Una batosta incredibile dell’INPS ai Periti Assicurativi

——– Messaggio inoltrato ——–

Da: <studio-maffei@libero.it>
A: APAID<info@apaid.it>
Data: venerdì 10 agosto 2018, 21:21 +0200
Oggetto: Informazioni

Buonasera Roberto,

sono Angelo Maffei da Bari, ………… Ti disturbo affinché attraverso il tuo sito è possibile chiedere ai vari colleghi se hanno ricevuto dall’INPS la notifica di pagamento del famoso Contributo Integrativo da parte di coloro, che seppur aver rinunciato a qualsiasi forma di assistenza da parte dell’Ente e quindi non riportando la percentuale del 4% in fattura, si ritrova a pagare in maniera retroattiva (2012) l’importo a gestione separata quindi nella misura del 18% sino ad oggi con importo in media di circa €. 20.000,00 per ogni anno, per cui una batosta incredibile. Inoltre, chiedere se vi sono precedenti oppure NO e se è possibile fare una azione su tutto il territorio nazionale o altro.

………………….  Saluto Cordialmente

Angelo Maffei

Sono gradite le risposte nei commenti.

Frodi assicurative, operazione Tantalo: i nomi delle undici persone fermate

Nel mirino della polizia sono finiti anche un’infermiera del Civico. Provocavano lesioni e fratture a “vittime” compiacenti per ottenere risarcimenti fino a 150 mila euro

Due organizzazioni spietate che procuravano fratture e lesioni a vittime compiacenti per chiedere rimborsi alle compagnie assicurative. Undici le persone fermate, tra cui l’infermiera del reparto di Neurologia del Civico Antonia Conte.

Ecco la lista completa:

Giuseppe Burrafato, nato a Termini Imerese, 27 anni;
Michele Caltabellotta, nato a Palermo, 45 anni;
Antonia Conte, nata a Palermo, 51 anni;
Michele Di Lorenzo, nato a Palermo, 36 anni;
Francesco Faija, nato a Palermo, 37 anni;
Isidoro Faija, nato a Palermo, 35 anni;
Salvatore La Piana, nato a Palermo, 49 anni;
Francesco Mocciaro, nato a Palermo, 50 anni;
Giuseppe Portanova, nato a Palermo, 41 anni;
Antonino Santono, nato a Palermo, 47 anni;
Massimiliano Vultaggio, nato a Palermo, 48 anni.

Undici fermi per truffe alle assicurazioni, l’Aicis: “Caltabellotta non è un iscritto”

Con una nota l’Associazione italiana consulenti infortunistica stradale chiarisce che il signor Michele Caltabellotta, fermato nell’ambito dell’operazione Tantalo condotta dalla polizia, non è un consulente di infortunistica né un perito assicurativo in quanto non iscritto all’apposito ruolo

Undici fermi per truffe alle assicurazioni, l’Aicis: “Caltabellotta non è un iscritto”
„In merito al servizio pubblicato lo scorso 8 agosto dal titolo Operazione tantalo, i nomi delle undici persone fermate per frodi l’Aicis, l’Associazione italiana consulenti infortunistica stradale – ci segnala che “il signor Michele Caltabellotta non è né un consulente di infortunistica stradale né un perito assicurativo in quanto non iscritto all’apposito ruolo. Tale figura professionale che è, invece, ben regolamentata nel nostro ordinamento legislativo, prevede per l’abilitazione, un tirocinio formativo biennale obbligatorio, un complesso esame di Stato e precisi requisiti di alta moralità. A difesa dei propri associati, quindi, l’Aicis intende far presente che nonostante il frequente uso improprio che si fa di tale titolo, il perito assicurativo è un professionista molto preparato che opera in proprio con diligenza, correttezza e trasparenza, anche contribuendo in maniera significativa e a rischio della propria incolumità personale, allo smascheramento delle vere frodi assicurative negli incidenti stradali e nautici. Si ribadisce, quindi, che il signor Michele Caltabellotta non è né un consulente di infortunistica stradale né un perito assicurativo”.

