DANNI DA MALTEMPO, CARROZZERIE PIENE DI AUTO DA RIPARARE – Tv Qui Modena

Nel video l’intervista a Tatiana Irimca, Carrozzeria La Punta Specchietti, cofani, tetti e parabrezza: sono i principali componenti delle auto che sono stati danneggiati dal maltempo che si è abbattuto su Modena e provincia in questi giorni. La situazione nelle carrozzerie di Modena è densa: numerosi sono stati gli autisti che hanno chiamato nelle primissime ore […]

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Rogo all’hotel Margherita: monta l’ipotesi di una sigaretta gettata nel cestino dei rifiuti – Civonline.it

Continuano a lavorare gli investigatori, impegnati a ricostruire gli attimi prima della partenza delle fiamme

Rogo all’hotel Margherita: monta l’ipotesi di una sigaretta gettata nel cestino dei rifiutiMONTALTO – Potrebbe essere una sigaretta la causa dell’incendio che giovedì scorso ha distrutto parte del residence Margherita a Montalto Marina. Le fiamme sono divampate dal terrazzo della camera 306 al terzo piano della struttura, dove un mastello dei rifiuti ha preso fuoco. Mastello dentro il quale sarebbe stato svuotato un posacenere con delle sigarette forse non spente bene. Su questo stanno lavorando gli investigatori impegnati a ricostruire quei minuti criciali che hanno generato il rogo. L’incendio si è propagato velocemente, con il fuoco che avrebbe camminato sulla ringhiera del balcone fino ad avvolgere l’intera facciata esterna dello stabile. Da quanto si apprende, al momento del principio di incendio, nessuno era presente nell’appartamento. Il resto è storia. Le fiamme e il fumo hanno fatto scattare l’allarme e il personale presente ha immediatamente chiamato i soccorsi cercando di raggiungere la stanza. Il residence è stato evacuato in pochi minuti. Una donna con problemi motori è stata soccorsa e trasportata all’esterno della struttura, mentre dalla strada la gente urlava di uscire immediatamente dall’hotel. Momenti terrificanti per chi ha vissuto quei minuti infernali, generati anche dal fatto che il grande fuoco stava mettendo a rischio la vicina pineta. I proprietari del camping, che si trova a poca distanza dal complesso turistico, hanno in parte fatto evacuare gli ospiti e con rapidità si sono prodigati per attivare le pompe e distribuire l’acqua alle autobotti dei Vigili del fuoco. «La fortuna ha voluto che giovedì sera non c’era vento – hanno detto molti turisti – altrimenti sarebbe stata una tragedia». I pompieri hanno lavorato per ore assieme alle squadre della protezione civile per bonificare l’area e accertarsi che all’interno della struttura non ci fosse più nessuno. Il residence, dopo tutti gli accertamenti e anche quelli dei periti assicurativi, potrebbe tornare ad essere operativo già prima della prossima estate. Tante le manifestazioni di affetto sulla pagina facebook del complesso turistico: “Coraggio un grande in bocca al lupo e un forte abbraccio!”; “Un grandissimo abbraccio e l’augurio che tutto ritorni al più presto perfetto come è sempre stato”. (M. Fe.)

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Danni per eventi climatici: linee guida per il risarcimento – AgroNotizie – Economia e politica

I danni ai raccolti dovuti a eventi climatici avversi sono in aumento, ma le aziende agricole possono tutelarsi agendo con prontezza

Gli imprevisti ambientali per gli agricoltori sono una realtà all’ordine del giorno, episodi che mettono a dura prova i bilanci delle imprese oltre che il sistema nervoso degli imprenditori. Lo si è visto anche in questi ultimi mesi in cui molte aziende agricole hanno dovuto affrontare i danni dovuti alla siccità prima e agli episodi alluvionali poi.

Al verificarsi sempre più frequente di queste situazioni avverse l’importante è non farsi prendere da un senso di panico e smarrimento per i danni subitima pensare subito a tutelarsi, reagendo con tempestività nell’avviare il giusto iter per poter ottenere il risarcimento.

Si ripercorrono qui di seguito i passaggi da seguire nel momento in cui si subisce un danno dovuto a un evento ambientale avverso.

Denunciare l’accaduto

Il primo passo è quello di denunciare l’accaduto alla propria compagnia assicurativa. Rivolgersi al più presto al proprio assicuratore è un fattore fondamentale, in quanto ogni polizza ha termini specifici entro cui è necessario procedere per poter accedere al risarcimento. In genere si parla di tempi molto stretti, con un margine di circa tre giorni dal verificarsi dell’evento.

E’ possibile comunque sempre verificare i termini specifici entro cui fare la segnalazione, consultando i documenti della polizza sottoscritta o contattando il responsabile del consorzio per agricoltori più vicino (in questa pagina è possibile trovare la lista di tutti i Condifesa con i rispettivi contatti).

Valutare il danno: denuncia per memoria o richiesta di perizia?

Nel momento in cui si contatta l’assicurazione bisogna cercare di valutare la gravità del danno e, in particolare, di capire se esso possa superare o meno la percentuale di franchigia prevista dalla polizza.

Infatti se il danno è lieve sarà sufficiente avviare una segnalazione del danno per memoria.

Se, in caso contrario, il danno è più consistente, sarà bene richiedere la perizia tecnica. In questo caso interverrà il perito assicurativo che si recherà nell’azienda per verificare l’effettiva entità del danno.

