MGA / MGU / COVERHOLDER

Un Managing General Agent (MGA), chiamato anche Managing General Underwriter (MGU) o Coverholder, è autorizzato da una compagnia assicurativa (una compagnia di assicurazioni o un Managing Agent dei Lloyd’s) a sottoscrivere, emettere e gestire polizze assicurative all’interno di una classe di attività definita e linee guida concordate, utilizzando la licenza della compagnia assicurativa e il capitale di rischio. L’MGA funge da agente di gestione della compagnia assicurativa, gestendo la distribuzione, l’emissione di polizze, la riscossione dei premi (incluso il pagamento delle tasse locali) e talvolta la gestione dei sinistri. Questo tipo di accordo è chiamato Autorità delegata.

Gli MGA consentono alle compagnie assicurative di stabilire una presenza globale e un portafoglio diversificato senza l’onere di assumere personale, aprire uffici e mantenere una presenza commerciale locale. Può quindi essere un modello di outsourcing allettante per le compagnie assicurative, consentendo loro di gestire i propri costi e ottimizzare il capitale.

Le MGA traggono vantaggio dalla solidità finanziaria e dalla reputazione delle società che rappresentano e consentono loro di distribuire prodotti che altrimenti non sarebbero in grado di fare. Si comportano quindi come piccole compagnie assicurative ma senza i severi requisiti patrimoniali di un assicuratore. In alcuni casi, saranno regolamentati come agenti assicurativi dai loro regolatori assicurativi locali; indipendentemente da ciò, devono sempre rispettare i requisiti di conformità assicurativa dei loro partner assicurativi. Essere Coverholder dei Lloyd’s significa rispettare una complessa serie di normative a cui qualsiasi Lloyd’s Agent deve attenersi. Ciò include i reati finanziari e le sanzioni (antiriciclaggio, sanzioni internazionali e corruzione) e il rischio di condotta. Gli MGA sono verificati regolarmente dalla loro compagnia assicurativa o da revisori indipendenti nominati dalla compagnia assicurativa.

Gli accordi MGA sono sostanzialmente emessi dal mercato londinese (Lloyd’s), ma questo è anche un valido modello di outsourcing per qualsiasi compagnia assicurativa in qualsiasi classe di attività. Mentre il modello MGA è abbastanza comune nel mondo anglosassone, c’è ancora molto spazio per lo sviluppo nell’Europa continentale.
Le principali linee sottoscritte nell’ambito degli accordi MGA sono:

  • Responsabilità marittima
  • Infortunio e salute
  • Proprietà
  • Indennità professionale
  • Vita

Lloyd’s è di gran lunga il più grande fornitore di contratti Coverholder, anche se è possibile trovare numerosi fornitori a Gibilterra e Malta.

Sorgente: MGA / MGU / COVERHOLDER (linkedin.com)

Incidenti, assicurazioni, carrozzerie: consulenza gratuita di Cna-Federconsumatori

Intesa tra le due associazioni: un numero verde per l’assistenza nella gestione completa della pratica del sinistro

BOLOGNA “Mettiamoci al riparo dai danni” è il servizio organizzato da Federconsumatori Bologna con Cna Bologna e il suo settore di imprese dell’Autoriparazione. Al numero 800-256110, attivo 24 ore al giorno, rispondono consulenti di un team composto da avvocati, medici legali e periti offriranno assistenza nella gestione della pratica dell’incidente.

Il numero verde informerà del diritto di chi deve riparare un danno a rivolgersi alla propria carrozzeria di fiducia. Nel caso in cui l’utente non dovesse averla, verrà segnalata una lista di carrozzerie che si sono rese disponibili. Allo stesso tempo verrà offerta assistenza nella redazione della denuncia del sinistro alla compagna assicurativa, fino alla fase più delicata delle trattative finalizzate ad ottenere la liquidazione del danno.

