiamare: 4445/23659/53448/4800 Difetto: possibile avaria impianto climatizzazione e rischio di incendio: novembre 2017/febbario 2018

199 VOLKSWAGEN Scirocco/Jetta/Eos/Passat/Golf/Tiguan/Polo/Sharan/Beetle con motore diesel start/stop Periodo di produzione: non indicato Numero veicoli da richiamare: 4852 Difetto: possibile malfunzionamento motorino avviamento e rischio incendio: maggio 2018

208 SEAT Altea/Leon/Ibiza/Alhambra con start/stop Periodo di produzione: non indicato Numero veicoli da richiamare: 201 Difetto: possibile malfunzionamento sistema start/stop e rischio di incendio: marzo 2018

215 AUDI A4/A5/A6/Q5 Periodo di produzione: non indicato Numero veicoli da richiamare: 19 Difetto: possibile surriscaldamento pompa liquido raffreddamento e rischio di incendio: giugno 2018

225 AUDI R8 Periodo di produzione: non indicato Numero veicoli da richiamare: 84 Difetto: possibile perdita olio cambio velocità e conseguente incendio: ottobre 2018

230 VOLKSWAGEN Tiguan/Touran con tetto panoramico Periodo di produzione: aprile 2015/luglio 2018 Numero veicoli da richiamare: 7207 Difetto: possibile innesco bruciatura modulo illuminazione tetto panoramico: novembre 2018

253 AUDI A6/A7 Periodo di produzione: non indicato Numero veicoli da richiamare: 800 Difetto: possibile avaria impianto climatizzazione e rischio di incendio: febbraio 2019

285 AUDI Q7 Periodo di produzione: non indicato Numero veicoli da richiamare: 289 Difetto: possibile surriscaldamento telecamera centrale e rischio di incendio: novembre 2019

286 AUDI e-tron Periodo di produzione: non indicato Numero veicoli da richiamare: 87 Difetto: possibile infiltrazione acqua nella batteria, segnalazione “disturbo” con accensione spia e rischio di incendio: giugno 2019

HONDA MOTOR CO. LTD

31 LEGEND (KB1) Periodo di produzione: anni 2007/2008 Numero veicoli da richiamare: 155 Difetto: possibile rottura tubo servosterzo e conseguente probabile incendio: maggio 2008

50 CR-V Periodo di produzione: novembre 2001/ottobre 2006 Numero veicoli da richiamare: 9730 Difetto: possibile infiltrazione acqua interruttore alzacristalli lato conducente, e conseguente eventuale incendio: dicembre 2012

 KIA MOTORS CORPORATION

39 NIRO DE HEV/DE PHEV Periodo di produzione: inizio/settembre 2017 Numero veicoli da richiamare: 2575 Difetto: possibile surriscaldamento PRA e rischio di incendio: giugno 2019

 MAZDA MOTOR CORPORATION

33 MAZDA 5 Periodo di produzione: ottobre 2010/novembre 2012 Numero veicoli da richiamare: 755 Difetto: possibile infiltrazione acqua candelette e conseguente incendio: aprile 2013

36 MAZDA 6 Periodo di produzione: luglio 2012/marzo 2013 Numero veicoli da richiamare: 755 Difetto: possibile infiltrazione acqua candelette e conseguente incendio: aprile 2013

40 MAZDA 323/626/121/Demio/MX-3-MPV Periodo di produzione: luglio 1989/novembre 2002 Numero veicoli da richiamare: 8403 Difetto: possibile insufficiente isolamento elettrico commutatore avviamento, e conseguente incendio: ottobre 2016

42 MAZDA 3 (BM) Periodo di produzione: settembre 2015/ottobre 2015 Numero veicoli da richiamare: 16 Difetto: possibile non corretta saldatura tubo carburante, con fuoriuscita e pericolo incendio: febbraio 2017

