9° Summit mercato auto usate Fleet&Mobility

 

Si è appena concluso il 9° Summit dedicato al mercato delle auto usate e circolanti organizzato da Pierluigi Del Viscovo, Fondatore e Direttore del Centro Studi Fleet&Mobility.

Sotto il brand “La Capitale Automobile” ogni due o tre mesi, si incontrano i vari operatori del mercato di fleet e rent, cars, vans e trucks, mobility, moto, usato e circolante.

Oggi era il turno di usato&circolante e si è fatto il punto di tutti gli aspetti del mercato, dai numeri alle strategie possibili per svecchiare il mercato. Si è parlato dell’andamento dei vari settori, usato giovane ed ultra decennale, elettrico, benzina, diesel, metano. Poi i servizi che possono agevolare le vendite quali i trasporti, le garanzie e le ispezioni di auto lontane acquistate su internet.

Tra i relatori Toni Purcaro Head of Region Central East Europe & Middle East- Executive Vice President DEKRA Group, Ercole Messina Presidente presso AIRVO Associazione Italiana Rivenditori Veicoli d’Occasione, Massimiliano Archiapatti General Manager, Italy at Hertz, Giampiero Mosca, direttore Aon Benfield, Michele Crisci, presidente UNRAE, Adolfo Di Stefano Cosentino, presidente FEDERAUTO.

Prossimo appuntamento il 7 giugno 2019. Sarà il turno di fleet&rent.

Maggiori Informazioni 

The 9th Summit dedicated to the used and circulating car market has just concluded, organized by Pierluigi Del Viscovo, Founder and Director of the Fleet & Mobility Study Center.

Under the “La Capitale Automobile” brand every two or three months, the various operators of the fleet and rent, cars, vans and trucks, mobility, motorcycle, used and circulating market meet.

Today it was the time of: used and circulating and it took stock of all aspects of the market, from the numbers to the possible strategies for rejuvenating the market. There has been talk of the trend of the various sectors, used young and over ten years, electric, gasoline, diesel, methane. Then the services that can facilitate sales such as transport, warranties and inspections of distant cars purchased on the internet.

Speakers include Toni Purcaro Head of Region Central East Europe & Middle East- Executive Vice President DEKRA Group, Ercole Messina President at AIRVO Italian Association of Occasional Vehicle Dealers, Massimiliano Archiapatti General Manager, Italy at Hertz, Giampiero Mosca, Director Aon Benfield, Michele Crisci, president of UNRAE, Adolfo Di Stefano Cosentino, president FEDERAUTO.

Next meeting 7 June 2019. It will be the turn of fleet & rent.

 

More information http://www.fleetandmobility.it/eventi/

 

Slide del convegno

Ottava edizione di Company Car Drive: 22 – 23 maggio 2019

Il settore delle auto aziendali si incontra al Monza Eni Circuit. Un’intensa driving experience di due giorni dedicata ai fleet manager.

E’ pronta la VIII edizione di Company Car Drive 2019 che si terrà, come è ormai ben noto a tutti i fleet manager, il 22 e il 23 maggio nel mitico Autodromo di Monza recentemente ribattezzato Monza Eni Circuit.
Ma Company Car Drive, che è l’evento di riferimento per il mondo delle flotte aziendali non offre solo la possibilità di provare auto ma anche quella di seguire corsi e seminari acquisendo, tra l’altro, crediti formativi. E ancora di fare attività di networking, incontrando colleghi ed esponenti delle Case automobilistiche, delle società di noleggio e delle aziende della filiera dell’auto aziendale, di vedere e toccare con mano le ultime novità delle più importanti Case automobilistiche e tanto altro ancora.

La partecipazione all’evento è gratuita per i fleet manager, colazione compresa, previa iscrizione.

ISCRIVITI SUBITO

The VIII edition of Company Car Drive 2019 is ready, to be held, as is now well known to all fleet managers, on May 22nd and 23rd at the legendary Monza Autodrome recently renamed Monza Eni Circuit. But Company Car Drive, which is the reference event for the world of corporate fleets not only offers the possibility to try cars but also to take courses and seminars acquiring, among other things, training credits. And still, to do networking activities, meeting colleagues and representatives of car manufacturers, rental companies and companies in the company car industry, to see and touch the latest news of the most important car manufacturers and much more. Participation in the event is free for fleet managers, including breakfast, upon registration.

Prospettive di mercato dei dispositivi periferici connessi; Tendenze di sviluppo, richieste di mercato, analisi e previsione del settore entro il 2022

Il mercato dei dispositivi per auto connesse fornisce dati dettagliati sul mercato a livello internazionale. Il rapporto sul mercato dei dispositivi per auto collegate affronta i modelli di previsione e crescita per società, regioni e tipi o applicazioni dal 2017 al 2022. Il rapporto di ricerca di mercato dei dispositivi per auto collegate incorpora l’analisi delle definizioni, delle classificazioni, delle applicazioni e della struttura del settore industriale. Oltre a questo, il rapporto di mercato dei dispositivi per auto connesse comprende anche le tendenze di sviluppo, l’analisi competitiva del paesaggio e lo stato di sviluppo delle regioni chiave.

Il report inizia con un panorama di base di mercato dei dispositivi per auto connesse. Agisce anche come uno strumento vitale per le industrie attive in tutta la catena del valore e per i nuovi entranti, consentendo loro di sfruttare le opportunità e sviluppare strategie di business. Mercato dei dispositivi per auto collegate da key players: Continental AG, Delphi Automotive, Denso Corporation, Robert Bosch, ZF Friedrichshafen e molti altri ….

Per qualsiasi domanda sul mercato dei dispositivi per auto connesse, parlare all’esperto @ http://www.360marketupdates.com/enquiry/pre-order-enquiry/10895353

Il rapporto di mercato dei dispositivi di collegamento connessi aiuta le aziende a comprendere meglio le tendenze del mercato e per cogliere le opportunità e articolare strategie aziendali adeguate. Include anche i profili delle società di informazioni  di contatto dei clienti chiave del mercato, la capacità totale, i dettagli del prodotto di ogni azienda, il prezzo e il costo sono considerati. Connected Car Dispositivi di mercato per tipo di prodotto: Vehicle-to-Vehicle (V2V), Vehicle-to-Infrastructure (V2I), Vehicle-to-pedonale (V2P), Altro (V2C, V2D, V2G) principali applicazioni di Connected Devices Automercato : Autovetture, veicoli commerciali leggeri, veicoli commerciali pesanti.

Questa sezione del rapporto di ricerca sul mercato dei dispositivi per auto connesse include l’analisi dei principali fornitori di materie prime, dei fornitori di apparecchiature di produzione, dei principali operatori del settore dei dispositivi per auto connesse, dei consumatori chiave e della relazione di supply chain. Le informazioni di contatto sono fornite insieme a questa analisi. Diverse aree importanti sono trattate in questo rapporto di ricerca di mercato dei dispositivi per auto collegate. Alcuni punti chiave tra questi: – Concorrenza di mercato dei dispositivi per autoveicoli connessi da parte dei produttori Connessioni di apparecchiature automobilistiche Produzione, entrate (valore) per regione (2011-2016) Fornitura di apparecchiature connesse , produzione, consumo, esportazione, importazione per regioni (2011-2016) Produzione di dispositivi per auto collegati, ricavi (valore),

Insieme a ciò, viene effettuata anche l’analisi del costo degli ammortamenti, della struttura dei costi di produzione, del processo produttivo. Il prezzo, il costo e l’analisi lorda del mercato dei dispositivi per autoveicoli connessi sono inclusi in questa sezione.

