Stop benefici auto immatricolate all’estero — QuiFinanza

(Teleborsa) – Chi fino a ieri utilizzava in Italia auto immatricolate all’estero, pur risiedendo nel nostro Paese, non potranno più eludere tasse e controlli. Lo ha dichiarato

via Stop benefici auto immatricolate all’estero — QuiFinanza

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Periti CONSAP…evoli?

Blog di Luigi Mercurio

businessmen marionette

CONSAP: dove eravamo rimasti?

Era il 2013 quando annunciavamo il passaggio di consegne nella gestione del ruolo dei periti da ISVAP a CONSAP https://luigimercurio.me/2013/02/03/la-gestione-del-ruolo-dei-periti-assicurativi-e-passata-a-consap-spa/

Ad aprile 2016 denunciavamo le preoccupazioni legate al futuro della categoria dei periti assicurativi https://luigimercurio.me/2016/04/05/il-perito-assicurativo-quale-responsabilita-professionale/

Nell’agosto del 2016 con il seguente  articolo segnalavamo un aumento per i periti, la quota di  iscrizione maggiorata quasi del 40% https://luigimercurio.me/2016/08/09/consap-il-sole-di-agosto-fa-lievitare-il-contributo/

Nell’aprile di quest’anno avevamo pubblicato la lettera inviata alla Consap con alcune, necessarie, domande. La Consap aveva risposto così:https://luigimercurio.me/2018/04/19/cara-consap-ti-scrivo-un-po/

Ma di chi parliamo esattamente?

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Leasys acquisisce WinRent

Da oggi i servizi di noleggio a breve termine arricchiscono l’offerta della società di mobilità di FCA Bank

NELLA FOTO, da sinistra: Salvatore Vinti (fondatore di WinRent e presidente & CEO uscente), Valentina Vinti (CEO uscente di WinRent), Giacomo Carelli (CEO & General Manager di FCA Bank and presidente di Leasys) e Niccolò Camerana (responsabile di Business Development di FCA Bank)

Leasys, società di mobilità e noleggio a lungo termine di FCA Bank, annuncia l’acquisizione di WinRent, primaria società italiana di autonoleggio a breve termine. L’operazione porta Leasys S.p.A. a rilevare il 100% delle azioni della Win Rent S.p.A.

L’acquisizione della società di rent a car è un ulteriore tassello nella strategia di Leasys, che punta a essere un fornitore di mobilità a 360° per piccole e grandi aziende, Pubblica Amministrazione, professionisti e privati. Leasys può dunque aggiungere il noleggio a breve termine ai suoi servizi e competenze che già comprendono il noleggio a lungo e medio termine, il fleet management, il corporate car sharing per le aziende, così come il noleggio dell’usato e la vendita di veicoli attraverso la piattaforma elettronica Clickar.

Con l’integrazione di WinRent – sede operativa a Roma Fiumicino, una flotta di oltre 4.000 veicoli tra autovetture e veicoli commerciali e una rete di 80 punti di noleggio nei principali aeroporti, stazioni e nel cuore delle più importanti città della Penisola – Leasys aggiunge un importante tassello alla sua offerta di servizi di mobilità, un comparto in grande fermento che a breve includerà anche la promozione di veicoli elettrici o elettrificati.

Dice Giacomo Carelli, CEO di FCA Bank e Presidente di Leasys S.p.A.: “Siamo particolarmente orgogliosi di annunciare il raggiungimento di questo accordo, che ci ha permesso di rilevare il 100% delle azioni di WinRent, perché la società rappresenta un’eccellenza nel noleggio a breve termine in Italia e consentirà a Leasys di ritagliarsi un ruolo ancora più significativo quale player globale e integrato della nuova mobilità, offrendo prodotti e servizi lungo tutta la catena del valore“.

L’elevata qualità di servizio offerto, la capillarità del network, la gestione del cliente e una struttura manageriale di primo livello ha permesso a WinRent di distinguersi negli anni per competitività e trasparenza, caratteristiche particolarmente apprezzate dalla clientela italiana e internazionale.

Il Presidente e Amministratore Delegato uscente, nonché fondatore di WinRent, Salvatore Vinti, commenta: “È per me un onore e fonte di grande soddisfazione personale e professionale consegnare le chiavi di WinRent a un gruppo rinomato come FCA Bank, che assicurerà opportunità di crescita e di espansione, sia in Italia che all’estero.”
A guidare l’azienda in questa nuova e importante fase sarà Ubaldo Della Penna, che proviene dalla direzione commerciale di Leasys e che ricoprirà il ruolo di Amministratore Delegato. Ad Alberto Grippo, Amministratore Delegato di Leasys, va l’incarico di Presidente di WinRent.