È bene sottolineare che è sempre possibile convertire una denuncia di danno per memoria in una richiesta di perizia. Questo perché può capitare che un danno che inizialmente appariva come lieve peggiori con il passare dei giorni, andando a superare la franchigia prevista.

La perizia e i documenti necessari

La perizia viene eseguita sempre dai periti assicurativi, solitamente liberi professionisti pagati dalla compagnia con cui si è sottoscritta la polizza.

In vista dell’arrivo del perito bisogna predisporre i seguenti documenti: una copia del certificato di assicurazione, il piano colturale e, se possibile, una mappa aziendale; quest’ultima in particolare può essere molto utile in quanto permette al tecnico di avere in poco tempo un quadro chiaro della proprietà.

È fondamentale essere presenti durante i rilievi del tecnico, in modo da agevolare il suo operato, evidenziando le situazioni più critiche ed evitando errori.

Può capitare di non trovarsi in linea con le considerazioni del perito e di non riuscire ad accordarsi con lui sulla reale entità del danno. In questo caso conviene non firmare il bollettino e contattare invece il prima possibile il consorzio di riferimento. Quest’ultimo provvederà ad inviare gratuitamente nella proprietà dell’interessato uno dei suoi periti, il quale si occuperà di verificare la perizia fatta dalla compagnia assicurativa.

Il risarcimento

Una volta firmato il bollettino il più è fatto, ora si può confidare nell’arrivo del risarcimento. L’erogazione del pagamento viene gestita interamente dalla compagnia di assicurazione, la quale in genere deroga il risarcimento direttamente al beneficiario della polizza tramite assegno o bonifico. L’arrivo del pagamento solitamente arriva entro la fine dell’anno in corso.

Ecco quindi in pochi passaggi come reagire a un imprevisto ambientale. Che si tratti di grandine, vento forte, eccesso di pioggia, sbalzo termico o di qualsiasi altro fenomeno che danneggi i raccolti, niente panico! Se si è sottoscritta la polizza giusta al momento giusto la soluzione si troverà sempre.

Se invece ancora non si ha una polizza assicurativa bisogna cercare di dotarsene il prima possibile. E’ possibile consultare le prossime scadenze per la sottoscrizione delle polizze in questa pagina, nel sito di Condifesa Venezia.

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Come funziona la perizia di un sinistro

  Non sempre coloro che rimangono coinvolti in un sinistro stradale sanno qual è l’iter da seguire con la compagnia assicurativa al fine di ottenere il risarcimento che gli spetta. In alcuni casi è capitato che tali soggetti pur non avendo alcuna responsabilità nella causazione dell’incidente, presi dal panico, hanno evitato di presentare la denuncia all’assicurazione, preferendo pagare di tasca propria i danni. Un passaggio fondamentale nella procedura è rappresentato sicuramente dalla perizia assicurativa, cioè dall’accertamento tecnico fatto da un perito incaricato dall’assicurazione per stimare l’entità del danno subito dal veicolo e/o dai passeggeri. Il perito stabilisce anche se fare un’offerta di risarcimento e quale deve essere l’importo di questa offerta.

Prima di scoprire come funziona la perizia di un sinistro stradale, vediamo chi è il perito assicurativo e come deve comportarsi l’assicurato nel momento in cui si verifica l’evento.

Come si diventa perito assicurativo

Il perito assicurativo è un professionista incaricato della valutazione dei danni causati da un incidente stradale. Opera in maniera indipendente e non è legato né alla compagnia assicurativa né all’assicurato e neanche a chi dovrebbe svolgere le operazioni di riparazione dei beni danneggiati. Pertanto, fornisce la propria consulenza in maniera autonoma e libera da ogni condizionamento.

Per diventare perito bisogna essere in possesso del diploma di scuola superiore o della laurea triennale, preferibilmente in discipline economico-giuridiche (vedi giurisprudenza, scienza politiche, economia). Si svolge, quindi, un tirocinio della durata di due anni presso un perito abilitato per l’acquisizione della pratica professionale inerente all’attività peritale. Successivamente è possibile iscriversi all’apposito Albo professionale.

Il codice delle assicurazioni private [1] stabilisce i requisiti richiesti per l’iscrizione.

Più precisamente, occorre tra l’altro:

  1. il godimento dei diritti civili;
  2. non avere subito condanne;
  3. non essere stato dichiarato fallito;
  4. avere sostenuto una prova di idoneità che attesti la capacità di esercitare la professione.

Il codice delle assicurazioni private prevede, altresì, che il perito nell’esercizio della propria attività di valutazione, operi secondo principi di diligenza, correttezza e trasparenza.

Cosa fa il perito assicurativo

Il perito assicurativo si occupa della rilevazione e della valutazione delle conseguenze di un sinistro, calcolando l’ammontare dei danni per i quali è richiesto il risarcimento.

Il perito deve anche capire e dimostrare se le cause che hanno cagionato il danno sono o meno ricomprese nelle condizioni di polizza.

Al fine di ricostruire la responsabilità delle parti coinvolte in un incidente stradale e l’esatta dinamica, il perito esamina e analizza la scena del sinistro e sente gli eventuali testimoni. Inoltre, valuta le riparazioni da eseguire sui veicoli e si accerta che vengano realizzate in modo corretto e che la loro qualità sia adeguata, una volta portate a termine.

Nel caso in cui nell’incidente siano rimaste coinvolte persone valuta i danni fisici da queste riportati e stabilisce l’ammontare del risarcimento spettante, proporzionato alle lesioni subite. Per fare ciò si avvale di apposite tabelle che confrontano i danni con delle scale economiche relative.