43 MAZDA 3 (BM) Periodo di produzione: luglio 2015/settembre 2015 Numero veicoli da richiamare: 70 Difetto: possibile non corretta saldatura valvola ritorno carburante e rischio incendio: maggio 2017

50 MAZDA RX-8 (SE) Periodo di produzione: luglio 2003/febbraio 2008 Numero veicoli da richiamare: 989 Difetto: possibile deterioramento tubo pompa carburante e rischio di incendio: febbraio 2018

51 MAZDA RX-8 (SE) Periodo di produzione: luglio 2003/febbraio 2008 Numero veicoli da richiamare: 989 Difetto: possibile deterioramento tubo pompa carburante e rischio di incendio: febbraio 2018

 NISSAN S.A.

135 QASHQAI (J11) con motore 1.5 d Euro 6b Periodo di produzione: giugno 2018/novembre 2018 Numero veicoli da richiamare: 8227 Difetto: possibile corto circuito gruppo ventola e conseguente probabile incendio: aprile 2019

 ROLLS-ROYCE LAGONDA/ASTON MARTIN/BENTLEY

11 ASTON MARTIN vari modelli Periodo di produzione: luglio 2006/novembre 2014 Numero veicoli da richiamare: 400 Difetto: possibile anomalo cablaggio riscaldatore sedile e conseguente surriscaldamento e bruciatura: dicembre 2014

13 BENTLEY CONTINENTAL GT/GTC/FLYING SPUR Periodo di produzione: febbraio 2011/giugno 2014 Numero veicoli da richiamare: 67 Difetto: possibile surriscaldamento cavo batteria allentato e conseguente incendio: novembre 2015

TOYOTA MOTOR EUROPE MARKETING & ENGINEERING S.A.

35 YARIS Periodo di produzione: giugno 2005/aprile 2007 Numero veicoli da richiamare: 99391 Difetto: possibile danneggiamento isolante acustico causa gas pretensionatore cinture, e principio di incendio: febbraio 2009

60 YARIS/COROLLA/AVENSIS/AVENSIS-VERSO/SC 340 Periodo di produzione: novembre 2000/marzo 2004 Numero veicoli da richiamare: 105362 Difetto: possibile installazione airbag passeggero non a norma, ed eventuale principio di incendio: aprile 2013

82 YARIS/AURIS/VERSO S URBAN CRUISER/iQ Periodo di produzione: aprile 2008/novembre 2014 Numero veicoli da richiamare: 44782 Difetto: possibile accumulo vapori olio nell’intercooler con danneggiamento del motore e rischio di incendio: dicembre 2014

87 AURIS/COROLLA/RAV4/URBAN CRUISER/YARIS Periodo di produzione: agosto 2005/dicembre 2010 Numero veicoli da richiamare: 171099 Difetto: possibile malfunzionamento interruttore alzacristalli principale e rischio di incendio, causa lubrificante non idoneo: ottobre 2015

91 LEXUS/GS 300 Periodo di produzione: settembre 2004/settembre 2007 Numero veicoli da richiamare: 361 Difetto: sensore pressione carburante non sufficientemente serrato, e rischio di incendio: aprile 2016

96 AURIS/PRIUS/PRIUS PLUG in/PRIUS+ Periodo di produzione: giugno 2006/febbraio 2015 Numero veicoli da richiamare: 10615 Difetto: possibile fessurazione condotto emissioni di vapore nel serbatoio carburante, perdita di carburante e rischio di incendio: luglio 2016

99 LEXUS CT 200h Periodo di produzione: agosto 2010/febbraio 2015 Numero veicoli da richiamare: 3252 Difetto: possibile fessurazione condotto emissioni di vapore nel serbatoio carburante, perdita di carburante e rischio incendio: luglio 2016

114 C-HR Periodo di produzione: settembre 2016/aprile 2017 Numero veicoli da richiamare: 6603 Difetto: possibile installazione serbatoio carburante non a norma e rischio di incendio: agosto 2017

