Come diventare perito assicurativo

di Francesco Capodicasa

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Il perito assicurativo è una professione sicura e continuativa nel tempo, ma che richiede determinati requisiti. E’ regolamentata dalla legge numero 166 del 1992 in cui viene spiegato il ruolo da svolgere e consiste nell’accertamento e la stima dei danni ai veicoli a motore derivanti da incidente e stenderne relativa relazione. Ti spiegherò come conseguire tale abilitazione.

Occorrono:
devi avere un diploma di scuola superiore o laurea superare un esame di idoneità scritto ed orale
iscriversi all’albo trovare una compagnia di assicurazioni con cui collaborare

Scopri come fare:

  • 1

Se hai il diploma di perito industriale in area meccanica o la laurea in ingegneria meccanica puoi iscriverti direttamente del Ruolo seguendo determinati requisiti. Altrimenti con un diploma o laurea in qualunque altro indirizzo, procurati i vari manuali con il programma completo per l’esame di idoneità scritto ed orale che dovrai sostenere per l’iscrizione all’albo. Tale esame si svolge di norma una volta all’anno.

  • 2

Gli argomenti su cui dovrai studiare bene l’esame, vanno dagli elementi di diritto e procedura civile e penale, diritto e tecnica delle assicurazioni, codice della strada e della navigazione e tutto ciò che riguarda i veicoli a motore. Impara molto bene le nozioni fondamentali. Presenta la domanda per sostenere l’esame entro la data di scadenza stabilita e fatti comunicare la data e la sede dell’esame. Tieni presente che hai cinque o sei mesi per preparare bene l’esame.

  • 3

Una volta che avrai superato l’esame dovrai metterti in cerca di una compagnia di assicurazioni che ti affidi delle perizie da fare, per poter iniziare al meglio l’attività. Se puoi mettiti a lavorare presso uno studio associato di perizie della tua città. Affidati all’esperienza di chi svolge questa professione da molti anni e le prime volte vai a fare le perizie con lui. Con il tempo imparerai a fare bene le perizie. Ricorda che la parte più complessa non è la perizia in sé, ma la relazione successiva che dovrai stendere sull’evento..

http://www.lavoroefinanza.it/come-diventare-perito-assicurativo-11149.html

L’ALLUMINIO NELL’EVOLUZIONE DELL’AUTOMOBILE

APAID * www.apaid.it

L’alluminio in natura è il terzo elemento più abbondante (8%) dopo l’ossigeno ed il silicio.

A distanza di oltre un secolo dal processo di estrazione più diffuso (elettrolitico) è il secondo metallo più usato al mondo…..

….Oggi sono diverse le case automobilistiche che utilizzano questo materiale….

TECNICHE DI ASSEMBLAGGIO

LAVORABILITA’ DELL’ALLUMINIO

RIPARAZIONE DEI LAMIERATI IN ALLUMINIO

LA VERNICIATURA

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https://peritiauto.wordpress.com/2012/09/12/i-autorizzazione/

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LA SVALUTAZIONE COMMERCIALE

APAID * www.apaid.it

07-autostima_1_7.pdfCome si calcola la svalutazione commerciale di una vettura che ha subito un incidente stradale ed è stata riparata? La formula più usata per calcolare la svalutazione commerciale di una vettura riparata è quella messa a punto negli anni 60 da perito Tornaghi. Questa utilizza i seguenti parametri:

Svalutazione commerciale = €SV; La percentuale da applicare al valore della vettura riparata = %SV; Il valore della manodopera di lattoneria e verniciatura = €MO; Percentuale del valore di manodopera (di lattoneria e verniciatura) sul valore della vettura = %MO; Numeri fissi in base ai mesi della vettura = NF: da 0 a 3 = 2, da 3 a6=3,da6a9=4,da9a12= 5,da12a24=10,da24a48= 20; Valore Antesinistro = VA avremo

(1) %SV=%MO/NF;

inoltre

(2) %MO=€MOx100/VA;

Facendo le opportune sostituzioni si ottiene

(3) %SV=€MOx100/(VAxNF);

Siccome

(4) €SV=%SVxVA/100;

quindi

(5) €SV= (€MOx100/(VAxNF))x(VA/100);

semplificando

(6) €SV=€MO/NF.

Ci si rende conto a questo punto che, anche se alcuni parametri vengono…

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Palermo, ecco il libro mastro dei falsi incidenti: i nomi degli arrestati nel blitz della polizia

Un momento della conferenza stampa tra polizia e guardia di finanza

Un libro mastro con diversi episodi di rotture di ossa provocati ad arte, nomi di vittime e località dell’incidente: è stato trovato durante le perquisizioni nell’ambito dell’indagine che ha permesso di sgominare due gruppi criminali che organizzavano truffe alle assicurazioni. Oltre 50 le vittime che, con i loro racconti, hanno consentito di avvalorare il quadro accusatorio nei confronti degli arrestati.