Dopo avere redatto la propria perizia, il perito concorda con l’assicurazione l’entità dell’indennizzo da proporre al danneggiato.

Cos’è la denuncia di un sinistro

Quando ha luogo un incidente i conducenti dei veicoli coinvolti o i proprietari, se diversi, devono denunciare l’accaduto alla propria compagnia assicurativa.

La denuncia del sinistro può essere redatta su carta libera oppure su un apposito modulo, il così detto Cai (Constatazione amichevole di incidente), che viene fornito dalla stessa assicurazione.

Il Cai è composto da due parti:

  • quella relativa al proprio veicolo (veicolo A);
  • e quella relativa all’altra auto e alla sua compagnia assicurativa (veicolo B).

Detto modulo è valido ai fini della denuncia del sinistro anche se non viene sottoscritto dalla controparte.

Di solito, la denuncia va inviata all’assicurazione mediante raccomandata a/r oppure secondo le modalità indicate nel contratto assicurativo.

Come va compilata la denuncia di sinistro

Nella denuncia di sinistro devono essere riportati:

  • le generalità delle persone che si trovavano alla guida dei veicoli e dei proprietari, se diversi;
  • la data, l’ora ed il luogo del sinistro;
  • il tipo e la targa dei mezzi;
  • la compagnia di assicurazione, il numero e la data di scadenza della polizza dei veicoli;
  • una descrizione dettagliata della dinamica dell’incidente – a tal fine occorre fare un disegno nel quale va indicata la posizione dei mezzi e la traiettoria seguita nonché la presenza di eventuali diritti di precedenza o di una segnaletica stradale importante – e dei danni materiali visibili;
  • le generalità di eventuali feriti e testimoni;
  • le autorità eventualmente intervenute.

La denuncia del sinistro va fatta entro 3 giorni dall’incidente [2].

Il diritto al risarcimento danni si prescrive nel termine di 2 anni dall’evento [3]. Quindi, entro tale termine è necessario avviare l’iter per ottenere la liquidazione dei danni subiti. Quest’ultimo, infatti, è un termine perentorio oltrepassato il quale la compagnia di assicurazione potrebbe rifiutarsi di risarcire i danni.

Una volta ricevuta la denuncia di sinistro la compagnia assicurativa nei 10 giorni successivi, deve nominare un esperto a cui affidare il compito di elaborare una perizia. Il perito nominato, quindi, contatta l’assicurato per visionare il veicolo coinvolto nell’incidente.

Quali sono gli obblighi dell’assicurato nel caso di danni al veicolo

Il contraente assicurato non può rifiutarsi di fare valutare i danni riportati dal proprio veicolo, dal perito nominato dalla compagnia assicurativa.

Infatti, nel momento in cui presenta la denuncia di sinistro, è tenuto a indicare:

  1. i giorni;
  2. il luogo;
  3. le ore in cui il veicolo è disponibile per essere visionato dal perito.

A tal fine, il periodo minimo consentito è di 5 giorni lavorativi. In caso contrario, si ha la sospensione dei termini concessi all’assicurazione per la formulazione della proposta di risarcimento.

Se detto termine comunque decorre senza che l’assicurazione formula una offerta di liquidazione, l’assicurato può procedere alla riparazione del mezzo.

Dove e come deve svolgersi la perizia di un veicolo

La perizia di un veicolo può essere svolta direttamente presso l’officina meccanica alla quale l’assicurato si è rivolto per eseguire le riparazioni.

La carrozzeria deve fornire al perito tutta la documentazione necessaria per la redazione del proprio elaborato, comprese le fotografie eseguite prima, durante ed al termine della riparazione.

In tal modo il perito può formulare una proposta di risarcimento il più possibile corretta e proporzionata ai danni subiti dall’assicurato.

In attesa di conoscere la stima del perito l’assicurato può anche far valutare il danno da un meccanico o da un carrozziere di fiducia. Conoscendo l’entità dei danni subiti, infatti, può decidere di accettare o meno la somma che gli verrà offerta dalla compagnia assicurativa.

In cosa consiste la procedura di pronta liquidazione

Nell’ipotesi in cui i danni riportati dal veicolo sono di lieve entità le compagnie assicurative possono ricorrere alla così detta procedura di pronta liquidazione.

Il perito viene incaricato di formulare un’offerta direttamente sulla base delle valutazioni tecniche fornite dallo stesso assicurato con una notevole riduzione dei tempi necessari per la definizione della pratica di risarcimento.

La proposta di liquidazione viene comunicata dal perito all’assicurato prima che la vettura venga portata all’officina per le riparazioni.

Quali possibili problematiche della procedura di pronta liquidazione

E’ possibile, però, che il costo effettivo della riparazione del veicolo sia superiore alla valutazione effettuata dal perito. Perciò, con la procedura di pronta liquidazione l’assicurato rischia di dover pagare di tasca propria la differenza tra la somma necessaria per i lavori e quella offerta dall’assicurazione.

Proprio per scongiurare tale problematica è opportuno che l’assicurato non rilasci quietanze liberatorie. Perciò, se riceve un assegno o un bonifico dalla compagnia assicurativa deve inviare una raccomandata a/r con la quale comunica di accettare la somma a titolo di acconto in attesa del saldo definitivo. Inoltre, deve verificare senza ritardi che la somma sia comunque congrua al valore complessivo dei danni subiti.

