Sinistri: nel controllo delle riserve, il valore aggiunto

Campus msa multi serass

Oggi sono 70 mila gli eventi avversi gestiti ogni anno da Msa Multi Serass. Nel 2006 erano 15 mila: una crescita dovuta a specializzazione e aggiornamento dei sistemi informativi. Secondo Giovanni Campus, dg della società, il futuro sta nelle App e nella gestione della liquidazione collegata alle scatole nere.  L’intervista video

Gestione di 300 mila documenti in vari formati: il 95% indicizzato alla fonte. Così Msa Multi Serass ha potuto godere di un beneficio enorme in termini di risparmio ed efficienza. Niente sarebbe stato possibile senza lo sviluppo, in questi anni, dei nuovi sistemi informativi.

VIDEO http://www.insurancetrade.it/insurance/contenuti/interviste/5307/sinistri-nel-controllo-delle-riserve-il-valore-aggiunto

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Sostituzione di un parafango posteriore

Condividiamo un veloce filmato che mostra la sostituzione di un parafango posteriore di una Honda Civic con un’altro tolto da una vettura in demolizione.

parafango posteriore sostituzione A voi i commenti.

Dal canale Periti Assicurativi di YouTube

 

 

Come si ripara un danno con le leve e senza verniciatura

 

 

 

 

 

 

Quando ho iniziato l’attività di Perito Auto, a Genova non si era mai sentito parlare di “tirabolli”. O meglio se ne era sentito parlare come di un fantomatico personaggio che esclusivamente a Torino, nei piazzali Fiat,  riusciva a riparare i danni della grandine in tempi brevi e senza la tradizionale metodologia riparativa di carrozzeria. Certo faceva male vedere raspare la vernice da una vettura nuova solo per eliminare un bollo. Ma quello era il sistema: via la vernice, martello e tassello, stucco, fondo e vernice nuova.

Poi i “tirabolli” sono diventati viaggiatori e le squadre hanno cominciato a girare per tutta Italia. Sono arrivate le società che li hanno riuniti e quando la grandine colpisce una zona, in qualsiasi parte d’Europa, le vetture che arrivano in carrozzeria per una riparazione tradizionale sono ben poche.

Come lavorano i “tirabolli” penso che l’abbiano visto tutti. Con una serie di leve riescono a togliere qualsiasi avvallamento dai lamierati. Ma non tutti hanno visto o pensato di vedere, con lo stesso sistema,  una riparazione come questa.

riparazione parafango senza verniciatura

Un kit per far guidare l’auto da sola

In California

Una start up americana mette in vendita una tecnologia a meno di 10 mila euro. Funziona soltanto sulle autostrade e su alcuni modelli Audi

kit guidare da sola

Sensori e fotocamere

Si chiama Cruise Automation, è californiana, e dal 23 giugno ha aperto i preordini per RP-1, un kit che aggiunge il pilota automatico alle vetture di serie. Come afferma la casa madre infatti, il kit è in grado di «controllare lo sterzo, l’acceleratore e il freno assicurandosi che l’auto rimanga nella sua corsia di marcia e a una distanza di sicurezza dalla macchina di fronte a voi». Il cuore della tecnologia è il Sensor Pod, un alettone tutto nero che si monta sopra al tetto, all’altezza del parabrezza. Grazie a delle telecamere combinate con dei radar, il Sensor Pod è in grado di «vedere» la strada, rilevare la segnaletica e le vetture intorno a sé, tutti dati che poi invia al computer centrale. Questa scheda di 60 centimetri di lato posta sotto il sedile analizza le rilevazioni e, grazie a un algoritmo, decide in tempo reale quale comportamento adottare, se frenare o accelerare, girare o mantenere la velocità di crociera. Grazie a dei motori infatti riesce a far girare il volante con dolcezza, permettendo quei piccoli aggiustamenti che sono fondamentali per rimanere sulla corsia, muove fisicamente acceleratore e freno mentre le mappe interne conoscono perfettamente i limiti di velocità e le asperità del terreno.

