Sequestrate 1.600 auto in 6 paesi Ue, 40 indagati e 10 arresti – Attualità – ANSA.it

Valore 13 milioni di euro, intestate a sei prestanome e usate per compiere furti, rapine e altreattività illecite in tutta Europa (ANSA)

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Annuario dei carrozzieri, periti, compagnie di Genova

Come ogni anno l’associazione Carrozzieri della Provincia di Genova pubblica un libretto con tutte le carrozzerie, i periti e gli studi peritali e le compagnie con i loro uffici sinistri della provincia di Genova.

E’ una pubblicazione attesa distribuita gratuitamente, grazie agli sponsor, in gran numero di copie a tutti i carrozzieri associati ed a vari uffici interessati a conoscere i referenti ai quali rivolgersi.

Ci sono inoltre molti dati utili come ad esempio l’anno corrispondente ad un numero di targa, i costi orari negli anni, i ricambisti ed i demolitori ed informazioni preziose per chi tratta i sinistri.

Qui è possibile scaricare il file completo.

 

 

A quando va quella causa?

Tutte le cause in un’app

Ai CTU ed agli avvocati, ma anche ai liquidatori ed alle parti in causa, può servire sapere a che punto è una causa.

L’APP consente la consultazione pubblica, in forma anonima, dei registri civili del Ministero della Giustizia per gli uffici di: Corte d’Appello, Tribunale Ordinario, Sezione distaccata, Giudice di Pace e Tribunale per i Minorenni.

Basta sapere il numero di ruolo ed inserirlo in quest’app e molto velocemente si ottengono tutte le date delle udienze passate e quelle fissate con gli incombenti assegnati ad ogni data.

Consultazione in forma anonima, vuol dire che non ci sono i nomi delle parti e degli avvocati, ma solo le iniziali, tantomeno quelle dei CTU o dei CT di parte. Ma sapere a quando è stato messo un rinvio può evitare di recarsi in cancelleria.

C’è anche la funzione agenda per cui tutte le scadenze delle cause che si seguono sono messe automaticamente in un’agenda per avere in una schermata unica tutte le prossime udienze delle procedure che si seguono.

Registri consultabili: Contenzioso Civile, Lavoro, Volontaria Giurisdizione, Procedure concorsuali, Esecuzioni Mobiliari ed Esecuzioni Immobiliari. Il servizio è distribuito gratuitamente dal Ministero della Giustizia.

RCA: meno reclami nel 2018, ma non per tutte le Compagnie – Carrozzeria

Nel corso del 2018le imprese di assicurazione italiane ed estere operanti in Italia hanno ricevuto complessivamente97.279reclami, di cui:-45.896 (47% del totale) riguardanti il ramo r.c.auto.

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Emissioni nocive: 203 navi da crociera inquinano 20 volte più di 206 milioni di auto

Le navi da crociera hanno un notevole impatto sull’aria dei porti nei quali attraccano, con emissioni superiori a quelle delle auto. La classifica dei porti italiani più inquinati.

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Come si determina la responsabilitá di un sinistro stradale?

APAID * www.apaid.it

screenshot_2016-12-08-08-08-26  Secondo il codice civile, la responsabilità é concorsuale se non ci sono prove contrarie. Le varie dinamiche sono poi valutate in base al codice della strada e alla norma che si é violata che ha causato il sinistro. Ad esempio in caso di tamponamento, chi tampona non ha tenuto la debita distanza di sicurezza, chi causa l’urto ad un incrocio ha omesso la precedenza, chi invade la corsia dell’altro è il responsabile perché ha violato la norma che lo vieta. Se il danneggiato non ha violato nessuna norma avrà ragione al 100%. Se anche lui ha commesso qualche infrazione la responsabilità sarà concorsuale.
Esiste un prontuario che fu distribuito dall’ ANIA in occasione dell’approvazione della legge sull’indennizzo diretto (CID) che ancora oggi é il riferimento dei liquidatori 8delle Compagnie di assicurazione. Lo trovi qui: barem_responsscreenshot_2016-12-08-08-35-46-1

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Liquidazione compensi dovuti ai ctu nel procedimento civile

compensi, ctu

Si fa presente che Il Ministero della Giustizia ha impartito le istruzioni per consentire la liquidazione, nelle procedure civili, dei compensi ed oneri accessori dovuti ai CTU posti a carico delle parti, chiarendo, altresì, le criticità emerse nella gestione delle fatture elettroniche emesse dai CTU nei confronti degli uffici giudiziari e trasmesse secondo le modalità operative indicate dall’Agenzia delle Entrate con la circolare n.9 del 7 maggio 2018.