Le operazioni “Tantalo bis” della Polizia, e la “Fides” della Guardia di Finanza e della Polizia penitenziaria, hanno portato all’arresto di 42 persone, ma gli indagati sono 250.

I vertici della consorteria colpita dal provvedimento di oggi sono Carlo e Gaetano Alicata, padre e figlio, Filippo Anceschi e Salvatore Arena, l’avvocato Graziano D’Agostino, il perito assicurativo Mario Fenech, (ndr: non risulta iscritto al Ruolo Consap) Gioacchino Campora, Salvatore Di Liberto, Vittorio Filippone, i fratelli Alessandro e Natale Santoro, Alfredo Santoro, Piero Orlando, Vincenzo Peduzzo, Salvatore Di Gregorio, Domenico Schillaci detto Emanuele e Giovanna Lentini. Si occupavano di finanziare le frodi per le quali anticipavano le spese e della suddivisione tra i complici delle quote che derivavano dai risarcimenti assicurativi.

Eccoo i nomi degli arrestati dalla polizia:
1. Carlo Alicata;
2. Gaetano Alicata;
3. Filippo Anceschi detto “Il nano”;
4. Salvatore Arena, detto “Mandalà”;
5. Gioacchino Campora detto Ivan;
6. Graziano D’Agostino, incensurato
7. Rita Mazzanares;
8. Salvatore Di Ggregorio detto “Salvino”;
9. Salvatore Di Liberto;
10. Giuseppe Di Maio detto “Fasulina” ;
11. Piero Orlando, detto “Piero SH” , incensurato
12. Mario Fenech, incensurato
13. Vittorio Filippone, incensurato
14. Antonino Giglio detto “Tony ‘U Pacchiune”;
15. Gesué Giglio, incensurato
16. Vincenzo Peduzzo;
17. Alessandro Santoro;
18. Alfredo Santoro detto “Lello” ;
19. Natale Santoro;
20. Antonino Saviano;
21. Letizia Silvestri;
22. Monia Camarda;
23. Vincenzo Cataldo;
24. Orazio Falliti;
25. Gaetano Girgenti;
26. Alfonso Macaluso;
27. Benedetto Mattina;
28. Giuseppe Mazzanares;
29. Maria Mazzanares detta “Mary”;
30. Salvatore Mazzanares;
31. Mario Modica;
32. Cristian Pasca;
33. Giuseppa Rosciglione;
34. Maria Silvestri

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“Mi stanno ammazzando”: i boia spaccavano le ossa nella stanza degli orrori di via Imera

I particolari agghiaccianti che emergono dall’operazione che ha portato a 42 arresti. Finti incidenti per intascare i soldi delle assicurazioni. Le vittime, reclutate nella zona della Stazione, venivano messe su un tavolo, immobilizzate con dei mattoni e poi colpite con dischi di ghisa

Mutilavano gambe e braccia per truffare assicurazioni

Nei minimi particolari gli inquirenti hanno ricostruito 76 episodi ma, sottolinea il capo della Squadra Mobile di Palermo Rodolfo Ruperti, “i casi sono molti di più e l’inchiesta è molto più complessa”. Le vittime hanno raccontato che in alcuni casi gli ‘spaccaossa’ fratturavano gli arti anche a sette persone a sera. Gli inquirenti hanno posto sotto sequestro il Betaland Cafe, un’agenzia scommesse all’Albergheria dove venivano praticate alcune delle fratture.

Sono 42 le persone arrestate per avere organizzato una truffa alle assicurazioni con vittime compiacenti che si facevano fratturare gli arti in cambio di poche centinaia di euro. I boia non si fermavano davanti a nulla: “Mi state ammazzando… ammazzando… la gamba… ahi, ahi…”, gridava una delle vittime, Antonino B., in uno dei numerosi episodi di cruda violenza. Questa la risposta di Monia Camarda, arrestata oggi: “Non gridare…”. La mutilazione avveniva in via Imera, in una delle ‘stanze degli orrori’ usate dagli spaccaossa per fratturare gli arti alle vittime designate.

Un sedicenne tra le vittime

Neanche l’età delle vittime costituiva un deterrente per la banda. L’ultima, in ordine di tempo, un giovane di sedici anni, reclutato da un amico e pronto a farsi rompere gli arti in cambio della promessa di soldi che, molto probabilmente, non avrebbe mai visto.

“Solo qualche giorno fa abbiamo evitato che a un ragazzino di 16 anni gli venissero fratturate le ossa – spiega il capo della Squadra Mobile di Palermo Rodelfo Ruperti -. La bravura dei nostri operatori che hanno percepito le intenzioni di due dei soggetti fermati oggi, ci ha permesso di evitare un’altra vittima”. Le vittime venivano reclutate soprattutto fra le persone in difficoltà, era questo il criterio principale. “Molti sono stati reclutati alla stazione centrale di Palermo – aggiunge – dove c’erano proprio dei reclutatori che li avvicinavano raccontandogli di conoscere delle persone, gli spaccaossa, che potevano aiutarli e che sarebbero stati in grado di farli svoltare nella loro vita”.