Si attiva con un tasto

Altro pezzo fondamentale è la console dei comandi che viene installata tra i due sedili, dietro al cambio: basta schiacciare il pomello argentato per inserire il pilota automatico mentre un altro tocco lo disinserisce lasciando a noi i comandi. Niente di più facile. Come sempre nel caso dell’alta tecnologia, non poteva mancare un’app per smartphone e tablet che mostra i dati di bordo. Sul display vediamo la direzione in cui stiamo andando, la velocità di crociera, le auto rilevate dal Sensor Pod, i cartelli e gli spartitraffico oltre ovviamente alla nostra presenza sulla mappa. Si monta in 24 ore Per montare il tutto bastano 24 ore e poi può essere smontato al volo senza creare problemi alla vettura, a parte i buchi necessari per fissare il Sensor.

Pod sul tetto

Questa tecnologia però ha ancora delle limitazioni. L’RP-1 al momento funziona solo sulle autostrade californiane e può essere installato solamente sulle Audi A4 e S4 realizzate a partire dal 2012. Non sono ostacoli insormontabili e potranno essere superati non appena la startup prenderà piede. Il funzionamento solo sulle autostrade infatti è dovuto al fatto che l’RP-1 ha bisogno di una mappatura del territorio precisa al centimetro, di una rilevazione delle corsie e della segnaletica che va realizzata ad hoc per ogni strada. Anche sui modelli poi si potrà lavorare in futuro: al momento dietro l’idea ci sono solo otto persone e con i primi fondi l’impresa potrà espandersi e studiare nuove automobili e mappare nuove strade. Come un videogioco L’RP-1, insomma, è più facile di un videogioco e il bello è che arriva a un prezzo stracciato e in forte anticipo sui tempi. Diecimila dollari, 7.300 euro, per il kit e l’istallazione sono una bazzecola per un dispositivo del genere. Basta pensare al costo degli optional offerti di diversi produttori per rendersene conto. A quanto pare poi bisogna anche sbrigarsi: la prima tranche di ordini è limitata a soli 50 pezzi.

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Questo spot mi piace. Perché mi piacciono le assicurazioni…

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… e poter essere utile al prossimo:

https://peritiauto.wordpress.com/2013/02/12/fondazione-simona-galletto-onlus-per-chi-ha-avuto-una-lesione-grave-un-aiuto-importante/

https://peritiauto.wordpress.com/noi-mutua/

Aci Global, verso l’assistenza assoluta per le flotte

Alle flotte Aci Global offre servizi di assistenza tradizionale, e quindi di pronto intervento con mezzi di depannage e di traino, ma recentemente ha ampliato l’offerta, sempre più “full assistance”. “Abbiamo la capacità di intervenire per ripristinare la fungibilità dei veicoli e la situazione di benessere dei conducenti qualunque sia il tipo di problema e attivando ogni tipo di risposta necessaria”, spiega Ludovico Maggiore, amministratore delegato di Aci Global.

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VIDEO: INTERVISTA LUDOVICO MAGGIORE, AD DI ACI GLOBAL

Il mercato conosce Aci Global per il servizio di soccorso stradale, svolto sulle strade italiane da più di sessant’anni, ma Aci Global opera anche nell’assistenza sanitaria e domestica, cui corrispondono un quinto delle chiamate che ogni giorno arrivano ai centralini dell’azienda.
Aci Global è una Società multiservice, dotata di Call Center multiprodotto e multicliente, leader nell’assistenza ai veicoli, altamente specializzata nella gestione di Reti esterne di fornitori, estendendo i propri servizi a tutti i settori caratterizzati da forte innovazione.
Molte aziende scelgono Aci Global come partner del proprio business, consapevoli di poter contare su una larga offerta di servizi per quanto riguarda l’assistenza, l’informazione, la fidelizzazione. L’offerta di Aci Global può essere modulata e composta in modo da creare soluzioni “ad hoc”, capaci di rispondere alle aspettative dei clienti finali.
“Per le flotte noi da sempre siamo un partner strutturale e abbiamo stipulato partnership che in molti casi hanno più di dieci anni di vita alle spalle, con qualcuno anche venti. Attualmente nel mercato del noleggio la nostra penetrazione è del 60-70%, ma l’ambizione è di crescere ulteriormente”, conclude l’ad di Aci Global.

 

Marina Marzulli

I vantaggi della telematica secondo Aci Global

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Ludovico Maggioreamministratore delegato di Aci Global ci parla nella video intervista dell’utilità della telematica nella gestione del parco auto. La telematica è un nuovo canale di comunicazione veloce, affidabile, che tenderà a diventare sempre più economico.