125 LEXUS RCF/LC 500 con motore 5.0 L V8 (2UR – GSE) Periodo di produzione: giugno 21014/novembre 2017 Numero veicoli da richiamare: 14 Difetto: possibile malfunzionamento pompe carburante e rischio incendio: febbraio 2018

131 C-HR/PRIUS Periodo di produzione: giugno 2015/maggio 2018 Numero veicoli da richiamare: 26384 Difetto: possibile contatto cablaggio/copertura collegamento unità controllo potenza veicolo ibrido, e rischio di incendio: settembre 2018

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La perizia automatica basata sull’intelligenza artificiale IA

Sui nostri social-network o per email  riceviamo spesso domande alle è sufficiente rispondere con poche righe, le più interessanti le abbiamo raccolte qui.   A volte però i quesiti sono particolari o non hanno mai avuto una risposta chiara in precedenza. Quindi quella che segue è una mia personale opinione che può benissimo essere contestata nei commenti di questo post.

Il legittimo dubbio è quello del nostro collega Antonio: ...sono un neo perito , e volevo sapere se avevate sentito parlare di queste nuove piattaforme come Tractable e IDE, in realtà non capisco se sono un supporto per noi oppure vogliono scavalcarci.

Sinceramente avevo sentito parlare di sistemi di valutazione del danno e servizi di liquidazione basati su intelligenza artificiale, ma erano notizie arrivate dal Giappone. So che in Italia alcune parti del processo di liquidazione sono basati su IA, ma non pensavo che fossero già così avanti nel processo di alleggerimento dei carichi dei periti in carne ed ossa. Si di questo si tratta, si è passati dalla perizia analogica alla perizia digitale, dalla perizia telematica, alla perizia telepatica ed ora siamo nell’era della perizia automatica.

Ho approfondito la conoscenza delle due piattaforme citate dal collega: Tractable e IDE.

La prima è di una multinazionale inglese che vende anche in America ma  per ora non è presente in Italia. Propone due soluzioni:  una di revisione automatica della perizia ed una di stima del danno partendo da “un paio” di foto inviate dal danneggiato.

La seconda, della quale non ho trovato neanche il sito ma solo qualche articolo, tra i quali qui c’è quello della presentazione del 29/10/2019 è frutto di una collaborazione tra Generali, IBM e Quattroruote. Generali già nel 2009 stava cercando altri modi di valutare i danni passando dal sistema analitico attuale dove per ogni lamierato si indicano i vari tempi SR/LA/VE ad un sistema simile a quello della Germania dove 10 cm² di lamiera deformata hanno lo stesso danno in qualsiasi zona ed in qualsiasi auto. Questo probabilmente è alla base di una valutazione sommaria e automatica fatta dall’IA. Non può essere altrimenti.

Il perito umano valuta innanzitutto l’allestimento della vettura, dato non riscontrabile neanche dal libretto ( questo potrebbe essere superato risalendo dalla targa al telaio ed alla banca dati costruttore), poi valuta i danni esterni (cosa riscontrabile anche da una IA) ma poi valuta alcuni danni non visibili nelle foto o si accerta che alcuni danni apparenti non siano dei camuffamenti, ma soprattutto valuta lo stato d’uso  della macchina, la corrispondenza tra targa e telaio ed i danni alla meccanica o ai lamierati interni non verificabili se non di persona.

Entrambe le soluzioni in esame negano l’intervento umano ma, pensando soprattutto che buona parte dei sinistri nasconde tentativi di truffa più o meno marcati, non  è pensabile che i computer in questo campo possano sostituirci completamente.

Certo ci dobbiamo scordare di periziare tutto come una volta dove tanti incarichi erano sotto le 500.000 lire. Specchietti, fanalini, vetri, righette sono solo un ricordo per noi periti. Ma penso che ancora per molti anni le compagnie non potranno fare a meno di noi.

Ma voi cosa ne pensate?