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Il rapporto di ricerca sul mercato dei dispositivi per auto collegati chiarisce le regioni più importanti: Stati Uniti, Europa, Cina, Giappone, Sud-Est asiatico, India. Il rapporto di ricerca dell’industria automobilistica connessa è una valida fonte di orientamento e di direzione. È utile per le imprese consolidate, i nuovi operatori del mercato così come gli individui interessati al mercato. Il rapporto sul mercato delle apparecchiature connesse fornisce importanti statistiche sullo stato attuale del mercato in questione.

Car Devices Market Outlook; Development Trends, Market Demands, Industry Analysis & Forecast by 2022

ADAS (Advanced Driver Assistance System). Il boom nel 2020.

  Il mercato APACA (Asia-Pacific Advanced Driver Assistance) o ADAS (Advanced Driver Assistance System) è impostato per un Boom nel 2020

Il mercato del sistema di assistenza avanzata dovrebbe raggiungere i 15,5 miliardi di dollari entro il 2020, registrando un CAGR (Compounded Average Growth Rate – Tasso annuo di crescita composto) del 31,3% nel periodo previsionale 2015-2020. I sistemi di assistenza guidati avanzati facilitano il conducente nell’identificazione di condizioni stradali pericolose, migliorano così l’esperienza di guida con una maggiore sicurezza.

L’integrazione delle caratteristiche di sicurezza e di assistenza del conducente automobilistico in forma di sistemi avanzati di assistenza dei conducenti nei veicoli garantiscono un’esperienza di guida intelligente e sicura. La disponibilità e la raffinatezza delle funzionalità di sicurezza automobilistiche avanzate, denominata collettivamente come sistema avanzato di assistenza alla guidata, è costituito da un’ampia gamma di tecnologie, tra cui il controllo di velocità adattivo, i sistemi di allarme di partenza della corsia, sistemi di illuminazione frontale adattativi e sistemi di monitoraggio sonnolenza.

APAC Advanced Driver Assistance System (ADAS) Market is Set to Boom in 2020
Asia-Pacific Advanced Driver Assistance System Market is expected to garner $15.5 billion by 2020, registering a CAGR (Compounded Average Growth Rate) of 31.3% during the forecast period 2015-2020. Advanced driver assistance systems facilitate the driver in identifying hazardous road conditions thereby improving the driving experience with enhanced safety.

The integration of automotive safety and driver assistance features in the form of advanced driver assistance systems in vehicles provide an intelligent and safe driving experience. The availability and sophistication of enhanced automotive safety features, collectively termed as advanced driver assistance system, consists of extensive technologies including adaptive cruise control, lane departure warning systems, adaptive front lighting systems and drowsiness monitoring systems.

For detailed study, Request Sample Report ==> https://goo.gl/O8srfK

Quando una tesi di laurea diventa azienda e finisce su Kickstarter

AdvicyDrive è un wearable device che rileva la sonnolenza alla guida analizzando il battito cardiaco. Nel 2008, con questo argomento, Vincenzo Ferreri diventa dottore in ingegneria elettronica. Nel 2014, 4 colleghi ne fanno una startup e ora hanno lanciato una campagna sulla piattaforma di crowdfunding. Guarda il VIDEO

LA STORIA

di Concetta Desando

I founder di AdvicyDrive. In alto da sinistra: Vincenzo Ferreri, Paolo Sangregorio; in basso: Giorgio Ferrari, Rodolfo PintoI founder di AdvicyDrive. In alto da sinistra: Vincenzo Ferreri, Paolo Sangregorio; in basso: Giorgio Ferrari, Rodolfo PintoIl colpo di sonno alla guida è causa di oltre il 20% degli incidenti stradali al mondo. Solo in Italia si contano più di mille morti l’anno in incidenti d’auto dovuti al colpo di sonno e più di sei miliardi di euro di spese sanitarie. I numeri crescono a dismisura negli Stati Uniti: 250mila guidatori al giorno ammettono di aver guidato in stato di sonnolenza, più di 100mila incidenti l’anno sono causati da colpo di sonno al volante e quasi 12 miliardi di dollari vengono persi in spese assicurative e sanitarie.

Partendo da questi dati, Vincenzo Ferreri ha scritto una tesi di laurea in ingegneria elettronica proponendo una soluzione innovativa al problema: AdvicyDrive, un wearable device che rileva lo stato di sonnolenza alla guida analizzando il battito cardiaco. Era il 2008. Nel 2014 il giovane ingegnere decide di fare di questa idea una startup e di lanciare una campagna di crowdfunding su Kickstarter.Obiettivo: raggiungere 70mila sterline entro 45 giorni. “Questo traguardo ci permetterà di rendere di passare dal prototipo a un piano di industrializzazione e commercializzazione”, dice Rodolfo Pinto, uno dei founder.

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La sua storia è la dimostrazione di come le buone idee sono destinate a durare. E a diventare impresa.  Dopo la laurea e diversi anni passati nella direzione marketing e vendite di multinazionali, nel 2014 Vincenzo conosce Giorgio Ferrari, 30 anni, ingegnere gestionale, che dopo aver lavorato in diverse multinazionali di consulenza, da qualche anno si occupa di startup, lavorando in una piattaforma di investimento. I due colleghi decidono che è il momento di riprendere quella tesi di laurea dal cassetto e di farne un’azienda. Con l’aiuto Paolo Sangregorio, 27 anni, una laurea in informatica e diverse esperienze all’estero, iniziano a sviluppare l’app. Poi, ai tre si unisce Rodolfo Pinto, 24 anni,amministratore di una società che investe in realtà innovative in Italia e all’estero ed esperto di startup. “Non è il tradizionale team di una startup. Tutti e quattro i cofondatori, infatti, hanno già avuto diverse esperienze lavorative nel mondo corporate e startup. Nel novembre del 2014 abbiamo creato un prototipo  e lo abbiamo testato: AdvicyDrive funziona” racconta il giovane imprenditore.

Il sistema combina un sensore indossabile a una applicazione per smartphone. Il sensore è provvisto di clip e può essere indossato o su un braccialetto prodotto dalla stessa azienda, o su qualunque altro punto del corpo, purché rimanga ben aderito alla pelle. “La tecnologia usata dal sensore, infatti, è la fotopletismografia –spiega ancora Rodolfo Pinto – attraverso cui è possibile rilevare la frequenza cardiaca, attraverso le variazioni di colore della pelle generate dal flusso sanguigno sotto l’epidermide. Una volta rilevata la frequenza cardiaca, il sensore invia i dati all’app smartphone AdvicyDrive, che grazie ad un algoritmo brevettato, rileva una soglia di attenzione che viene poi usata come termine di paragone durante la guida. Se il livello di attenzione scende al di sotto della soglia, il guidatore viene allertato attraverso un suono acuto e una luce intermittente che suggerisce, quindi, una sosta forzata”.

Un sistema innovativo che offre diversi vantaggi  rispetto alle soluzioni già esistenti. “Molte case automobilistiche, soprattutto di lusso, hanno già sviluppato sistemi di rilevamento della sonnolenza alla guida, per evitare incidenti dovuti al colpo di sonno – continua il founder -. I parametri utilizzati, però, spesso sono poco sicuri: alcuni sistemi valutano il movimento delle palpebre del guidatore, che può però essere influenzato da altri fattori quali occhiali o bagliori. Altri sistemi valutano il controllo attivo dello sterzo, ma chi è abituato a guidare sa bene che il più delle volte si guida con una sola mano sul volante. AdvicyDrive, invece, valuta un dato biologico quale la frequenza cardiaca, che numerosi studi dimostrano essere oggettivamente correlato all’addormentamento”.