Come si svolge la perizia assicurativa per i danni alle persone

Se nell’incidente sono rimaste coinvolte delle persone la compagnia assicurativa nomina anche un medico per valutare il legame esistente tra le lesioni riportate e il sinistro stradale denunciato. In questo caso, i tempi sono più lunghi di quelli occorrenti per il risarcimento dei danni riportati dal veicolo.

Infatti, prima bisogna consegnare i certificati medici di guarigione e le eventuali prescrizioni fatte dai medici specialisti. Successivamente inizia a decorrere un termine di 30 giornidurante i quali il perito deve verificare l’entità delle lesioni subite e quantificare l’ammontare del risarcimento sulla base di tabelle prestabilite.

Cosa sono le verifiche secondarie

Nei casi più complessi prima di procedere al risarcimento dei danni la compagnia assicurativa può chiedere al perito di eseguire dei controlli aggiuntivi.

L’esperto, quindi, contatta nuovamente l’assicurato per fissare un appuntamento e le verifiche secondarie si svolgeranno secondo la prassi stabilita dalla società assicurativa.

Quali sono le tempistiche per il risarcimento del sinistro

I tempi occorrenti per la liquidazione di un sinistro cambiano a seconda dei danni denunciati e alla tipologia della documentazione presentata dall’assicurato.

Se questi fornisce tutti i documenti necessari, la compagnia assicurativa deve presentare un’offerta di risarcimento danni in:

  • 30 giorni per danni a cose e persone in presenza di modello Cai con doppia firma;
  • 60 giorni per danni a cose e persone in presenza di modello Cai con firma singola;
  • 90 giorni per danni da lesioni o in caso di morte.

La compagnia assicurativa può anche chiedere un’integrazione della documentazione presentata dall’assicurato dopo l’apertura del sinistro. In tale ipotesi la pratica di liquidazione rimane sospesa o viene interrotta e i tempi per la formulazione dell’offerta di risarcimento sono automaticamente prolungati.

note

[1] Art. 158 cod. ass. priv.

[2] Art. 1913 cod. civ.

[3] Art. 2947 cod. civ.

L’AUTORE: 

Sorgente: Come funziona la perizia di un sinistro

ALLYmobile la piattaforma delle video perizie online

Il mercato delle video perizie online è un mercato in forte crescita negli ultimi anni, infatti, secondo un’analisi condotta dal nostro responsabile CMO e CDO, il futuro dei periti assicurativi che utilizzano le video perizie è in continua espansione.

Il settore delle perizie assicurative è rimasto invariato per anni ma, la trasformazione digitale e la conseguente rivoluzione del settore assicurativo del mondo di oggi, non può che coinvolgere positivamente anche il campo peritale auto e rami elementari.

Da ideatori e creatori di allymobile.it, la piattaforma delle video perizie online, abbiamo constatato come, con l’ausilio del video a supporto del perito, si possa offrire una perizia real time a 360° completamente diversa dalla classica perizia.

Gli studi peritali che utilizzano la video perizia a supporto quotidiano nelle operazioni di verifica sinistri testimoniano, infatti, l’importanza dell’uso della video perizia perché, oltre ad offrire una panoramica generale e dettagliata allo stesso tempo della perizia, offre una più semplificata gestione del lavoro e una migliorata customer experience del danneggiato.

Ovviamente si tratta di un fenomeno che mostra i suoi maggiori utilizzatori nei paesi dove l’“insurtech”, la “digital insurance” e la risoluzione digitale sono avvenute diversi anni fa, prima in altri settori e poi nel nostro di riferimento e, oggi, prende piede anche nel resto del mondo grazie ad un trend che da poco è arrivato anche nell’industria assicurativa ed in particolare in quello che è il settore peritale: il video.

Oggi vi è la possibilità di utilizzare tecnologie in grado di geo localizzare il dispositivo con una precisione impeccabile e, grazie al video a supporto della customer service, si possono interfacciare in un’unica piattaforma tutti gli attori del sinistro dall’assicurato al perito, dal riparatore al liquidatore.

Questo è ciò che stiamo facendo con la piattaforma di video perizie online ALLYmobile.

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Le moto possono circolare nelle Ztl?

Molti utenti ci chiedono se le moto possano circolare nelle Ztl senza particolari restrizioni. La risposta non è univoca perché ogni Comune può permettere che ciclomotori e motocicli entrino liberamente nelle zone a traffico limitato, oppure può vietarlo (o limitarlo a determinati giorni e orari), in base al proprio regolamento. Pertanto non c’è una regola fissa, per esempio del Codice della Strada e quindi valida in tutta Italia, che preveda l’ingresso o meno delle moto in Ztl. L’articolo 7 comma 9 CdS si limita infatti a stabilire che “i Comuni, con deliberazione della giunta, provvedono a delimitare le aree pedonali e le zone a traffico limitato tenendo conto degli effetti del traffico sulla sicurezza della circolazione, sulla salute, sull’ordine pubblico, sul patrimonio ambientale e culturale e sul territorio”. Senza fare nessuna distinzione tra auto e moto.

CIRCOLAZIONE DELLE MOTO NELLE ZTL

Comunque dobbiamo dire che le moto sono di solito trattate piuttosto bene quando si tratta di decidere quali veicoli possano o no entrare in una zona a traffico limitato. Infatti in un’indagine di qualche tempo fa sulla mobilità a due ruote nelle principali città italiane, per cui sono state interpellate 104 città capoluogo di provincia, il 63% ha dichiarato di consentire il libero accesso di ciclomotori e motocicli all’interno delle Ztl, ritenendole soluzioni al traffico e all’inquinamento. Insomma, non c’è proprio da lamentarsi, anche se la percentuale potrebbe essere addirittura maggiore.