I numeri dell’operazione

Questi i numeri dell’operazione di oggi: 250 indagati, 159 capi di imputazione, 34 fermati dalla polizia e otto dalla guardia di finanza. “Le indagini – ha aggiunto Ruperti – hanno portato a scoprire non alcuni delitti ma una vera e propria fenomenologia che si era sviluppata sul territorio di Palermo. Determinante è stata la collaborazione di tre persone arrestate ad agosto che hanno aperto uno squarcio su un sistema diffuso con un meccanismo di reclutamento di poveri malcapitati e di arricchimento per questa associazione senza scrupoli”.

I boia parlavano così: “Ho trovato 2 fidanzati…” | Video

Cinquanta le vittime compiacenti che alla fine hanno deciso di collaborare con le forze dell’ordine. “Arrivavano alla Squadra mobile con il braccio o la gamba rotti, in alcuni casi anche entrambi – racconta Ruperti -. Storie tristi di persone che si sentivano anche in colpa per avere, in un primo momento, accettato di farsi fratturare le ossa con la promessa di soldi e rimborsi che, nella maggior parte dei casi, non hanno mai ricevuto”.

Il libro mastro con i nomi

Nulla era lasciato al caso nell’organizzazione degli ‘spaccaossa’. C’era perfino un libro ‘mastro’ in cui appuntare i nomi delle vittime, le fratture e i rimborsi da riconoscere. “Ci siamo occupati di alcuni soggetti che ricoprivano il ruolo di capo e promotori dell’attività anche per quanto riguarda il reclutamento delle vittime – ha spiegato in conferenza stampa il colonnello Cosmo Virgilio, comandante del Nucleo di Polizia economico-finanziaria di Palermo. Le indagini della guardia di finanza si sono concentrate anche sui patrimoni accumulati dai capi dell’organizzazione. In particolare “uno di loro, Domenico Schillaci, aveva un bar molto noto ‘Dolce Vita’ in via Brunelleschi, una Porsche e un gommone fuoribordo. Tutti beni che sono stati sequestrati d’urgenza”. Ad altri indagati, in particolare infermieri in servizio in alcuni ospedali di Palermo, sono stati sequestrati farmaci che dovevano essere utilizzati per le fratture.

Il finto incidente finito in tragedia

Emerge anche un tragico risvolto. Quello della morte di un tunisino, una delle vittime reclutate dal clan criminale. Dovevano ‘solo’ fratturargli le ossa, ma la tortura si è trasformata in un omicidio. “A quest’uomo gli erano state procurate delle fratture molto gravi – ha spiegato Ruperti -. Sembra che a un certo punto il tunisino volesse fermarsi per il troppo dolore, ma per continuare gli avrebbero somministrato del crack che gli avrebbe procurato un arresto cardiocircolatorio”. La morte dell’uomo non ha fatto desistere la banda ‘spaccaossa’. “Lo hanno comunque portato al bordo di una strada – sottolinea Ruperti – tentando di fingere un incidente stradale e istruire la falsa pratica assicurativa”.

Quei medici compiacenti

Le indagini, dicono gli investigatori, “hanno messo in luce uno spaccato criminale variegato, fatto di “reclutatori” che agganciavano le vittime tra le fasce più deboli della società; di “ideatori” che individuavano luoghi non vigilati da telecamere, veicoli per inscenare gli eventi e falsi testimoni; di “boia-spaccaossa” che procedevano alle materiali lesioni fisiche degli arti superiori ed inferiori (ai quali gli indagati si riferivano convenzionalmente come “primo piano e piano terra”); di “medici compiacenti” che vergavano perizie mediche di parte; di “centri fisioterapici” che attestavano cure alle vittime ma mai effettivamente somministrate; di strutture criminali più organizzate che acquistavano le “pratiche” mettendo al lavoro avvocati o sedicenti tali e studi di infortunistica stradale che gestivano poi il conseguente iter finalizzato al risarcimento”.

Nel danaroso business illecito, i vertici dei vari gruppi criminali “mantenevano rapporti di mutua assistenza e solidarietà, prestandosi – vicendevolmente – i propri “boia-spaccaossa” a seconda della impellenza del momento: le strutture delinquenziali individuate – seppur autonomamente costituite, promosse ed organizzate – operano nello stesso “settore”, senza interferire nei rispettivi affari ma dividendosi i proventi illeciti derivanti dai falsi sinistri stradali distintamente organizzati”. Altri gruppi criminali hanno invece mostrato una visione più strategica ed una vocazione marcatamente “imprenditoriale”, preferendo acquistare il “pacchetto” delle menomazioni per poi gestire la pratica sino alla liquidazione del rimborso assicurativo.