FONTE: PALERMO TODAY

Dilaga il “phishing” assicurativo, sempre più polizze false online

Massima attenzione alle polizze online, in particolare quelle proposte a prezzi stracciati o con grosse differenze rispetto alla concorrenza. I casi di automobilisti “truffati” online si susseguono. L’ultimo di questi riguarda 40 automobilisti, che hanno comprato online una polizza fasulla per circa 300 euro annui. Una tariffa che faceva gola soprattutto ad automobilisti con classi di merito penalizzanti, e che li ha indotti a cercare l’offerta – in questo caso il “bidone” – online. La base della banda criminale era a Barcellona Pozzo di Gotto (Messina), dove venivano creati dal nulla i falsi certificati assicurativi. L’esca, come nella maggior parte dei casi, era un sito Internet accattivante che proponeva prezzi vantaggiosi. Va ricordato che, in caso di incidente, la falsa assicurazione costringe pagare i danni di tasca propria.

l fenomeno delle Rca false vendute online, come rileva l’Ivass, continua a crescere e a diventare sempre più allarmante, con numerosi siti di “phishing” assicurativi che, anche se bloccati, “risorgono” con altri nomi e recapiti. L’IVASS segnala tutti questi siti all’autorità giudiziaria, e nella maggior parte dei casi riesci a farli eliminare dai motori di ricerca. Ma la battaglia è senza fine, perchè in men che non si dica ne ricompaiono di nuovi.

Gli ultimi casi di false assicurazioni segnalati dall’IVASS sono www.assidiamante.com e www.gioiassicurazioni.com

FONTE

Perito liquidatore CVT

Prima è alla ricerca di talenti da inserire all’interno del team Claims Management con il ruolo di Perito Liquidatore CVT.

Il/la candidato/a avrà la responsabilità di valutare, negoziare e liquidare i sinistri CVT e ARD, adottando un approccio fortemente imprenditoriale per aumentare efficacia ed efficienza della gestione sinistri. Il/la candidato/a avrà l’opportunità di crescere rapidamente all’interno di un team giovane, in forte espansione ed orientato ai risultati.

Il candidato svolgerà le seguenti attività:

  • Rilevazione, valutazione e liquidazione dei danni
  • Perizia su materiale fotografico
  • Contatto con clienti / carrozzerie e negoziazione dell’indennizzo
  • Audit periti esterni

I requisiti per far parte del nostro team:

  • Conoscenza tecnica della valutazione dei danni alla carrozzeria e alla meccanica dei veicoli
  • Spiccate e comprovate capacità negoziali
  • Conoscenza degli applicativi/software tipici del settore
  • Capacità di lavorare in un team
  • Ogni forma di successo personale (es.: accademico, imprenditoriale, sportivo, artistico)

Saranno considerati dei plus:

  • Esperienza di lavoro diretta in carrozzerie/autofficine
  • Iscrizione all’Albo dei Periti Assicurativi costituisce titolo preferenziale
  • Diploma Tecnico

L’orario di lavoro è Full Time. La sede di lavoro è Milano, a pochi passi dalla metro Duomo.

Candidati 

Sara, liquidazione sinistri in meno di 24 ore

L’impresa annuncia un accordo con Whoosnap, start up lanciata da LVenture: nel mirino, efficientamento dei tempi e contrasto alle frodi nell’Rc auto

