La vera storia dell’auto elettrica. Quando nel 1900 circolavano a New york in car sharing

APAID * www.apaid.it

Oggi le auto elettriche sono meno dell’1% del mercato. Nulla rispetto agli investimenti che l’industria sta sostenendo in un settore in profonda crisi. Ma è sorprendente sapereche in un passato lontano, nel 1900, il 34% della auto circolanti tra New york, Boston e Chicago erano elettriche! Cosa è successo allora? David Kirsch, professore associato dell’Università del Maryland nel suo libro “The Electric Vehicle and the Burden History” illustra una teoria tanto semplice quanto vera anche nei nostri giorni. Un’industria potente ha “soppresso” la tecnologia elettrica in favore di un’altra (a benzina in questo caso), spostando massicci investimenti in quella direzione e sviluppando i motori a combustione.

Il libro spiega come anche ai nostri giorni, le tecnologie che si diffondono non sono sempre necessariamente le “migliori”, ma sono quelle che hanno dietro maggiori forze (politiche, economiche o culturali), che modellano i comportamenti (o in taluni casi…

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1° Incontro “Domanda e Offerta di Professionalità. Tecnologia e Sicurezza guidano il percorso” – 9 Giugno 2021 – 

Il giorno ven 14 mag 2021 alle ore 12:39 GUELFI SILVANO <d019522@polito.it> ha scritto:

Latina, My-Rec, la app pontina che dà un voto alle assicurazioni

Tre professionisti di Pontinia danno vita al primo portale che permette di recensire le compagnie in Italia

Ormai c’è un “Advisor” per tutto: per i ristoranti, gli hotel, le località turistiche e chi più ne ha, più ne metta. Basta poco: si accede alla app o al portale di riferimento e si dà un voto alla categoria di riferimento. Perché non farlo anche con le assicurazioni? Deve essere questa la domanda che si sono posti tre periti assicurativi di Pontinia, Christian Testa, Alberto Ciotti e Walter Malizia, poco prima di dare vita al portale my-rec.it, una piattaforma nata lo scorso gennaio il cui scopo è principalmente quello di permettere agli utenti di valutare la propria esperienza con una determinata assicurazione. Ma c’è di più, perché il sito in realtà offre anche altri servizi e, soprattutto, scava più a fondo di un qualsiasi altro “Advisor” presente sul web.Per esempio, con “Trip Advisor” un utente può dare un giudizio complessivo sulla sua esperienza in un determinato hotel, condensando in un voto da 1 a 5 stelle tutti i servizi di cui ha usufruito in una determinata struttura. My-Rec, invece, va più a fondo: permette ad un utente di valutare ogni singolo servizio offerto da un’assicurazione. Per esempio, una persona che ha usufruito dei servizi offerti dalla propria compagnia dopo un sinistro stradale, potrebbe voler dare (ipoteticamente) 5 stelle al servizio di Call Center, 2 stelle al Carroattrezzi, 3 stelle alle Carrozzerie Convenzionate e così via. Insomma, è come se con Food Advisor si avesse la possibilità di valutare ogni singolo piatto anziché l’intera permanenza in un ristorante. I singoli voti, poi, confluiscono anche in una valutazione complessiva della compagnia. L’utilità del sistema? Permettere agli utenti di confrontarsi sulla qualità di un’agenzia, cosa che potrebbe tornare utile a molti, visto che oggi tutti possiedono almeno una polizza. Ma come già preannunciato, il sito My-Rec non è soltanto recensioni: la home page viene costantemente aggiornata con notizie relative al tema centrale, ossia testimonianze anonime degli utenti. Poi c’è una raccolta di agenzie assicurative, attraverso cui un utente può fare diversi preventivi direttamente da casa, oltre ad un elenco in ordine alfabetico di tutte le compagnie italiane. Consultare il portale è semplicissimo: basta connettersi sulla pagina my-rec.it, senza dimenticare che il portale è anche su Facebook, Instagram, Youtube e ha un contatto WhatsApp diretto da cui è possibile accedere tramite la pagina web. L’obiettivo finale, come spiegano i professionisti, è quello di dare finalmente voce a tutti gli utenti assicurativi italiani tramite un unico portale.

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Sorgente: Latina, My-Rec, la app pontina che dà un voto alle assicurazioni

Annuario dell’Associazione Carrozzieri della Provincia di Genova

Come ogni anno, l’Associazione Carrozzieri della Provincia di Genova pubblica l’Annuario. Un prezioso aiuto per tutti coloro che si occupano della gestione dei sinistri. Tutti i recapiti degli operatori, uffici sinistri, periti, carrozzerie, fornitori di ricambi, costi manodopera, materiali, anno delle targhe, ed altre notizie utili a chi, ogni giorno, deve occuparsi di “mandare avanti” le pratiche di risarcimento.

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Invitiamo le altre organizzazioni ad inviarci analoghe pubblicazioni delle altre zone d’Italia alla email info@apaid.it

per la pubblicazione

Fondo di garanzia: platea ampliata anche alle Società di Periti

  dal 13 gennaio 2021 è stata ufficializzata l’estensione e l’ammissione della platea dei beneficiari al Fondo di garanzia.

Le garanzie in questione, quindi, possono essere estese a società di agenti in attività finanziaria, società di mediazione creditizia (codici ATECO 66.19.20, 66.19.21, 66.19.22)  e società disciplinate dal Testo Unico Bancario identificate dal codice ATECO 66.21.00
(periti e liquidatori indipendenti delle assicurazioni).