Leasys – Principale player nel mercato del noleggio a lungo termine e dei servizi automotive in Italia, Leasys SpA è una società nata nel settembre 2001, interamente controllata dal Gruppo FCA Bank, joint venture paritetica tra Fiat Chrysler Automobiles e Crédit Agricole. Leasys gestisce attualmente una flotta di circa 250.000 unità (di cui un terzo veicoli commerciali) nei paesi europei in cui è presente (automobili e veicoli commerciali e allestiti di tutte le marche, in gran parte dei marchi FCA) che propone a grandi aziende, piccole e medie imprese, pubblica amministrazione, liberi professionisti e privati. Attraverso Clickar, Leasys è anche tra le prime realtà italiane nella vendita dell’usato aziendale.

FCA Bank S.p.A. è una banca impegnata principalmente nel finanziamento auto, con l’obiettivo di soddisfare ogni requisito di mobilità anche attraverso la controllata Leasys S.p.A. Si tratta di una joint venture paritetica di FCA Italy S.p.A., una società del costruttore automobilistico globale Fiat Chrysler Automobiles N.V. e Crédit Agricole Consumer Finance, società del gruppo Crédit Agricole leader nel credito al consumo. FCA Bank S.p.A. fornisce prodotti finanziari per supportare le vendite di marchi prestigiosi di auto in Italia e in Europa. I programmi di credito, leasing, noleggio e finanziamento della mobilità forniti da FCA Bank S.p.A. sono concepiti specificamente per le reti di vendita, i clienti privati e le flotte aziendali. FCA Bank S.p.A. è presente in 17 Paesi europei e in Marocco, direttamente o tramite filiali. Al 30 giugno 2018 FCA Bank gestiva un portafoglio crediti pari a circa 26 miliardi di euro.

ON LINE I DATI IVASS DELL’INDAGINE IPER SULL’ANDAMENTO PREZZI PER LA GARANZIA R.C. AUTO

Il Broker

L’IVASS pubblicail Bollettino statistico con le informazioni dell’indagine IPER relativa all’andamento dei prezzi per la garanzia r.c. auto nel secondo trimestre 2018.

Questi i principali risultati dell’indagine:

• Il prezzo medio effettivamente pagato per la garanzia r.c. auto nel secondo trimestre del 2018 è pari a 411 euro; il 50 per cento degli assicurati paga meno di 370 euro.

• Il prezzo medio è stabile negli ultimi 12 mesi (la variazione su base annua è pari a -0,2 per cento); la dinamica trimestrale registrata al secondo trimestre 2018 (+0,5 per cento) potrebbe introdurre una nuova fase di ripresa dei prezzi.

• I prezzi sono ampiamente differenziati nella penisola e, in particolare, nelle province del Nord-Ovest e nella capitale.

• La dinamica dei prezzi delle imprese è eterogenea: nelle piccole imprese sono prevalenti le variazioni in diminuzione.

• Il 20,1 per cento dei contratti prevede la scatola nera con effetti…

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Collaboratore studio peritale Napoli

Provincia:
Napoli
Tipologia Contrattuale:
Contratto a tempo indeterminato
Studio tecnico peritale con Sede in Napoli cerca collaboratore con diploma tecnico, libero professionista, auto munito nelle zone di Caserta, Avellino e Napoli, massima disponibilità, serietà e professionalità.

Morte di un motociclista per condotta imprudente alla guida

Zampino e Giuntini

incidente-moto1   Nella responsabilità ex art. 2051 c.c., è onere del danneggiato provare il fatto dannoso e il nesso causale tra la cosa in custodia e il danno e, ove la prima sia inerte e priva di intrinseca pericolosità (come in sé una sede stradale), dimostrare, altresì, che lo stato dei luoghi presentava un’obiettiva situazione di pericolosità, tale da rendere molto probabile, se non inevitabile, il verificarsi del secondo, nonché di aver tenuto un comportamento di cautela correlato alla situazione di rischio percepibile con l’ordinaria diligenza, atteso che il caso fortuito può essere integrato anche dal fatto colposo dello stesso danneggiato.