“Federconsumatori è attiva nella consulenza ed assistenza nella redazione di diffide e reclami in materia di diritto consumeristico e nell’attivazione di procedure per la definizione dei contenziosi in sede stragiudiziale – spiega Dante Colombetti, presidente Federconsumatori Bologna -. Ora, in collaborazione con Cna, abbiamo attivato un nuovo canale dedicato al risarcimento danno da circolazione stradale. La sinergia con Cna e quindi con le autocarrozzerie consentirà all’utente di poter usufruire di un servizio efficiente che oltre alla istruttoria della pratica di risarcimento dei danni, gestirà con tempestività anche le problematiche connesse al danno materiale del veicolo: ritiro, riparazione, servizio auto sostitutiva”.

“Gli autoriparatori Cna – prosegue Claudio Pazzaglia, direttore Cna Bologna – da sempre stanno informando i consumatori del diritto di scegliere il proprio autoriparatore di fiducia, anni fa avevamo lanciato la campagna ‘Dai fiducia al tuo carrozziere”. Il nostro obiettivo è quello di assicurare la libertà di concorrenza nel mercato della riparazione, tutelare la qualità delle riparazioni e la sicurezza della circolazione stradale”.

“L’automobilista spesso non è informato dei dettagli e dei meccanismi che si celano dietro la riparazione di un veicolo incidentato e del relativo risarcimento del danno – aggiunge Luca Tosi, presidente autoripatori Cna –. L’autoriparatore, oltre ad eseguire una riparazione a regola d’arte, può essere a sua volta un consulente del cliente in grado di fornire, insieme a Federconsumatori, le indicazioni utili alla sottoscrizione del contratto di assicurazione e di assistere il cliente che ha diritto ad un giusto risarcimento”

“Le carrozzerie che si sono rese disponibili – afferma Sabrina Betti, vicepresidente Cna Bologna –  si impegnano ad esporre presso la propria sede la locandina di ‘Mettiamoci al riparo dai danni’ e a diffondere anche tra i propri clienti la possibilità di richiedere assistenza a Federconsumatori contattando l’apposito numero verde. La lista di autofficine che possono aderire è aperta ad altre aziende dell’autoriparazione che fossero interessate”.

Dati sugli incidenti stradali

Analizzando i dati più recenti della Città Metropolitana di Bologna, nei primi nove mesi del 2021 gli incidenti stradali sono stati 2.574 con 3.370 feriti. In tutto il 2020 gli incidenti stradali furono 2.633 (effetto lockdown), nel 2019 furono 3.805, nel 2018 furono 3.810. Per quanto riguarda i singoli Comuni, sempre per i primi nove mesi del 2021 a Bologna ci sono stati 1.319 incidenti stradali, 184 ad Imola, 97 a Valsamoggia, 90 a San Lazzaro, 66 a Casalecchio, 62 a Zola Predosa.

Sportelli Federconsumatori

Questi sono i Comuni bolognesi in cui è presente uno sportello Federconsumatori: Bentivoglio, Bologna, Bologna Savena, Budrio, Calderara di Reno, Casalecchio di Reno,

Castel Guelfo, Castel Maggiore, Castenaso, Crevalcore, Granarolo Dell’Emilia, Imola, Minerbio, Marzabotto, Pieve di Cento, Porretta Terme, San Giorgio di Piano, San Giovanni in Persiceto, San Lazzaro di Savena, San Pietro in Casale, Zola Predosa.

Sorgente: Incidenti, assicurazioni, carrozzerie: consulenza gratuita di Cna-Federconsumatori

Periti assicurativi furbetti – Striscia la notizia Video

Quando si fa un incidente i costi per ripararla possono essere piuttosto alti. Luca Abete ha scovato un perito poco imparziale che ha trovato il modo per aggirare le regole e indurre in inganno l’assicurazione in caso di sinistri.

Per combattere questo fenomeno il nuovo Albo dei Periti Esperti Danni E Valutazioni (PEDEV ?)  dovrà vigilare anche su queste cose per adottare le sanzioni ed arrivare alle radiazioni necessarie, attività che era di ISVAP, poi di IVASS ora di CONSAP ma che non ha mai visto il suo avvio.