Ai sensi del comma 216) dell’art.1 della Legge di Bilancio 2021, è possibile presentare le richieste di ammissione con durata fino a quindici anni.
Mentre ai sensi del comma 217) dell’art.1 della Legge di Bilancio 2021, è possibile richiedere, per i finanziamenti già concessi alla data del 13 gennaio 2021, il prolungamento della loro durata fino alla durata massima di quindici anni.

Alleghiamo la CIRCOLARE N. 1/2021 – Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese di cui alla legge 662/96 art. 2, comma 100, lettera a).

Sorgente: Fondo di garanzia: platea ampliata anche alle Società di Periti – AIPED – Associazione Italiana Periti Estimatori Danni

Falsi incidenti a Reggio, gli indagati salgono a 218

Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è truffa-assicurazioni.pngTruffavano le compagnie assicurative simulando gravi incidenti stradali e intascando indebitamente il sostanzioso premio assicurativo. Decine e decine di sinistri fantasma costruiti a tavolino dalle menti dell’organizzazione, con base operativa proprio a Reggio Calabria, che pensava veramente a tutto. Perché per ottenere l’assegno dell’assicurazione che spettava all’automobilista per il danno subito era necessario fare quadrare ogni singolo elemento. Documenti che combaciavano, testimonianze che confermavano la dinamica dell’impatto, fotografie realistiche, certificati medici di strutture pubbliche sulle quali c’era poco da dibattere. E così, giusto i tempi tecnici della ricostruzione dei periti assicurativi, che il risarcimento – anche di 3-4 mila euro – veniva quantificato e recapitato a domicilio. Per li singoli c’erano ristori di un paio di migliaia di euro ma per l’organizzazione, che beneficiava di una percentuale del 15-20% a pratica fantasma, realizzava affari d’oro, un vero e proprio business dei falsi incidenti stradali. La Procura di Reggio, con provvedimento a firma del sostituto procuratore Nunzio De Salvo, ha chiuso le indagini che adesso vede complessivamente sotto inchiesta 218 persone, la stragrande maggioranza delle quali di Reggio, ma anche tanti compiacenti cittadini stranieri.

Sorgente: Falsi incidenti a Reggio, gli indagati salgono a 218 – Gazzetta di Reggio

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TRIBUNALE DI UDINE: Avviso di richieste di liquidazione on line

Fai clic per accedere a avvio-richieste-di-liquidazioni-on-line.pdf

Riceviamo e pubblichiamo:

———- Forwarded message ———
Da: Tribunale di Udine <tribunale.udine@giustizia.it>
Date: mer 28 apr 2021 alle ore 11:07
Subject: Avvio richieste di liquidazioni on line.
To: AGRONOMI E FORESTALI UD <ordinefriuliveneziagiulia@conaf.it>, ARCHITETTI ORDINE <architetti@udine.archiworld.it>, BIOLOGI <protocollo@peconb.it>, C.C.I.A.A. Ruoli Vari <registro.imprese@ud.camcom.it>, CHIMICI <ordine.fvg@chimici.org>, COLLEGIO TSRM Tecnici Sanitari Radiologia Medica <friuliveneziagiulia@tsm.org>, COMMERCIALISTI UDINE <segreteria@odcecud.it>, CONSULENTI LAVORO UD <cpo.udine@consulentidellavoro.it>, ERGONOMIA <pierluigi.esposito@uniud.it>, FARMACISTI UD <segreteria@ordinefarmacistiud.it>, <segreteria@collegio.geometri.ud.it>, INGEGNERI UD <segreteria@ordineingegneri.ud.it>, IPASVI UDINE INFERMIERI <info@opiudine.it>, MEDICI UD <info@omceoudine.it>, ORDINE DEI VETERINARI DI UDINE <info@veterinari.udine.it>, OSTETRICI <segreteria@collegioostetricheud.pn.it>, PEDAGOGISTI <friuli@anpe.it>, PERITI AGRARI UD <info@peritiagrari.ud.it>, PERITI ASSICURATIVI <info@apaid.it>, PERITI INDUSTRIALI UD <info@periti-industriali.udine.it>, PROMOTORI FINANZIARI <albo.roma@organismocf.it>, PROPRIETA’ INDUSTRIALI <consiglio@ordine-brevetti.it>, PSICOTERAPEUTI <segreteria@ordinepsicologifvg.it>, TECNICI PUBBLICITARI <tp@associazione-tp.it>, TECNOLOGI ALIMENTARI <info@tecnologialimentari.it>

Avvio richieste di liquidazioni on line

Ruolo dei Periti Assicurativi, rinvio della prova di idoneità 2019

Visto l’art. 1 del decreto-legge n. 44/2021 che ha confermato fino al 30 aprile 2021 il divieto, già più volte stabilito, di svolgimento delle prove scritte delle procedure di abilitazione all’esercizio delle professioni, e considerato il perdurare dell’emergenza sanitaria Covid-19, si comunica che la prova d’idoneità per l’iscrizione al Ruolo dei Periti Assicurativi, fissata per il 13 maggio 2021 presso l’Ergife Palace Hotel di Roma, è rinviata a data da definirsi.

Ulteriori comunicazioni al riguardo saranno pubblicate sul sito Consap successivamente all’entrata in vigore di nuove disposizioni che consentano lo svolgimento della prova.

Si invitano pertanto i candidati a monitorare periodicamente questo sito, per informarsi tempestivamente sulla fissazione della nuova data d’esame e su specifici adempimenti e comportamenti che potrebbero essere eventualmente richiesti per poter partecipare alla prova.

Periti, la sfida del cambiamento

Il settore dei loss adjuster, come del resto l’intero comparto assicurativo, si trova in un momento di forte cambiamento: innovazione tecnologica, sviluppo normativo ed evoluzione di mercato, senza dimenticare gli effetti della pandemia. Per Carlo Coletta, presidente di Pacta, è necessario un cambio di passo per gestire (e non subire) la trasformazione in corso.