Nel caso oggetto di decisione è stata esclusa la responsabilità dell’Ente per la morte di un motociclista, che aveva perso il controllo del veicolo a causa di una buca del manto stradale, atteso che nel corso di causa era risultata decisiva la valutazione della condotta imprudente alla guida, testimoniata anche…

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SMART REPAIR (CESTAR)

APAID * www.apaid.it

smart repair

Introduzione

Nell’ambito della ricerca di nuove metodologie di riparazione per abbattere i costi di verniciatura

abbiamo testato il metodo Smart Repair, particolarmente indicato per danni di piccola e media

estensione con superfici di area inferiore a 0,4mq.

https://peritiauto.wordpress.com/2012/09/12/i-autorizzazione

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VIAGGIO NEL FUTURO

APAID * www.apaid.it

Girare il mondo mi piace per questo. Il più delle volte sembra di viaggiare nel tempo, tanta è la differenza tra il nostro paese e quello che si incontra. A volte si va nel passato, visitando paesi dell’Africa o del sud America. Altre volte si va nel futuro andando in certe città dove sono già stati risolti problemi che invece a noi ancora ci impegnano.

Qui siamo a Miami. Potremmo dire Italia del nord 2040?

Non un’auto in sosta per strada. Tutte in silos che sembrano palazzi. Poco traffico. Poche auto in centro. Come mai? Il trasporto pubblico funziona!

Gratuito, frequente, comodo, bello ed ecologico.

Gratuito: non si paga. È a carico della collettività, anche di quelli che usano la macchina. Comunque la spesa più grossa, quella del personale, non c’è. Si guida da solo come un ascensore.

Frequente ne passa uno ogni 5 minuti.

Comodo, ci sono tante fermate…

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Come ti frego se mi freghi il freon

Freon è il nome del primo gas usato per i frigoriferi e per i condizionatori. Secondo la legge di Charles un gas che viene compresso si riscalda ed un gas compresso che viene liberato si raffredda. Alcuni gas sono più volubili di altri ed il freon è uno dei più adatti. Peccato che le vecchie miscele siano inquinanti ed indicate come principali responsabile del famigerato buco dell’ozono.

Quindi sono state messe a punto diverse miscele più performanti e meno inquinanti con varie sigle tipo r22, r32, r134 e cosi via che si decompongono in atmosfera nel giro di qualche mese, sino ai giorni nostri in cui vengono usate miscele tipo la r404 che se liberate nell’atmosfere si estinguono in poche ore.

Bene direte, ma il rovescio della medaglia è che queste miscele hanno raggiunto prezzi impensabili qualche anno fa. Siamo passati da bombole di ricarica da 20 litri del costo di qualche decina di euro a bombole  da 5 litri che costano 500 euro.

Quindi quando portiamo la nostra auto in inverno da un riparatore disonesto gli diamo accesso al nostro impianto di condizionamento ed alla nostra riserva di gas che mediamente vale 50 euro. E se ce lo “succhia” non ce ne accorgeremo prima dell’estate successiva ed essendo un gas penseremo più ad una perdita che ad un furto.

Questa è la storia che mi ha raccontato un riparatore che si è trovato a dover ricaricare l’impianto dell’auto di un suo cliente che aveva 2 anni, 17.000 km ed un solo intervento in officina per il primo tagliando.

A quale contromisura abbiamo allora pensato? Il prossimo inverno porteremo tre auto con gli impianti di condizionamento dei quali abbiamo verificato prima l’integrità, al riparatore del quale abbiamo sospettato la scorrettezza e dopo i tagliandi andremo a verificare gli impianti alla presenza di 2 periti che potranno testimoniare. Dopodiché, se il sospetto trova riscontro, si procederà alla querela.

Questo per dirvi che, se fate un tagliando in inverno, l’impianto di condizionamento non deve essere toccato. Basterà dire questo al riparatore? O forse sarà meglio studiarsi altre precauzioni, tipo sigilli o punti di smalto sulle valvole.

Aspettiamo i vostri commenti sull’argomento.

 

 

Arriva l’arbitro assicurativo per risolvere le controversie sull’RC auto pubblicato da Raffaele Dam

Per risolvere le frequenti controversie tra automobilisti e assicurazioni in materia di Rc auto, il nostro ordinamento introdurrà a breve la figura dell’arbitro assicurativo, che dovrà essere efficace, imparziale e indipendente.