Cosè il ciclo UV in carrozzeria? Lampade UV per ciclo Spot-Repair, settore automotive: come si usano

Nell’ambito della ricerca di nuove metodologie di riparazione per abbattere i costi di verniciatura viene impiegato il metodo Spot-Repair UV, particolarmente indicato per danni di piccola e media estensione con superfici di area inferiore a 0,04 mq.

Sorgente: Lampade UV per ciclo Spot-Repair, settore automotive: come si usano

ALLYmobile, la piattaforma delle video perizie online

Quando abbiamo pensato allo sviluppo di una piattaforma che potesse aiutare concretamente noi periti nelle operazioni di verifica sinistri, velocizzando la gestione delle pratiche, avevamo in mente proprio i servizi offerti dalla nostra piattaforma di video perizie online ALLYmobile.
Con ALLYmobile ci siamo resi conto di quanto fosse importante trovare una soluzione ai problemi più comuni nel settore peritale, così abbiamo sviluppato un servizio semplice e intuitivo accessibile online da qualsiasi computer o tablet, e facilmente utilizzabile da smartphone, iOS e Android.
I periti che hanno iniziato ad utilizzare ALLYmobile, in accordo con le compagnie assicurative,
hanno potuto verificare come, in alcuni semplici passaggi, è possibile effettuare e concludere una perizia da remoto.
Grazie all’efficienza di ALLYmobile, siamo riusciti a coinvolgere nell’utilizzo della nostra
piattaforma di video perizie circa 70 studi peritali di tutta Italia, di cui la metà sono studi di periti
auto e la restante parte sono studi peritali rami elementari e RCt.
Questo risultato l’abbiamo ottenuto in pochi mesi, ma il nostro obiettivo è riuscire a far confluire
sulla nostra piattaforma più periti, coinvolgendo tre compagnie assicurative per un totale di trecento periti su scala nazionale entro la fine del 2020.
Un obbiettivo ambizioso, ma siamo sicuri di poterlo raggiungere.
Riscontriamo grande apprezzamento da parte dei tecnici che usano la nostra piattaforma.
Siamo riusciti a dare alla nostra categoria un ottimo prodotto e ci impegneremo ad implementarlo in base alle esigenze dei nostri clienti.
Il nostro punto di forza? L’assistenza quasi immediata ai nostri clienti.
Grazie alla possibilità di utilizzare tecnologie in grado di geo localizzare il dispositivo del
danneggiato con una precisione impeccabile, e grazie al video a supporto della customer service, si possono interfacciare in un’unica piattaforma tutti gli attori del sinistro, dall’assicurato al perito, dal riparatore al liquidatore velocizzando il processo di assistenza clienti.
ALLYmobile basandosi sull’uso della video chiamata da smartphone, iOS e Android, permette di
effettuare una video perizia dettagliata a distanza geo localizzata e, oltre ad acquisire foto e video, consente all’operatore di ottenere, inviare e scaricare documenti firmati come ad esempio
accettazioni e quietanze; tutto nel rispetto del Regolamento Consap n.1 del 23 ottobre 2015 che
disciplina le modalità di accesso all’attività peritale e lo svolgimento della stessa.
L’iscrizione a allymobile.it è totalmente gratuita e verrà offerto subito un pacchetto di benvenuto di 10 video chiamate a ogni perito che si iscriverà.
Non ti resta che provare!
http://www.allymobile.it

News Progetto Asseverazione Carrozzeria

Gent.mi Tutti,

con l’augurio che il triste periodo che stiamo attraversando riduca e quindi termini quanto prima i suoi effetti, Vi saluto cordialmente e Vi allego due documenti:

1. un video di presentazione nel dettaglio dei contenuti e degli obiettivi del Progetto di Asseverazione della Sostenibilità della Carrozzeria Eccellente per arrivare, in collaborazione con le Istituzioni preposte e Accredia in primis, nei tempi necessari alla formalizzazione di standard organizzativi e professionali pubblici, ossia di riferimento per l’intero comparto;

https://www.youtube.com/watch?v=MEVtvNh_IQs

2. una iper sintetica brochure di presentazione del suddetto Progetto.