La pandemia di coronavirus ha dato una spinta inaspettata all’evoluzione del settore assicurativo. Il Covid-19 si è rovesciato su un comparto, quello delle polizze, che risultava ormai da anni stretto fra innovazione tecnologica, sviluppo normativo e, non da ultimo, un’evoluzione di mercato resa sempre più veloce dalle nuove abitudini di consumo della clientela. Il risultato è che se prima, per i professionisti del settore, il cambiamento poteva essere visto come una semplice opportunità di sviluppo, adesso è diventato una vera e propria esigenza di business: sarà diffcile restare sul mercato di domani con i modelli e i processi di ieri. Il monito vale per tutti: compagnie, intermediari e, non dimentichiamolo, anche periti assicurativi.
Proprio con questo obiettivo, ossia gestire un cambiamento che offre senza dubbio opportunità ma pone anche nuove sfde, è nata nel 2018 Pacta, associazione di categoria istituita su impulso di quattro fra le principali società di servizi peritali in Italia: AlfaCincotti, Cincotti & Company, Ies e Lercari. “I soci fondatori hanno sentito l’esigenza di una rappresentanza di categoria per gestire al meglio questa peculiare fase di cambiamento”, riflette Carlo Coletta, presidente dell’associazione. “Hanno avvertito – specifca – la necessità di avere un soggetto in grado di intervenire nelle sedi opportune per portare il proprio contributo all’evoluzione delle imprese peritali e dell’intero settore”.
INSIEME PER GESTIRE IL CAMBIAMENTO
Pacta nasce proprio con l’obiettivo di “diventare un punto di riferimento per il mercato assicurativo e peritale, nonché per tutti gli stakeholder che gravitano, in misura diversa, attorno al mondo della protezione del rischio”. Per farlo si è deciso di seguire la strada dell’unione di forze in una logica associativa tra imprese peritali tra loro concorrenti, mettendo insieme “energie, risorse e capacità per affrontare i grandi temi imposti dall’evoluzione in atto: solo così – dice il presidente – sarà possibile rafforzare l’autonomia operativa del comparto e offrire una proposta di valore all’intero settore”.
Il tema dell’unione torna spesso nelle parole di Coletta. “La realtà peritale italiana è piuttosto frammentata, soprattutto se si osserva l’assetto di mercato degli altri Paesi”, afferma. “È importante – prosegue – che ci sia un progressivo consolidamento, una crescita dimensionale delle diverse realtà del settore, che possa favorire anche quello sviluppo organizzativo e imprenditoriale fondamentale per cogliere le opportunità del cambiamento, guidandolo e non semplicemente subendolo”. Ciò consentirà inoltre di adottare modelli gestionali e manageriali adeguati alle sfde del momento, assorbire nuove professionalità e attrarre talenti indispensabili per gestire il mercato di domani.
L’ESPERIENZA DEL CORONAVIRUS
La necessità di un cambio di passo è diventata immediatamente evidente con la spinta tecnologica dettata dal coronavirus. “Il settore – ricorda Coletta – si era già mosso verso un uso più massiccio delle nuove tecnologie, come droni o dispositivi per la perizia a distanza”. Con il Covid-19 non si è dunque inventato nulla, ma si è riscoperto solo qualcosa che c’era già (e che magari non era stato fnora opportunamente sfruttato). La pandemia, a detta di Coletta, “ha soltanto spinto questo processo: le imprese peritali, in particolare quelle più sensibili e strutturate, si erano già mosse in questa direzione
e hanno solamente accelerato il passo con l’esplosione dell’emergenza sanitaria”.
Il semplice ricorso alle nuove tecnologie non è tuttavia sinonimo di cambiamento. L’innovazione dettata da un evento esterno, come è avvenuto appunto con la pandemia, diventa anzi espressione di un cambiamento che viene di fatto imposto, e non di per sé gestito. Per questo, secondo Coletta, è necessario che anche la spinta tecnologica sia guidata dai professionisti del settore. “Le tecnologie non devono essere fni a se stesse, ma devono presupporre alla base una professionalità in grado di muoverle”. Del resto, aggiunge, “un drone che vola non potrà mai rimpiazzare la capacità del perito che sa come usarlo”.
LA QUESTIONE DELLA GIUSTIZIA
L’esperienza della pandemia fa ben comprendere quanto un fattore esterno possa influenzare il settore dei periti. Lo stesso avviene con il mondo della giustizia, tema su cui si sofferma a lungo Coletta. “L’attività peritale si propone l’accertamento tecnico del danno, cosa che avviene per una parte fondamentale attraverso strumenti messi a disposizione dall’ordinamento giuridico”, dice. “Si parla ora tanto di riforma della giustizia: credo che possa essere un’opportunità importante – aggiunge – per rendere ancora più effcienti anche questi strumenti”.