 

Sorgente: https://www.striscialanotizia.mediaset.it/video/falsi-incidenti-e-assicurazioni_63394.shtml

La grandine distrugge l’auto: a chi chiedere risarcimento?

  Automobile danneggiata da una grandinata violenta: come comportarsi e di quali tutele si può godere? In quali casi si può ottenere il risarcimento dei danni subiti? A chi spetta pagare?

Estate, afa, sole intenso. Ma ecco che tutto ad un tratto il clima cambia e, improvvisamente, una grandinata violenta si abbatte sulla terraferma causando gravi danni. Le auto vengono colpite da chicchi di ghiaccio grandi come sassolini e si riempiono di ammaccature.

Quello delle intense grandinate è un evento tutt’altro che raro che può verificarsi nella vita di qualsiasi automobilista e danneggiare seriamente l’auto costringendo ad affrontare costose riparazioni. Sempre più spesso, difatti, il periodo estivo è caratterizzato da fenomeni meteorologici improvvisi come temporali e grandinate. A questo punto, che fare? Il proprietario dell’auto è costretto a sostenere i costi per la riparazione dei danni patiti alla propria auto o ha diritto di richiedere il risarcimento? A chi può chiederlo e quando? Se anche tu hai avuto lo stesso problema sei nel posto giusto. Ti starai chiedendo se «Se la grandine distrugge l’auto: a chi chiedere il risarcimento?».

Va innanzitutto precisato che le grandinate sono degli eventi atmosferici naturali che destano parecchia preoccupazione proprio per la loro imprevedibilità; spesso e volentieri ci si trova impreparati quando si viene colpiti da tali eventi, mentre risulta indispensabile avere le idee chiare per essere tempestivi e agire immediatamente per il risarcimento del danno.

Ecco cosa fare in pochi e semplici passi.

Verifica la copertura assicurativa

La prima cosa da fare quando la propria auto viene danneggiata dalla grandine è verificare se la polizza assicurativa comprenda o meno la Garanzia Eventi Atmosferici. Questa garanzia rappresenta un’estensione della polizza di base che può essere attivata discrezionalmente dal contraente. Tale protezione extra è sempre più richiesta negli ultimi anni a causa dell’instabilità climatica e dell’incremento degli eventi di natura improvvisa. È consigliabile attivarla soprattutto se l’auto è nuova e non si ha la possibilità di riporla in garage.

Presenta la richiesta di risarcimento

Una volta accertato la presenza della polizza eventi naturali è necessario presentare richiesta di risarcimento alla propria compagnia assicurativa. Alla richiesta bisogna allegare le foto e i documenti dai quali sarà possibile accertare la veridicità dei fatti affermati quali, ad esempio, le foto dell’auto e delle ammaccature subite, eventuale denuncia presentata alle forze dell’ordine o alla protezione civile se intervenute, articoli di giornale che citino l’evento grandinata per la sua clamorosità e bollettino meteo che riporti l’evento grandinata nel giorno e nell’ora indicati nella domanda.

Dopo aver ricevuto la richiesta di indennizzo, la compagnia assicurativa sarà tenuta ad elaborare la pratica e a nominare un perito assicurativo. A quest’ultimo sarà affidato il delicato compito di accertare la veridicità dei fatti denunciati nella richiesta di risarcimento. In particolare, il perito è chiamato ad esaminare la vettura al fine di verificare i danni subiti e la compatibilità degli stessi con l’evento naturale in questione (la grandinata appunto).

Quindi, cosa dovrà fare il perito concretamente? Avrà il compito di visionare attentamente la vettura per quantificare i danni e verificare che essi siano realmente stati provocati dall’evento naturale (la grandine); dovrà inoltre stimare la cifra necessaria all’eventuale riparazione del veicolo sulla base di una serie di criteri specifici. In particolare, per la stima dei costi di riparazione, si baserà sul valore di mercato dell’auto prima dell’accadimento, sui massimali e sulle franchigie previste nel contratto di assicurazione.

Quanto costa la polizza eventi naturali?