AdvicyDrive richiede una configurazione da eseguire solo al primo utilizzo, in modo da poter effettuare un’analisi “personalizzata” del battito cardiaco del guidatore, rilevando la sua specifica soglia di addormentamento: ciascuno infatti ha un comportamento cardiaco che varia a seconda delle abitudini di vita. Un altro vantaggio rispetto agli attuali sistemi è che AdvicyDrive non è incorporato al veicolo, ma segue il guidatore, che può quindi utilizzarlo con qualunque vettura, dall’auto a noleggio all’auto di un familiare.

Una volta verificato che il prodotto funziona e che il mercato ne è attratto, i quattro imprenditori decidono che è il momento di affacciarsi al mercato globale e, anziché percorrere la tradizionale via della ricerca di investitori o di chiedere finanziamenti alle banche, optano per una campagna di crowdfunding, attraverso la quale chiunque potrà supportare l’azienda preordinando il prodotto o facendo un’offerta. “Rispetto alle classiche startup, noi abbiamo un prodotto pronto e funzionante. Ecco perché abbiamo preferito il crowdfunding all’investitore” spiega.

Dal 1° aprile, infatti, è possibile supportare AdvicyDrive su kickstarter.com, la più grande piattaforma di crowdfunding al mondo. Gli utenti possono preacquistare il prodotto o fare un’offerta acquistando altri gadget, a partire da  5 sterline.

Ecco il nuovo rendering del prodotto che verrà rilasciato sul mercato se la campagna di crowdfunding verrà completata con successo:

A day in the life: Vehicle inspector – Un giorno con: Il Perito Auto Ispettore

perito auto appraiser car

Dealing with drivers is a constant challenge for BCA vehicle inspector Andy Kendall, especially when it comes to signing for a repair estimate that may reach thousands of pounds.
Kendall has been with BCA for more than 16 years, originally starting his career in the bodyshop and then progressing to a vehicle inspector’s role.
He is one of BCA’s 45 field inspectors in the UK, who travel around the country assessing fleet vehicles either on-site or at one of BCA’s auction centres.
Their job is to estimate the total cost to restore and repair a vehicle which is being defleeted, either for the leasing company to use as a guide when setting recharges or for fleets prior to sending vehicles off to auction. All inspectors have a ready-made office in the boot of their car which includes a printer, hand-held devices and camera.
The inspection process
The inspectors use a grading process to assess a vehicle’s body and trim, with grade one being the best condition and grade five indicating that substantial repair work needs to be carried out.
“The whole thing about vehicles going into a bodyshop is time,” says Kendall.
“Time is money in terms of company vehicles, and the grading helps highlight to potential buyers how much work would be needed.
“This is invaluable so our clients know what it is going to cost them to be able to sell the vehicle.” The companies that commission BCA’s inspectors may also have requirements and standards they expect the vehicles to be returned in with their own damage checklist with different associated costs.
There will be slightly different views on wear and tear and damage between leasing companies and manufacturers. On the flip side, some may not charge for things others will.
For example, leasing companies differ on whether they issue a fine when a vehicle’s service history is missing. During a vehicle inspection, all damage is photographed and uploaded into BCA’s reporting system.
Natural light has to be present to be able to carry out the inspection correctly and all drivers are instructed to clean their vehicles beforehand.
If the inspector turns up and the car or van is too dirty, they can refuse to perform the inspection with the charge still payable by the company.
“Dealing with the driver is a particular challenge and getting a signature from them, especially when they are faced with a particularly high bill, can sometimes be difficult,” says Kendall.
“People will deny they have had an accident and say that damage has happened without their knowledge.”
Repair damage promptly and properly
Repair early and professionally is a key message the inspectors try and get through to drivers, stressing the extra costs associated with badly carried out smart repairs or damage that goes untreated.
“Quite often we do come across smart repairs that are not always done well, which then ends up being counter-productive because the client ends up paying more to get the work re-done,” says Kendall.
“The key thing for us in the broader scheme of things is the message to get repairs done early rather than later. In our experience, damage left untreated ends up costing more in the long run and causes more damage when left.”
Wheels, tyres and bumpers are the most common damages, while incidents of air vents damaged by phone holders are becoming more frequent.
Communication is key
“Our role is to deliver a transparent audit trail for the client’s asset so they can see the condition of the vehicle when it came from fleet and decide on how to cost the vehicles back,” says Kendall.
To keep vehicle recharges down, he urges fleet operators to keep communicating to drivers the importance of reporting damage and keeping vehicles in a good condition.
“It is down to good fleet management, monthly checks and good communication to keep the vehicles in good condition,” he said.
“Not having a blame culture is also a good thing, as this can make it easier for drivers to report any damage rather than avoid doing it.”

                                                           TRADUZIONE:

Trattare con i drivers è una sfida costante per l’ispettore di veicoli della BCA Andy Kendall, soprattutto quando si tratta di sottoscrivere  un preventivo di danno che può raggiungere migliaia di sterline.
Kendall è con BCA da oltre 16 anni, ha iniziato la sua carriera in carrozzeria e poi è diventato un Perito Auto Ispettore.
Egli è uno dei 45 ispettori in campo di BCA nel Regno Unito, che viaggiano in tutto il paese per valutare i veicoli della flotta sia presso i clienti che presso uno dei centri di vendita all’asta di BCA.
Il loro compito è quello di stimare il costo totale per ripristinare e riparare un veicolo che viene tolto dalla flotta, sia per la società di leasing per fissare il prezzo di vendita o per le flotte prima di inviare i veicoli all’asta.
Tutti gli ispettori hanno un ufficio pronto all’uso nel bagagliaio della loro auto, che comprende una stampante, dispositivi palmari e macchina fotografica.
Il processo di ispezione
Gli ispettori utilizzano un processo di classificazione da 1 a 5 per valutare la carrozzeria del veicolo e assegnare, con un valore tra 1 per la migliore condizione e il grado 5 che  indica che i lavori di riparazionecon sostituzione del ricambio deve essere effettuato.
“La cosa più importante per i veicoli che entrano in una carrozzeria è tempo”, dice Kendall.
“Il tempo è denaro per i veicoli aziendali, e la classificazione aiuta molto i potenziali acquirenti indicando quanto lavoro sarà necessario.
“Questo ha un valore inestimabile e i nostri clienti sanno cosa verrà a costare loro riparare il veicolo prima di venderlo.”
Le società forniscono agli ispettori della Commissione di BCA calibri di valutazione diversi che indicano come i veicoli devono essere restituiti e danno specifiche checklist con differenti costi da abbinare ad ogni singolo danno.
Ci saranno leggere differenze di valutazione  su usura e danni tra le società di leasing e produttori o NLT. Il rovescio della medaglia è che alcuni non pagheranno riparazioni che altri faranno.
Ad esempio, le società di leasing si differenziano se emettono una penale quando il libretto di manutenzione  di un veicolo è mancante.
Nel corso di una ispezione del veicolo, tutto il danno viene fotografato e caricato nel sistema di reporting di BCA.
La luce naturale deve essere presente per poter effettuare l’ispezione correttamente e tutti i driver sono incaricati di pulire i loro veicoli in anticipo.
Se l’ispettore vede  l’auto o il furgone ed è troppo sporco, può rifiutarsi di eseguire l’ispezione addebitando il costo dell’ispezione alla società.
“Trattare con il conducente è una sfida particolare e ottenere una firma da loro, soprattutto quando sono di fronte a un conto particolarmente elevato, a volte può essere difficile”, spiega Kendall.
“La gente nega di aver avuto un incidente e dice che il danno è avvenuto a loro insaputa.”
Riparare i danni prontamente e correttamente
Riparare presto e professionalmente è un messaggio chiave che gli ispettori cercano di dare attraverso i conducenti, sottolineando i costi aggiuntivi associati con le riparazioni  da fare  o  male effettuate.
“Molto spesso noi incontriamo riparazioni  che non sono sempre fatte bene, e poi finisce per essere controproducente perché il cliente finisce per pagare di più per un lavoro rifatto”, spiega Kendall.
“La cosa fondamentale per noi in linea di massima è il messaggio per ottenere riparazioni fatte presto e bene piuttosto che male o più tardi. Nella nostra esperienza, il danno non trattato finisce per costare di più nel lungo periodo e provoca più costi quando si ripara. “
Ruote, pneumatici e paraurti sono sede dei danni più comuni, mentre gli episodi di prese d’aria danneggiati dai titolari di telefonia sono sempre più frequenti.
La comunicazione è la chiave
“Il nostro ruolo è quello di fornire una linea di controllo trasparente per gli asset del cliente in modo che possano vedere la condizione del veicolo quando è arrivato dalla flotta e decidere come dare il veicoli indietro”, spiega Kendall.
Per mantenere il veicolo in forma, egli esorta i gestori di flotte per mantenere la comunicazione ai conducenti sull’importanza di riportare danni e mantenere i veicoli in buone condizioni.
“Per una buona gestione della flotta sono necessari controlli mensili e una buona comunicazione che obblighi i conducenti a  mantenere i veicoli in buone condizioni”, ha detto.
“Non avendo una cultura di responsabilità  è anche una buona cosa per i conducenti di segnalare prontamente eventuali danni, piuttosto che evitare di farlo.”