Sono tanti i possibili ambiti di intervento: dalla professionalità dei consulenti tecnici di uffcio alla tempestività e all’effcienza degli accertamenti tecnici preventivi dei danni, senza dimenticare il contributo di competenze professionali che il mondo peritale può portare a un’applicazione più estesa degli strumenti di conciliazione e mediazione. Tutti temi su cui, secondo Coletta, “è necessario intervenire per accentuare il proflo professionale degli operatori del settore, ringiovanire modalità operative vecchie di anni e incrementare l’effcienza del sistema”. Pacta ha promosso una serie di iniziative su questi temi, in collaborazione con gli stakeholder istituzionali, già peraltro impegnati sulla materia più generale della giustizia, con l’obiettivo dichiarato di dare un contributo specifco e concreto allo sviluppo del settore e alla ripresa del Paese. Riuscire a farlo, nelle parole di Coletta, signifcherebbe “agevolare anche lo sviluppo del tessuto produttivo più generale, perché sappiamo quanto una accentuata effcienza di alcuni aspetti del sistema giudiziario, come quelli menzionati, possa riflettersi positivamente sull’attività economica nazionale”.
CRESCITA PER LA COMPETITIVITÀ
Tornando al più ristretto ambito delle polizze, Coletta si sofferma in chiusura sui rapporti con le compagnie assicurative. “Ci troviamo spesso a confrontarci con grandi aziende o con grandi gruppi internazionali che hanno attività e interessi in tutto il mondo”, osserva il presidente di Pacta. La differenza di dimensioni può essere avvertita e può portare a inquadrare il rapporto, comunque sempre collaborativo e di mutuo apprezzamento, in termini di grande azienda e piccolo fornitore. Secondo Coletta, è bene invece, proprio per affrontare insieme le sfde comuni all’intera industria assicurativa, che si ponga l’accento sull’elevato apporto tecnico e professionali e delle imprese peritali “stimolando e accentuando quel dialogo paritario fra gli operatori del settore che favorisce un armonico sviluppo del mercato”. Per agevolare questa dinamica, a detta sua, sarà fondamentale incoraggiare quella crescita dimensionale a cui aveva accennato all’inizio.
Secondo Coletta, un consolidamento del mercato sarà inevitabile. “La necessità di una crescita dimensionale, manageriale e organizzativa è strettamente connessa all’evoluzione in corso”, afferma. “I network e le associazioni
di attività peritali sono importanti, ma è necessario che anche i singoli operatori siano nelle condizioni di affrontare autonomamente le sfde del settore”.
Del resto, il settore ha dimostrato di avere tutte le carte in regola per affrontare un mercato sempre più complesso. “Credo – dice – che il nostro settore abbia professionalità e capacità uniche nel suo genere, indispensabili per favorire la crescita del più generale mercato assicurativo e, di conseguenza, anche del sistema economico nazionale. Si pensi, tra l’altro, al contributo crescente che il mondo peritale può apportare all’industria assicurativa, in modo strutturato e manageriale, dalla fase assuntiva, preventiva o di monitoraggio del rischio sino a quella più propriamente liquidativa o al contributo di know-how rispetto ai rischi emergenti o anche a rischi meno nuovi ma ancora a grande potenziale di sviluppo, come quelli delle catastrof naturali”. Insomma, le qualità ci sono, adesso non bisogna far altro che metterle in moto. “Se anche le piccole società peritali imboccheranno la strada della crescita – conclude Coletta – allora credo che potrà esserci un futuro anche per loro”.
Giacomo Corvi

Avvocati, Vizzino: Via all’Osservatorio per il monitoraggio delle truffe assicurative