È quanto ha stabilito un decreto del Parlamento, in recepimento dell’articolo 15 della Direttiva UE 2016/97.

Già presente nel settore bancario, l’istituzione dell’Arbitro per la risoluzione delle controversie tra clienti e assicurazioni non pregiudicherà il ricorso ad altre forme di tutela, ma sarà uno strumento in più, nelle intenzioni più snello e veloce, per estinguere i contenziosi che riguardano la Rc auto. Il fine principale del nuovo organismo, che sarà istituito presso l’Ivass, è infatti quello di abbassare i costi legati alle controversie giudiziarie, permettendo conseguentemente (si spera) di ridurre le tariffe dei premi assicurativi.

Per dare attuazione alla Direttiva UE sarà necessario modificare il testo del Codice delle assicurazioni private, integrando un nuovo articolo dal titolo Sistemi di risoluzione stragiudiziale delle controversie, nonché il testo del Codice del Consumo per inserire l’Istituto di vigilanza sulle imprese assicurative e la Consob tra le autorità competenti in materia.

Ovviamente tutte le compagnie di assicurazione sottoposte alla vigilanza dell’Ivass, sia quelle italiane che le imprese estere operanti nel nostro Paese, saranno obbligate a riconoscere la nuova figura dell’arbitro assicurativo e obbligate e ad aderire a questa nuova prassi di risoluzione extra-giudiziale.

Ricordiamo che l’iter per la costituzione di questo organismo è partito già da qualche anno, esattamente dal 2013 quando Federconsumatori e compagnie hanno chiesto a Bankitalia e Ivass di creare nuovi sistemi per la risoluzione dei molteplici contenziosi riguardanti la Rc auto, suggerendo di estendere il ricorso all’arbitrato dal settore bancario a quello delle assicurazioni. In futuro verificheremo se la soluzione adottata si sarà rivelata soddisfacente.

Foto: Car insurance agents writing clipboard of car accident-damaged as a proof of insurance claim

Fonte: https://www.facile.it/assicurazioni/news/arriva-l-arbitro-assicurativo-per-risolvere-le-controversie-sull-rc-auto.html

Lettera aperta dell’Associazione Carrozzieri di Genova

L’ASSOCIAZIONE fra CARROZZIERI della PROVINCIA di GENOVA, esaminato il “PROTOCOLLO DI COOPERAZIONE PER INTERVENTI RIPARATIVI COPERTI DA GARANZIA ASSICURATIVA” stilato in data 12 dicembre 2017 da Confartigianato CNA e Casa, da una parte, e ANIA dall’altra,

SUL PRESUPPOSTO

che l’art. 1, comma 10, Legge 4 agosto 2017 n. 124 prevede, testualmente, che, al fine di garantire le condizioni di sicurezza e funzionalità dei veicoli, le associazioni nazionali maggiormente rappresentative del settore dell’autoriparazione, l’Associazione nazionale fra le imprese assicuratrici e le associazioni dei consumatori (…) definiscono d’intesa tra loro apposite linee guida finalizzate a determinare gli strumenti, le procedure, le soluzioni realizzative e gli ulteriori parametri tecnici per l’effettuazione delle riparazioni a regola d’arte di cui all’art. 14,comma 11 bis del codice delle assicurazioni private.

PRESUPPOSTO PIENAMENTE CONDIVISIBILE
in quanto, a norma di siffatta disposizione le organizzazione artigiane maggiormente rappresentative a livello nazionale,

POSSONO
accordarsi al fine di stabilire quali debbano essere le modalità migliori per l’effettuazioni di riparazioni dei veicoli a perfetta regola d’arte e ciò allo scopo di garantire il massimo di sicurezza possibile sia al danneggiato che a terzi.

EVIDENZIA
tuttavia che le finalità cui mira la norma sono state sostanzialmente eluse dal protocollo in questione, nel quale, alle tecnologie e alle metodologie di riparazione allo scopo di indicare quale possa essere al riguardo il migliore risultato riparativo ottenibile, altro non vi si fa che fugaci quanto generici cenni.