Un’ultima domanda di natura economica: quanto costa attivare questa estensione di garanzia a copertura dei danni provocati da eventi naturali? La risposta non può essere univoca ma dipende principalmente da un dato: il valore commerciale del veicolo (marca, modello, anno di immatricolazione). Si può comunque affermare che il costo medio della Garanzia Eventi Atmosferici si aggiri attorno ai 100 euro l’anno; ma si tratta, ripeto a scanso di equivoci, di un dato fortemente variabile.

Di Valeria Rainieri

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Equo compenso ai professionisti: plafond di 150 milioni di euro l’anno 

Come garantire un equo compenso ai professionisti? Con un plafond di 150 milioni di euro l’anno. Da segnalare poi l’istanza di Luigi Mercurio

In Parlamento, assoluto protagonista di queste ore è l’equo compenso ai professionisti: un pagamento minimo e adeguato per il servizio reso. Arriva un plafond di 150 milioni di euro all’anno per garantire l’equo compenso ai professionisti. Sta tutto scritto in uno degli emendamenti al testo approvati dalla commissione Giustizia della Camera. La questione rientra nel disegno di legge che va a rafforzare la norma sull’equo compenso ai professionisti (Atto Camera 3179).

Come i professionisti ben sanno, l’equo compenso è stato istituito nella sua forma originaria con la legge di bilancio 2018 (legge 205/2017). Attesissima la norma dal mondo professionale, specie dopo la pandemia di Covid che aveva interrotto i lavori.

Equo compenso ai professionisti: sentiamo la Consulta  

Servono tuttavia i pareri di organi preposti. La Consulta per il lavoro autonomo e per le professioni del Cnel: Consiglio nazionale dell’economia e del lavoro. Ha inviato un documento a Governo e Parlamento con una serie di indicazioni. Obiettivo: contribuire al processo legislativo in corso con la formulazione di proposte di revisione del testo unificato all’esame della Camera.

Nel mirino della Consulta per il lavoro autonomo e per le professioni del Cnel numerosi elementi. Primo, i parametri economici alle clausole vessatorie. Secondo: i rapporti con la Pubblica amministrazione. Terzo, non certo per ordine di importanza: gli strumenti di controllo. E ancora, quarto: il perimetro di applicazione dell’equo compenso. Questo infatti non può limitarsi ai rapporti di natura convenzionale, ma deve riguardare anche le singole prestazioni professionali.

Da segnalare anche l’istanza avanzata da Luigi Mercurio, presidente dell’AIPED: Associazione italiana periti estimatori danni. Infatti, sono molti i sinistri che vengono periziati da periti dipendenti dalle compagnie. Non da arbitri del tutto imparziali. Di qui, scaturisce il problema della terzietà del perito assicurativo: questo comporta la impossibilità di approntare una tabella unica che stabilisca un equo compenso per le perizie.

Sorgente: Equo compenso ai professionisti: plafond di 150 milioni di euro l’anno – MetaNews.it

Dati 2021 da record per le garanzie agli agricoltori di Treviso, Vicenza e Belluno: 500 milioni di euro

TREVISO – Un anno da record il 2021 per il Condifesa TVB (Treviso-Vicenza-Belluno) che associa oltre 10mila imprese agricole delle 3 province venete. Nel 2021 il valore totale assicurato in agricoltura ammonta a 500 milioni di euro, un record nazionale. Vengono assicurate le colture, i seminativi, mais, vite e alberi da frutto.

Il dato  è emerso nel corso del Cda con il presidente Valerio Nadal, il vice Claudio Zambon e il direttore Filippo Codato: “Il numero è importante ed  è l’indicazione dell’impegno del Consorzio   nei confronti del mondo dell’agricoltura per mettere in sicurezza le imprese dalle avversità climatiche e difenderle da danni dalle fitopatie grazie agli strumenti mutualistici – commenta Nadal –  E’ il frutto del lavoro e dell’impegno e della capacità del Consorzio di ascoltare il mondo agricolo che individua lo strumento più opportuno per garantire il reddito fondamentale per dare continuità al sistema. Gli obiettivi sono di continuare con questo lavoro e quest’anno raggiungeremo 600 milioni di valore assicurato  un traguardo molto vicino. Il Condifesa TVB  opera nel territorio che viviamo e ben conosciamo”.