Martedì 13 aprile 2021, si è tenuto via web un convegno avente ad oggetto “Il contenzioso e le frodi assicurative (anche) in tempo di pandemia: dati, riflessioni e proposte. Atto III” promosso dal Movimento Forense – Sezioni di Napoli, Napoli Nord e Santa Maria Capua Vetere con il patrocinio del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Napoli Nord e col coordinamento organizzativo dello Studio legale Vizzino, che ha visto la partecipazione di rappresentanti della Procura della Repubblica di Napoli Nord e delle Compagnie assicurative e ha registrato numero importante di partecipanti: oltre 300.
Anche quest’anno, in un contesto estremamente critico, si sono cimentati, in un confronto costruttivo, i maggiori esponenti degli organi, delle autorità e delle diverse figure professionali che operano nel settore assicurativo, contribuendo, ciascuno dal proprio punto di vista, a focalizzare le problematiche ed a richiamare al senso di responsabilità per la individuazione di azioni tese a contribuire alla deflazione del contenzioso pendente e ad arginare il dilagante fenomeno delle truffe assicurative.
Dagli interventi dei partecipanti, subito si sono registrate preoccupazioni scaturenti dalle inefficienze degli Uffici giudiziari, dalla inadeguatezza del Sistema, in piena crisi pandemica, a gestire il contenzioso e smaltire l’arretrato, nonché si è lamentata una inadeguata gestione e circolazione delle informazioni per contrastare le frodi.
Sono state attentamente analizzate fattispecie concretizzanti “le nuove truffe assicurative” e si è costatata, col supporto dei dati statistici, una certa riduzione delle richieste di risarcimento delle lesioni- a ragione della meno agevole accessibilità della strutture di PS in vigenza della misure di contenimento covid 19- e contemperamento un costante aumento di vertenze aventi ad oggetto sinistri multipli, coinvolgenti per lo più motoveicoli di significativo valore economico, di fattispecie dannose coinvolgenti biciclette e velocipedi o ancora di eventi dubbi di furti parziali o di sinistri tra natanti, o ancora di incidenti con veicoli circolanti in modo illegittimo, perché privi di copertura assicurativa rca o con targa estera o con targa prova in assenza dei requisiti di legge.
Su tale evidenze, è stato significativo l’intervento dell’avv. Riccardo Vizzino, esponente dei fiduciari delle imprese assicurative ed impegnato principalmente nell’ambito dei procedimenti “antifrode” che, dopo aver proceduto all’analisi dei fenomeni offrendo dati empirici, si è fatto promotore di importanti iniziative, sostenendo l’opportunità che le compagnie assicurative assumano l’iniziativa processuale in via preventiva facendo ricorso, in particolare, a due tipologie di azioni contemplate nel codice di rito e cioè all’accertamento negativo del credito ed all’accertamento tecnico preventivo, al fine di evitare la dispersione della prova.
Ha inoltre presentato, con il favore dei partecipanti, la costituzione di un Osservatorio per il monitoraggio delle truffe assicurative, i cui obiettivi sono: tracciare un quadro più accurato della situazione delle frodi; trattare questioni relative sia all’offerta sia alla domanda (individuando la ricorrenza di soggetti noti alla base della creazione di finti sinistri); individuare le tendenze emergenti in una fase precoce; condividere informazioni oggettive sulle migliori prassi per la pianificazione e l’organizzazione di interventi; fornire a chi ha potere decisionale l’evidenza necessaria a supportare il progetto e la valutazione di strategie ad hoc.
In tale prospettiva, l’avvocato Riccardo Vizzino ha sollecito l’IVASS ad aggiornare le proprie banche dati sinistri con i dati del contenzioso ed elaborare soluzioni per contrastare il fenomeno di attribuzione dei premi ad altre regioni per veicoli circolanti in Campania, in cui è contabilizzato il sinistro.
Con attinenza a ciò si è anche discusso del malcostume che afferisce al fenomeno dello Shopping del foro: il dott. Iannuzzi, Giudice di Pace del mandamento di Marano, ha sottolineato che la maggior parte del contenzioso che alimenta gli uffici giudiziari campani è rappresentato da falsi sinistri.
E con specifico riferimento ai finti sinistri con lesioni, si è palesata l’urgenza di verificare la genuinità della documentazione medica, respingendo quella non corredata da idonea documentazione fiscale inerente alle prestazioni professionali eseguite per i presunti danneggiati.
Al contempo, si è discusso in ordine alla possibilità evitare la migrazione dei processi penali a migliaia di chilometri dai luoghi in cui vengono perpetrati i reati. La Procura di Treviso è, infatti, paralizzata da querele e cause penali provenienti da Napoli.
Altresì si è riflettuto sulla necessità di potenziare l’attività antifrode sul FGVS, incrementando la remunerazione dei fiduciari.
Il dott. Capuano di Generali Italia ha invitato ad investire nella prevenzione delle frodi che impattano sulla fiducia dei clienti sani e per accelerare la trasformazione digitale. Si è dunque rimarcata l’esigenza di contrastare sia il fenomeno della speculazione per l’aggravamento del danno che quello fraudolento.
L’avvocato Cipolloni, responsabile della Stanza di Compensazione e del Ruolo Periti Assicurativi di Consap, ha condiviso la necessità di interventi mirati ad eliminare ogni possibile appiglio volto a generare frodi o speculazioni che provochino danni non solo a chi li subisce ma a tutta la collettività.
Inoltre, ha evidenziato come la Legge n° 27 del 24 marzo 2012 , che ha modificato l’art.139 del C.a.p., – introdotta con l’obiettivo di contrastare le speculazioni sulle microlesioni ed in particolare sui colpi di frusta – ha avuto come risultato quello di ridurre la frequenza dei sinistri con danni lievi alla persona. A livello complessivo, nel periodo dal 2012 ad oggi, i sinistri Card con danno a persona entrati in stanza di Compensazione hanno avuto una flessione del 39,3% .
Ha altresì posto l’attenzione sul fenomeno dei cd.“ sinistri fantasmi”, quei sinistri disconosciuti dai responsabili ed effettuati da personaggi senza scrupoli che si sono adeguati anche alla pandemia da Sars-19 per i quali si potrebbe intervenire interrompendo, per esempio, la procedura di liquidazione.
L’Avvocato Cipolloni ha poi ricordato l’importanza della funzione dei periti assicurativi nell’ambito della lotta alle frodi assicurative sottolineando come solo i periti iscritti al Ruolo , gestito da Consap, abbiano per specifica previsione di Legge, quella competenza e professionalità all’accertamento e stima dei danni derivanti da circolazione necessarie sia per combattere i sinistri fraudolenti sia per contenere i costi medi dei sinistri al fine di evitare l’aumento delle polizze assicurative che interessano tutti i consumatori.
Il dott. Carmine D’Antonio, intervenuto quale relatore per l’IVASS ha dichiarato che l’Istituto svolge un sistematico monitoraggio del contenzioso assicurativo r.c.auto e natanti sensibilizzando il mercato verso l’impegno ad una politica di deflazione delle cause pendenti.
Inoltre, ha presentato i numeri del contenzioso in Campania e il confronto con i dati nazionali, richiamato i positivi risultati ottenuti nel triennio 2017-2019 ed evidenziato quali positivi potenziali vantaggi possono derivare dalla ricerca di efficienza della Giustizia per gli assicurati virtuosi.
Gli esponenti dell’avvocatura, nell’esprimere l’esigenza di riaffermare l’educazione alla legalità, sono stati concordi anche sull’importanza di intervenire sui propri iscritti quando deviano dalla condotta lecita ed esaminare fatti distorsivi. Le frodi, dal loro punto di vista, alterano il mercato, incidono sulle aspettative dei cittadini, sono un danno per la collettività virtuosa, danneggiano chi il sinistro lo ha subito realmente e rallentano il contenzioso lecito.
Un espresso invito a tutti è stato quello di agire durante la pandemia con grande responsabilità sociale, creando sinergie per superare le incertezze, cooperando per gli auspicati interventi normativi e organizzativi.

Sorgente: Avvocati, Vizzino: Via all’Osservatorio per il monitoraggio delle truffe assicurative – Ildenaro.it

Aiped propone periti assicurativi indipendenti con disegno legge

“Periti assicurativi, una storia da riscrivere”. Così racconta a ClubAlfa Luigi Mercurio, presidente  dell’Associazione italiana periti estimatori danni (Aiped). Che propone periti assicurativi indipendenti con disegno legge. Una normativa snella, chiara, uniforme può, per certi versi, risultare maggiormente auspicabile proprio per non dar luogo a confusioni ed errori interpretativi.