Le “vittime”, in preda a lancinanti dolori, venivano trasportati presso gli ospedali cittadini, all’interno dei quali la gestione della frode passava nelle mani di altre persone compiacenti che si facevano carico di vigilare sui ricoverati per provvedere alle loro necessità, ma ancor più per evitare che qualcuno potesse recedere dall’originario intento, magari denunciando i fatti alle forze dell’ordine. Dopo il ricovero dei fratturati, si apriva la fase amministrativa e burocratica dell’istruzione della pratica assicurativa entrando in scena i vertici dell’associazione, che curavano la presentazione delle richieste di risarcimento presso le compagnie assicurative e la successiva suddivisione delle “quote” del premio da liquidare. In questa fase peraltro poteva trovare spazio talvolta la cessione della pratica assicurativa, completa degli atti peritali e dei referti medici, ad altri soggetti ritenuti membri di vertice dell’associazione criminale, che acquistavano la pratica liquidando al “venditore” una quota, così da assumere in prima persona la gestione della fase risarcitoria.

I nomi degli spaccaossa

I vertici del clan sono stati individuati Carlo e Gaetano Alicata, padre e figlio, Filippo Anceschi, Salvatore Arena detto “Mandalà”, l’avvocato Graziano D’Agostino, il perito assicurativo Mario Fenech, Gioacchino Campora detto “Ivan”, Salvatore Di Liberto, Vittorio Filippone, i fratelli Alessandro e Natale Santoro, Alfredo Santoro detto “Lello”, Piero Orlando detto “SH”, Vincenzo Peduzzo, Salvatore Di Gregorio, Domenico Schillaci detto Emanuele e Giovanna Lentini. A ciascuno di loro viene riconosciuto un ruolo fondamentale: si occupavano di finanziare le frodi per le quali anticipavano le spese occorrenti e della suddivisione tra i complici delle quote derivanti dai risarcimenti assicurativi. Alla rottura delle ossa erano deputati altri complici, “specializzati” nell’infliggere le fratture alle “vittime”. Tra questi figurano Giuseppe Di Maio detto “fasulina”, Antonino Giglio detto “Tony u’ pacchiune”, Gesuè Giglio, Alfredo Santoro detto “Lello”, Cristian Pasca.

Il gruppo criminale poteva avvalersi pure dell’opera di altri complici incaricati di predisporre con cura la scena dei falsi sinistri, trovando i veicoli da utilizzare, reclutandone i conducenti, e assoldando gli eventuali testimoni. Una volta realizzata la scena del finto incidente questi si occupavano anche dell’assistenza medica delle “vittime” fratturate controllando che non si sottraessero agli impegni presi con l’associazione. Questi i loro nomi: Vincenzo Cataldo, Monia Camarda, Orazio Falliti, Gaetano Girgenti, Alfonso Macaluso, Benedetto Mattina, Giuseppe Mazzanares, Maria Mazzanares, Rita Mazzanares, Salvatore Mazzanares, Giuseppa Rosciglione, Mario Modica, Antonino Saviano, e infine le sorelle Maria e Letizia Silvestri.

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FONTE

 

Anche i driver potranno partecipare a Company Car Drive 2019

Anche i driver delle flotte aziendali, cioè le persone a cui le auto delle flotte sono affidate, potranno partecipare all’edizione 2019 di Company Car Drive che si svolgerà nel mitico Autodromo di Monza ribattezzato Monza Eni Circuit, il 22 e il 23 maggio.
Gli organizzatori dell’evento hanno preso questa decisione per venire incontro alle richieste di molti fleet manager che nelle scelte sull’auto aziendale ed in particolare nella definizione della car list si avvalgono della collaborazione di driver di particolare esperienza e ciò anche perché nell’edizione 2019 di Company Car Drive sono previste prove dinamiche anche per testare gli ADAS, cioè i nuovi dispositivi di cui sono sempre più dotate le auto per facilitare la guida e migliorare la sicurezza.

Disegno di Legge a Modifica del Codice delle Assicurazioni in Tema di Perizie e Periti

L’8 Aprile scorso, il Senatore Cristiano Anastasi del Movimento 5 Stelle ha presentato un DDL contenente norme a modifica della Legge sui Periti Assicurativi.

Come sappiamo la legge sul Ruolo dei Periti ( Legge 17 febbraio 1992, n. 166: Istituzione e funzionamento del ruolo nazionale dei periti assicurativi per l’accertamento e la stima dei danni ai veicoli a motore ed ai natanti soggetti alla disciplina della legge 24 dicembre 1969, n. 990, derivanti dalla circolazione, dal furto e dall’incendio degli stessi.
(Pubblicata nella G.U. n. 48 del 27 febbraio 1992) ) è stata abrogata e sostituita da 5 articoli contenuti nel codice delle Assicurazioni, DL 209/2005. La modifica principale in quel codice, rispetto alla precedente legge sul Ruolo Periti era la concessione alle compagnie di stimare in proprio i danni da circolazione, cosa che prima era riservata ai soli Periti Assicurativi. Questo ha generato i famori Centri di authority dove dipendenti o consulenti stimano i danni su documentazione fornita dai carrozzieri o dai danneggiati.