 

Il direttore Codato parla di “risposta concreta ai cambiamenti climatici già in atto sul nostro territorio. Gli agricoltori hanno ben recepito il momento in cui vivono, in questi anni in cui i sconvolgimenti climatici sono divenuti una sfida da affrontare con concretezza. E’ fondamentale proteggere le eccellenze del nostro territorio, alcune delle quali, vedi Prosecco, continuano ad crescere come valore da tutelare”

Gli eventi meteo estremi che hanno colpito il territorio trevigiano  in questa annata  sono stati numerosi a partire dalle prime precocissime grandinate  per proseguire poi con una anomalia che portato a ben due mesi e mezzo di temperature significativamente sotto la media e precipitazioni straordinarie pressoché continue per finire con le perturbazioni che hanno  interessato buona parte del territorio portando danni ingentissimi da vento e da grandine. Il lavoro in vigneto per mitigare e far fronte a queste anomalie non è certo mancato ed è stato portato avanti dai tecnici di Condifesa TVB e i periti assicurativi impegnati nella conta e quantificazione dei danni subiti dalle aziende agricole. Infatti quest’anno quasi un agricoltore su due tra quelli aderenti al Consorzio di difesa delle produzioni agricole dalle avversità atmosferiche e fitopatie ha subito danni alle proprie produzioni.

Sorgente: Dati 2021 da record per le garanzie agli agricoltori di Treviso, Vicenza e Belluno: 500 milioni di euro

Ho trovato i video delle audizioni al Senato delle varie sigle

Abbiamo trovato oggi in rete i video delle audizioni, in videoconferenza delle varie sigle, sul DDL sull’istituzione dell’Albo Esperti Danni e Valutazioni.

E’ già passato un’anno  ed il disegno è ancora in bozza, quindi gli interventi restano ancora attuali.

26 Maggio 2021: Audizioni, in videoconferenza, sui ddl 1217 e 1666 (Disciplina dell’attività di perito assicurativo) di: SNAPIS (Sindacato nazionale autonomo periti infortunistica stradale); AIPED (Associazione italiana periti estimatori danni); AICIS (Associazione italiana consulenti infortunistica stradale)

8 Giugno 2021: Audizioni informali di rappresentanti della Federazione italiana tra le associazioni dei periti assicurativi e danni (Federperiti) e dell’Associazione periti auto ispettori danni (APAID), intervenuti in videoconferenza, nell’ambito dei Disegni di legge Nn. 1217 e 1666 (Disciplina dell’attività di perito assicurativo)

Dopo questo è  stato presentato un documento congiunto firmato da alcune delle sigle sopra citate contenente gli emendamenti che abbiamo ritenuto di presentare ed è stato fatto un congresso a ROMA . Altri emendamenti sono sati presentati da ANIA, CONSAP ed altri soggetti per un totale di 115, ad oggi, che trovi QUI. 

Qui di lato sul widget di destra, puoi seguire gli sviluppi del DDL

RSS SEGUI L’ITER DELLE MODIFICHE ALLA LEGGE SUI PERITI ASSICURATIVI DEL SENATORE CRISTIANO ANASTASI

Finalmente EUROTAX giallo e blu gratis in internet

EUROTAX – Quotazioni auto usate Giallo e Blu

Grazie a alVolante.it è possibile trovare in rete una “ampia” selezione di modelli di cui ci sono le quotazioni Eurotax di Sanguineti Editore (quasi tutti direi).eurotax disco

http://www.alvolante.it/listino_auto/usato#accessori

I commercianti conoscono queste pubblicazioni

Giallo per i privati (vendita), blu per i commercianti (acquisto)

Con il link di questa pagina si accede ad una selezione. Per avere la quotazione di tutte le auto è necessario essere iscritti.