 Author

Le 10 lezioni che ho imparato da Steve Jobs su Life &Leadership

Screenshot 2014-03-01 08.16.58  E ‘un peccato che un visionario come Steve Jobs non stia camminando in mezzo a noi . Questo ricorda veramente a tutti noi come la vita è breve e preziosa. Proprio come non ci sarà mai un altro Parks Rosa , Wayne Gretzky , Nelson Mandela , o Gandhi , non ci sarà mai un altro Steve Jobs . Qui di seguito ci sono dieci lezioni di leadership che ho imparato da Steve nel  breve tempo che abbiamo avuto insieme .

1 . semplificare

Jobs ha chiesto che l’iPod non avesse  alcun pulsante, compreso un interruttore on / off .  Questo sembrava inverosimile  per gli ingegneri che lavorano al progetto,  ma Jobs non avrebbe cambiato idea . Gli ingegneri sono stati spinti ai loro limiti e di conseguenza le loro menti si sono ispirate. Jobs indica “che è stato uno dei miei mantra/focus la semplicità. Semplice può essere più difficile che complesso: Devi lavorare duro per mantenere il pensiero pulito per renderlo semplice. Ma ne vale la pena , alla fine, perché una volta arrivati ​​lì , si possono spostare le montagne . ”

2 . Il potere del ” NO”

Jobs è stato altrettanto orgoglioso dei tanti prodotti che ha eliminato nel corso degli anni, tra quelli che erano stati successi monumentali. A un certo punto ha lavorato sodo su un dispositivo simile al Palm Pilot, ma ugualmente eliminato nel concentrarsi sul mercato della telefonia cellulare. Il risultato fu l’iPod e iPhone. Oggi , la nostra azienda crea mensilmente un elenco “progetti da non fare “.

3 . Il denaro è sopravvalutato

“Essere l’ uomo più ricco del cimitero non ‘  a me importa… andare a letto la sera dicendo che abbiamo fatto qualcosa di meraviglioso .. questo è quello che conta per me . ”

L’innovazione non ha nulla a che fare con quanti dollari avete destinato alla Ricerca e Sviluppo. Quando Apple si avvicinò con il Mac , IBM stava spendendo almeno 100 volte di più in R. e S. Non si tratta di soldi. Si tratta di persone che hai, come si sta a concentrazione, e quanto si ottiene. [ Fortune , 9 novembre 1998 ]

4 . Non è quello che dici: è come lo si dice

Jobs fu un incantatore anche nelle parole chiave e nei lanci di prodotto. Il “suo” fattore mancante è palpabile quando non è sul palco.

Non tutti i prodotti sono la sua amministrazione stati i più all’avanguardia sul mercato, ma i consumatori percepirono come se lo fossero.  Parte di questo era data dalla segretezza che Jobs pretendeva  intorno ai prodotti . Questo segreto ha alimentato i desideri dei consumatori  per i prodotti, una volta che sono stati pubblicizzati.

Questo è il punto critico – la percezione diventa realtà . Parte del successo di Jobs si è basata sul concetto che ” I vostri clienti sognano una vita più felice e migliore. Non muovere prodotti. Invece percepiscono che quel  prodotto arricchire la vita . ”

5 . Riconoscere le Buone Idee

Jobs e Apple non hanno creato il mouse del computer , il podcasting o il touch screen , ma hanno riconosciuto il loro valore e integrate queste innovazioni nei loro prodotti . A volte non si tratta di inventare la “cosa” si tratta di inventare un modo per rendere la “cosa” migliore .

6 . Evita la Maggioranza

Le azioni di Jobs hanno esemplificato il mantra “se la maggioranza avesse sempre ragione  saremmo tutti ricchi” . Come Henry Ford prima di lui ha indicato « Se chiedo al pubblico quello che vuole direbbe un cavallo più veloce “,  il gruppo di Jobs in genere lo ha evitato e ha dato al pubblico ciò che pensava avesse  bisogno . Questo ha funzionato per la maggior parte del tempo , quando non c’era un’opzione sicura prima del progetto c’erano delle  lezioni con lui .

” Ecco i pazzi , i disadattati , i ribelli , i facinorosi , i pioli rotondi in fori quadrati … perché quelli che sono abbastanza folli da pensare di poter cambiare il mondo , sono quelli che lo fanno. ”

7 . Mangia il Tuo Pranzo

C’è un detto nella Silicon Valley che dovete mangiare il vostro pranzo prima che qualcun altro lo faccia . Jobs ha avuto la convinzione di fare questo con l’introduzione di iPhone, ben sapendo che avrebbe come ha cannibalizzare le vendite della nave ammiraglia iPod . Lasciare la strada vecchia  per abbracciare l’ignoto è una vera prova di leadership.

8 . Tendere alla perfezione

La notte prima dell’apertura del primo negozio Apple,  a Jobs non piaceva l’aspetto delle piastrelle così le staccò tutte e le fece sostituire. Anche prima del lancio dell’ iPod ha voluto che tutti i jack per le cuffie fossero sostituiti in modo che fossero più “Cliccanti “.

9 . Piccole Squadre

Jobs non ha voluto che la sua squadra iPhone si conformasse con le nozioni preconcette di tutto il mercato della telefonia mobile e ha collocato la squadra in un edificio separato . Questo urtò alcuni dipendenti che quindi non furono  selezionati, ma i risultati sono inconfutabili .