    Per liquidare un sinistro ci vogliono in media 20 giorni. In futuro si spera che i tempi possano ridursi, magari con il contributo delle nuove tecnologie. È quello che si impegna a fare Sara Assicurazioni con l’accordo, in fase di fnalizzazione, che ha siglato con Whoosnap, start up lanciata da LVenture, per l’utilizzo di Insoore nel segmento dell’Rc auto: si tratterebbe di una prima volta in Italia. Secondo quanto riporta un comunicato stampa, la soluzione potrebbe consentire di portare i tempi di gestione sinistri a meno di 24 ore.
“La tecnologia è un formidabile abilitatore e la relazione privilegiata avviata con LVenture ci permette di osservare e sfruttare le opportunità che il mondo delle start up ci offre per migliorare il servizio e la customer
experience dei nostri assicurati”, ha commentato Alberto Tosti, direttore
generale di Sara Assicurazioni. l’obiettivo dell’intesa è duplice: velocizzare i tempi di liquidazione sinistri e, allo stesso tempo, ridurre il rischio di frodi assicurative. La soluzione consente di effettuare, in
real time e on demand, l’ispezione fotografca nelle fasi pre-assuntive, permettendo così di certifcare lo stato del veicolo in chiave antifrode e di monitorare le condizioni del mezzo nel corso del tempo. Gli assicurati che decideranno di far ispezionare il veicolo, inoltre, potranno benefciare dello sconto sulla polizza previsto dalla legge sulla Concorrenza.
“L’obiettivo di questa partnership – ha osservato Enrico Scianaro, ceo di Whoosnap – è quello di incentivare la trasparenza tra Sara e i propri assicurati, intervenendo su due fronti: da un lato riducendo il rischio da frode e dall’altro abbassando il costo della polizza per gli assicurati”.
La soluzione offre poi altri servizi, come la compilazione del modulo Cai in fase di sinistro e una quantifcazione del premio commisurata al reale stato del veicolo. La novità, una volta partita, sarà operativa in 40 agenzie distribuite nelle città di Roma, Milano, Bologna, Firenze e Torino.
G.C.

Furti di autoveicoli, ladri sempre più evoluti

  Cala il numero di vetture rubate, ma è allarme per la diffusione di dispositivi hi-tech per sottrarre veicoli

La tecnologia non spaventa i ladri. Se da lato i nuovi dispositivi di sicurezza nel settore automotive rendono più complicato il furto, dall’altro ciò sembra spingere i criminali a una maggiore specializzazione verso i veicoli di fascia medio-alta, molto apprezzati nel mercato nero dell’est Europa. Ogni giorno in Italia vengono rubate 274 vetture, e di queste ben 164 spariscono nel nulla. Nel 2017 i furti sono diminuiti sotto la soglia dei 100mila (da 108.000 a 99.987, cono un calo del 7,6% sull’anno precedente), ma sono calati ancor più signifcativamente i recuperi: -15,08% (solo 4 vetture su 10 vengono recuperate). Secondo quanto emerge dal dossier L’evoluzione dei furti d’auto: emergenza Suv, elaborato da LoJack Italia, i criminali fanno sempre più uso di dispositivi hi-tech.
Il target si sta spostando verso i Suv, i cui furti, in controtendenza con il dato generale, sono cresciuti dell’8,2% rispetto al 2016, con ben 4.623 episodi.
A rendere ancora più allarmante il dato, è la percentuale di recupero
spontaneo ferma al 31% e inferiore di quasi 10 punti percentuali rispetto a quella delle autovetture: su 10 Suv rubati, 7 non vengono più recuperati. Le pratiche tradizionali (rottura del fnestrino, forzatura della serratura di portiere o bagagliaio, furto delle chiavi in ristoranti e appartamenti) resistono, ma stanno cedendo il passo a nuove modalità hi-tech. Lo studio di Lojack mette in evidenza due pericoli: il sistema di riprogrammazione della chiave e il relay attack. Il primo si serve della connessione alle porte Obd del veicolo e consente al ladro di accedere all’unità di controllo elettronico della vettura, per ottenere facilmente una nuova chiave anche in meno di 15 secondi. Il relay attack sfrutta le debolezze dei software delle case costruttrici e può essere applicato alla maggioranza dei veicoli dotati di smart key: attraverso l’uso di due ripetitori in radiofrequenza, si fa rimbalzare la comunicazione tra l’auto e la sua chiave anche quando questa è a distanza.
A.G.P.

Come ti frego se mi freghi il freon

Freon è il nome del primo gas usato per i frigoriferi e per i condizionatori. Secondo la legge di Charles un gas che viene compresso si riscalda ed un gas compresso che viene liberato si raffredda. Alcuni gas sono più volubili di altri ed il freon è uno dei più adatti. Peccato che le vecchie miscele siano inquinanti ed indicate come principali responsabile del famigerato buco dell’ozono.

Quindi sono state messe a punto diverse miscele più performanti e meno inquinanti con varie sigle tipo r22, r32, r134 e cosi via che si decompongono in atmosfera nel giro di qualche mese, sino ai giorni nostri in cui vengono usate miscele tipo la r404 che se liberate nell’atmosfere si estinguono in poche ore.