Entrambi i documenti sono per Voi e per tutti coloro ai quali ritenete sia utile presentarli in quanto potenzialmente interessati al Progetto di Asseverazione Carrozzeria.

Noi siamo operativi e con alcune Carrozzerie abbiamo iniziato, partendo dalla 1° fase, il processo di Asseverazione: mi permetto di invitarVi ad aderire e proprio in un momento in cui si può collaborare con tempi più utili e meno tesi per la riuscita dell’obiettivo di Asseverazione.

E’ sufficiente contattarci (cell 380 3029957, supporto@standardetesting.it) per lavorare insieme.

I prossimi mesi metteranno alla prova molte imprese in Italia e la selezione genererà i suoi effetti: ed è in queste condizioni di cambiamento accelerato che gli operatori più lungimiranti colgono l’opportunità di prendere decisioni ed occupare spazi fondamentali per il proprio futuro competitivo.

RingraziandoVi per l’attenzione e con l’auspicio di unire quanto prima le forze per un obiettivo comune, i saluti più cordiali.

Silvano Guelfi
Paolo Saluto

Brochure Asseverazione Carrozzeria_Standard e Testing

Puoi consultare EUROTAX giallo e blu gratis in internet

LISTINO USATO

Grazie a       alVolante.it       è possibile trovare in rete una “ampia” selezione di modelli di cui ci sono le quotazioni Eurotax di Sanguineti Editore (quasi tutti direi). 

al Volante: Fra tutti i modelli che si sono affacciati sul mercato italiano negli ultimi 9 anni abbiamo selezionato i più importanti in questo listino auto usate: le quotazioni Eurotax delle auto di seconda mano sono espresse in migliaia di euro e riferite a veicoli in regola con la revisione periodica, con percorrenze nella norma (da 10.000 a 25.000 km l’anno secondo la cilindrata e il tipo di alimentazione) e che non richiedano particolari spese di ripristino per parti meccaniche o di carrozzeria. I prezzi nel listino auto usate non considerano la presenza di eventuali optional presenti nell’auto, che possono far salire la quotazione in rapporto all’incidenza che avevano sul costo dell’auto nuova.

eurotax disco

http://www.alvolante.it/listino_auto/usato#accessori

Giallo per i privati (vendita), blu per i commercianti (acquisto)

Con il link di questa pagina si accede ad una selezione. Per avere la quotazione di tutte le auto è necessario essere iscritti.

Eurotax come Quattroruote pubblica le quotazioni delle auto con meno di 10 anni di età. Per quotazioni di auto più anziane bisogna usare i siti on line come autoscout, automobili.it, indicata o altri riservati ai professionisti

Giugliano piange Giulio Palumbo, deceduto a 58 anni, il dolore di chi lo conosceva

Un lutto ha colpito la comunità di Giugliano in un momento già molto difficile per la comunità. E’ morto Giulio Palumbo, noto perito assicurativo, è scomparso all’età di 58 anni.

Sorgente: Giugliano piange Giulio Palumbo, deceduto a 58 anni, il dolore di chi lo conosceva

Il governo blocca gli investigatori e la sicurezza privata: la reazione della Federpol – La voce del Trentino

Il governo non ha incluso le agenzie di investigazione e gli operatori della sicurezza privata tra le realtà imprenditoriali che possono esercitare l’attività usufruendo delle deroghe previste dalle più recenti disposizioni di legge in materia di emergenza sanitaria.

Un grave errore che secondo Luciano Tommaso Ponzi, presidente Federpoldeve trovare una immediata correzione permettendo alle aziende del settore, munite di Licenza di Poliziadi continuare ad esercitare l’attività svolgendo un servizio strategico per il sistema produttivo nazionale.