L’agenzia delle Entrate ha ritenuto che il CTU deve ritenersi obbligato ad emettere fattura nei confronti dell’Amministrazione della Giustizia, evidenziando in essa, di aver ricevuto il pagamento dalla parte individuata dal provvedimento del Giudice e non dall’Amministrazione stessa.

Per leggere la circolare…

Elaborazione in corso…
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Insurance Review | UOMO-SMARTPHONE-CLOUD: LA RIVOLUZIONE DIGITALE

La rapidità dell’innovazione tecnologica ha trasformato il modo di vivere e di lavorare. Anche l’attività peritale può avvalersi di strumenti evoluti per analizzare, calcolare e rappresentare l’entità del danno. Con qualche rischio che non si limita solo alla vulnerabilità dei dati e delle informazioni

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Fca verso l’alleanza con Renault, prove di fusione

            Possibile scambio azionario nell’accordo, oggi il cda francese

Prove di fusione fra Fca e Renault. Le due case automobilistiche si apprestano ad annunciare un’ampia alleanza, che potrebbe includere anche uno scambio azionario. L’accordo potrebbe aprire la strada all’ingresso futuro di Fca nell’alleanza Renault-Nissan-Mitubishi, creando un gigante mondiale delle quattro ruote.

L’annuncio formale è atteso nelle prossime ore, probabilmente nella mattinata di oggi, quando è in calendario anche il consiglio di amministrazione di Renault. Le trattative – secondo indiscrezioni – si sono intensificate negli ultimi giorni, nonostante i rapporti tesi fra Renault e Nissan in seguito all’arresto di Carlos Ghosn che ha sconvolto gli equilibri all’interno dell’alleanza. Proprio la casa giapponese sarebbe per il momento esclusa dall’intesa.

Secondo il Financial Times, la cooperazione fra Fca e Renault sarebbe condizionata all’abbandono dei piani francesi di fusione con Nissan nel breve termine. I sindacati italiani attendono con un certo scetticismo ulteriori dettagli sull’operazione, preoccupati che si traduca in nuovi tagli. L’intesa ha infatti il potenziale di portare ampi risparmi in Europa, dove Fca ha quasi un terzo dei suoi dipendenti nonostante realizzi quasi tutti i suoi profitti in Nord America. Renault, di cui il governo francese ha il 15%, realizza in Europa quasi la metà delle sue vendite.

L’alleanza “potrebbe generare opportunità se rivolta in modo prioritario allo sviluppo. Ma potrebbe nascondere dei grandi rischi se l’attenzione si concentrasse soprattutto sulla riduzione della capacità installata e quindi dell’occupazione in Europa” avverte Gianluca Ficco, responsabile del settore Auto della Uilm. Il segretario generale di Fim Cisl, Marco Bentivogli, chiede di aprire “al più presto un confronto perché è opportuno chiarire ed escludere eventuali sovrapposizioni con gli stabilimenti e l’occupazione nel nostro Paese”.

L’intesa, se si concretizzasse, rappresenterà la prima vera svolta dell’era Mike Manley dopo che il suo predecessore Sergio Marchionne ha spinto per anni per un consolidamento dell’industria dell’auto così da ridurre le spese di capitale e restare competitiva. Una teoria condivisa anche da Ghosn, il presidente di Renault-Nissan. Proprio Marchionne e Ghosn, i due uomini che hanno segnato e dominato il settore nell’ultimo decennio, sono i grandi assenti dalla maxi operazione che ha tutte le carte in regola per ribaltare gli equilibri dell’industria.

Manley e il presidente di Fca John Elkann si sono recati più volte a Parigi dall’inizio dell’anno per lavorare a un’intesa che ora sembra a portata di mano. Un accordo che rafforza i legami economici fra Italia e Francia e che richiede il sostegno delle autorità dei due paesi viste le possibili implicazioni, anche in termini di posti di lavoro. Fca ha lavorato in passato con Emmanuel Macron: era il 2013 e sull’attuale presidente francese, allora consigliere di Francois Hollande, ricadeva la responsabilità delle trattative preliminari fra Fca e Peugeot.