Bene direte, ma il rovescio della medaglia è che queste miscele hanno raggiunto prezzi impensabili qualche anno fa. Siamo passati da bombole di ricarica da 20 litri del costo di qualche decina di euro a bombole  da 5 litri che costano 500 euro.

Quindi quando portiamo la nostra auto in inverno da un riparatore disonesto gli diamo accesso al nostro impianto di condizionamento ed alla nostra riserva di gas che mediamente vale 50 euro. E se ce lo “succhia” non ce ne accorgeremo prima dell’estate successiva ed essendo un gas penseremo più ad una perdita che ad un furto.

Questa è la storia che mi ha raccontato un riparatore che si è trovato a dover ricaricare l’impianto dell’auto di un suo cliente che aveva 2 anni, 17.000 km ed un solo intervento in officina per il primo tagliando.

A quale contromisura abbiamo allora pensato? Il prossimo inverno porteremo tre auto con gli impianti di condizionamento dei quali abbiamo verificato prima l’integrità, al riparatore del quale abbiamo sospettato la scorrettezza e dopo i tagliandi andremo a verificare gli impianti alla presenza di 2 periti che potranno testimoniare. Dopodiché, se il sospetto trova riscontro, si procederà alla querela.

Questo per dirvi che, se fate un tagliando in inverno, l’impianto di condizionamento non deve essere toccato. Basterà dire questo al riparatore? O forse sarà meglio studiarsi altre precauzioni, tipo sigilli o punti di smalto sulle valvole.

Aspettiamo i vostri commenti sull’argomento.

 

 

Avanza la sharing mobility: quasi 1 milione i veicoli “condivisi” sulle nostre strade

Presentato ieri il 17′ Rapporto ANIASA: dati, scenari e trend sullo sviluppo della New Mobility in Italia. Nel 2018 un’auto su quattro è a noleggio.

“Prosegue senza sosta l’evoluzione della mobilità nazionale dalla proprietà all’uso del veicolo. Oggi la flotta di veicoli a noleggio o in sharing sulle strade italiane ha quasi raggiunto quota 1 milione: ogni giorno per ragioni di business e turismo oltre 790.000 persone utilizzano i servizi del noleggio a lungo termine, 94.000 quelli del noleggio a breve termine e oltre 19.000 il car sharing. Il prossimo Governo è chiamato ad adeguare un quadro normativo ormai inadeguato alle mutate condizioni di mercato, con positive ricadute per lo sviluppo economico e turistico del nostro Paese”.

Lo scenario emerge dalla presentazione della 17esima edizione del Rapporto ANIASA, l’Associazione che all’interno di Confindustria rappresenta il settore dei servizi di mobilità (noleggio veicoli a lungo termine, rent-a-car, car sharing, fleet management e servizi di infomobilità e assistenza nell’automotive).

Nel 2017 il settore del noleggio veicoli ha registrato un fatturato in aumento del 7,7% (oltrepassati di slancio i 6 miliardi di euro), una flotta che si è avvicinata prepotentemente a quota 1 milione di veicoli e un volume di immatricolazioni che ha raggiunto l’incidenza del 22% sul mercato nazionale. Il trend in ascesa dello scorso anno evidenzia la graduale affermazione del concetto di utilizzo su quello di proprietà.

Anche i dati relativi al primo trimestre del 2018 confermano la forte crescita del settore, con un aumento del 16% del giro d’affari, una flotta salita a 936 mila unità e il nuovo boom delle immatricolazioni, balzate da 154.000 a 172.000 unità.

Nel cumulato trimestrale per la prima volta il settore è arrivato al 27,5% dell’intero mercato nazionale: oltre 1 auto su 4 è immatricolata a noleggio.

Il 2017, grazie anche al volano del super-ammortamento, ha visto protagonista tutta l’auto aziendale, che purtroppo ritorna da quest’anno ad un regime di tassazione penalizzante rispetto agli altri paesi europei. Il super-ammortamento non è stato però il solo fattore determinante della crescita del noleggio: domanda turistica e di mobilità business, rinnovo ed ampliamento delle flotte per le aziende, nuova clientela nell’area delle micro imprese e dei professionisti, senza dimenticare il cosiddetto noleggio mid-term (la disponibilità di veicoli da un paio di mesi ad un anno).