 

VEDI ANCHE Usura e Chilometraggio

Rinnovo Quota Associativa 2022/2023

Ogni anno l’estate è il momento in cui ci si rilassa e si pensa meno al lavoro e più al tempo libero. Ma le cose vanno avanti, per quanto ci riguarda, anche senza la nostra attenzione. La nostra associazione anche in questi mesi offre i servizi di informazione e formazione che da oltre 10 anni ci caratterizzano.

Se non l’hai ancora fatto, rinnova l’iscrizione ad APAID, Associazione dei Periti Auto e degli Ispettori Danni (di ogni natura). Tra l’altro, oltre a sostenere l’Associazione, se parti con l’auto e non hai l’assistenza stradale, è compresa nella tessera associativa così come gli altri benefit: PUOI FARLO QUI

Come ti costruisco un incidente fasullo

Luca Abete nel napoletano trova facilmente una famiglia per bene, nel senso bene organizzata a riparare le auto, periziarle e… costruire l’incidente.

Ma non è una pecca solo partenopea, questa attività fraudolenta è diffusa su tutto il territorio italiano ma anche europeo, anzi dicono che gli inglesi siano anche più “per bene” degli italiani.

Per combattere questo fenomeno il nuovo Albo dei Periti Esperti Danni E Valutazioni (PEDEV ?)  dovrà vigilare anche su queste cose per adottare le sanzioni ed arrivare alle radiazioni necessarie, attività che era di ISVAP, poi di IVASS ora di CONSAP ma che non ha mai visto il suo avvio.

QUI IL SERVIZIO: https://www.striscialanotizia.mediaset.it/video/affari-di-famiglia_62304.shtml

 

 

Periti Industriali: No al nuovo albo di Periti assicurativi. LOrdine di riferimento per tali figure professionali esiste già – Ildenaro.it

“No all’istituzione del nuovo Albo degli esperti nella valutazione dei danni. Questi soggetti hanno già il loro albo di riferimento, ed è quello dei Periti Industriali. Piuttosto apriamo un tavolo di confronto sul tema per consentire a tali figure di poter accedere al nostro albo, quindi alla cassa di previdenza, e facendo così chiarezza su una materia delicata, da tempo controversa, che tocca i temi della salute e della sicurezza”.
Il presidente del Consiglio nazionale dei Periti Industriali e dei Periti Industriali laureati Giovanni Esposito manifesta così la propria contrarietà contro due provvedimenti legislativi, attualmente in discussione in X Commissione Senato -e ora unificati- che prevedono rispettivamente l’istituzione dell’Albo degli esperti nella valutazione dei danni, con la contestuale abrogazione del ruolo dei periti assicurativi e la possibilità per questi soggetti di potersi iscrivere alla Cassa previdenziale ed assistenziale dei Periti Industriali e dei Periti industriali Laureati (Eppi).
“Con la creazione di un nuovo ordine”, aggiunge Esposito, “il legislatore invece di fare chiarezza sulle competenze di chi svolge l’ attività di accertamento dei danni, genera un’ulteriore confusione. Creare un nuovo albo non solo viola i principi comunitari di proporzionalità in materia di nuove professioni, (laddove si chiede di evitare il proliferare di nuovi albi quando esiste una copertura legale rappresentata da ordini che già si occupano della materia), ma va ad attribuire ai periti assicurativi competenze a loro non riconosciute, oltretutto in via riservata, avvalorando un principio gravissimo su una materia molto delicata: dalla ricostruzione dinamica di un incidente dipende non solo la responsabilità –talvolta anche penale- di chi ha causato l’incidente ma anche il successivo coinvolgimento delle compagnie assicurative che scendono in campo per il risarcimento del danno. Si tratta di una competenza riservata agli iscritti agli albi professionali di ingegneri e periti industriali dell’area meccanica e navale che presuppone conoscenze specifiche in determinate materie e garantite solo da un soggetto iscritto all’albo che ha seguito un percorso formativo riconosciuto, ha superato un esame di abilitazione ed è sottoposto a un serio sistema disciplinare e di controllo. La scelta del legislatore appare ancora più insensata alla luce delle modifiche al codice penale che ha introdotto il reato dell’omicidio stradale, quindi una ricostruzione dinamica di un incidente redatta da un soggetto privo di competenze, ha dei riflessi anche sul piano penale e sul diritto di difesa.
“Proprio alla luce di tutto questo”, chiude il Presidente dei Periti Industriali, non serve introdurre nell’ordinamento un nuovo albo per questi professionisti giacchè quello che ospita tali professionalità già esiste ed è quello dei Periti Industriali, chiediamo quindi al governo di aprire un tavolo di confronto per disciplinare una materia che tocca i diritti alla sicurezza e alla salute garantiti dalla carta costituzionale: chiunque subisca un processo penale e ha interessi da salvaguardare, sia come imputato che come parte lesa, merita che l’accertamento della verità sia nelle mani di professionisti competenti”.