Dall’unione fra Fca e Renault nascerebbe un colosso dal valore di 33 miliardi di dollari in grado di sfidare Volkswagen in Europa e nel mondo. Un gigante forte sull’elettrico e le nuove tecnologie grazie a Renault e presente e forte in Nord America grazie a Fca. Un colosso con in portafoglio modelli in grado di coprire tutti i segmenti di mercato, dalla piccola Twingo all’altissimo di gamma Maserati, passando per Jeep e Ram, gli attuali motori della crescita di Fca.(ANSA).

Di Serena Di Ronza NEW YORK
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Autopromotec 2019, il networking è fisico

Il mondo virtuale ci ha insegnato come sfruttando al massimo la potenza di calcolo dei computer si possono aumentare esponenzialmente i risultati di determinate attività.
Il mondo virtuale ci ha insegnato come sfruttando al massimo la potenza di calcolo dei computer si possono aumentare esponenzialmente i risultati di determinate attività. Ne sono un esempio lo sviluppo dell’intelligenza artificiale, l’internet of things e la blockchain. E nel mondo fisico? In questo caso sembra meno intuitivo il fatto che la spettacolare accelerazione tecnologia, e in particolare quella legata all’auto, sia il frutto di migliaia di eccellenze. L’essere riusciti a integrare parti meccaniche, software, sensoristiche, ingegneria dei materiali e applicazioni industriali, frutto di una lunga ricerca, ha permesso di realizzare dispositivi che oggi troviamo sulle nostre automobili e che solo qualche anno fa sembravano impensabili. Solo all’inizio del millennio pensare che un’auto sarebbe stata in grado di frenare da sola all’approssimarsi di un ostacolo e di mantenere la corsia leggendo la carreggiata e i segnali stradali, sembrava più la trama di un qualche film di fantascienza che un’opportunità reale. Oggi nel settore automotive possiamo quindi affermare che il futuro è oggi. Un futuro che ci consegnerà una mobilità sempre più sostenibile, sicura e affascinante. Ultimo ma non per importanza, la nuova mobilità offrirà nuove opportunità di impiego per le giovani generazioni. Tutte queste tecnologie devono essere, oltre che progettate e industrializzate, tenute in perfetta efficienza attraverso una manutenzione che sarà sempre più predittiva, anche in considerazione delle nuove forme di mobilità che privilegiano l’utilizzo del veicolo rispetto al possesso. In più il settore dell’automotive da sempre possiede quel fascino adrenalinico frutto del matrimonio tra tecnica e passione. E qui a Bologna nel cuore della Motor Valley sappiamo bene cosa intendiamo quando parliamo di passione. Non solo vi sono i marchi sportivi che vincono sulle piste di tutto il mondo, ma anche quella fitta rete di fornitori di componenti e attrezzature che nelle loro nicchie di mercato sono delle vere e proprie eccellenze. Ecco perché Autopromotec non poteva che nascere qui e con orgoglio possiamo affermare che quest’anno nel settore dell’aftermarket automobilistico sarà la manifestazione fieristica più importante in un comparto che da sempre è trainante per le economie di qualsiasi paese. Quando si parla infatti di automotive non si deve pensare solo alla produzione di veicoli, settore certamente importante, ma anche a tutta quella filiera che si occupa di manutenzione e assistenza ai mezzi di trasporto. Ed è qui che il nostro paese vanta distretti industriali ed eccellenze conosciute e apprezzate in tutto il mondo e che presenteranno le novità ad Autopromotec 2019 dal 22 al 26 maggio.
Renzo Servadei
AD Autopromotec
VEDI IL SUO PENSIERO SU “IL CAMBIAMENTO DELLA MOBILITA’ “

RIPARAZIONE A REGOLA D’ARTE

LINEE GUIDA PER LA DEFINIZIONE DI STANDARD MINIMI PER LA RIPARAZIONE A REGOLA D’ARTE E RACCOMANDAZIONI PER UN SERVIZIO DI QUALITA’ (RIF. LEGGE N. 124/2017, ARTICOLO 1, COMMA 10).