La disciplina dell’area professionale dei periti assicurativi è invece ancora ricca di lacune, dice Mercurio. Vuoti che prestano il fianco a sgradevoli deformazioni alle quali occorre porre pronto rimedio.

Norma sui periti assicurativi indipendenti: obiettivi

Target numero uno: l’imparzialità del professionista quando fa la stima dei danni all’auto. Un’indipendenza totale.

Invece, nel 2004, l’allora Isvap (Ivass, il vigilante sulle assicurazioni) invia al Garante della concorrenza, l’accordo, datato 2003, tra Ania (Assicurazioni) e alcune associazioni di periti. Oggetto: le tariffe dei periti assicurativi stessi.

Cosa diceva la normativa in merito? Che le tariffe in questione fossero determinate con decreto del ministro dell’Industria, del commercio e dell’artigianato, sentite la commissione nazionale e le organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative, nonché l’associazione rappresentativa delle imprese di assicurazione. Ma il decreto (di cui poi doveva occuparsi l’Ivass) non è mai arrivato.

L’accordo in esame si configura quale intesa realizzata dalle imprese di assicurazione aderenti all’Ania e dai periti aderenti alla maggioranza delle organizzazioni peritali. Target: determinare non solo le tariffe dei servizi rese dai periti alle imprese di assicurazione, ma anche ulteriori aspetti di rilievo dell’attività di perizia.

Ecco i risultati delle regole sui periti di oggi, denuncia Mercurio

  • Le imprese di assicurazione attive nei rami auto, attraverso l’Ania, hanno concordato di remunerare in maniera analoga i servizi resi dai periti assicurativi. Omogeneizzando un’importante voce dei costi di liquidazione delle imprese di assicurazione.
  • I periti, attraverso la maggioranza delle organizzazioni peritali, hanno concordato di ricevere i medesimi corrispettivi dalle imprese di assicurazione a fronte dei servizi a esse resi.
  • Occhio. L’accordo regolamenta le modalità e l’entità degli accertamenti del danno, richiamando allo scopo i tempari, i costi di manodopera ed i prezzari delle parti di ricambio.
  • Così, si va a incidere sul mercato delle perizie, e sulle condizioni di concorrenza nel settore dell’assicurazione auto.
  • Alla fine, ecco un’intesa volta alla definizione delle tariffe delle prestazioni peritali. Con uniformi parametri di costo per la determinazione dell’entità dei risarcimenti per danni a cose. Con violazione, secondo Mercurio, dei princìpi della libera concorrenza. Ecco perché l’Aiped mira a un disegno legge affinché ci siano periti assicurativi indipendenti. La palla passa alla politica.

Sorgente: Aiped propone periti assicurativi indipendenti con disegno legge – ClubAlfa.it

Facile.it, arrivano i primi rincari dall’inizio della pandemia

Secondo un’analisi effettuata dal comparatore, le tariffe sarebbero in aumento per Rc auto, mutui, bollette e connessione Internet

Dopo poco più di anno di pandemia, arrivano i primi rin- cari sulle spese familiari. È quanto sostiene Facile.it, che ha recentemente pubblicato un’analisi sull’andamento delle tariffe di Rc auto, mutui, prestiti, bollette luce e gas, conti corren- ti, telefonia mobile e connessio- ne Internet per la casa.

Nel settore dell’Rc auto, nel
dettaglio, il comparatore rileva
innanzitutto che la diminuzione
delle auto in circolazione du-
rante il lockdown ha determinato un calo dei sinistri e, almeno inizialmente, un conseguente abbassamento delle tariffe assi- curative. Dopo il crollo di marzo e aprile, nonché qualche piccolo aggiustamento tra maggio e giugno in occasione delle prime riaperture, i premi medi sono rimasti su livelli estremamente bassi e rimangono ancora oggi estremamente favorevoli per la clientela: stando all’osservatorio di Facile.it, lo scorso febbraio il premio medio dell’Rc auto si attestava a 464,09 euro, in calo del 13,5% rispetto a un anno prima.

Tuttavia, stando all’analisi del comparatore, i premi starebbe- ro iniziando a risalire: fra gennaio e febbraio, nello specifico, il mercato ha registrato un rincaro, seppur ancora lieve (+1,44%) della tariffa media. L’andamento futuro del premio medio di- penderà moltissimo dall’andamento della pandemia e dalle eventuali nuove restrizioni alla mobilità. Un aumento dei veicoli in circolazione e dei sinistri stradali, in questo senso, potrebbe comportare un aumento delle tariffe e un rapido recupero dei livelli che si registravano prima della pandemia. Viceversa, nuo- vi lockdown e restrizioni alla mobilità potrebbero mantenere il premio assicurativo su livelli bassi. Il comparatore sottolinea tut- tavia che le compagnie potrebbero anche scegliere di assorbire parte dell’eventuale aumento dei sinistri e mantenere basse le tariffe sfruttando i risparmi conseguiti nel 2020.

Non solo Rc auto, tuttavia: secondo Facile.it, si cominciano già a notare rincari nelle tariffe di mutui, bollette e connessione Internet per la casa.