Grazie alla tipologia dei servizi, ai risparmi economici e ai vantaggi gestionali, il noleggio a lungo termine sta oggi sostituendo nelle policy aziendali più evolute l’acquisto e il leasing finanziario, prospettandosi come formula più efficace per soddisfare le specifiche esigenze di mobilità.

E poi i privati. Avvalendosi di grandi economie di scala, gli operatori del noleggio offrono oggi servizi di mobilità a costi contenuti anche per le famiglie, che non godono delle agevolazioni fiscali previste per le aziende. Secondo un’analisi condotta dall’Associazione insieme alla società di consulenza globale Bain & Company sono oltre 30.000 i privati che hanno già scelto di rinunciare all’auto in proprietà, affidandosi al noleggio.

La crescita del car sharing

Nel 2017 le attività di car sharing hanno registrato una crescita decisamente rilevante del numero di utenti. L’aumento ha riguardato sia il numero di utenti iscritti ai servizi offerti dai singoli operatori (1.300.000, +21% vs 2016), sia gli utenti realmente attivi (820.000 con almeno 1 noleggio negli ultimi 6 mesi), che sono saliti del 38% rispetto al 2016. Milano e Roma si confermano le città in cui l’auto condivisa è maggiormente diffusa, rispettivamente, con 3.100 e 2.100 vetture in flotta, seguite a ruota da Torino e Firenze.

Complessivamente il parco veicoli dei principali operatori di free floating (flusso libero) è cresciuto del 9%, circa 500 auto in più, mentre il numero dei noleggi è salito del 7%, superando i 7 milioni e confermando che il fenomeno del “multi-tessera” (ogni utente possiede quasi tre tessere) continua a diffondersi.

Uomo, 36 anni, utilizza omogeneamente il servizio durante la settimana e nelle diverse fasce orarie della giornata, per una durata media di 31 minuti, per percorrere 7 km.

Questo è il profilo medio del cliente.

La significativa crescita della flotta di veicoli a noleggio sta generando evidenti benefici per la sicurezza sulle nostre strade grazie a veicoli di ultima generazione, correttamente manutenuti e spesso dotati di avanzati sistemi di assistenza alla guida, e un impatto concreto in termini di sostenibilità ambientale.

Secondo uno studio condotto da ANIASA con il Centro Studi Fleet&Mobility, illustrato ieri, le vetture in locazione oggi possono contare su emissioni decisamente ridotte rispetto a quelle del parco circolante nazionale, tra i più anziani d’Europa: meno della metà (se a benzina) e due terzi (se diesel) in meno di monossido di carbonio, il 50% in meno di ossido di azoto e -70% di emissioni di idrocarburi incombusti.

“Stiamo vivendo un cambiamento epocale negli scenari di mobilità cittadina, turistica e business del nostro Paese, guidato da tre elementi chiave: condivisione, connettività e sostenibilità”, dichiara il Presidente ANIASA – Massimiliano Archiapatti, “Una graduale evoluzione che testimonia il nostro nuovo modo di muoverci e che sta accompagnando gli italiani verso un utilizzo più intelligente dell’auto, verso forme di mobilità a consumo.

Il prossimo Governo può accelerare il progresso in atto, rimettendo in agenda la revisione del Codice della Strada, ancorato ad una mobilità anni ’80 che, non contemplando la sharing mobility, rischia di frenarne la diffusione. È fondamentale un cambio di marcia, anche promuovendo motorizzazioni più ecologiche e reti infrastrutturali di connessione, che facilitino spostamenti e trasporti a beneficio del sistema Paese”.

Rapporto Aniasa 2017

Perito assicurativo

Brescia, Lombardia

Adecco

12,436 recensioni

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Adecco spa, Filiale di Brescia Office, ricerca per Studio Peritale di Brescia, un/a ingegnere Edile/Civile neolaureato, da avviare alla professione di perito assicurativo.