IN QUALI CITTÀ LE MOTO POSSONO CIRCOLARE NELLE ZTL?

Detto questo, vediamo adesso quali sono le principali città italiane che consentono alle moto di circolare nelle Ztl, tenendo conto che i regolamenti cambiano molto spesso (quindi meglio informarsi bene prima di accedervi, specie se si circola in una città diversa dalla propria) e che in alcuni Comuni sono ancora in vigore misure straordinarie per l’emergenza Coronavirus.

Torino: motocicli e ciclomotori entrano liberamente nella Ztl Centrale.

Genova: possono liberamente accedere alle varie Ztl della città solo i ciclomotori e i motocicli dei residenti (e soggetti assimilati) di ciascuna zona. Previa richiesta di un’autorizzazione.

Milano: motocicli e ciclomotori entrano liberamente in Area C; in Area B sono esclusi modelli a due tempi Euro 0 e 1 e a gasolio Euro 0 e 1.

Verona: possono entrare liberamente in Ztl ciclomotori e motocicli a due ruote.

Padova: il libero accesso di ciclomotori e motocicli nella Ztl di Padova è sempre consentito, salvo dove diversamente specificato e nel rispetto della segnaletica.

Bologna: la Ztl di Bologna del Centro Storico è aperta a ciclomotori e motocicli. Ci sono invece limitazioni per le altre Ztl Zona T, Università e San Francesco.

Firenze: ciclomotori a due ruote e motocicli possono accedere in Ztl previo inserimento nella ‘Lista bianca’.

Perugia: motocicli e ciclomotori per accedere nelle Ztl hanno bisogno di un apposito permesso.

Roma: motocicli e ciclomotori entrano liberamente in tutte le Ztl della Capitale;

Napoli: motocicli e ciclomotori possono accedere nella Ztl Tarsia – Pignasecca – Dante (tranne in via Brombeis), nella Ztl Belledonne – Martiri – Poerio e nella Ztl Mezzocannone. Nella Ztl Centro Antico è consentito l’ingresso soltanto ai ciclomotori, mentre nella Ztl Piazza del Gesù non possono accedere né motocicli né ciclomotori. Anche nella Ztl Marechiaro ciclomotori e motocicli non possono accedere se non espressamente autorizzati.

Bari: la libera circolazione di ciclomotori e motocicli nella Ztl della Città Vecchia è consentita solo nel settore Strada Verde; mentre nelle aree pedonali possono accedervi soltanto nei giorni feriali dalle 9:00 alle 10:00 e dalle 15:00 alle 16:00.

Palermo: ciclomotori e motocicli possono accedere nella Ztl di Palermo senza bisogno di pass.

Catania: per entrare in Ztl le moto hanno bisogno dello specifico contrassegno.

Cagliari: l’accesso e la sosta nelle Ztl di Cagliari è consentita senza nessuna formalità solo ai ciclomotori. Per i motocicli è richiesto invece un pass a pagamento.

SANZIONI PER LE MOTO CHE ENTRANO ABUSIVAMENTE IN ZTL

Quando non è previsto il libero accesso delle moto in Ztl, in caso di infrazione scattano le sanzioni previste dall’articolo 7 comma 13 del Codice della Strada: “Chiunque non ottempera ai provvedimenti di sospensione o divieto della circolazione, è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da 87 a 345 euro“. Ricordiamo alla fine che in base al comma 9-bis dello stesso articolo, nel delimitare le Ztl “i Comuni consentono, in ogni caso, l’accesso libero a tali zone ai veicoli a propulsione elettrica o ibrida”. Quindi di norma moto elettriche e ibride entrano gratis nelle Ztl, ma attenzione che potrebbero esserci delle eccezioni.

Sorgente: Le moto possono circolare nelle Ztl?

L’INNOVAZIONE TECNOLOGICA A SUPPORTO DELLE ATTIVITÀ PERITALI

SCEGLI ALLYmobile PER LE TUE VIDEOPERIZIE ONLINE

Da ideatori e creatori di ALLYmobile, la piattaforma delle video perizie online, teniamo a ribadire e sottolineare l’importanza della tecnologia a supporto del processo assicurativo e delle attività peritali.

La video perizia, usata correttamente dai professionisti in ambito peritale, può offrire un valido contributo nel gestire le pratiche da remoto. La stessa associazione Ania (Associazione nazionale imprese assicuratrici), sostiene che l’uso della video perizia sarà una tecnica operativa da poter utilizzare anche al termine del periodo di emergenza epidemiologica che stiamo affrontando.

Con ALLYmobile, ogni perito avrà la possibilità di utilizzare una tecnologia in grado di geo localizzare il dispositivo del danneggiato con una precisione impeccabile e, grazie al video a supporto della customer service, si potranno interfacciare in un’unica piattaforma tutti gli attori del sinistro, dall’assicurato al perito, dal riparatore al liquidatore.

Noi di ALLYmobile abbiamo elaborato con la nostra piattaforma un sistema di video perizia online semplice, intuitivo e allo stesso tempo completo.

Infatti, il sistema sviluppato permette di garantire un processo di gestione del sinistro mediante un’indagine preliminare attenta, anche se la pratica viene gestita tramite smartphone, poiché vengono registrate e inviate le informazioni necessarie per la pratica.