RILEVA
che il vero obiettivo perseguito dal protocollo è riassunto dall’art. 1, denominato “Ambito di applicazione” ove, al terzo comma, è precisato : “A tal fine le imprese aderenti si impegnano a non sollevare eccezioni contrattuali e ad accettare la canalizzazione dei rispettivi assicurati/danneggiati presso carrozzerie che applicano i contenuti del presente protocollo“

DENUNCIA
che dalla canalizzazione dei rispettivi assicurati/danneggiati presso quelle carrozzerie che aderiranno all’accordo, non potrà che conseguire una preoccupante contrazione del libero mercato dell’autoriparazione, con effetti, nell’immediato, di una sostanziosa sottrazione di clientela alle libere carrozzerie e, nel lungo termine, la scomparsa delle stesse.

DEPLORA
che le Organizzazioni Artigiane che dovrebbero tutelare, in primis, gli interessi e l’autonomia delle libere imprese artigiane di autocarrozzeria si siano invece rese compartecipi di un progetto che gioverà unicamente alle compagnie assicuratrici, le quali, alla già sostanziosa sottrazione di clientela dal libero mercato a favore di carrozzerie loro fiduciarie, potranno disporre in aggiunta anche di quel surplus di clientela che verrà canalizzata verso quelle carrozzerie che decideranno di aderire all’accordo.

CONTESTA
quanto assunto nel protocollo secondo cui l’accordo non entra nel merito della tariffa oraria che viene rimessa alla libera determinazione dell’autoriparatore/carrozziere, quando nel protocollo stesso è prevista l’introduzione del criterio di classificare le carrozzerie, già clamorosamente bocciato dall’accordo degli anni ’90, il cui vero scopo è proprio quello di un preventivo contenimento della tariffa oraria della manodopera che verrà differenziata, sempre e comunque a livelli inferiori rispetto a quella media corrente sul libero mercato, sulla base delle dimensioni e dell’organizzazione dell’azienda a seconda della classe di appartenenza che verrà ad esse attribuita

CONTESTA
altresì la previsione in base alla quale l’adesione all’accordo determinerà tempi più celeri di definizione e liquidazione del sinistro, che, seppur di poco discostanti da quelli contemplati dal codice delle assicurazioni, verrebbero comunque rispettati solo nel caso venga raggiunto un totale concordato, tra riparatore e perito, su tutte le voci della riparazione DEFINITIVA.

Del protocollo non vi è nulla da salvare. Le sue previsioni sono estremamente peggiorative rispetto alla stessa normativa della legge 124/2017. La cessione del credito è riconosciuta solo nel caso di accordo sulla stima del danno. La vettura sostitutiva è ammessa soltanto nell’eventualità che la compagnia non vi provveda essa stessa. Il costo orario è determinato in base alla classe di appartenenza in cui sarà stata previamente catalogata la carrozzeria. Divieto di rivolgersi all’avvocato sino a che l’eventuale controversia in atto con la compagnia non abbia trovato soluzione nell’ambito di organismi di mediazione. In pratica, una completa limitazione della libertà d’impresa per il carrozziere che vorrà aderire all’accordo : accordo che difficilmente avrebbe potuto essere concepito in modo più vantaggioso per le compagnie. Fa rabbia, ed è inaccettabile, che le Organizzazioni Artigiane abbiano potuto prestarsi ad un siffatto protocollo che altro non determinerà se non una svendita della professionalità delle libere imprese di carrozzeria alle compagnie assicuratrici, le quali, senza alcun sostanziale onere a carico, potranno invece impadronirsi gratuitamente della clientela ancora non soggetta a vincoli di canalizzazione presso i loro concordatari. In tale prospettiva, l’Associazione Carrozzieri della Provincia di Genova non può che manifestare il più radicale dissenso al protocollo in questione, iniquamente penalizzante, oltre che per le libere imprese autocarrozzeria, anche per quelle che aderissero al protocollo stesso. Senza contare, infine, che con l’operatività del protocollo verrà a determinarsi una spaccatura nella categoria : spaccatura che avvantaggerà le sole compagnie per le quali sarà sin troppo facile imporre gli iniqui parametri del protocollo, soprattutto, per quanto concerne il costo orario, anche alle carrozzerie che non vi abbiano aderito.

N.B.
Ci congratuliamo con le Associazioni dei Consumatori e Federcarrozzieri per aver saputo tutelare gli interessi di tutti i
soggetti coinvolti nella filiera dell’autoriparazione e dei sinistri stradali.