Aci Global lavora con gli strumenti telematici, come spiega Maggiore: “Noi abbiamo la responsabilità della parte operativa del servizio. Occupandoci di assistenza  le informazioni che riceviamo sono il dato di partenza per arrivare accanto a chi ha un problema”.

ACI Global è una Società multiservice, dotata di Call Center multiprodotto e multicliente, leader nell’assistenza ai veicoli, altamente specializzata nella gestione di Reti esterne di fornitori, estendendo i propri servizi a tutti i settori caratterizzati da forte innovazione e quindi propensa a sfruttare anche il canale della telematica.

Ma quali sono i vantaggi principali della telematica per una società che si occupa di assistenza e soccorso stradale? In primis la localizzaione, perché non sempre il driver  sa indicare con precisione il punto di fermo. Altro elemento importante la diagnostica, per sapere prima di arrivare sul posto su quale problema bisogna interventire: “Le informazioni risultano molto più efficaci di quelle che può dare la persona che  è rimasta ferma”, commenta Maggiore.

La telematica, nonostante la confusione normativa ancora esistente, è destinata a diffondersi sempre più, anche e soprattutto all’interno dei parchi auto aziendali. Da un lato per una questione di sicurezza e di risparmio assicurativo, ma anche per ridurre al minimo il disagio del driver in caso di sinistro, con un risparmio di tempo per lui e per l’azienda.

di Marina Marzulli 

Le Automobili autonome stanno arrivando – e guidano meglio di te.

Chris Gerdes rivela come lui e il suo team stanno sviluppando macchine da corsa robotiche che possono guidare a 240 Km/h, evitando ogni possibile incidente. E tuttavia, nello studio delle onde cerebrali di piloti professionisti, Gerdes dice che ha guadagnato un nuovo apprezzamento per gli istinti di piloti professionisti. (Girato a TEDxStanford.)
Chris Gerdes
ingegnere meccanico

Una macchina autonoma può sembrare una cosa del lontano futuro, ma ingegnere meccanico Chris Gerdes  corre per renderlo una realtà di oggi.

Autonomous cars are coming — and they’re going to drive better than you. Chris Gerdes reveals how he and his team are developing robotic race cars that can drive at 150 mph while avoiding every possible accident. And yet, in studying the brainwaves of professional racing drivers, Gerdes says he has gained a new appreciation for the instincts of professional drivers. (Filmed at TEDxStanford.)

Chris Gerdes
Mechanical engineer
An autonomous car may seem like a thing of the distant future, but mechanical engineer Chris Gerdes is racing to make it a reality today.

Auto si schianta sul manto stradale esploso

auto si schianta

Questo breve filmato fatto con il roadscan la settimana scorsa, ci porta a fare alcune riflessioni.

1) Le cinture di sicurezza. Davanti e dietro!!! Sempre. Non importa se vai piano, se stai attento, se sei prudente, se hai modo di disabilitare il cicalino di allarme, se non ci sono vigili in giro. Le cinture servono a trattenerti in caso di imprevisti. Mettile sempre.

2) La fortuna è un elemento di base. Anche nella guida. La vettura rossa che è appena passata neanche si è accrorta di essere stata miracolata.

3) Il road scan è un gioiello. Ma cos’è?

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Roadscan Story

2004 – un’idea latente, un episodio scatenante. La gamma Roadscan nasce da Kolimat, un’azienda presente sul mercato tecnologico da oltre vent’anni, pronta a cogliere, prima di altre, la necessità di proporsi nel settore automotive con un prodotto nuovo, estremamente utile e molto performante, dedicato ad una fascia di utenza ampia ed eterogenea. Siamo nel 2004 quando Andrea Mungo, ideatore del progetto e titolare della Kolimat, viene chiamato a riferire per conto dalla parte lesa sulla dinamica di un incidente stradale di cui era stato, pur non coinvolto, l’unico testimone oculare. Si trattava di una precedenza non rispettata, un semaforo rosso “bruciato”; un classico esempio in cui la colpa del responsabile è piena, univoca ed evidente. Durante l’udienza, tuttavia, spuntarono altre persone, mai viste prima, che inventarono un racconto diverso, totalmente opposto alla verità dei fatti ma che riuscirono comunque a far orientare la decisione del giudice verso un “salomonico” concorso di colpa… Da questo episodio, iniquo ma purtroppo assai frequente, il passo successivo fu pensare come attrezzare le auto del futuro con un sistema automatico di registrazione, un testimone elettronico sicuro, discreto ed inconfutabile. Una videocamera, piccola, con poche semplici funzioni dotata di un accelerometro che ne regolasse le funzioni secondo l’intensità dei movimenti percepiti: ecco l’idea. Ecco Roadscan!