Il team originale Macintosh aveva 100 membri . Ogni volta che ha raggiunto 101 membri avrebbero dovuto rimescolare e rimuovere qualcuno dalla squadra. la convinzione di Jobs era che lui riusciva a ricordare solo 100 nomi . [ Fonte : Leaner Kahney, The 10 Commandments of Steve,” Newsweek , pagina 35 , settembre 2011]

10 . Segui Il Tuo Cuore

“Se oggi fosse l’ultimo giorno della mia vita , avrei voglia di fare quello che sto per fare oggi ? ” E ogni qualvolta la risposta è stata “No” per troppi giorni di seguito, so che ho bisogno di cambiare qualcosa . “E ‘ triste pensare che Jobs è morto alla giovane età di 56 . Eppure la sua eredità vive nelle lezioni che ha instillato in altri, come me .

La mia speranza è che si trovino queste lezioni utili tanto da inserirle nella vostra vita, come ho e comincio a fare io.

10 Lessons I learned from Steve Jobs on Life & Leadership

It is unfortunate visionary Steve Jobs is no longer walking among us. It truly reminds all of us how short and precious life is. Just like there will never be another Rosa Parks, Wayne Gretzky, Nelson Mandela, or Gandhi, there will never be another Steve Jobs. Below are ten leadership lessons that I learned from Steve in our short time together.

1. Simplify

Jobs demanded that the iPod not have any buttons on it; including an on/off switch. This seemed implausibility for the engineers working on the project, but Jobs wouldn’t bend. The engineers were pushed to their limits and as a result the scroll wheel was inspired. Jobs indicates “that’s been one of my mantras — focus and simplicity. Simple can be harder than complex: You have to work hard to get your thinking clean to make it simple. But it’s worth it in the end because once you get there, you can move mountains.”

2. The power of “NO”

Jobs is just as proud of the many products he killed over the years as the ones that were monumental successes. At one point he worked hard on a device similar to the Palm Pilot, but appropriately killed it to focus on the cell phone market. What resulted was the iPod and iPhone. Today, my company monthly create’s a “Don’t Do These Projects” list.

3. Money is overvalued

“Being the richest man in the cemetery doesn’t’ matter to me…Going to bed at night saying we’ve done something wonderful..that’s what matters to me.”

Innovation has nothing to do with how many R&D dollars you have. When Apple came up with the Mac, IBM was spending at least 100 times more on R&D. It’s not about money. It’s about the people you have, how you’re led, and how much you get it. [Fortune, November 9, 1998]

4. It’s not what you say; it’s how you say it

Jobs keynotes and product launches spellbound audiences. The missing “it” factor is palpable when he’s not on stage.

Not all products under Jobs were the most cutting edge on the market, however consumers perceived them to be. Part of this was Jobs overzealous demand of secrecy around products. This secrecy helped feed consumers desires for the product once they were revealed.

That is the critical point – perception becomes reality. Part of Jobs success was based on the notion that “Your customers dream of a happier and better life. Don’t move products. Instead, enrich lives.”

5. Recognize Good Ideas

Jobs and Apple did not create the computer mouse, podcasting or the touch screen, but they recognized their value and integrated these innovations into their products. Sometimes it’s not about inventing the “thing” it’s about inventing a way to make the “thing” better.

6. Shun the Majority

Jobs actions epitomized the mantra of if the majority was always right than we’d all be rich. Like Henry Ford before him who indicated “If I asked the public what they wanted they would say a faster horse,” Jobs typically eschewed focus groups and gave the public what he thought they needed. This worked the majority of the time, when it didn’t it was a chance for him to fail forward into the next project taking the lessons with him.

“Here’s to the crazy ones, the misfits, the rebels, the troublemakers, the round pegs in the square holes… because the ones who are crazy enough to think that they can change the world, are the ones who do.”

7. Eat Your Own Lunch

There is a saying in Silicon Valley that you need to eat your own lunch before someone else does. Jobs had the conviction to do this with the introduction of the iPhone, knowing full well it would and did cannibalize the sales of the flagship iPod. Letting go of the familiar and embracing the unknown is a real test of leadership.

8. Strive for perfection

The night before the opening of the first Apple store, jobs didn’t like the look of the tiles so he had them all ripped up and replaced. Right before the iPod launch job also had all the headphone jacks replaced so that they were more “clicky.”

9. Small Teams

Jobs didn’t want his iPhone team to be muddled with pre-conceived notions around the mobile market and had the team placed in a separate building. While this rubbed some employees the wrong way for not being selected, the results are irrefutable.

The original Macintosh team had 100 members. Whenever it reached 101 members they would have to reshuffle and remove someone from the team. Jobs belief was that he could only remember 100 names. [Source: Leaner Kahney, The 10 Commandments of Steve,” Newsweek, page 35, September, 2011]

10. Follow Your Heart

“If today were the last day of my life, would I want to do what I am about to do today?” And whenever the answer has been “No” for too many days in a arrow, I know I need to change something.” It’s sad to think that Jobs passed at the young age of 56. Yet his legacy lives on in the lessons he’s instilled in others, like me.

My hope is you find these lessons as helpful as I have and begin to incorporate them into your life.

Erik Q.

Che cos’è l’AdBlue?

adblueAdBlue è il nome utilizzato a livello internazionale per definire un additivo sviluppato per i settori chimico e automobilistico.
Si tratta di una soluzione acquosa di urea* al 32,5% (minimo 31,8% – massimo 33,3%), ad elevatapurezza, che tramite riduzione chimica, trasforma gli ossidi di azoto in azoto (N2) e acqua (H2O) informa elementare gassosa .
Il contenuto in metalli vari non deve superare 0,2 mg/kg per ciascuno di essi, per non contaminare il catalizzatore. Questo esclude la possibilità di sostituire l’AdBlue con l’urea* impiegata in agricoltura.
La composizione e gli standard di qualità sono regolati dalla norma DIN 70070.
AdBlue è un prodotto sintetico, incolore, ed inodore; non è una sostanza pericolosa infatti non è infiammabile e non è tossica.

Il principio di riduzione catalitica degli ossidi di azoto. L’AdBlue
La tecnologia SCR è impiegata fin dagli anni ’80 nelle centrali termiche e a carbone, sulle turbine a gas, nei motori diesel delle locomotive e sui grossi propulsori marini. In tutte queste applicazioni, la combustione viene ottimizzata nel duplice intento di ottenere il migliore rendimento e di abbattere direttamente le emissioni di particolato. Il post-trattamento si basa su un principio semplice: la reazione chimica dell’ammoniaca NH3 con gli ossidi di azoto NO e NO2, per produrre due componenti innocui come il vapore acqueo H2O e l’azoto N2. Le formule sono le seguenti:
NO + NO2 + 2 NH3 2 N2 + 3 H2O
E in presenza di ossigeno residuo nei gas di scarico:
4 NO + O2 + 4 NH3 4 N2 + 6 H2O
6 NO2 + 8 NH3 7 N2 + 12 H2O
Negli impianti di grandi dimensioni, l’ammoniaca è direttamente prelevata da serbatoi pressurizzati.
Sui veicoli stradali, la soluzione dell’ammoniaca pura è stata studiata ed infine scartata, a causa dei problemi di stoccaggio a bordo degli autocarri e presso i luoghi di rifornimento. La tecnica dell’urea normalizzata sotto forma di soluzione – l’AdBlue – è stata preferita per più ragioni: questo prodotto non rientra nella categoria delle sostanze pericolose, non vi sono pericoli in caso di perdite e il suo stoccaggio è facile sia a bordo dei veicoli che presso i trasportatori, malgrado alcuni vincoli imposti dalla sua cristallizzazione con temperature inferiori a -11°.