Genova, 23 Maggio 2018.
Il Consiglio Direttivo
Giorgio Mori
(Presidente ACpGE)

Antifurti e assicurazioni “digital”: è alleanza Tim-Viasat sull’automotive 4.0

Il Broker

La rete degli oltre 200 store 4G retail distribuirà i sistemi avanzati di localizzazione satellitare per auto e moto. Si parte da SlimBox. Valerio Gridelli: “Grazie a questa collaborazione torniamo ad affacciarci sul mercato retail”.

Localizzare in tempo reale la propria auto o la propria moto, anche in caso di furto, e poter usufruire si una serie di vantaggi sulle polizze assicurative. E’ possibile grazie a SlimBox, la soluzione per la localizzazione satellitare di Viasat che, grazie a una partnership con Tim, sarà distribuita nella rete di oltre 200 punti vendita di 4G retail, società del gruppo della telco presente nei principali centri commerciali e nelle grandi città italiane.

Slimbox è in grado di fornire ai clienti assistenza per il ritrovamento dei mezzi in caso di furto grazie a sistemi Gps e ricevere via App informazioni statistiche sul proprio stile di guida. Inoltre, i proprietari dei veicoli hanno la possibilità…

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GESTIONE DEI SINISTRI ESTERI: NASCE ANIACE, L’ASSOCIAZIONE PER UNIRE LE FORZE

Il Broker

La presentazione dell’Associazione Nazionale Italiana Assicuratori Corrispondenti Esteri avverrà all’Italy Insurance Forum in programma a Milano il prossimo 11 aprile.

Fare massa critica. Unire le forze – ma soprattutto mettere a fattor comune le esperienze, anche le più eterogenee – per tentare di migliorare significativamente la gestione dei sinistri esteri, che oggi rappresentano ancora un importante punto interrogativo per le Compagnie, le società che gestiscono i sinistri, ma anche per i danneggiati stessi, coloro che il sinistro lo subiscono e che spesso si trovano a dover vivere situazioni paradossali, sempre alle prese con diverse normative, regole non affini fra i vari Paesi stranieri in cui è valida la carta verde e che chiedono a gran voce regole più chiare, procedure più snelle e soprattutto uniformi.

E’ con queste intenzioni che nasce ANIACE, Associazione Nazionale Italiana Assicuratori Corrispondenti Esteri e che si pone l’obiettivo ambizioso di diventare un punto di riferimento…

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Attestato di rischio: anche dinamico non solo digitale

Blog di Luigi Mercurio

71312126 - auto insurance vehicle protection concept

Era il 1° luglio 2015 quando l’attestato di rischio tradizionale, cioè in forma cartacea, diventò digitale, accompagnato il 18 ottobre dalla eliminazione del tagliando assicurativo apposto sul parabrezza dell’automobile.

Da oggi (1° giugno 2018), come voluto dall’IVASS, l’attestato di rischio diventerà anche dinamico.

Ma cosa si intende col termine “dinamico”?

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Avanza la sharing mobility: quasi 1 milione i veicoli “condivisi” sulle nostre strade

Presentato ieri il 17′ Rapporto ANIASA: dati, scenari e trend sullo sviluppo della New Mobility in Italia. Nel 2018 un’auto su quattro è a noleggio.

“Prosegue senza sosta l’evoluzione della mobilità nazionale dalla proprietà all’uso del veicolo. Oggi la flotta di veicoli a noleggio o in sharing sulle strade italiane ha quasi raggiunto quota 1 milione: ogni giorno per ragioni di business e turismo oltre 790.000 persone utilizzano i servizi del noleggio a lungo termine, 94.000 quelli del noleggio a breve termine e oltre 19.000 il car sharing. Il prossimo Governo è chiamato ad adeguare un quadro normativo ormai inadeguato alle mutate condizioni di mercato, con positive ricadute per lo sviluppo economico e turistico del nostro Paese”.

Lo scenario emerge dalla presentazione della 17esima edizione del Rapporto ANIASA, l’Associazione che all’interno di Confindustria rappresenta il settore dei servizi di mobilità (noleggio veicoli a lungo termine, rent-a-car, car sharing, fleet management e servizi di infomobilità e assistenza nell’automotive).

Nel 2017 il settore del noleggio veicoli ha registrato un fatturato in aumento del 7,7% (oltrepassati di slancio i 6 miliardi di euro), una flotta che si è avvicinata prepotentemente a quota 1 milione di veicoli e un volume di immatricolazioni che ha raggiunto l’incidenza del 22% sul mercato nazionale. Il trend in ascesa dello scorso anno evidenzia la graduale affermazione del concetto di utilizzo su quello di proprietà.