Federpol si rivolge direttamente al governo ed in particolare al ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, e al ministro dello Sviluppo economico, Stefano PatuanelliI nostri servizi, su diversi fronti, sono indispensabili alle imprese che possono beneficiare delle deroghe. Il principio di pubblica utilità, conseguentemente, può essere applicato anche in riferimento al caso delle aziende che operano nel comparto della sicurezza. 

Il codice Ateco 80.30 non è stato inserito fra quelli ai quali è stata garantita l’apertura. L’attività di investigazione privata non si sostanzia unicamente nelle indagini in ambito privato, ma siamo d’ausilio a diverse realtà strategiche per il nostro Paese.

“Ad esempio, – aggiunge Ponzi – siamo di assoluto supporto alla filiera assicurativa con i nostri servizi antifrode, siamo necessari a supermercati e farmacie con l’ambito di indagine commerciale, così come previsto dal dm 269/2010, nel controllo del flusso e deflusso della clientela e ora ancor più di supporto nella verifica del rispetto della distanza di sicurezza richiesta dai DPCM. Federpol ha inviato una comunicazione ai ministri in rappresentanza dei propri associati, a tutela di un settore che conta 2.000 Società, 12mila addetti sul territorio nazionale e registra un fatturato superiore ai 500 milioni di euro. “Il ministro Gualtieri e il ministro Patuanelli non possono lasciar cadere nel vuoto il nostro appello. La Corte dei Conti ha emesso una sentenza in base alla quale la pubblica amministrazione può avvalersi del nostro operato. Si segnala ancora che le stesse aziende farmaceutiche hanno più volte usufruito dei nostri servizi, dall’anti-contraffazione, alle mancanze inventariali, al furto di presidi sanitari. Un tema, questo, dotato di indubbia attualità”.

In conclusione federpol chiede di poter lavorare in un momento ove il suo profilo professionale potrebbe dare un significativo contributo a contenere eventuali problematiche o eventuali abusi. Migliaia di operatori sparsi sul territorio nazionale attendono una risposta dal governo Aspettano solo di poter esercitare un loro diritto e, nel farlo, non mancheranno di svolgere anche un servizio di pubblica utilità per i territori in cui sono attivi. 

Sull’argomento interviene anche il Dott. Vincenzo Circosta (foto) Investigatore Privato trentino autorizzato alle Indagini Difensive, nonché Membro del Collegio dei Probiviri di FederpolPer quanto riguarda le “indagini difensive” (L’attività investigativa nel processo penale è regolamentata dall’art. 391-bis, secondo il quale gli investigatori privati possono conferire con persone in grado di rendere informazioni rilevanti alle indagini in corso); premesso è che l’ordinamento vigente limita (giustamente) l’operatività delle investigazioni private a mandati che riguardino diritti dell’interessato suscettibili di essere portati in un giudizio civile, penale o amministrativo. Pertanto limitare l’operatività dell’investigatore si traduce in una ingiustificata compressione di tali diritti. Per le investigazioni difensive, poi, visto che la polizia giudiziaria non soggiace (e ci mancherebbe altro) a simili limitazioni, impedire le indagini difensive può tradursi in un incolmabile vulnus nell’esercizio dei diritti di difesa costituzionalmente garantiti”

Sorgente: Il governo blocca gli investigatori e la sicurezza privata: la reazione della Federpol – La voce del Trentino

RC Auto/Moto, Federconsumatori: come ottenere la proroga o la sospensione | Sassuolo 2000

Il

Il Decreto “Cura Italia” (D.L. n. 18 del 17 marzo 2020), all’art. 125 dispone che la validità delle polizze RC Auto con scadenza fino al 31 luglio 2020 è prorogata di ulteriori 15 giorni (per un totale di 30 giorni).

Le nuove disposizioni, considerando la situazione emergenziale, hanno lo scopo di garantire la continuità della copertura assicurativa e il pagamento dei sinistri avvenuti fino a 30 giorni dopo la naturale scadenza della polizza. In tal modo, sarà possibile circolare con l’assicurazione scaduta per 30 giorni anziché per i canonici 15 giorni.