2005 – presentazione del “testimone elettronico”. La prima presentazione ufficiale alla stampa nazionale avviene nel 2005 quando il testimone elettronico, non ancora definito con il suo nome attuale, prende la forma di una piccola macchina fotografica da fissare con una staffa sul parabrezza del mezzo. Il tempo di registrazione è ancora ridotto, ma i concetti fondamentali di funzionamento sono gli stessi delle Roadscan di ultima generazione: il sistema di buffer circolare che cancella la registrazioni non rilevanti, il pulsante di registrazione manuale e, ovviamente, l’accelerometro triassiale a taratura variabile.

2006 – sviluppo e perfezionamento. L’anno seguente è interamente dedicato allo sviluppo del prodotto con i primi contatti con aziende disposte ad effettuare i test e a costruire i relativi prototipi. Si pensa ad arricchire la gamma con prodotti differenziati e più mirati alle esigenze dei diversi utenti, fermo restando il principio di funzionamento e la filosofia del prodotto. L’aggiunta dell’opzione GPS è il primo, grande elemento distintivo tra un modello e l’altro. E’ questa una fase di continue modifiche nel costante tentativo di rendere più performante il sistema, mantenendo però immutate le caratteristiche di semplicità e di autonomia dell’idea originaria. La nostra azienda, per scelta professionale e per la serietà che l’ha sempre contraddistinta, ha preferito lavorare molto sul prodotto e perfezionarlo al massimo prima di prendere in esame l’aspetto industriale: per questo motivo i primi contatti con le grandi aziende, capaci di allestire adeguate linee di produzione, sono stati presi in considerazione solo l’anno successivo, una volta approfondito ed ultimato anche il più piccolo dettaglio.

2007 – la produzione di Roadscan Dopo aver attentamente valutato la qualità e l’efficienza delle proposte ottenute, Kolimat ha deciso di affidare la realizzazione del prodotto alla Hyundai e, più precisamente a “PLK” Hyundai, ovvero all’azienda specializzata in sviluppo tecnologico della holding coreana.

2008 – rete di distribuzione Già prima della metà del 2008 vengono fatti i primi passi per creare intorno al prodotto Roadscan un’efficiente rete di distribuzione. A tal proposito viene pianificata una capillare operazione con Nikon il cui marchio diventa, per Roadscan, sinonimo di serietà ed affidabilità. Le collaborazioni continuano con realtà di primaria importanza. Tra gli altri la rete Bosch Car Service per l’installazione dei dispositivi e l’Esercito Italiano con l’installazione del sistema sui blindati “Lince” in missione in Iraq ed Afghanistan. Kolimat non tralascia l’aspetto istituzionale. Già nel 2005 il Ministero dei Trasporti, informato delle performances del testimone elettronico ne promosse la registrazione come “bene di pubblica utilità”. Con questi requisiti Roadscan entra con favore nelle campagne per la sicurezza stradale di ACI con cui organizza azioni promozionali nelle più importanti sedi italiane e presenziando, anche con spazi propri, in alcune fiere di settore.