La distribuzione dell’AdBlue
Dato il rapido sviluppo prevedibile del numero di veicoli dotati di SCR, è in fase di consolidamento una rete di distribuzione per l’intero territorio europeo. I produttori di AdBlue sono in grado di realizzare un sistema di distribuzione diretta presso i trasportatori con grandi flotte di veicoli. Essi riforniranno anche le industrie petrolifere che hanno previsto di installare i distributori di AdBlue a fianco delle pompe di gasolio. Alcune stazioni sono già operative in Germania ed altre sono in corso in vari paesi Europei.
Per garantire ai clienti una distribuzione capillare e un livello di servizio adeguato da subito, Iveco si sta organizzando per fornire AdBlue alla propria rete di concessionarie attraverso la collaborazione con un importante partner internazionale.
L’accordo che si sta perfezionando prevede la distribuzione di AdBlue in tutta Europa con un livello di servizio che garantisce la fornitura del prodotto entro 48 ore dalla richiesta. Tale risultato sarà assicurato dalla presenza di circa 112 punti di distribuzione resi disponibili dal nostro fornitore e operativi in tutta Europa a partire dal 2006. Esisteranno tre diversi sistemi di distribuzione e stoccaggio: fusto da 10 litri con vuoto a perdere, contenitore da 1000 litri (IBC) con vuoto a rendere e contenitore da circa 4000 litri (MiniBulk) che sarà rifornito con prodotto sfuso.

(Nozioni tecniche di Iveco)

* UREA

Urea o carbamide è un composto organico con la formula chimica CO (NH2) 2. La molecola ha due gruppi NH2 uniti da un carbonile (C = O) gruppo funzionale.

L’ Urea svolge un ruolo importante nel metabolismo dei composti contenenti azoto, nell’industria ed anche negli negli animali. E’ la principale sostanza contenente azoto nelle urine dei mammiferi. È  incolore ed inodore, anche se l’ammoniaca che emana in presenza di acqua, evaporando, ha un forte odore. È altamente solubile in acqua e praticamente non tossico. Disciolto in acqua, non è né acido né alcalino. Il corpo lo usa in molti processi, il più importante dei quali è l’escrezione di azoto. L’ urea è ampiamente usato in fertilizzanti come fonte conveniente di azoto. L’urea è anche un’importante materia prima per l’industria chimica. La sintesi di questo composto organico di Friedrich Wöhler nel 1828 da un precursore inorganico è un passo importante nello sviluppo della chimica organica, come mostrato per la prima volta che una molecola presente in organismi viventi potrebbe essere sintetizzato in laboratorio senza materie prime biologiche (contraddicendo così una teoria largamente prevalente una volta, chiamato vitalismo).

AdBlue (English)

AdBlue is a registered trademark for AUS32 (Aqueous Urea Solution 32.5%). It is a solution of high purity urea in demineralised water (32.5%) used as a supplementary operating fluid (reducing agent) in diesel-powered vehicles using selective catalytic reduction (SCR) to improve exhaust emissions. AUS32 is primarily produced in Europe by BASF and AMI, although many other companies manufacture their own similar solutions in varying quantities.

AUS32 is carried onboard the vehicle in a tank separate to the fuel system, and is sprayed into engine exhaust gases in a special catalytic converter. It is a thus a common misconception that AUS32 is a fuel additive, whereas in actual fact it remains totally separate from the fuel system. When properly circulated into the exhaust gases of an SCR-equipped vehicle, the oxides of nitrogen formed by combustion of diesel fuel are converted by a chemical reaction into their basic and non-polluting forms, nitrogen and water. A typical SCR system uses an amount of AUS32 equivalent to approximately 3 to 5% of the vehicle’s fuel consumption.

In order to ensure that the SCR system continues to work effectively, care must be taken to ensure the purity of the catalyst and the reducing agent. Even small amounts of contaminant can severely impact the performance of the SCR system. Manufacturing quality control for AUS32 solutions is governed by DIN standard 70070.

SCR systems using AdBlue are currently fitted to many trucks and buses manufactured by Mercedes-Benz, Volvo Trucks, DAF Trucks and Iveco, however, the use of AdBlue as a reducing agent in SCR systems is hindered by its relative unavailability. Schemes are underway in Europe, and to lesser extents in Australasia and North America, to improve the network of distributors for AdBlue and other SCR additives. As part of these schemes, internet-based tools have been developed to map the locations of AUS32 filling stations, reflecting plans for small-scale use of SCR systems in private vehicles, as well as corporate fleets.

Development Manager Automotive Audits and Consulting: il sogno Americano

 

Logo dell'azienda attuale

SGS – United States (Greater New York City Area, Stati Uniti)

Descrizione del lavoro

Primary Responsibilities
In a dynamic growing environment of automotive performance assessment and consulting services, SGS as the global leading Testing, Inspection and Certification Company seeks an highly motivated automotive expert who wants to grow the business and explore new grounds .
We are looking for people with an extensive background in automotive dealership networks like like Service Managers, Warranty Managers, CRM or Quality Managers.

In conjunction with the global business expansion strategy of SGS in the automotive segment, the sector manager will be responsible for technical and operational development support in building and expanding SGS North American portfolio of services for the automotive Industry.

Besides the main focus area of Auto retailer performance assessments and audits the position is also repsonsible to increase the existing base of quality management system certification business in the automotive industry (ISO 9000 / ISO/TS 16949)

**THIS POSITION CAN BE LOCATED ANYWHERE WITHIN THE UNITED STATES**

Reporting to
The position reports to the SGS SSC Regional Manager North America and dotted line to the Global Automotive Sector Manager.

Specific responsibilities
– Identify the Voice-of-Customer in the area of the automotive services within US and Canada
– Translate the VOC into solutions that would meet these needs, i.e. customized services in auditing, training, coaching, verification and consultancy services.
– Specific areas
– Retail Performance Management Solutions
– Standard audits to the sales and after sales dealership networks
– Warranty audits
– Sales Incentive audits;
– Mystery audits;
– Other Customized Audit Solutions.
– Support International and Local Sales Managers (ISM / LSM) in identifying potential targets and preparing proposals for the following aspects:
– Translate the customer’s requirements into a technical proposal
– Identify the technical profile of the operational resources needed to deliver the service and support the local resource acquisition ref employees and freelancers
– Estimate the level of price acceptable to the market for the specific type of service.
– Identify and manage technical development aspects for possible new initiatives
– Support Operation Managers and Project Managers in the roll-out phase of new contracts.
– Ensure go-to-the-market capabilities exist through availability of capable resources , internal training and the existence and deployment of the necessary tools and briefing materials;
– Champion the US,Canada and Mexico regions to deliver the solutions successfully;
– Develop auditor capabilities and technical expertise to support growth and profitability targets in the region.
– Liaison with other businesses with a common objective in the automotive segment (Auto, CTS, Industrial, Environment);
– At all times, comply with SGS Code of Integrity and Professional Conduct.