Anche i dati relativi al primo trimestre del 2018 confermano la forte crescita del settore, con un aumento del 16% del giro d’affari, una flotta salita a 936 mila unità e il nuovo boom delle immatricolazioni, balzate da 154.000 a 172.000 unità.

Nel cumulato trimestrale per la prima volta il settore è arrivato al 27,5% dell’intero mercato nazionale: oltre 1 auto su 4 è immatricolata a noleggio.

Il 2017, grazie anche al volano del super-ammortamento, ha visto protagonista tutta l’auto aziendale, che purtroppo ritorna da quest’anno ad un regime di tassazione penalizzante rispetto agli altri paesi europei. Il super-ammortamento non è stato però il solo fattore determinante della crescita del noleggio: domanda turistica e di mobilità business, rinnovo ed ampliamento delle flotte per le aziende, nuova clientela nell’area delle micro imprese e dei professionisti, senza dimenticare il cosiddetto noleggio mid-term (la disponibilità di veicoli da un paio di mesi ad un anno).

Grazie alla tipologia dei servizi, ai risparmi economici e ai vantaggi gestionali, il noleggio a lungo termine sta oggi sostituendo nelle policy aziendali più evolute l’acquisto e il leasing finanziario, prospettandosi come formula più efficace per soddisfare le specifiche esigenze di mobilità.

E poi i privati. Avvalendosi di grandi economie di scala, gli operatori del noleggio offrono oggi servizi di mobilità a costi contenuti anche per le famiglie, che non godono delle agevolazioni fiscali previste per le aziende. Secondo un’analisi condotta dall’Associazione insieme alla società di consulenza globale Bain & Company sono oltre 30.000 i privati che hanno già scelto di rinunciare all’auto in proprietà, affidandosi al noleggio.

La crescita del car sharing

Nel 2017 le attività di car sharing hanno registrato una crescita decisamente rilevante del numero di utenti. L’aumento ha riguardato sia il numero di utenti iscritti ai servizi offerti dai singoli operatori (1.300.000, +21% vs 2016), sia gli utenti realmente attivi (820.000 con almeno 1 noleggio negli ultimi 6 mesi), che sono saliti del 38% rispetto al 2016. Milano e Roma si confermano le città in cui l’auto condivisa è maggiormente diffusa, rispettivamente, con 3.100 e 2.100 vetture in flotta, seguite a ruota da Torino e Firenze.

Complessivamente il parco veicoli dei principali operatori di free floating (flusso libero) è cresciuto del 9%, circa 500 auto in più, mentre il numero dei noleggi è salito del 7%, superando i 7 milioni e confermando che il fenomeno del “multi-tessera” (ogni utente possiede quasi tre tessere) continua a diffondersi.

Uomo, 36 anni, utilizza omogeneamente il servizio durante la settimana e nelle diverse fasce orarie della giornata, per una durata media di 31 minuti, per percorrere 7 km.

Questo è il profilo medio del cliente.

La significativa crescita della flotta di veicoli a noleggio sta generando evidenti benefici per la sicurezza sulle nostre strade grazie a veicoli di ultima generazione, correttamente manutenuti e spesso dotati di avanzati sistemi di assistenza alla guida, e un impatto concreto in termini di sostenibilità ambientale.

Secondo uno studio condotto da ANIASA con il Centro Studi Fleet&Mobility, illustrato ieri, le vetture in locazione oggi possono contare su emissioni decisamente ridotte rispetto a quelle del parco circolante nazionale, tra i più anziani d’Europa: meno della metà (se a benzina) e due terzi (se diesel) in meno di monossido di carbonio, il 50% in meno di ossido di azoto e -70% di emissioni di idrocarburi incombusti.

“Stiamo vivendo un cambiamento epocale negli scenari di mobilità cittadina, turistica e business del nostro Paese, guidato da tre elementi chiave: condivisione, connettività e sostenibilità”, dichiara il Presidente ANIASA – Massimiliano Archiapatti, “Una graduale evoluzione che testimonia il nostro nuovo modo di muoverci e che sta accompagnando gli italiani verso un utilizzo più intelligente dell’auto, verso forme di mobilità a consumo.