Bene, il DDL S1217 cerca di mettere le cose a posto e quindi di ridare al Perito Assicurativo la funzione super partes  che gli spetta di diritto, come avviene peraltro in buona parte del resto d’Europa.

Puoi seguire l’Iter della legge controllando su peritiauto.it  che gli ha riservato un widget in prima posizione sulla colonna di spalla destra.

Il testo completo del DDL Istituzione dell’Albo esperti danni e valutazioni e modifiche al Codice delle assicurazioni private, di cui al decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209 lo trovi nel pdf a fondo pagina.

iter: DDL S. 1217

testo: Senato della Repubblica testo ddl S1217 (1)

9° Summit mercato auto usate Fleet&Mobility

 

Si è appena concluso il 9° Summit dedicato al mercato delle auto usate e circolanti organizzato da Pierluigi Del Viscovo, Fondatore e Direttore del Centro Studi Fleet&Mobility.

Sotto il brand “La Capitale Automobile” ogni due o tre mesi, si incontrano i vari operatori del mercato di fleet e rent, cars, vans e trucks, mobility, moto, usato e circolante.

Oggi era il turno di usato&circolante e si è fatto il punto di tutti gli aspetti del mercato, dai numeri alle strategie possibili per svecchiare il mercato. Si è parlato dell’andamento dei vari settori, usato giovane ed ultra decennale, elettrico, benzina, diesel, metano. Poi i servizi che possono agevolare le vendite quali i trasporti, le garanzie e le ispezioni di auto lontane acquistate su internet.

Tra i relatori Toni Purcaro Head of Region Central East Europe & Middle East- Executive Vice President DEKRA Group, Ercole Messina Presidente presso AIRVO Associazione Italiana Rivenditori Veicoli d’Occasione, Massimiliano Archiapatti General Manager, Italy at Hertz, Giampiero Mosca, direttore Aon Benfield, Michele Crisci, presidente UNRAE, Adolfo Di Stefano Cosentino, presidente FEDERAUTO.

Prossimo appuntamento il 7 giugno 2019. Sarà il turno di fleet&rent.

Maggiori Informazioni 

The 9th Summit dedicated to the used and circulating car market has just concluded, organized by Pierluigi Del Viscovo, Founder and Director of the Fleet & Mobility Study Center.

Under the “La Capitale Automobile” brand every two or three months, the various operators of the fleet and rent, cars, vans and trucks, mobility, motorcycle, used and circulating market meet.

Today it was the time of: used and circulating and it took stock of all aspects of the market, from the numbers to the possible strategies for rejuvenating the market. There has been talk of the trend of the various sectors, used young and over ten years, electric, gasoline, diesel, methane. Then the services that can facilitate sales such as transport, warranties and inspections of distant cars purchased on the internet.

Speakers include Toni Purcaro Head of Region Central East Europe & Middle East- Executive Vice President DEKRA Group, Ercole Messina President at AIRVO Italian Association of Occasional Vehicle Dealers, Massimiliano Archiapatti General Manager, Italy at Hertz, Giampiero Mosca, Director Aon Benfield, Michele Crisci, president of UNRAE, Adolfo Di Stefano Cosentino, president FEDERAUTO.

Next meeting 7 June 2019. It will be the turn of fleet & rent.

 

More information http://www.fleetandmobility.it/eventi/

 

Slide del convegno

Andrea Olivieri è il nuovo presidente di AICIS

Andrea Olivieri è il nuovo presidente di AICIS, l’Associazione Italiana Consulenti Infortunistica Stradale, nel cinquantesimo anno dalla sua fondazione
Andrea Olivieri, 51 anni tra qualche settimana, torinese, è il nuovo presidente AICIS per il triennio 2019-2021.
Insieme al Presidente Olivieri, farà squadra l’Ufficio di Presidenza composto da Annalisa Bianchi (presidenteLombardia), Ezio Bordonaro (presidente Lazio), Massimiliano Canellini (presidente Campania), Laura Morone (presidenteLiguria), Casimiro Pellegrino (presidente Piemonte), Marcello Pirone (consigliere regionale Campania).
Nel Consiglio di Amministrazione, oltre all’Ufficio di Presidenza, saranno presenti i consiglieri Luigi Longhitano(presidente Sicilia), Maurizio Menicucci (presidente Umbria), Fabrizio Sanna (presidente Sardegna), Paolo Valle (presidenteTrentino Alto Adige), Stefano Bianchi (Lombardia), Giovanni Lavacca (Piemonte), Felice Pastore (Campania).
Nelle prossime settimane, verrà ufficializzata la vicepresidenza.
AICIS – ha dichiarato il neo presidente – è l’associazione che, con i suoi cinquant’anni dalla sua fondazione, ha accompagnato, più a lungo di ogni altra, la figura peritale nel percorso che ha costruito una  professione essenziale per garantire le basi tecniche per un equo risarcimento. Professionalità che si estende anche al di fuori del mondo risarcitorio e che questa associazione si prefigge di valorizzare”.
Dalla redazione di Periti Auto sincere congratulazioni ed i migliori auguri di Buon Lavoro.