Giacomo Corvi

Il Covid fa calare la raccolta del mercato italiano a 151 miliardi di euro

Secondo i dati Ania, nel 2020 i premi complessivi (danni e vita) delle imprese nazionali ed estere sono diminuiti del 5% rispetto al 2019

Il Covid fa calare la raccolta del mercato italiano a 151 miliardi di euro hp_wide_img
 
Nel 2020 il settore assicurativo nel nostro Paese nella sua totalità, considerando cioè tutte le sedi delle imprese (nazionali ed estere) ed entrambi i comparti (vita e danni), ha raccolto nel 2020 premi per oltre 150 miliardi (più precisamente: 151,3 miliardi),  in calo del 5% rispetto al 2019 (113 miliardi nel vita in riduzione del 5,8% e 38 miliardi nel danni, in diminuzione del 2,3%). A renderlo noto è l’Ania, che sottolinea come questi dati siano fortemente condizionati dalle conseguenze della crisi economica innescata dal Covid-19. “È proprio a causa di questo stato emergenziale – scrive l’associazione in un comunicato – che nel 2020 la raccolta premi si è ridotta fortemente durante i mesi di lockdown (da marzo a maggio) per poi recuperare gradualmente nella seconda metà dell’anno”.

Le sole imprese assicurative nazionali, hanno raccolto complessivamente un volume dei premi contabilizzati (vita e danni) di quasi 135 miliardi, chiudendo l’anno con un calo del 4% rispetto al 2019. Anche le rappresentanze di imprese europee che operano in Italia in regime di stabilimento hanno visto nel 2020 i premi ridursi significativamente e in modo più marcato (-13,9%) delle imprese nazionali; il volume premi raccolto da queste imprese ammonta a circa 7,5 miliardi. Le imprese che operano in libera prestazione di servizi (Lps), che fanno parte di gruppi assicurativi Ivass e che hanno aderito alla rilevazione (la quasi totalità in termini di volume premi), hanno contabilizzato premi per circa 9 miliardi (esclusivamente nel business vita e relativi a solo polizze linked), registrando una contrazione appena inferiore a quella delle rappresentanze europee (-12,3% rispetto al 2019).

Le famiglie italiane hanno destinato oltre 100 miliardi dei loro risparmi per l’acquisto di assicurazioni vita (-4,4% rispetto al 2019), mentre i premi corrisposti da individui e imprese per proteggere i propri beni e i propri patrimoni attraverso l’acquisto di coperture danni contro eventi avversi sono stati pari a 33,5 miliardi (-2,3% rispetto all’anno precedente).
“Si è trattata – afferma Ania – di una riduzione meno allarmante di quella che si era delineata nei primi mesi della pandemia. Nel ramo vita si è avuta un’ulteriore conferma di come le famiglie italiane continuino ad affidarsi alla solidità del comparto assicurativo per investimenti a lungo termine, in un anno caratterizzato da una fortissima crescita della propensione al risparmio delle famiglie”.

L’andamento dei rami danni
 
Nel comparto motor si è registrata una contrazione dei premi per l’Rc auto del 5,7%, una delle più elevate di tutti i rami danni, con un volume di 12,5 miliardi e una crescita dell’1% nel ramo Corpi veicoli terrestri (per un ammontare di 3,1 miliardi).

“Sulla base della rilevazione trimestrale dei premi medi effettuata dall’Ivass per le autovetture a uso privato – evidenzia l’Ania – si può stimare che, per il totale dei veicoli, la riduzione del premio medio della copertura Rc auto nel 2020 sia nell’ordine del -5% / -6%”. Si tratta, per questo ramo, dell’ottava variazione negativa consecutiva del premio medio praticato: dal 2012 al 2020 i premi medi Rc auto sono diminuiti di quasi il 32% Anche nel 2021 i primi dati dell’Istat evidenziano ulteriori riduzioni nel prezzo della copertura. “Le iniziative a favore dei propri assicurati – osserva Ania – non si sono, quindi, esaurite nell’anno più acuto della crisi economica-finanziaria dovuta dal Covid-19 e gli effetti complessivi continueranno a manifestarsi anche nel corso dell’anno corrente”.
 
Nel complesso, il comparto degli altri rami danni non auto è riuscito gradualmente a recuperare i forti cali dei mesi di lockdown raggiungendo a fine anno lo stesso volume premi del 2019. I rami che nonostante le eccezionali difficoltà del periodo dovute alla pandemia, hanno registrato una variazione positiva sono stati i seguenti: Altri danni ai beni (+1,8%), Assistenza e Incendio (+2,0%), Rc generale (+2,3%), Cauzione (+2,4%), Tutela legale (+6,4%), Credito (+6,7%), Corpi veicoli marittimi (+8,8%), Rc aeromobili (+10,5%) e Corpi veicoli aerei (+13,1%). Hanno mostrato, invece, tassi di variazione negativi i rami: Infortuni (-2,2%), Malattia (-2,3%), Corpi veicoli ferroviari (-2,9%), Merci trasportate (-5,7%) e Perdite pecuniarie (-23,9%).
 
L’andamento dei rami vita
 
Un’analisi del business vita per ramo di attività dimostra come l’impatto negativo della crisi pandemica si sia concentrato prevalentemente nelle polizze di tipo tradizionale, a vantaggio delle polizze linked, “favorite da tassi di interesse particolarmente bassi e ancora in una fase discendente”, spiega l’Ania. 
 
Nel 2020 hanno registrato una lieve crescita i prodotti multiramo. Da altre statistiche associative, precisa Ania, “risulta infatti che i premi raccolti per questi prodotti (pari a 37,4 miliardi, il 37% del totale dei premi) sono aumentati nel 2020 dell’1,1%”. Oltre il 90% dei prodotti multiramo complessivi è costituito dai cosiddetti prodotti multiramo puri  (esclusi quelli previdenziali e Pir) che hanno registrato nel 2020 un volume premi pari a 34,2 miliardi: prevale ancora la quota (64%) di premi afferenti al ramo I (21,7 miliardi, il 33% del totale premi di ramo I), mentre la restante quota del 36% è costituita da premi di ramo III (12,5 miliardi, il 42% del totale premi di ramo III).
 