MANSIONI: La risorsa avrà il compito di accertare e stimare i danni di immobili, recandosi personalmente presso la sede indicata, e successivamente di predisporre una relazione descrittiva dettagliata.

REQUISITI: Laurea in Ingegneria Civile o Edile, forte orientamento al raggiungimento degli obiettivi, precisione, disponibilità a spostamenti nel corso della giornata, automunito/a, disponibilità ad aprire propria P. Iva. Si richiede disponibilità immediata.

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Prime foto dal Dealer Day 2018 VERONA #ADD

Cordiali saluti.

Roberto Marino

http://www.vanameyde.com

GENERALICAR ACADEMY

Clicca sull’immagine per scaricare il programma

Sperando di fare cosa utile e gradita invio in allegato programma formativo 2018 di Generalicar Academy rivolto ai Periti Auto.

I corsi si terranno presso la sede di Generalicar sita a Pero (MI) in via Carlo Pisacane, 48; le sessioni verranno programmate in base al numero delle richieste di iscrizione.

Obiettivo del corsi è fornire ai tecnici degli strumenti operativi approfondendo le tematiche tecnico-scientifiche legate all’evoluzione delle tecniche costruttive dei veicoli e degli strumenti di all’analisi degli incidenti stradali.

I corsi di Generalicar Academy, oltre alla parte didattica in aula, intendono privilegiare un ruolo attivo dei partecipanti con esercitazioni e prove tecniche presso il Centro Sperimentale; la partecipazione, pertanto, è limitata ad un numero massimo di 20 aderenti.

Ogni partecipante, al termine del percorso formativo, riceverà il materiale didattico e l’attestato di frequenza.

Al fine di una ottimale organizzazione vi preghiamo segnalare il vostro interesse a info@generalicar.com .

A disposizione per ulteriori eventuali chiarimenti, invio cordiali saluti.

Carlo Trimboli

carlo.trimboli@generali.com

Head of Technical Consulting & Automotive Training

Generali Innovation Center for Automobile Repairs

Via C. Pisacane, 48   20016 Pero (MI)

  1. +39 02 33915645
  2. +39 041 2598323

generalicar.com

Scarica il programma qui: 2018_Academy_periti

Convegno “Sistemi di sicurezza dei veicoli” a Treviso, nuovo libro di Biomeccanica Forense, altri corsi

CONVEGNO SUI SISTEMI DI SICUREZZA DEI VEICOLI, LIBRO DI BIOMECCANICA ED ALTRI CORSI…

CONVEGNO: 23 marzo 2018, Treviso “I sistemi di sicurezza attiva e passiva dei veicoli, la responsabilità da malfunzionamento e mancato utilizzo”

Il convegno vuole essere un’occasione di discussione e di approfondimento sui temi fondamentali dei dispositivi di sicurezza passiva ed attiva delle autovetture, delle lesioni subite dagli occupanti a seguito di un incidente stradale, dell’aspetto giuridico interconnesso ai sistemi di ritenuta. Si rivolge ad avvocati, patrocinatori, liquidatori, periti.

Info/Iscrizioni: clicca qui

LIBRO DI PROSSIMA PUBBLICAZIONE:

“La Rivista di Biomeccanica Forense” di Alberto Sartori, Pierluigi Perfetti

Questa rivista raccoglie gli articoli inseriti all’interno del sito biomeccanicaforense.com, sin dalla sua creazione, ed altri lavori inediti per i nostri lettori.

Il libro sarà presentato in occasione del convegno di Treviso del 23 marzo 2018 e sarà presto disponibile su biomeccanicaforense.com;amazon.itibs.itlafeltrinelli.it

 

Le imprese a meno di tre mesi dal GDPR

   La scadenza del 25 maggio è ancora sottovalutata da quasi la metà delle aziende. Eppure i cambiamenti richiesti sono importanti, e pesanti le conseguenze del mancato adeguamento