ALLYmobile basandosi sull’uso della video chiamata da smartphone, iOS e Android, permette di effettuare una video perizia dettagliata a distanza geo localizzata e, oltre ad acquisire foto e video, consente all’operatore di ottenere, inviare e scaricare documenti firmati come ad esempio accettazioni e quietanze; tutto nel rispetto del Regolamento Consap n.1 del 23 ottobre 2015 che disciplina le modalità di accesso all’attività peritale e lo svolgimento della stessa.

Grazie all’utilizzo dei moderni sistemi di comunicazione la video perizia avviene in condizioni controllate attraverso una video chiamata tra il danneggiato e la supervisione del perito che, può valutare da remoto, la consistenza del danno ed elaborare una stima di esso in tempo reale.

Sarà il perito a valutare se integrare la video perizia con un sopralluogo tradizionale presso il danneggiato.

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Oltre Grugliasco: 200 assunzioni, nuovo Stabilimento – TiConsiglio

Nuove assunzioni a Grugliasco (Torino) con Oltre s.r.l.. L’azienda aprirà un nuovo stabilimento e creerà 200 posti di lavoro entro l’anno. Ecco cosa sapere……… (leggi l’articolo)…… …… Si può facilmente ipotizzare, quindi, che si procederà a nuove assunzioni per carrozzieriverniciatorimeccanici e altre figure esperte nella riparazione degli autoveicoli. Per l’azienda sono di interesse non solo profili tecnici qualificati, ma anche persone disposte ad imparare un mestiere nuovo. Non è, inoltre, da escludere che saranno creati anche posti di lavoro per profili amministrativi ed altre mansioni.

Sorgente: Oltre Grugliasco: 200 assunzioni, nuovo Stabilimento – TiConsiglio

Puoi consultare EUROTAX giallo e blu gratis in internet

APAID * www.apaid.it

LISTINO USATO

Grazie a       alVolante.it       è possibile trovare in rete una “ampia” selezione di modelli di cui ci sono le quotazioni Eurotax di Sanguineti Editore (quasi tutti direi). 

al Volante: Fra tutti i modelli che si sono affacciati sul mercato italiano negli ultimi 9 anni abbiamo selezionato i più importanti in questo listino auto usate: le quotazioni Eurotax delle auto di seconda mano sono espresse in migliaia di euro e riferite a veicoli in regola con la revisione periodica, con percorrenze nella norma (da 10.000 a 25.000 km l’anno secondo la cilindrata e il tipo di alimentazione) e che non richiedano particolari spese di ripristino per parti meccaniche o di carrozzeria. I prezzi nel listino auto usate non considerano la presenza di eventuali optional presenti nell’auto, che possono far salire la quotazione in rapporto all’incidenza che avevano sul costo dell’auto nuova.

eurotax disco

http://www.alvolante.it/listino_auto/usato#accessori

Giallo per i privati (vendita), blu per…

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ALLYmobile: video perizie online a portata di smartphone

Quando abbiamo pensato allo sviluppo di un servizio che potesse aiutare concretamente noi periti nelle operazioni di verifica sinistri, velocizzando la gestione delle pratiche, avevamo in mente proprio i servizi offerti dalla nostra piattaforma di video perizie online ALLYmobile.

Con la nostra piattaforma abbiamo sviluppato un servizio semplice e intuitivo accessibile online da qualsiasi computer o tablet, e attraverso un cloud based ALLYmobile è facilmente utilizzabile da smartphone, iOS e Android.

Infatti, i periti che hanno iniziato a svolgere le loro video perizie con  ALLYmobile, in accordo con le compagnie assicurative, hanno potuto verificare come, in alcuni semplici passaggi, è possibile effettuare e concludere una perizia da remoto.

La nostra piattaforma di video perizie online in pochi semplici passaggi può significativamente contribuire al miglioramento di alcune dinamiche lavorative in ambito peritale.

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Per ogni altra informazione e curiosità puoi contattarci al 3894819688, saremo lieti di seguirti in ogni passaggio e spiegarti come funziona ALLYmobile.

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Non ti resta che provare!

 

Professioni tecniche: verifiche su equo compenso – PMI.it

L’accordo prevede l’istituzione del nucleo di controlloche possa monitorare la corretta applicazione della disciplina in materia di equo compenso per i professionisti in ambito tecnico, con riferimento agli Ordini aderenti alla rete soggetti alla vigilanza del Ministero della Giustizia.

Un compenso che non sia equo lede la dignità del professionista e, inoltre, genera pericolose ricadute sul mercato e in termini di concorrenza – ha affermato il Ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede -. Oggi con la nascita del ‘Nucleo centrale di monitoraggio’ facciamo un importante passo in avanti perché sia assicurata la qualità dell’attività del professionista e di conseguenza aumenti la tutela dei cittadini e degli utenti.

Come ha sottolineato Armando Zambrano, l’equo compenso per i professionisti è un diritto ed è fondamentale estenderne l’applicazione a tutti i committenti e alla PA. Saranno i nuclei territoriali ad acquisire tutte le informazioni su convenzioni, bandi e altri atti di interesse, segnalando al nucleo centrale eventuali anomalie o violazioni.

Sorgente: Professioni tecniche: verifiche su equo compenso – PMI.it

Come diventare investigatore privato

A molti colleghi viene chiesto, oltre alle perizie, di svolgere accertamenti antifone, attività spesso riservata agli investigatori privati. Vediamo quindi in questo articolo di FABIO ANTONIO CERRA come si diventa investigatore privato.