Il giorno 16 Maggio, presso la sede del CNEL, la CONFARTIGIANATO, CNA e Casartigiani, ANIA e le Associazioni dei CONSUMATORI, ha sottoscritto le linee guida per la definizione di standard minimi per la riparazione a regola d’arte e raccomandazioni per un servizio di qualità, in attuazione alla Legge n. 124/2017, articolo 1, comma 10, arrivando finalmente alla conclusione di un impegnativo percorso. 
Consideriamo l’Accordo raggiunto un risultato positivo e soddisfacente, frutto di una lunga e difficile trattativa con le controparti in cui siamo riusciti a difendere la nostra posizione e ad affermare le istanze fondamentali a tutela delle imprese rappresentate e che siamo convinti possa determinare una svolta positiva sul mercato in quanto coinvolge e corresponsabilizza tutte le parti della filiera interessate.

Pino Pace

Presidente Nazionale Carrozzieri Confartigianato

Riparazione a regola d’arte: c’è l’accordo per le linee guida, ma è polemica

   Varate le linee guida per le riparazioni a regola d’arte tra ANIA, Confartigianato, CNA e alcune organizzazioni dei consumatori. Le Associazioni dei Consumatori e degli Utenti del CNCU, tra cui Assoutenti, non ci stanno. Vediamo cosa è successo e il punto di vista dei protagonisti di questa vicenda.

In un incontro al Cnel ieri è stato formalizzato un accordo per varare le linee guida per le riparazioni a regola d’arte tra l’ANIA, Confartigianato, CNA, Casartigiani e altre organizzazioni dei consumatori. Una notizia che ha creato del clamore e altrettante polemiche. Ma andiamo con ordine.

La posizione di Confartigianato e CNA

Raggiunto da noi telefonicamente, Franco Mingozzi, presidente nazionale di CNA, ci ha poi raccontato che questo “accordo” vuole mettere uno “stop ai reclami e alle perdite di tempo”. Gli autoriparatori, i consumatori e le assicurazioni devono avere un obiettivo: collaborare per garantire riparazioni a regola d’arte, effettuate in tempi certi e con costi chiari. Il tutto operando sempre in conformità alle specifiche dei costruttori auto”.

Mingozzi ha poi dichiarato: “Al giorno d’oggi ci vuole buon senso: queste linee guida a mio giudizio sono di buon senso. Tutti noi abbiamo il diritto di poter riparare il veicolo dove vogliamo (anche io sono un automobilista), non vogliamo imporre niente a nessuno. Chiediamo però che tutti facciano la loro parte e che agiscano con buon senso, appunto, e con trasparenza”. Il presidente di CNA ha poi sottolineato che al tavolo non è potuta esserci Maria Bianca Farina di ANIA, ma un altro rappresentante dell’Associazione insieme a compagnie di assicurazione e una decina di sigle di consumatori.

Confartigianato, invece, fa sapere che le linee guida “puntano a offrire a chi ha subìto un sinistro auto servizi di riparazione qualificati e trasparenti, eseguiti sulla base di precise procedure di intervento in officina e fondati su chiare regole di rendicontazione e di liquidazione del danno”.

Le imprese di autoriparazione che aderiscono all’accordo si impegnano ad effettuare la riparazione del veicolo incidentato seguendo una serie di regole codificate, in relazione alla qualificazione e all’aggiornamento dell’autoriparatore, alla qualità e alla sicurezza del ripristino del mezzo, ai materiali e ai ricambi, in conformità alle specifiche tecniche delle case costruttrici, al preventivo, al contratto, alla fatturazione, alla riconsegna del veicolo fino alla tracciabilità dell’intervento di riparazione. Tutto questo è finalizzato ad avere in circolazione veicoli sicuri e, quindi, ad accrescere il livello di sicurezza stradale.

Le linee guida – continua la nota –  prevedono anche una semplificazione delle modalità per ottenere il risarcimento. “Il danneggiato potrà, infatti, far riparare il veicolo dal proprio autoriparatore di fiducia, senza anticipare la spesa. La compagnia assicuratrice, se accertata la responsabilità del sinistro, procederà al pagamento diretto all’autoriparatore entro 15 giorni dalla ricezione della cessione del credito e della documentazione fiscale che attesta l’intervento di riparazione. Le linee guida saranno comunicate al Ministero dello Sviluppo economico e le carrozzerie che aderiscono all’intesa saranno consultabili attraverso un’App”, conclude il documento ufficiale.