Calcolo onorari CTU

L’avvocato Andreani mette a disposizione una app per il calcolo della parcella del CTU per i vari tipi di prestazione richieste dal Giudice.

Generali Jeniot Academy

.  .  .  Pensando di fare cosa utile e gradita segnaliamo i corsi di aggiornamento professionale che si terranno presso il Centro di:

via Carlo Pisacane, 48, Pero (MI)

Martedì 21 maggio 2019 – IL PERITO E IL CONSULENTE TECNICO (nel processo penale e civile) – 8 ore

  • Il perito nel processo penale: nomina, albo dei periti, ricusazione e astensione, sostituzione del perito
  • Le operazioni peritali
  • Adempimenti e poteri del perito
  • Gli ausiliari del perito
  • La consulenza tecnica nel processo penale: consulente tecnico del PM nell’indagine preliminare (art 359 cpp), gli accertamenti tecnici non ripetibili (art 360 cpp)
  • La consulenza tecnica nel caso di incidente probatorio (art 392 cpp)
  • La consulenza tecnica nell’udienza preliminare
  • La consulenza tecnica extraperitale (art 233 cpp)
  • La consulenza tecnica nel processo civile
  • Ammissione e della consulenza e nomina del consulente
  • Motivi di astensione e ricusazione
  • Il giuramento e la formulazione dei quesiti
  • Contenuti e forma della relazione di consulenza tecnica
  • L’accertamento tecnico preventivo
  • Responsabilità del consulente tecnico – disciplinare, civile, penale
  • La consulenza tecnica di parte

Mercoledì 22 maggio 2019 – LA PSICOLOGIA DELLA TESTIMONIANZA NELL’INFORTUNISTICA STRADALE – 8 ore

  • Principi di psicologia della testimonianza
  • Il testimone del sinistro stradale (soggetto terzo)
  • La psicologia dell’investigatore
  • Elementi di criminologia
  • Metodi di audizione dei testimoni e di assunzione delle testimonianze
  • Errori nella gestione del testimone
  • La verifica della testimonianza attraverso il confronto e gli elementi oggettivi
  • Elementi di foto analisi
  • Case studies e prove pratiche

La quota di partecipazione, per singolo corso, di €uro 150,00 + IVA, comprensiva di light lunch a buffet, è da versarsi interamente al momento dell’iscrizione con le modalità che verranno indicate.

La partecipazione al corso è limitata ad un numero massimo di 20 aderenti, in caso di eccedenza verrà data priorità alle domande di iscrizione in ragione della data di invio.

Ogni partecipante, al termine del corso, riceverà il materiale didattico e l’attestato di frequenza.

Generali Jeniot Academy è Ente Terzo accreditato a livello nazionale dal Consiglio Nazionale dei Periti Industriali e dei Periti Industriali Laureati (CNPI). Per ognuno di questi corsi verranno riconosciuti 11 crediti formativi validi per la Formazione Professionale Continua.

Vi segnaliamo che Generali Jeniot ha stipulato con Atahotel Expo Fiera una convenzione dedicata ai partecipanti ai propri corsi che prevede condizioni particolarmente vantaggiose per pernotto ed eventuale cena.

Atahotel Expo Fiera via G. Keplero, 12 Pero (MI) dista circa 10 min a piedi sia dalla metropolitana fermata MM1 “Molino Dorino” che da Generali Jeniot. E’ disponibile un servizio di navetta gratuita che collega l’hotel alla fermata della metropolitana.

La convenzione con Atahotel Expo Fiera è attivabile direttamente da ogni singolo partecipante mediante prenotazione telefonica al numero 02.69826982 indicando quale riferimento “Convenzione Generalicar”.

Per segnalare il proprio interesse e per eventuali chiarimenti info@generalicar.com .

Ottava edizione di Company Car Drive: 22 – 23 maggio 2019

Il settore delle auto aziendali si incontra al Monza Eni Circuit. Un’intensa driving experience di due giorni dedicata ai fleet manager.

E’ pronta la VIII edizione di Company Car Drive 2019 che si terrà, come è ormai ben noto a tutti i fleet manager, il 22 e il 23 maggio nel mitico Autodromo di Monza recentemente ribattezzato Monza Eni Circuit.
Ma Company Car Drive, che è l’evento di riferimento per il mondo delle flotte aziendali non offre solo la possibilità di provare auto ma anche quella di seguire corsi e seminari acquisendo, tra l’altro, crediti formativi. E ancora di fare attività di networking, incontrando colleghi ed esponenti delle Case automobilistiche, delle società di noleggio e delle aziende della filiera dell’auto aziendale, di vedere e toccare con mano le ultime novità delle più importanti Case automobilistiche e tanto altro ancora.

La partecipazione all’evento è gratuita per i fleet manager, colazione compresa, previa iscrizione.