L’investigatore privato è forse una delle professioni tra le meno conosciute in Italia, complice anche l’aura di mistero intorno a questa figura professionale che risulta essere molto elevata. Eppure, di detective privati in Italia ce ne sono tanti, e negli ultimi anni gli uomini e le donne che si affacciano a questa professione sono in aumento. Si tratta di una lavoro che richiede sicuramente una certa dose di abilità, come anche una certa dedizione e la propensione per l’essere davvero portati a poter svolgere questo tipo di professione.

Tra le caratteristiche che un buon investigatore privato non può prescindere di avere vi sono sicuramente lo spirito di osservazione, la precisione, la giusta dose di pazienza (soprattutto durante gli appostamenti che possono durare anche molte ore) e, dulcis in fundo, una buona dose di sangue freddo.

L’investigatore privato dovrà documentare tutto con registrazioni, appostamenti, fotografie, video e pedinamenti piuttosto discreti. Dovrà, in altre parole, provvedere al reperimento dei documenti e svolgere delle vere e proprie indagini, acquisendo elementi che potranno fungere da prove anche in un eventuale processo civile/penale.

Tra gli incarichi tipici che il detective privato si troverà a svolgere soventemente, vi saranno:

  • indagini prematrimoniali;
  • procedure investigative per accertare infedeltà coniugale e violazione dei doveri coniugali;
  • bonifiche ambientali e veicolari;
  • controllo sui minori;
  • assenteismo sul lavoro.

Come si diventa investigatore privato titolare di licenza?

Il vecchio ordinamento per ottenere la licenza, risalente al 1931, è cambiato da qualche anno. Il nuovo D.M. 269/10 riconosce due figure di investigatore:

  • investigatore privato titolare di licenza;
  • agente investigativo.

Per diventare investigatore titolare di licenza, e quindi poter aprire una propria agenzia e lavorare in maniera indipendente, sarà obbligatorio possedere alternativamente:

  • una laurea in giurisprudenza;
  • una laurea in economia;
  • una laurea in scienze politiche;
  • un master in criminologia o scienza dell’investigazione;
  • aver lavorato con profitto per almeno tre anni in una agenzia investigativa;
  • aver svolto un corso di perfezionamento teorico – pratico;
  • non aver riportato condanne penali per delitti non colposi.

Una volta in possesso di questi requisiti, sarà possibile effettuare la richiesta alla prefettura territorialmente competente per ottenere la licenza. La licenza rilasciata sarà di Pubblica Sicurezza, di tipo personale e assolutamente non cedibile.

Come diventare agente investigativo?

 

PERIZIE ONLINE CON ALLYMOBILE

Il settore delle perizie VIDEO assicurative è rimasto invariato per anni ma, la trasformazione digitale e la conseguente rivoluzione del settore assicurativo del mondo di oggi, non può che coinvolgere positivamente anche il campo peritale auto e rami elementari.

Negli ultimi mesi è aumentato l’uso della video perizia negli studi peritali. Questo valido strumento, a supporto quotidiano e costante nelle operazioni di verifica sinistri, permette di offrire una perizia real time dettagliata a 360°.

Ovviamente si tratta di un fenomeno che mostra i suoi maggiori utilizzatori nei paesi dove l’“insurtech”, la “digital insurance” e la risoluzione digitale sono avvenute diversi anni fa, ma oggi prende piede anche in Italia.

Grazie alla possibilità di utilizzare tecnologie in grado di geo localizzare il dispositivo con una precisione impeccabile, e grazie al video a supporto della customer service, si possono interfacciare in un’unica piattaforma tutti gli attori del sinistro, dall’assicurato al perito, dal riparatore al liquidatore.

Da ideatori e creatori di allymobile.it, la piattaforma delle video perizie online, abbiamo constatato come, con l’ausilio del video a supporto del perito, si possa offrire una perizia real time completamente diversa dalla classica perizia.

ALLYmobile basandosi sull’uso della video chiamata da smartphone, iOS e Android, permette di effettuare una video perizia dettagliata a distanza geo localizzata e, oltre ad acquisire foto e video, consente all’operatore di ottenere, inviare e scaricare documenti firmati come ad esempio accettazioni e quietanze; tutto nel rispetto del Regolamento Consap n.1 del 23 ottobre 2015 che disciplina le modalità di accesso all’attività peritale e lo svolgimento della stessa.

Gli studi peritali che utilizzano la video perizia a supporto quotidiano nelle operazioni di verifica sinistri testimoniano, infatti, l’importanza dell’uso della video perizia perché, oltre ad offrire una panoramica generale e dettagliata allo stesso tempo della perizia, offre una più semplificata gestione del lavoro e una migliorata customer experience del danneggiato.

Lavorare da casa con il proprio smartphone, senza doversi recare presso il proprio ufficio o dal cliente che ha richiesto una vostra perizia, è la soluzione migliore per non farsi fermare in questo particolare momento di emergenza sanitaria e crisi economica.

I periti che hanno iniziato ad utilizzare ALLYmobile, in accordo con le compagnie, hanno potuto verificare come, in alcuni semplici passaggi, è possibile effettuare e concludere una perizia da remoto in soli 10 minuti!

Con ALLYmobile non vi sono più limiti nel trasferimento delle informazioni e dei dati.

Non ti resta che provare! Iscriviti gratuitamente cliccando su questo link allymobile.it/register.php, riceverai in omaggio 10 video chiamate per provare il sistema di video perizie online pensato da ALLYmobile.

www.allymobile.it la piattaforma delle VIDEO PERIZIE ONLINE.