Assoutenti non ci sta

Dopo la nota ufficiale che abbiamo pubblicato lo scorso marzo, che recitava “basta con gli inciuci tra ANIA e la triplice artigiana” in merito alla riparazione dei veicoli a regola d’arteAssoutenti rilancia e fa sentire ancora la sua voce.

L’Associazione Nazionale Utenti Servizi Pubblici, che è nata per tutelare e promuovere i diritti fondamentali dei consumatori, fa sapere di aver fatto recapitare una lettera ai Vicepremier Di Maio e Salvini e al Viceministro dello Sviluppo Economico Galli, al Ministro dell’Ambiente Lorenzo Costa e al Presidente del CNEL Tiziano Treu.

Ma perché? L’Associazione, che si è espressa già da tempo sul tema RC Auto e che non ha nessuna intenzione di firmare un accordo contro assicurati, carrozzieri indipendenti, vittime della strada e autoriparatori, non ci sta che le compagnie assicurative “provano ancora a risparmiare sui danni alla luce dell’accordo con CNA, Confartigianato e altre per realizzare una sorta di convenzionamento di massa degli autoriparatori”.

Come riporta anche il sito di Confartigianato, infatti, ieri sono state varate le linee guida per le riparazioni a regola d’arte dall’ANIA, dalle Associazioni degli Autoriparatori di Confartigianato, di Cna, di Casartigiani e dalle seguenti Organizzazioni dei Consumatori: Adiconsum, Adoc, Associazione Utenti Servizi Radio Televisivi, Cittadinanzattiva, Codacons, Codici, Federconsumatori, Movimento Difesa del Cittadino, U.di.con.

Tramite la lettera inviata ieri 16 maggio, dunque, Assoutenti insieme alle Associazioni dei Consumatori e degli utenti del CNCU, scrivono che “il documento nulla ha a che vedere con le riparazioni a regola d’arte, non contiene alcun elemento oggettivo e riscontrabile e adotta formulazioni che saranno senza indugi sottoposte, nel caso lo stesso sia firmato, alla attenzione della Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato”.

Rivolgendosi poi al Ministero dello Sviluppo Economico, la lettera riporta quanto segue: “Chiediamo pertanto al Ministero dello Sviluppo Economico di intervenire con urgenza per avvisare le parti che tale disegno è al di fuori dal campo di applicazione della norma, convocarle presso il MISE per un chiarimento e invitare i soggetti ad annullare il loro consesso autoreferenziale presso il CNEL. In ogni caso chiediamo che il CNCU, da Ella presieduta, certificato il frutto fallimentare dei lavori delle associazioni che hanno preferito travestire da “linee guida” un accordo commerciale fortemente limitativo della concorrenza sul mercato, riprenda con urgenza i lavori così come erano stati iniziati e che, in ogni caso, non recepisca il documento delle Confederazioni Artigiane e dell’ANIA”.

Assoutenti, inoltre, fa sapere che “il 12 maggio alla riunione presso il CNEL convocata dalle associazioni degli autoriparatori di Confartigianato e CNA insieme all’ANIA (l’associazione delle imprese assicuratrici), dove erano alla firma i presunti accordi sulle riparazioni a regola d’arte dei carrozzieri, la maggioranza delle associazioni del CNCU non ha firmato. Non firmatarie sono state infatti 13 associazioni su 20, tra cui Assoutenti, Lega Consumatori, Movimento Consumatori, Assoconsum, ACU, Casa – chi presente personalmente chi con delega – le quali hanno tentato di far verbalizzare il loro aperto dissenso, ma in un clima puramente antidemocratico non è stata permessa loro alcuna verbalizzazione né scandalosamente è stato concesso il diritto di parola da parte degli artigiani”.

Secondo Assoutenti, di conseguenza, il testo proposto “è totalmente vuoto di contenuti e senza allegati tecnici sui materiali e le modalità delle riparazioni, non contiene nulla su: procedure della riparazione, qualità dei ricambi, attrezzature, tecnologie e nuovi strumenti di riparazione”.