Il Decreto dilata, quindi, anche i tempi tecnici connessi alle pratiche post-sinistro per le compagnie che non prevedono il risarcimento diretto o nei casi in cui vengano coinvolti periti o medici legali. I tempi per l’offerta di risarcimento passano da 30 a 90 giorni se presente il CAI (Constatazione Amichevole d’Incidente stradale), da 60 a 120 giorni in assenza di CAI e da 90 a 150 giorni in caso di sinistri con lesioni a persone.

In questo periodo di 30 giorni l’impresa di assicurazione è tenuta a mantenere operante la garanzia prestata con il contratto assicurativo fino all’effetto della nuova polizza, così come previsto all’articolo 170-bis, comma 1, del D. Lgs. 7 settembre 2005, n. 209.

È bene sottolineare che oggetto della proroga è solamente l’RC auto/moto (copertura obbligatoria), e non anche le eventuali garanzie quali assistenza legale, furto, incendio, atti vandalici, infortuni conducente e via dicendo, a meno che queste non siano legate allo stesso contratto che garantisca rischio principale e rischi accessori.

Coloro che pagheranno l’assicurazione dopo la scadenza della polizza, ma comunque entro i 30 giorni previsti dal Decreto, potranno:

  • rinnovare il contratto di assicurazione con la medesima compagnia: in tal caso, il pagamento della nuova annualità salderà il pregresso e la nuova polizza avrà come decorrenza la scadenza della polizza originaria;
  • sottoscrivere un nuovo contratto di assicurazione con una compagnia diversa: in questo caso la nuova polizza decorrerà dal momento del pagamento. Eventuali sinistri occorsi nel periodo compreso fra la scadenza della vecchia copertura e l’attivazione della nuova sarebbero a carico della prima compagnia. Sempre che si verifichino nei 30 giorni di prolungamento ovvero dalla scadenza della vecchia copertura.

Discorso differente se invece si intende sospendere per intero l’RC auto/moto. In quest’ultimo caso la sospensione deve essere prevista dal contratto di assicurazione, quindi prima di potersene avvalere è opportuno verificare il contenuto delle clausole contrattuali.

Per richiedere la sospensione momentanea della polizza assicurativa, qualora sia previsto dal contratto, è necessario che si verifichino le seguenti condizioni:

  • è necessario essere in regola con i versamenti così come previsti da contratto;
  •  la polizza deve avere una durata residua di almeno 30 giorni.

Una volta verificate le condizioni idonee, sarà necessario inviare alla propria compagnia assicurativa i seguenti documenti:

  • lettera di richiesta di sospensione della polizza, compilando il modulo presente sul portale della propria compagnia assicurativa;
  • copia del certificato di assicurazione e della carta verde.

La sospensione viene concessa su valutazione delle singole compagnie assicurative.

È bene ricordare, però, che a differenza dell’agevolazione precedente in cui è possibile circolare con la propria auto beneficiando della proroga della copertura, utilizzando la sospensione momentanea, non sarà possibile circolare.

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In questa fase di forte emergenza sanitaria che l’Italia si trova ad affrontare, la modalità di smart working è la soluzione migliore per poter continuare a lavorare da casa senza doversi recare presso il proprio ufficio o dal cliente che ha richiesto una vostra consulenza. Utilizzare il sistema di video perizia da remoto ALLYmobile può aiutare ogni perito in questa delicata fase di stop lavorativo contrastando la diffusione del coronavirus.

Infatti, i periti che hanno iniziato ad utilizzare ALLYmobile, in accordo con le compagnie, hanno potuto verificare come, in alcuni semplici passaggi, è stato possibile effettuare e concludere una perizia da remoto comodamente dalla propria abitazione.

Non è mai stato così facile definire una perizia in soli 10 minuti!

 

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