Competenze ed esperienze desiderate

Profile
– University degree in a relevant technical subject (mechanical or electronic engineering, science)
– Extensive professional experience in the management of automotive dealership networks (min 5 years)
– Successful track records in developing warranty , dealer network development or incentive audit teams
– Fluent in English, multiple language proficiency an advantage

Skills
– Extensive knowledge of the contractual relationship between OEMs and dealership networks
– Ability to understand customer and market expectations
– Well connected in the automotive business networks e.g. via LinkedIn
– Ability to work with sales and operational personnel
– Ability to define, plan, calculate and price new projects
– Ability to coach and train team members
– Ability to encourage service oriented mindset
– Foster enthusiasm and perseverance
– Ability to interact with all levels of management and clients
– Excellent interpersonal and communication skills ( highly developed presentation skills )
– Negotiation and persuasion skills
– Change Management skills
– Conflict Managements skills
– Strong organizational skills and flexibility
– Results driven

Additional information
– Travel is required within NAM , sometimes within a short notice
– Home Office or New Jersey Office position
– To perform this job successfully, an individual must be able to perform each essential duty satisfactorily. The requirements listed above are representative of the knowledge, skill, and/or ability required.
– This job description should not be construed as an exhaustive statement of duties, responsibilities or requirements, but a general description of the job. Nothing contained herein restricts the company’s rights to assign or reassign duties and responsibilities to this job at any time.
– SGS is an Equal Opportunity Employer

Descrizione dell’azienda

SGS is the world’s leading inspection, verification, testing and certification company. Recognized as the global benchmark for quality and integrity, we employ 70,000 people and operate a network of more than 1,350 offices and laboratories around the world.

We are constantly looking beyond customers’ and society’s expectations in order to deliver market leading services wherever they are needed. As the leader in providing specialized business solutions that improve quality, safety and productivity and reduce risk, we help customers navigate an increasingly regulated world. Our independent services add significant value to our customers’ operations and ensure business sustainability.

Altre informazioni

Pubblicazione:
15 aprile 2013
Tipo:
A tempo pieno
Esperienza:
Livello medio-alto
Funzioni:
Project Management, Vendite 
Settori:
Settore automobilistico 
ID offerta del datore di lavoro:
us03215
ID lavoro:
5410323

Usato certificato anche sulla neve -The two lives of a groomer

Usato certificato anche sulla neve

Quando parliamo di certificazione dell’usato, solitamente ci riferiamo all’atte- stazione dello stato d’uso dei veicoli usati rilasciata dalla divisione Auto Service di TÜV Italia, un servizio che l’ente ha sviluppato a seguito dell’entrata in vigore del Decreto Legislativo n° 24 del 2 febbraio 2002, che recepisce la norma europea 1999/44/CEE riguardante taluni aspetti della vendita e relativa gestione delle garanzie. La certificazione del veicolo è rilasciata dopo una serie di controlli del mezzo di tipo visivo, funzionale e di efficienza, eseguiti seguendo le rigide procedure del TÜV, che forniscono un resoconto, valutazioni oggettive per ogni controllo effettuato, del suo stato d’uso. Ma questa volta, invece che alle auto, l’attestazione rilasciata da TÜV Italia è riferita ai battipista della Prinoth, azienda di Vipiteno leader mondiale in questo settore, i cui mezzi li possiamo incontrare sulle piste di Cortina, come su quelle di Ortisei, Madonna di Campiglio o su quelle di Courmayeur, se vogliamo rimanere nei confini nazionali, ma anche a St. Moritz, Aspen, ed in molte altre località sciistiche sparse nel mondo. Tecnologia avanzata, design, affidabilità, ricerca della qualità caratterizzano la produzione di Prinoth che, per rendere più appetibile e competitivo sul mercato dell’usato il suo battipista BISON X si è affidata all’esperienza ed alla competenza di TÜV Italia per la certificazione di questo veicolo speciale. Tra i tanti modelli prodotti dall’azienda altoatesina, BISON X è un gigante di oltre 11 tonnellate di peso, una potenza di 527 HP, in grado di raggiunge una velocità massima di oltre 13 miglia l’ora. Tra una discesa e l’altra, gli sciatori più attenti potranno osservare sulle piste delle più note stazioni invernali batti- pista con il nostro ottagono, un marchio che ci è vicino anche nel nostro tempo libero.

TÜV Italia

JOURNAL

groomer

The two lives of a groomer

It comes out of hiding in the late afternoon. Known as the »Beast,« it packs the pow- er of 527 horses and tips the scales at 11.5 tons. With a maximum speed of 13.7 mph, the 388-kW snow groomer made by Prinoth of Northern Italy can crawl its way up 100 percent slopes. After the vehicle’s huge blade has pushed aside the snow and the tracks have compressed the underlying layer, a tiller chews up the snow and nuggets of ice to create powder-fine crystals. The red finisher on the rear then smoothes these tiny crystals to create a perfect slope for skiing. The groomer goes about its job foot by foot, always in a ski area – or it can take on a second life: as a used vehicle. But before the Prinoth groomers, which still perform exceptionally well even after years of service, roll into the marketplace, impartial experts from TÜV Italia subject them to a thorough inspection and prepare a record of their condition. The TÜV SÜD used-vehicle certificate is presented only if the vehicle is in really good condition. »Prinoth considers the certification to be proof of its vehicles’ high quality,« says Bruno Paonessa, Director of the Auto Service Division at TÜV Italia. After all, winter-sport fans and regions want to have perfectly groomed slopes.

http://www.tuev-sued.de

Headlight lens reparation (Riparazione lenti proiettori)

According to statistics of Generali Group, in 2009 the headlight was the part that was most often replaced. This is due to the fact that after an accident or a vandalic act which damages the lens of the headlight, the headlight must be replaced.

The transparent caps of the front lights are made of polycarbonat, which is painted with a layer of protective paint either by a standard painting procedure or by insertion of a transparent film during the manufacturing phase, before molding the plastic material.

In this study we will demonstrate that in case of superficial damage, scratches or UV-ray yellowing of the headlight lens, it is possible to restore the lights through a standard painting cycle.

Headlight_cover_repair-1

 

Secondo statistiche del Gruppo Generali, nell’anno 2009 il proiettore risulta essere il particolare con la percentuale più alta di sostituzione, questo perché a seguito di sinistri stradali o atti vandalici in cui venga intaccato il trasparente del proiettore lo stesso deve essere sostituito.

Le calotte trasparenti dei proiettori anteriori sono realizzate in policarbonato, sulle quali viene applicato uno strato di vernice protettiva mediante una classica operazione di verniciatura o inserendo una pellicola di trasparente in fase di stampaggio, prima della colata del materiale plastico.

In questa ricerca si verificherà la possibilità, qualora fossimo in presenza di danni superficiali, graffi, ingiallimento a causa dei raggi UV, nei quali si è intaccato lo strato di trasparente presente sul proiettore, di ripristinare i proiettori mediante un classico ciclo di verniciatura.

Riparazione Trasparente Proiettori

generalicar

AS IS THE SERVICE INSURANCE IN ITALY?

adiconsumPresented by Adiconsum the report on the quality of the service TPL insurance.

It was conducted by Adiconsum a qualitative knowledge of the content of contract by sending a questionnaire to novice drivers and motorists in renewal of the insurance. The survey found that both the north and the south of our country, are united by the idea that saving is only linked to the price. Unfortunately, there is still much to be done both in the information and in the training too. Disconcerting, for example, the fact that the conciliation it is unknown and mediation to be mistaken for, despite being in force for the past 7 years.

CONSULTING – Each Association has opened a site for assistance to consumers on TPL Car specialized operators have provided information and advice on the fees charged by different insurance companies, contract conditions, warranties that the citizen has the right and the quality of services offered.

PREVENTION – It ‘started an information campaign on TPL Cars and loss prevention, directed especially to the young, which is implemented through a series of meetings in driving schools, in order to provide adequate training to people who are in the process of get my license. During each meeting an expert has answered the questions of the boys, which was distributed ad hoc information.