Per leggere il testo della lettera clicca qui.

 

FONTE

Addio a Nicola Pugliese, il primo Carrozziere di Genova

  Ricevuta la notizia della morte di Nicola Pugliese non posso fare a meno di fermarmi a pensare a lui. Gli occhi si inumidiscono e la mente rincorre i momenti in ci siamo incontrati.

Nicola era un carrozziere già quando avevo 14 anni nel ’71ed era il mio carrozziere, come di tutti noi ragazzi del quartiere in San Fruttuoso. Mi ha sempre trattato con affetto, così come faceva con tutti, grandi e piccini, dando importanza alla persona che aveva di fronte a prescindere dall’età e dal ceto sociale.

Quando poi ho cominciato a frequentarlo per motivi di lavoro, ho trovato un amico che sapeva consigliare sempre nella maniera più saggia. Se ho avuto bisogno di una mano per qualcosa è sempre stato disponibile, come lo era per tutti. Oltre al lato umano bisogna riconoscergli il talento professionale. Una memoria di ferro che quando non c’erano i computer era l’unica arma per trovare le pratiche velocemente in base a degli elementi che non erano quelli con i quali erano state messe sul registro.

Ha inventato, primo in Italia, il metodo poi seguito da tutti della cessione del credito e riparava il veicolo aspettando lui i soldi dalle assicurazioni quando gli altri ancora consegnavano l’auto a fronte di contanti o assegni. Ha aiutato molti facendo prendere dei soldi che sono serviti a tanti ad andare avanti invece che riparare il mezzo danneggiato.

Ma a parte tutto, io che ho avuto la fortuna di frequentarlo anche fuori dagli ambienti di lavoro posso dire che è sempre stato l’uomo che ho ammirato per il suo carisma ed intelligenza, capacità e intraprendenza ma soprattutto per questo suo senso paternalistico che infondeva sulle persone che mi ha fatto usare il suo riferimento quando dovevo decidere qualcosa e pensavo: come farebbe Nicola?

Questo non gliel’ho mai detto e non l’ho mai ringraziato. Lo faccio ora augurandogli un Riposa in Pace e se è vero che i morti ci vedono gli auguro che possa vedere i suoi cari beneficiare e godere in serenità di tutto quello che ha costruito in vita.

Nicola Pugliese è morto. Il rosario per salutare Nicola si terrà domenica 19 maggio 2019 alle ore 18 nella chiesa di Santa Zita in corso Buenos Aires e il funerale lunedì 20 maggio alle 10 sempre a Santa Zita

Company Car Drive dà il benvenuto a…

Company Car Drive dà il benvenuto ad Ald Automotive, Audi, BMW, Consecution Group, Enel X, FCA Group (Abarth, Alfa Romeo, Fiat, Fiat Professional, Jeep, Lancia), Maserati, SEAT e ŠKODA

Fioccano le adesioni per Company Car Drive, il più importante evento per le flotte aziendali italiane, che avrà luogo presso l’Autodromo di Monza, ribattezzato Monza Eni Circuit, il 22 e 23 maggio prossimi.
Alle aziende che avevano già confermato la loro presenza si sono infatti aggiunte Ald Automotive, Audi, BMW, Consecution Group, Enel X, FCA Group (Abarth, Alfa Romeo, Fiat, Fiat Professional, Jeep, Lancia), Maserati, SEAT e ŠKODA.

A Company Car Drive 2019 sarà possibile:

1. Vedere e toccare con mano le ultime novità delle più importanti Case automobilistiche;
2. Provare le auto sulla mitica pista di Formula 1 e su altri percorsi appositamente messi a disposizione dall’Autodromo;
3. Incontrare i rappresentanti di società di noleggio e società attive nella fornitura di prodotti e servizi alle flotte aziendali;
3. Incontrare altri fleet manager e discutere con loro;
4. Partecipare a corsi e seminari tenuti da esperti internazionali;
5. Fare attività di networking;
6. Effettuare prove dinamiche per testare i dispositivi Adas, come il Cruise Control Adattivo, il Lane Keeping Centering, il dispositivo di riconoscimento del pedone e altri ancora;
7. Usufruire di uno slot di prove dinamiche in pista F1 dedicate esclusivamente alle vetture elettriche;