Sorgente: Periti Industriali: No al nuovo albo di Periti assicurativi. LOrdine di riferimento per tali figure professionali esiste già – Ildenaro.it

Risarcimenti Rc auto più giusti con l’albo professionale dei periti – ClubAlfa.it

Come avere risarcimenti Rc auto più giusti? L’automobilista può affidarsi (fra l’altro) ai periti. Che individuano la dinamica del sinistro e delineano i danni all’auto. Ecco perché occorre istituire un albo professionale degli esperti in danni da sinistri stradali. In questi giorni, il parlamento ne discute un disegno legge.

Per Luigi Mercurio, presidente Aiped (Associazione italiana periti estimatori danni), c’è bisogno di un albo per tutti i professionisti del settore, capaci di determinare i risarcimenti assicurativi con la massima imparzialità, senza nessuna connessione con le compagnie assicuratrici. Così da tutelare gli automobilisti, che hanno diritto a un risarcimento equo e rapido.

Risarcimenti Rc auto, che lotta

Nella diatriba automobilista-compagnia sulle colpe del sinistro e sull’ammontare del risarcimento, nonché sulle tempistiche, l’assicurazione ha il coltello dalla parte del manico. Legali esperti in un settore difficilissimo, pieno di clausole e cavilli come la Rc auto. Ecco perché un professionista dalla parte della vittima, del guidatore o anche del passeggero, diviene prezioso.

Il perito assicurativo è infatti un professionista “indipendente”. In qualità di esperto, verifica e attesta l’esistenza del danno (cosiddetto accertamento). E individua i costi di ripristino (stima) delle cose danneggiate in seguito a incidente stradale, furto o incendio di un veicolo a motore o natante. Così decidendo i conseguenti risarcimenti per conto dei privati, delle imprese assicurative o delle autorità giudiziarie.

Nell’ambito della propria attività (a seconda del contenuto del mandato ricevuto), il perito potrà essere chiamato a effettuare sopralluoghi, analisi, accertamenti, valutazioni, studi, relazioni.

Imparzialità totale del perito

Va invece abrogato il ruolo dei periti assicurativi che dipendono nei fatti dalle compagnie. Con la creazione del nuovo albo, che preveda un formazione professionale continua, il legislatore fa chiarezza sulle competenze di chi svolge l’attività di accertamento dei danni. Sancendo totale imparzialità, sostiene Mercurio.

Un professionista terzo che valuta senza scendere a compromessi. I periti hanno le competenze necessarie anche per ricostruire la dinamica di un incidente, determinando la responsabilità di un sinistro, la chiosa.

Sorgente: Risarcimenti Rc auto più giusti con l’albo professionale dei periti – ClubAlfa.it

Striscia la Notizia, “falsi incidenti per prendere soldi”: ecco chi sono questi uomini, da non credere 

Oltre agli organizzatori di eventi, in Italia esistono anche gli organizzatori di incidenti. Lo svela Striscia la Notizia, nella puntata andata in onda mercoledì 23 febbraio su Canale 5. Qui, Luca Abete mostra una carrozzeria che tra i suoi servizi ne effettua uno particolare, quello di organizzazione di incidenti per ottenere i soldi dell’assicurazione. Come? Basta contattare la carrozzeria, che si rivolge direttamente all’amico perito assicurativo. “Tu mi dai la pratica – dice l’uomo immortalato dal programma di Canale 5 – e io faccio tutto, ti do anche l’assegno“.