Si tratta di una norma che, a poche settimane dall’entrata in vigore prevista per il 25 maggio prossimo, viene ancora considerata tema per addetti ai lavori e da molte aziende un obbligo in più da mettere in pratica, con relativi costi aggiuntivi. Ma il Gdpr (General data protection regulation), Regolamento Ue 2016/679 con il quale la Commissione europea vuole rafforzare e rendere più omogenea la protezione dei dati personali dei cittadini dell’Unione, può rappresentare per le aziende un’opportunità di crescita attraverso l’uso consapevole e normato del patrimonio di informazioni che detengono. La nuova norma avrà influenza anche nel mercato italiano della cybersecurity, che vale oggi circa un miliardo di euro. “Il Gdpr introduce un approccio di data protection viva, in continuo movimento, condivisa tra le unità organizzative e spostata verso i diritti fondamentali degli individui: dal diritto di accesso a quello di rettifica, dal diritto alla cancellazione/oblio a quello di limitare il trattamento, dal diritto alla portabilità dei dati a quello di opposizione”, ha detto Paola Guerra Anfossi, fondatrice e direttrice della Scuola internazionale etica & sicurezza in occasione della presentazione del corso Data protection: il professionista del trattamento e della protezione dei dati personali. Guerra ha poi precisato che “con questa norma il legislatore vuole una vera svolta, considerate anche le sanzioni previste che possono arrivare fino al 4% del fatturato annuo mondiale dell’azienda”.

La metà si adegua, ma molte aziende sono ancora lontane È indubbio che l’entrata in vigore del regolamento avrà un impatto notevole su tutte le imprese e gli enti che acquisiscono, trattano ed elaborano i dati personali, i quali dovranno non solo soddisfare tutti i requisiti richiesti dalla nuova norma ma anche essere in grado di produrre documenti che dimostrino la compliance in modo da giustificare le scelte intraprese. Secondo i dati presentati recentemente dall’Osservatorio information security & privacy del Politecnico di Milano, nel 51% delle imprese italiane è già in corso un progetto strutturato di adeguamento alla nuova regolamentazione Ue, di contro ad appena il 9% di un anno fa, mentre il 34% sta analizzando nel dettaglio requisiti e piani di attuazione. Contemporaneamente, sono il 58% le aziende che hanno già un budget dedicato all’adeguamento al Gdpr, in netta crescita rispetto al 15% dello scorso anno. Questi dati sono in linea con la survey qualitativa condotta dalla Scuola internazionale etica & sicurezza. “Dalle aziende di grandi dimensioni che abbiamo interpellato direttamente risulta che i settori su cui si ritiene che il Gdpr avrà maggior peso sono Telecomunicazioni e Sanità. La metà delle aziende ha iniziato il processo di adeguamento, un quarto non era a conoscenza della norma Uni 11697:2017, un quinto ritiene che il nuovo regolamento non sia utile”.

Le competenze trasversali del Dpo In questo contesto di valorizzazione e regolamentazione del patrimonio informativo delle imprese, un ruolo di primo piano è dato alla figura del Data protection officer (Dpo), un professionista che deve compendiare competenze giuridiche, normative, organizzative, gestionali e tecnologiche. “Il Dpo – ha precisato Guerra – può essere figura interna o esterna all’azienda. Esso ha il compito di agire da supervisore indipendente per garantire che la struttura sia conforme al Gdpr, coprendo un ruolo simile a quello dell’organismo di vigilanza, ex d.lgs. 231/01”. Secondo Guerra, per la definizione del profilo del Dpo, le aziende possono avere come riferimento la norma Uni 11697:2017, che delinea le qualifiche e i requisiti di studio e professionali; ulteriore garanzia potrà essere la certificazione volontaria del professionista. Il percorso di adeguamento non è breve, e comporta l’impegno di tutta la struttura. Lo sforzo maggiore, come per ogni norma, sarà cogliere le opportunità di miglioramento operativo e strategico che ogni novità porta con sé.

Maria Moro

Periti Auto dalle selle alla sale

          Inserzioni come queste fanno capire che il lavoro del perito, così come lo ricordavamo, sotto l’acqua e sotto il sole con il suo mezzo a 2 o 4 ruote, non esisterà più nel giro di qualche anno.