COMMUNICATION – The project was carried out in parallel with an extensive information and awareness activities through national and local media. Events and initiatives have been promoted online through social networks and all the associations involved have created a page on their website dedicated to the project, from which you can download free material produced.

OBJECTIVES – The main aim of the project “TPL CAR: HOW MUCH DOES IT COST?” Was to provide citizens with full and complete information on auto insurance, so that the users themselves become aware of their rights, the various types of contract and, more generally, of all as regards the sector TPL car. Associations proponents renew the expectation that the project will lay the foundation for further work, also to be carried out in partnership with other public and private entities.

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TPL car: higher and higher prices and out of control

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Policies increasingly expensive according to the latest report of “Cittadinanzattiva”, particularly in the South, where there were “borderline cases” of policy over € 9,000

For some time now we hear that the prices of the policies TPL Car sooner or later would gradually lowered. But … surely continue to increase. To confirm it is the ratio “TPL car. How much does it cost?” Cittadinanzattiva the movement of civic participation for the promotion and protection of the rights of citizens and consumers, which took over the prices charged in each region.

The prices are not at all flattering. In fact, there are 19 cities where a car driver  in the class of maximum discount pay more than 800 euro. The rate TPL car higher for a driver adult who did not cause accidents was recorded in Naples (1,737 euro per year), the cheapest in Aosta (335 euro). The capital of Valle d’Aosta, along with Bolzano and Italy, stands out nationally for amounts lower tariff.
The situation worsens significantly for young drivers, with average price of 2,828 euro to policy and some “borderline cases” with rates above the 9,000 euro. The record for a neopatentato was recorded in Italy: 9,307 Euros per year.

In general, the dear TPL car is most evident in the South (on average, a neopatentato spends 3,101 euro and 776 euro an adult), data similar to the Centre (3013 euro and 712 euro), while rates less burdensome on average are proposed in northern regions (2,532 euro for a young and € 547 for an adult).

Hertz And Nissan Launch Electric Vehicle Initiative In Milan, Italy

Hertz And Nissan Launch Electric Vehicle Initiative In Milan, Italy

IKEA, which hosted the official launch at its Milan – San Giuliano store, has agreed with Hertz to offer a specially discounted rental price for member customers of the IKEA Family. The electric vehicles also have free access to Milan’s ZTL congestion zone (C area), with free parking in pay and display parking spaces marked by blue stripes. The ElectriCity Milan launch follows the success of Hertz’s electric vehicle offerings in other major cities including Rome, Paris, London, New York City and Washington D.C.

Michel Taride, President of Hertz International, said: “Hertz offers electric vehicles in more cities than any other rental company and we are committed to offering eco-friendly mobility solutions for business or holiday journeys. We believe that renting cars such as the Nissan LEAF to city dwellers and visitors can help increase the use of this new technology.”

Massimiliano Archiapatti, General Manager of Hertz Italy, added: “Thanks to our partnership with IKEA Family, our joint customers can rent the Nissan LEAFs with a 20% discount and use them to easily shop at the Milan stores in San Giuliano, Carugate and Corsico. They can also re-charge the Nissan LEAF for free at IKEA’s electric vehicle charging stations.”

Stefano Brown, Sustainability Manager, Retail, IKEA Group said: “IKEA wants to take a leading role towards a low carbon society by significantly reducing CO2 emissions and adopting new technologies for renewable energy and mobility solutions. Today more than half of the energy used for IKEA buildings is renewable. With this cooperation with Hertz we confirm our commitment to help encourage a new type of mobility by making it available for our IKEA Family customers at a special price.”

Bernard Loire, Manager of Nissan Italy, stated: “We’re proud to be involved in this innovative electric mobility project along with Hertz and IKEA, who – like us – have always been committed to developing sustainable solutions that combine nature, people and vehicles.”

Alberto Sabatino, Corporate Sales Manager of Nissan Italy, added: “With ElectriCity, Hertz and IKEA customers can experience the innovative driving experience of Nissan’s LEAF. Thanks to its electrical range, customers will be able to drive the Nissan LEAF from Milan to IKEA stores within the Milan urban area.”

Nissan LEAF is a highly popular all-electric vehicle and features a 4 star Euro NCAP rating. It comes with a compact electric engine, with 80 kW power and 280 NM torque, powered by a 24 kWh lithium ion laminated battery which guarantees efficiency, great performance and range. While travelling downhill or braking, the special brake system converts the Nissan LEAF’s kinetic energy into electric energy, helping to recharge the battery. A dashboard display indicates the efficiency of the driving. A complete recharge is enough for a distance of 175 km. In addition, with the ECO option drivers can reduce the electric energy consumption, increasing the driving range per recharge.

As the world’s largest airport general-use car-rental brand, Hertz is introducing multiple groups of consumers – urban drivers, university students, travellers and corporations – to all-electric and plug-in hybrid vehicles. As a result, the company is forming partnerships with automakers, charging-station providers, municipalities, non-governmental organizations, corporations and other stakeholders to make EVs easily accessible to consumers.

Hertz plans to increase its global EV presence by deploying vehicles in other countries in the coming months. Hertz Global EV will continue to leverage the company’s rental and car sharing locations as bases for vehicles and charging stations, and tap into its technology – including sophisticated fleet management tools and consumer-facing GPS systems, including Hertz NeverLost in the U.S. – to help form an EV grid.

About Hertz
Hertz operates its car rental business through the Hertz, Dollar and Thrifty brands from approximately 10,400 corporate, licensee and franchisee locations in North America, Europe, Latin America, Asia, Australia, Africa, the Middle East and New Zealand. Hertz is the largest worldwide airport general use car rental brand, operating from approximately 8,800 corporate and licensee locations in approximately 150 countries. Hertz is the number one airport car rental brand in the U.S. and at 111 major airports in Europe. Dollar and Thrifty have approximately 1,580 corporate and franchisee locations in approximately 80 countries.

Hertz is an inaugural member of Travel + Leisure’s World’s Best Awards Hall of Fame and was recently named, for the thirteenth time, by the magazine’s readers as the Best Car Rental Agency. Hertz was also voted the Best Overall Car Rental Company in Zagat’s 2012/13 U.S. Car Rental Survey, earning top honors in 14 additional categories, and the Company swept the global awards for Best Rewards Program and Best Overall Benefits from FlyerTalk.com.

Product and service initiatives such as Hertz Gold Plus Rewards, NeverLost®, and unique cars and SUVs offered through the Company’s Adrenaline, Prestige and Green Traveler Collections, also set Hertz apart from the competition. Additionally, Hertz owns the vehicle leasing and fleet management leader Donlen Corporation and operates the Hertz On Demand car sharing business. The Company also owns a leading North American equipment rental business, Hertz Equipment Rental Corporation, which includes Hertz Entertainment Services.

About NISSAN
Nissan Motor Co., Ltd., the second largest Japanese car manufacturer by sales, is headquartered in Yokohama (Japan) and is a Renault-Nissan Alliance partner. With over 248.000 employees worldwide, Nissan sold more than 4.8 million vehicles in 2011 generating revenue of 9.4 trillion yen (118.95 billion US dollars). Committed to developing innovative vehicles, Nissan offers a range of 64 models through the Nissan and Infiniti brands. A zero-emissions pioneer, they reached an historical landmark with the introduction of the Nissan LEAF, the first fully electric vehicle for mass market sale at a reasonable price, winning numerous awards, such as Car of the Year 2011 in Europe, Car of the Year 2011-2012 in Japan and World Car of the Year 2011.

PR Newswire