Perizie sulle foto

Facendo perizie capita a volte di doverle stravolgere, specialmente quando si valuta un danno sulle foto. Poi si vede la macchina smontata e il danno si moltiplica per 3 o 4 volte. Quello documentato dalle foto allegate è un classico. Urto su paraurti posteriore che dopo l’introflessione ritorna nella posizione originale.

Dalle foto prima dello smontaggio sembra un danno lieve e se il portello non fosse ammaccato sembrerebbe anche inesistente.  Smontando il paraurti si può conteggiare un danno di 4.886 €.

 

 

ALLYmobile, la piattaforma delle video perizie online. La tecnologia a supporto delle attività peritali.

La tecnologia a supporto delle attività peritali può offrire un valido contributo nel gestire le pratiche da remoto. Negli ultimi mesi è aumentato l’uso della video perizia negli studi peritali. Questo valido strumento, a supporto quotidiano e costante nelle operazioni di verifica sinistri, permette di offrire una perizia real time dettagliata a 360°, riducendo notevolmente tempi e costi di gestione.

Oggi abbiamo incontrato Fabio Dapoto, CEO e FOUNDER della MILLENNIALS SRLS, una start up d’avanguardia rivolta verso l’innovazione tecnologica e specializzata nel ramo assicurativo, più precisamente nello sviluppo di app, software, gestionali e siti internet che permettano una semplificata gestione dei sinistri e delle perizie in remoto, che ha ideato e progettato la piattaforma delle video perizie online  ALLYmobile.

  • Da dove è nata l’idea di ALLYmobile, la piattaforma delle video perizie online?

ALLYmobile nasce da un’esigenza personale. Io stesso sono un perito assicurativo e troppo spesso ho riscontrato notevoli difficoltà, soprattutto legate al tempo, nello svolgere la mia attività peritale. Oberato di lavoro, dovevo trovare un modo per poter svolgere nel minor tempo possibile tutte le pratiche, senza dover macinare chilometri su chilometri tra una perizia e l’altra. Considerato anche il territorio italiano e alcune zone più remote, bisognava digitalizzare il processo peritale rendendolo più veloce, immediato ma allo stesso tempo sicuro e completo. Corretto in ogni sua forma.

  • Ci vuole spiegare un po’ come funziona questa piattaforma?

Per poter effettuare una video perizia con ALLYmobile basta iscriversi gratuitamente al portale che genera un profilo completo del professionista e i dati dello studio. Una volta effettuata l’iscrizione alla piattaforma, il perito può avviare con un click la videochiamata inserendo il numero del danneggiato, al quale gli arriverà un SMS e inizierà così la video perizia.

Tengo a ribadire che le operazioni peritali sono sempre gestite dal perito che, deciderà cosa far fotografare o filmare al danneggiato, dandogli semplici istruzioni. Concluse le operazioni peritali, il perito potrà acquisire oltre ai video e alle foto del danno, anche la targa e il modello del veicolo, i chilometri, il numero del telaio e il libretto di circolazione fronteretro.

Conclusa così la video perizia, la piattaforma genererà un report completo e certificato, con le foto del danno, il luogo, la data delle operazioni peritali e tutte le informazioni scambiate durante la video perizia.

Abbiamo previsto, con il servizio offerto da ALLYmobile, la possibilità di far firmare al danneggiato, a distanza e tramite smartphone, l’accettazione o qualsiasi altro documento richieda la pratica. Inoltre il danneggiato potrà, in qualsiasi momento, integrare con altra documentazione fotografica la pratica.

  • In che modo si crea valore aggiunto all’attività peritale utilizzando la piattaforma ALLYmobile?

Grazie alla nostra piattaforma, gli studi peritali che si sono associati al nostro servizio, hanno potuto svolgere il proprio lavoro regolarmente anche nel periodo di lockdown, considerato che ALLYmobile si basa sull’uso della videochiamata geo localizzata da smartphone.

Dopo questa esperienza, molti periti che inizialmente erano scettici, hanno poi capito l’importanza di questa tecnologia a supporto della loro attività.

Il nostro obiettivo è quello di dare ai periti assicurativi uno strumento valido che possa aiutarli a migliorare il loro stile di vita lavorativo. Allo stesso tempo, l’uso della video perizia abbatte tempi e costi di gestione e consente un bassissimo utilizzo del proprio mezzo, o dei mezzi pubblici, altamente inquinati, per raggiungere il danneggiato.

  • Lei è CEO e Founder di una start up innovativa, quali saranno i prossimi sviluppi per la sua attività?

La nostra start up, la MILLENNIALS SRLS, è sempre alla ricerca di nuove implementazioni per rendere più performante il prodotto offerto dalla piattaforma ALLYmobile. Siamo aperti a qualsiasi tipo di confronto e sperimentazione, infatti per noi è molto importante l’opinione dei nostri periti, professionisti del settore.

Uno dei nostri obbiettivi più immediati è poter collaborare con le più grandi compagnie italiane e, perché no, anche europee, infatti, presto implementeremo il nostro prodotto con la blockchain per certificare al meglio le nostre operazioni.

Per ulteriori informazioni e chiarimenti sul servizio offerto da ALLYmobile non esitare a contattare il numero 3894819688 e visita il sito www.allymobile.it.

Iscrivendoti gratuitamente al seguente link: https://lnkd.in/ddCvUXX, riceverai in omaggio 10 video chiamate.

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