ISCRIVITI SUBITO

The VIII edition of Company Car Drive 2019 is ready, to be held, as is now well known to all fleet managers, on May 22nd and 23rd at the legendary Monza Autodrome recently renamed Monza Eni Circuit. But Company Car Drive, which is the reference event for the world of corporate fleets not only offers the possibility to try cars but also to take courses and seminars acquiring, among other things, training credits. And still, to do networking activities, meeting colleagues and representatives of car manufacturers, rental companies and companies in the company car industry, to see and touch the latest news of the most important car manufacturers and much more. Participation in the event is free for fleet managers, including breakfast, upon registration.

#CONSAP. Pronti a sfornare nuovi #PeritiAssicurativi

Blog di Luigi Mercurio

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Cantiere” Consap continua a sfornare periti assicurativi. Infatti anche quest’anno è stato pubblicato il bando della prova d’esame con provvedimento del dicembre 2018 e pubblicazione a gennaio 2019.

Mi chiedo quale sia la collocazione delle nuove unità abilitate all’accertamento ed alla stima dei danni in un mercato del lavoro in continua involuzione. Un mercato nel quale la “PERIZIA” è diventata un optional ed i “PERITI ISCRITTI A RUOLO” sempre meno utilizzati dalle COMPAGNIE ASSICURATIVE.

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Generali Jeniot Academy – La Black Box

Segnaliamo il corso di aggiornamento professionale che si terrà presso il Centro di:

via Carlo Pisacane, 48, Pero (MI)

Martedì 14 maggio 2019 – LA BLACK BOX

·        Elementi costruttivi, installazione e funzionalità della scatola nera

·        Principi di fisica dinamica: forze, vettori e accelerazioni

·        Il dossier di crash: grafico accelerazioni, velocità e posizione veicolo

·        Crash test dal vivo

·        Utilizzo del dossier Black Box nell’istruttoria del sinistro

·        Analisi sinistri con utilizzo dossier Black box

Per segnalare il proprio interesse e per eventuali chiarimenti info@generalicar.com .

La quota di partecipazione di €uro 180,00 + IVA, comprensiva di light lunch a buffet, è da versarsi interamente al momento dell’iscrizione con le modalità che verranno indicate.

La partecipazione al corso è limitata ad un numero massimo di 20 aderenti, in caso di eccedenza verrà data priorità alle domande di iscrizione in ragione della data di invio.

Ogni partecipante, al termine del corso, riceverà il materiale didattico e l’attestato di frequenza.

Generali Jeniot Academy è Ente Terzo accreditato a livello nazionale dal Consiglio Nazionale dei Periti Industriali e dei Periti Industriali Laureati (CNPI). Per il corso “La black Box” verranno riconosciuti 11 crediti formativi validi per la Formazione Professionale Continua.

Vi segnaliamo che Generali Jeniot ha stipulato con Atahotel Expo Fiera una convenzione dedicata ai partecipanti ai propri corsi che prevede condizioni particolarmente vantaggiose per pernotto ed eventuale cena.

Atahotel Expo Fiera via G. Keplero, 12 Pero (MI) dista circa 10 min a piedi sia dalla metropolitana fermata MM1 “Molino Dorino” che da Generalicar. E’ disponibile un servizio di navetta gratuita che collega l’hotel alla fermata della metropolitana.

La convenzione con Atahotel Expo Fiera è attivabile direttamente da ogni singolo partecipante mediante prenotazione telefonica al numero 02.69826982 indicando quale riferimento “Convenzione Generalicar”.

“Generali Jeniot Academy: imparare è un’emozione, tutto il resto è informazione.”

5 offerte di lavoro per Studio Peritale

impiegato/a studio peritale

Chiari S.r.l. – Milano, Lombardia

Impiegato/a studio peritale o simili:. Importante studio di consulenza peritale a Milano zona Navigli ricerca risorse da inserire in organico….

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15 mar

Stage impiegato/a amministrativo/a

Chiari S.r.l. – Milano, Lombardia

€500 – €501 al mese

Importante studio di consulenza peritale a Milano zona Navigli ricerca giovani diplomati o studenti universitari da inserire nell’organico….

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15 mar

Periti assicurativi

Chiari S.r.l. – Milano, Lombardia

Padronanza dei concetti base in ambito peritale; Importante studio di consulenza peritale a Milano zona Navigli che collabora con i maggiori gruppi assicurativi…

Invia la tua candidatura

15 mar

Gestore in ambito assicurativo

Adecco    14.120 recensioni  – Peschiera Borromeo, Lombardia

Titolo di studio:. La risorsa selezionata, dopo un periodo di formazione, si occuperà della gestione iniziale del processo peritale, dall’accertamento del…

19 mar

Perito ambito assicurativo

Adecco    14.120 recensioni  – Peschiera Borromeo, Lombardia

Titolo di studio:. Le risorse selezionate, dopo un periodo di formazione, si occuperanno della gestione del processo peritale, dall’accertamento del sinistro…

19 mar

 

5 offerte di lavoro

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Vedi le offerte di lavoro pubblicate: da ierinegli ultimi 7 giorni

Il Tribunale boccia le polizze “Auto Presto&Bene” di UnipolSai

Blog di Luigi Mercurio

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Con la recente Sentenza n. 1067/2019 del Tribunale di Torino pubblicata il 07/03/2019, viene stabilito che le polizze “Auto Presto&Bene” non godono di legittimità giuridica nella riduzione dell’indennizzo per i danni ai veicoli quando coperti da garanzia diretta (es. Atti vandalici, Kasco, ecc.) e che non vengono riparati presso “carrozzerie convenzionate” con la UnipolSai Assicurazioni.