Cercasi perito per perizie su foto   https://wp.me/p2HmWw-2MI

Ne abbiamo riportati solo due, su Milano, ma anche le sedi locali degli uffici sinistri delle compagnie stanno affidando a studi peritali più o meno grossi le perizie telematiche nate nel 1994 e cresciute di anno in anno sino a diventare al momento la fonte più consistente di perizie, almeno nel numero degli elaborati.

Una “botta” l’ha data Auto Presto e Bene, prima di Sai ed ora di Unipol che canalizza sui periti telematici la maggior parte degli incarichi. Sono poi seguite le società di servizi automotive che lavoravano prevalentemente per i noleggi, ora anche loro diventati fornitori di perizie telematiche oltre a fornitori di convenzioni riparative da offrire agli assicurati delle compagnie.

La soluzione sarebbe, ognuno si paga i suoi danni! ed allora voglio vedere se una compagnia non mi fa periziare anche uno specchietto retrovisore esterno per vedere se il motorino elettrico funziona ancora, come una volta. Ma sino a che vigerà la CARD o l’accordo tra le compagnie che sostiene” facciamo tutti così” che è più comodo e veloce, e poi adeguiamo i costi delle polizze, questa tendenza non si fermerà. E la legge che prescrive una perizia per ogni sinistro RCA passata dai 50 articoli della versione originale del 1992 ai 5 del codice delle assicurazioni attuale potrà anche essere cancellata. Salvo che un’associazione o un sindacato “maggiormente rappresentativo della categoria” riparta con le denunce ed i ricorsi.

Perito Assicurativo RC AUTO a Milano

1) descrizione

Randstad Italia Specialty Insurance per Prestigiosa Azienda cliente leader nei servizi in ambito assicurativo, cerchiamo un Perito Assicurativo Rc Auto che sarà inserito all’interno dell’ufficio tecnico. Nello specifico si occuperà di svolgere perizie telematiche tramite visualizzazione di foto e preventivi che vengono inviati via mail dai riparatori concordando con gli stessi l’ammontare del danno: si tratta principalmente di danni derivanti da incendio e furto e similari subiti dai veicoli ad eccezione di quelli che richiamano la responsabilità civile.

Si richiede diploma, ottimo utilizzo dei principali strumenti informativi, gradita conoscenza del sistema informatico WINITY o simili.
E’ requisito indispensabile per accedere alla selezione l’iscrizione al ruolo dei periti assicurativi e un’ esperienza di 2/3 anni in mansione analoga. Completano il profilo la capacità di negoziazione e di sostenere il contraddittorio con il riparatore

Si offre Contratto a tempo determinato inizialmente per 9 mesi con finalità di stabilizzazione, Ccnl commercio Ral 30K/35K Orario di lavoro full time

I candidati ambosessi (L.903/77) sono invitati a leggere l’informativa sulla privacy (art.13, D.Lgs.196/03).
.

2)  Descrizione posizione

Gi Group SpA, Agenzia per il Lavoro (Aut. Min. 26/11/04 Prot. n. 1101-SG) ricerca per azienda cliente, società leader nei servizi assicurativi

PERITO ASSICURATIVO

La risorsa individuata sarà inserita nell’Ufficio Tecnico.

Sarà responsabile delle valutazioni dei danni attraverso la visione di perizie telematiche. La documentazione da valutare- dalle foto ai preventivi- arriverà via e.mail.

L’obiettivo della risorsa sarà quello di definire l’ammontare del danno. Si trattano principalmente danni derivanti da furto e incendio subiti dai veicoli.

Si richiede:

    • Esperienza nel ruolo da almeno 2/3 mesi
    • Iscrizione all’Albo
    • Ottima conoscenza e dimestichezza con i principali strumenti informatici, soprattutto Excel e Power Point

Completano il profilo di ricerca: attitudine alle relazioni interpersonali, spirito di iniziativa, predisposizione al lavoro di squadra, affidabilità, serietà, motivazione e determinazione.

Si offre:

– Inserimento in un contesto multinazionale, dinamico e stimolante.

– Contratto a tempo determinato di un anno con possibilità di assunzione

Sede di lavoro: Milano

PER CANDIDARSI

I candidati ambosessi (D.lgs. n. 198/2006) sono invitati a leggere sul sito www.gigroup.it l’informativa privacy (D.Lgs.196/2003).