In sostanza il perito crea un incidente finto, dichiarando che “uno è venuto addosso a te“. Una volta presi i soldi, ecco che questi vengono divisi. Ma come è possibile ricreare un incidente? “Tu hai la tua macchina e io mostro un’altra distrutta, ci penso io”, prosegue il perito.

Clicca sull’immagine per vedere il video

Sorgente: Striscia la Notizia, “falsi incidenti per prendere soldi”: ecco chi sono questi uomini, da non credere – Libero Quotidiano

Palermo, confermate 28 condanne per i falsi incidenti con gli «spaccaossa». Nomi e foto 

La Corte di appello, presieduta da Mario Fontana, ha emesso la sentenza su uno dei tanti processi celebrati sui cosiddetti «spaccaossa» a Palermo. La banda che organizzava finti incidenti provocato fratture e mutilazioni a poveri disperati per avere i soldi delle polizze assicurative.

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Il Perito Assicurativo non è imparziale! » Consulente Online

Il Perito Assicurativo è realmente imparziale e indipendente dalle compagnie assicurative? La risposta è NI.

La figura del Perito Assicurativo è regolamentata, prima con la Legge n. 166/1992 (abrogata) e, attualmente, dal Codice delle Assicurazioni private, che prevede l’obbligo di iscrizione al Ruolo per coloro che effettuano, professionalmente, l’accertamento e la stima dei danni alle cose danneggiate in conseguenza di incidenti derivanti dalla circolazione, dal furto, o dall’incendio di veicoli a motore o natanti soggetti al regime di assicurazione obbligatoria di responsabilità civile.

Il Perito dovrebbe essere quindi una persona terza, estranea ed imparziale, che ha il compito di valutare il danno e riconoscendo quindi al danneggiato il giusto risarcimento. Questo è quanto dovrebbe accadere ma la cosa è ben più complessa. Esiste infatti il cosiddetto “Perito fiduciario” il quale, su incarico della compagnia assicurativa, valuta il danno ed in molti casi procede alla liquidazione dello stesso.

Questa figura del perito fiduciario non è dipendente dalla compagnia assicurativa ma come detto prima dovrebbe essere una persona terza ed imparziale. La compagnia assicurativa, essendo una società privata, tende ovviamente a trarre il guadagno più elevato possibile e, nonostante le stesse tendano a pagare il giusto danno, dall’altra mettono in condizione i periti di fare valutazioni sempre più al ribasso.

Se le compagnie tendono a pagare il giusto perché allora si vedono sempre più spesso perizie al ribasso e problemi con carrozzieri, legali ecc? Il problema sorge nella gestione e mancata tutela del Perito Assicurativo. Il sistema di incarichi che la maggior parte delle compagnie adottano è caratterizzato da parametri ben definiti tra cui “tempo di restituzione dell’incarico”, “importo medio pagato” e “perizie concordate”.

Cosa significano questi valori? Significa che se il perito “A” ha un tempo medio di restituzione di 5 giorni ed un importo medio pagato di 1.500,00€ al termine dell’anno avrà più incarichi dalla compagnia rispetto al perito “B” che ha un tempo medio di restituzione di 10 giorni ed un importo medio pagato di 3.500,00€. A causa di questo meccanismo il perito, essendo un libero professionista e dovendo quindi cercare di sopravvivere in questa giungla assicurativa, tenderà sempre a fare perizie al ribasso per non vedersi buttato fuori dalla compagnia anche se più competente rispetto ad altri periti.
Si spera quindi che in un futuro non troppo lontano il Perito Assicurativo venga tutelato da questi meccanismi adottati dalle compagnie assicurative e ci si allinei ad altre realtà mondiali.

Sorgente: Il Perito Assicurativo non è imparziale! » Consulente Online