http://www.companycardrive.com/

Internet Motors: il 12 e 13 giugno al Teatro Nazionale di Milano

MotorK, l’azienda italiana che sta innovando l’intero comparto europeo deldigital automotive, annuncia l’apertura delle iscrizioni alla ventunesima edizione di Internet Motors (https://www.internetmotors.it/), il più importante appuntamento europeo per discutere dei trend e del futuro del comparto automotive. Rivolto alle case auto, ai dealer e all’industry digitale, l’evento avrà luogo il 12 e il 13 giugno prossimi presso il Teatro Nazionale di Milano. Come da tradizione, la prima giornata sarà dedicata alla prospettiva delle concessionarie italiane, mentre la seconda sarà focalizzata sul punto di vista delle case auto, dell’industry automotive e della pubblicità interattiva. Anche quest’anno MotorK conferma la partnership con IAB Italia, associazione leader nel campo della pubblicità digitale a livello mondiale, per l’organizzazione di questa giornata.

Mobilità condivisa, e-commerce, nuovi player pronti a rivoluzionare il settore: questi e molti altri sono i temi che daranno il via al dibattito della due giorni milanese, nata con l’obiettivo di individuare e discutere i trend più importanti che stanno disegnando il futuro della distribuzione automobilistica, per offrire ai diversi attori del mercato risposte vincenti con cui rispondere alle esigenze dei consumatori, sempre più smart e connessi.

Internet Motors darà vita a una due giorni di incontri con i più importanti esperti nazionali e internazionali del settore: opinion leader la cui prospettiva sarà utilissima per capire al meglio come si stia evolvendo costantemente lacustomer journey del cliente finale. La presenza di IAB Italia come co-organizzatore della seconda giornata garantirà al pubblico in sala spunti e stimoli di approfondimento riguardo le molteplici opportunità offerte dal digitale al mondo delle quattro ruote.

«Ormai alla sua ventunesima edizione, Internet Motors è diventato un punto di riferimento per gli operatori che cercano il confronto sulle tematiche più attuali del settore automotive  dichiara Marco Marlia, fondatore e CEO di MotorK, società ideatrice dell’evento. – Il ritmo con cui la rivoluzione digitale sta investendo tutto il comparto impone una riflessione e un dialogo costanti tra tutti gli attori del mercato, che hanno il dovere di interrogarsi sulla direzione che prenderanno i consumi nei prossimi anni: le modalità di acquisto ed utilizzo dell’auto tradizionali sono destinate a fare i conti con alternative ormai a portata di mano».

«Secondo i dati Nielsen – ha dichiarato Daniele Sesini, Direttore Generale di IAB Italia – l’Automotive ha rappresentato l’11% degli investimenti in digital advertising, guadagnandosi nel 2018 il primo posto nel ranking dei settori per valore di spesa in pubblicità digitale. La diminuzione delle audience della TV lineare ha prodotto un incremento del costo per raggiungere le audience rimanenti, spingendo le aziende a differenziare i propri investimenti attraverso una pianificazione più significativa dell’online sia sui canali editoriali sia sulle piattaforme social. Se è vero che la vendita dei veicoli è quasi esclusivamente in modalità offline, la presenza dei brand online risulta fondamentale nel momento della valutazione e comparazione; per le case automobilistiche diventa quindi importante, per raggiungere il proprio target in modo efficace, presidiare anche tale tassello della customer journey».

Per maggiori informazioni e per iscriversi all’evento visitare il sitohttps://www.internetmotors.it/

La partecipazione all’evento è gratuita solo per dealer, case auto e operatori di settore.

Rapporto Aniasa 2019: crescono i privati, nuovi record per il noleggio auto

Il Rapporto Aniasa 2019 testimonia che, nonostante il calo dello scorso autunno, il noleggio ha vissuto un altro anno da record. La smart mobility si fa strada, crescono noleggio ai privati e car sharing. In termini di alimentazioni, il diesel conferma la sua leadership, anche se le motorizzazioni alternative aumentano le loro quote.

Noleggio ai privatiMobility as a Service, crescita della sharing mobility e delle alimentazioni alternative: sono i principali trend che emergono dal Rapporto Aniasa 2019, presentato questa mattina a Milano.

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