Nel 2020, l’incidenza della raccolta danni sul Prodotto interno lordo italiano è stata pari al 2,0%, in linea con l’anno precedente, mentre quella della raccolta vita è stata pari al 6,2%.
 
👤Autore: B.M.

Fonte: https://www.insurancetrade.it/insurance/contenuti/mercato/11369/il-covid-fa-calare-la-raccolta-del-mercato-italiano-a-151-miliardi-di-euro?https://www.insurancereview.it/?utm_source=newsletter&utm_medium=email&utm_campaign=2021-04-01

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UN PRIMO VERO APPROFONDIMENTO GIURIDICO SULLA VIDEO PERIZIA

Nel mese di marzo dello scorso anno, in pieno lockdown, tutti i professionisti del nostro bel Paese e non solo, si son ritrovati ad affrontare oltre agli innumerevoli problemi legati alla estemporaneità dell’evento pandemico, anche una attenta ricerca di soluzioni per il lavoro a distanza. In tanti si sono così avvicinati per la prima volta ad applicazioni del tipo Teamviewer, Skype o Zoom, facendo scorgere dietro alla drammatica disavventura della Covid-19, anche qualche piccola ma interessante, nuova prospettiva di lavoro.

In Italia, nel frattempo, le Imprese assicurative, tramite l’ANIA, ovvero l’associazione che le rappresenta nella quasi totalità, hanno diramato una direttiva che invitava le reti fiduciarie a utilizzare lo strumento della video perizia al fine di limitare i contatti con i danneggiati e quindi i potenziali contagi, adempiendo quanto più possibile alle prescrizioni dei vari DPCM che di lì a poco si andavano susseguendo sotto il Governo Conte 2. La direttiva, invero, invitava a utilizzare tale strumento di perizia in remoto anche al termine dell’emergenza sanitaria, delineando così una prospettiva per il futuro che la vedrebbe preponderante, se non addirittura sostitutiva, rispetto alla classica ispezione diretta dei danni alla quale siamo stati, talvolta anche con intimidazione, abituati a operare per anni.

Il significativo cambiamento di questo paradigma non poteva che portare a una minima riflessione in più rispetto a quanto deliberato sotto la sola spinta emotiva dell’emergenza sanitaria, pertanto con alcuni illustri colleghi della città di Latina, abbiamo deciso di avviare una serie di appuntamenti via Skype. Ne è nato un interessante dibattito che con il prosieguo degli incontri ha fatto emergere numerose criticità. Tra queste, però, ve ne erano alcune che richiedevano assolutamente il supporto di un esperto del settore sotto il profilo giuridico, e quindi, vista la mia conoscenza diretta con l’Avvocato Annunziata Candida Fusco, che è sicuramente la più formata in Italia in materia di Periti assicurativi, abbiamo deciso di commissionare a lei un lavoro di ricerca, il cui risultato viene allegato a questa e-mail. Possiamo definire tale interessantissima relazione tecnica il primo vero punto di partenza di un dibattito finora mai seriamente affrontato, ma assolutamente pertinente e necessario. Al termine della lettura di questo prezioso lavoro vi domanderete anche voi con molte probabilità, quanto la “perizia da remoto” sia per la nostra professione veramente efficace e funzionale oppure, viceversa, pericolosa o, addirittura, non aderente al nostro sistema normativo.

L’obiettivo, tuttavia, è quello di arricchire e completare la ricerca in maniera imparziale, con il contributo di tutti i colleghi, anche di aree geografiche diverse, tramite testimonianze e discussioni, che portino poi l’intero comparto assicurativo a riconfigurare queste nuove procedure di lavoro, in un nuovo quadro operativo, e facendone così un uso più pertinente e conforme alle leggi vigenti.

A tal proposito, quindi, vi invito a partecipare tutti, nessuno escluso, a questo importante dibattito, per arricchirlo oppure solo per informarvi in maniera corretta ed esaustiva.

Confidando in una tua fattiva partecipazione, con il gruppo di Periti che ha dato il via a questa importante ricerca, abbiamo creato una apposita casella di posta elettronica, verso la quale potrai indirizzare le tue testimonianze o solo manifestare il tuo interesse. Ti ricordo che questo confronto tra tutte le parti interessate (invero anche i consumatori lo sono) è assolutamente necessario per evitare che tali procedure vengano adottate erroneamente in maniera definitiva, quindi non perdere l’attimo e partecipa a tutte le iniziative che intraprenderemo su questo delicato tema.

Email per partecipare al dibattito: incontri.videoperizia@gmail.com

Buona lettura
Un cordiale saluto

Massimiliano Panecaldo
Perito Assicurativo e
Consulente Tecnico del Tribunale Civile di Roma

 

 

  Avv. Annunziata Candida Fusco

Avvocato e insegnante di Diritto, la sua sede operativa è a Bergamo. Da anni collabora, oltre ad altre, anche con la rivista giuridica “La Tribuna”, sulla quale sono stati pubblicati molti importanti articoli a sua firma inerenti lo specifico tema della professione del Perito Assicurativo.  avvocatofusco.com

Scarica il pdf: PERIZIA-DA REMOTO-26-feb2021

fonte: https://www.effettivisivistudio.com/video-perizia/home.html?fbclid=IwAR2ymoZXvAMTqyETlMVMYj9vUR0IaZQoAzP2jfYmhCWA9Q0SwpiBBFS9yw4