2009 – la penetrazione del mercato. Kolimat e i suoi prodotti sono sempre più conosciuti; gli articoli si susseguono mensilmente sulle riviste specializzate con giudizi positivi da parte di professionisti di settore che hanno sottoposto i modelli della gamma a severi test di prova. Grazie anche a queste positive e qualificate opinioni Roadscan viene inserita nel progetto C.E.I. (Comitato Elettrotecnico Italiano) per la realizzazione della “scatola nera” da presentare, nel 2012, in ambito europeo. Kolimat, in particolare, assume il ruolo di referente nazionale per la gestione e lo sviluppo dei dati video. Negli USA Kolimat ltd propone la Kolimat Taxicam, un sistema con lente interna e led a infrarossi per la ripresa dell’attività all’interno dei taxi pubblici. Visto l’elevato numero di crimini (soprattutto rapine) subite quotidianamente da molti tassisti americani, il nostro prodotto raccoglie immediatamente il favore di questi utenti soprattutto nelle grandi città. Gli accorgimenti tecnologici (registrazione attivata dall’apertura degli sportelli dei passeggeri, tasto di emergenza remoto a disposizione dell’autista e altri) e il generale “effetto deterrenza” di una telecamera a bordo, hanno determinato un drastico abbassamento del numero di rapine e una diffusa soddisfazione anche da parte degli organi di polizia, certamente più agevolati nel riconoscimento degli eventuali aggressori.

2010 – Italia. nuovo codice della strada: sì alla scatola nera. Nel corso del 2010, Il Ministero dei Trasporti italiano ha tradotto in legge il concetto fondamentale su cui si basa l’idea avuta da Kolimat. Il nuovo codice della strada, infatti, prevede l’utilizzo su alcuni mezzi di strumenti per la ricostruzione della dinamica negli incidenti stradali. E’ dimostrato, peraltro, che Roadscan è l’unico sistema in grado di rilevare oltre il 96% dei sinistri. Tale legge è un’ulteriore conferma della crescente sensibilità al problema della sicurezza stradale da parte delle Istituzioni. In questa direzione vanno altre novità in ambito lavorativo per le aziende che investono in sicurezza sui propri mezzi: sconti sulle polizze assicurative, agevolazioni INAIL, ecc. Anche grazie a questi aspetti Roadscan ha trovato nelle flotte di trasporto pubblico un’ampia e crescente diffusione. Sono già molti i casi di incidente in cui, grazie alla ripresa video, si è potuto certificare il corretto comportamento di guida da parte dell’autista, preservando l’azienda da inevitabili aumenti di polizza e scagionando il dipendente da sanzioni o sospensioni, con soddisfazione anche da parte del fronte sindacale. A gennaio 2010, nello scenario internazionale della fiera dei prodotti tecnologici di Las Vegas in California,  Kolimat presenta la nuova Roadscan DTW, con videocamera a doppia lente e WiFi, progettata secondo le esigenze specifiche dei  numerosi clienti statunitensi (flotte, compagnie assicurative, società di logistica, ecc) e delle severissime normative locali.

2011 – Roadscan DTW in Europa. Con l’inizio del 2011, Kolimat lancia il modello Roadscan DTW anche sul mercato italiano ed europeo. Un modello unico al mondo e dalle prestazioni avanzate tarate sulle esigenze americane.Per questo motivo Kolimat e Roadscan rappresentano oggi la realtà più affidabile sul mercato dei sistemi di Video Event Data Recorder con l’obiettivo, del resto, di un continuo sviluppo per soddisfare le esigenze della clientela internazionale ed ottenere performance sempre meno imitabili.

2012 – Nasce Octocam

Dall’esperienza pluriennale di Kolimat nell’ambito dei sistemi di Video Event Data Recorder  e dalla leadership consolidata di Octo Telematics nel mercato delle check box nasce oggi Octocam, un’azienda che si propone oggi come punto di riferimento assoluto nel settore della sicurezza e della ricostruzione degli incidenti stradali. Con un sistema unico sul mercato, per competenza e affidabilità.

Come si riparano i tessuti dell’abitacolo di un autoveicolo

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 RETEX – Sistema riparazione tessuti abitacoloautoveicoli 
sistema professionale completo per la riparazione di sedili, cielo, tappettini e pannelli 
www.youtube.com/watch?v=CYpVgeDkZm0

 

Chi va piano va sano e va lontano … e con qualche euro in più in tasca!

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Leggere le prestazioni ed i consumi di un’auto sul giornale non ci impressiona come vederlo di persona. Il video ci fa partecipare alla prova di Quattroruote.

Tra 80 e 140 all’ora la differenza è di oltre il doppio. Ne vale sempre la pena?

 

 

 

http://tv.quattroruote.it/quattroruote-lab/video/andare-veloci-fa-risparmiare-tempo-/