Il prossimo Governo può accelerare il progresso in atto, rimettendo in agenda la revisione del Codice della Strada, ancorato ad una mobilità anni ’80 che, non contemplando la sharing mobility, rischia di frenarne la diffusione. È fondamentale un cambio di marcia, anche promuovendo motorizzazioni più ecologiche e reti infrastrutturali di connessione, che facilitino spostamenti e trasporti a beneficio del sistema Paese”.

Rapporto Aniasa 2017

Massimiliano Archiapatti è il nuovo Presidente di ANIASA

Massimiliano Archiapatti, Direttore Generale e AD di Hertz Italiana, è il nuovo Presidente di ANIASA, l’Associazione Nazionale Industria dell’Autonoleggio e Servizi Automobilistici, che all’interno di Confindustria rappresenta il settore dei servizi di mobilità (noleggio veicoli a lungo termine, rent-a-car, car sharing, fleet management e servizi di infomobilità e assistenza nell’automotive).

Archiapatti, da gennaio Presidente Reggente dell’Associazione in seguito alle dimissioni rassegnate dal suo predecessore Andrea Cardinali, è stato nominato all’unanimità dall’Assemblea Generale con un incarico triennale (2018-2020).

Il nuovo Presidente sarà supportato nella sua attività dalla squadra di vice Presidenti e Consiglieri che compongono il Consiglio Generale in carica.
“Gli operatori economici che rappresentiamo sono i protagonisti assoluti della mobilità privata e aziendale del Paese, con una quota crescente di oltre un quarto dell’immatricolato auto nazionale e una presenza sempre più significativa nel mondo dei servizi ai veicoli.”, ha dichiarato Archiapatti, “La sfida più stimolante per l’Associazione nei prossimi anni sarà essere protagonista e catalizzatore del rapido processo di evoluzione dell’intera mobilità, spinta dall’innovazione tecnologica e dal graduale passaggio dalla cultura della proprietà all’uso, ampliando la base associativa e garantendo servizi e rappresentanza anche a settori strategici e ad alto contenuto di innovazione come telematica e car sharing, entrati negli ultimi anni in Associazione”.

“Sul fronte istituzionale”, ha aggiunto il neo-Presidente, “ANIASA attende la formazione del nuovo Governo per mettere a disposizione del Decisore politico e delle Istituzioni centrali e locali le proprie competenze, giocando quindi un ruolo sempre più incisivo sui tavoli che disegnano il presente e il futuro della mobilità e promuovendo un aggiornamento dello scenario normativo alle attuali mutate condizioni del mercato, con importanti positive ricadute sullo sviluppo economico e turistico del nostro Paese”.

Massimiliano Archiapatti – Chi è chi
Classe 1969, romano, due figlie, laureato in Economia e Commercio presso l’Università La Sapienza di Roma, Massimiliano Archiapatti, oltre all’esperienza manageriale in Johnson & Johnson, ha arricchito il suo percorso professionale nella multinazionale americana del noleggio Hertz Italia, con diversi incarichi, tra cui Fleet Operations Manager, Regional Manager Operations, Sales Director, sempre con iniziative innovative focalizzate sulla qualità dei servizi e sulla soddisfazione dei Clienti, raggiungendo risultati che lo hanno portato dal 2012 alla guida dell’azienda come Direttore Generale e Amministratore Delegato.
E’ docente del Master post – lauream in “Legal Advisor & Human Resources Management” presso l’Università LUISS Guido Carli di Roma.
La sua attività in ANIASA ha preso avvio nel 2013, con l’incarico di Vice Presidente e la delega sul tema dei rapporti con le società aeroportuali, a cui si è aggiunta nel 2017 quella dei rapporti sindacali e sull’Osservatorio Salariale.

ATTENZIONI UTENTI TARGHE PROVA!!!!

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Il veicolo immatricolato non può esibire la targa prova

Quale compagnia è tenuta a risarcire i danni causati da un veicolo immatricolato e assicurato ma circolante con targa prova?

Il Tribunale Ordinario di Vicenza, sezione civile, ha stabilito che la targa prova non copre i danni casusati dalla circolazione di veicoli immatricolati. L’apposizione della targa di prova sui veicoli già targati è stata infatti considerata una prassi contra legem. Dunque il veicolo già targato, anche se circola per esigenze di prova, a scopo dimostrativo o per collaudo, non può esibire la targa di prova, e se lo fa degli eventuali danni derivanti dalla circolazione non potrà che rispondere l’assicuratore del veicolo, e non l’assicuratore della targa di prova.

Leggi la sentenza

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