Con questa decisione viene confermata ancora una volta la libertà di scelta del danneggiato di rivolgersi ad un “carrozziere indipendente” nel rispetto del Codice del Consumo ed in linea da quanto previsto dal recente DDL Concorrenza.

Di seguito potete scaricare la sentenza clicca qui: Tribunale-Torino-1067-2019 Auto Presto&Bene!

Per maggiori dettagli sulla vicenza vi consiglio di leggere l’articolo pubblicato dal blog Il Carrozziere.it clicando al seguente link. Buona lettura

http://www.ilcarrozziere.it/blog/2019/03/ma-siamo-sicuri-che-queste-polizze-siano-legali/

 

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Fleet Manager Academy Milano 20 marzo 2019

Per info e iscrizione clicka qui

A Fleet Manager Academy al Palazzo del Ghiaccio di Milano il 20 marzo

Lectio Magistralis del Professor Armaroli (CNR)

sulla transizione all’elettrico nella mobilità

L’81,4% dell’energia prodotta nel Mondo deriva dai combustibili fossili. L’impatto sul clima, in questa situazione, è innegabile. Dal 1979 ad oggi i ghiacci della calotta artica si sono ridotti del 35% in superficie e del 65% in volume.

Abbandonare i combustibili fossili, cioè carbone, petrolio e gas è ormai un imperativo categorico da realizzare nei tempi più brevi possibili.

L’alternativa c’è ed è ampiamente disponibile. Il Sole invia sulla Terra in un’ora una quantità di energia pari a quella che l’umanità consuma in un anno. Occorre approfittarne per potenziare la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili e sostituire l’energia elettrica all’energia derivante da combustibili fossili in tutte le attività in cui è possibile, compresi i trasporti.

Questo in estrema sintesi è il nucleo centrale della Lectio Magistralis che Nicola Armaroli Direttore di ricerca del CNR di Bologna terrà alla XIII edizione della Fleet Manager Academy a Milano il 20 marzo 2019. L’obiettivo è introdurre il dibattito sulla transizione all’elettrico anche nelle flotte, dibattito che avrà ampio risalto nel corso dell’Academy, che affronterà anche altri temi di grande attualità ed interesse per il mondo dell’auto aziendale.

La partecipazione all’Academy è gratuita per i fleet manager.

Il CTU non invia la bozza della perizia ai consulenti di parte: conseguenze e rimedi

La Corte di Cassazione, nell’ordinanza n. 21984/2018 si pronuncia in merito alle conseguenze derivanti dal mancato invio da parte del CTU della bozza della relazione peritale ai consulenti delle parti.

Il caso: D.P. propone ricorso avanti alla Corte di Cassazione avverso la sentenza del Tribunale che ha rigettato il ricorso ex art. 445 c.p.c., comma 6 proposto per ottenere il riconoscimento delle condizioni sanitarie legittimanti il diritto all’assegno di invalidità della L. n. 118 del 1971, ex art. 13.

In via pregiudiziale, il ricorrente lamenta violazione e/o falsa applicazione dell’art. 195 c.p.c., comma 3, in relazione agli artt. 445 bis e 696 bis c.p.c., nonchè in relazione agli artt. 156 e 157 c.p.c..:

– il Tribunale erroneamente non aveva rilevato la nullità della consulenza tecnica d’ufficio per mancato rispetto dei termini dell’art. 195 c.p.c., determinata dal fatto che il c.t.u. non aveva mai inoltrato alle parti la bozza dell’elaborato ed aveva depositato direttamente nel fascicolo informatico la consulenza in data 9/6/2015, oltre la scadenza dei termini per il deposito;

– la nullità era stata fatta valere nel primo atto difensivo successivo la scadenza del termine, rappresentato dal ricorso ex art. 445 bis c.p.c., comma 6.

La Corte di Cassazione ritiene fondata la doglianza e sul punto ribadisce quanto segue:

a) l’art. 195 c.p.c., comma 3, come sostituito dal comma 5 della L. 18 giugno 2009, n. 69, art. 46, ha introdotto una sorta di sub procedimento nella fase conclusiva della consulenza tecnica d’ ufficio, regolando, attraverso scansioni temporali rimesse alla concreta determinazione del giudice, i compiti del c.t.u. e le facoltà difensive delle parti nel momento del deposito della relazione scritta;

b) l’obiettivo è quello di garantire la piena esplicazione di un contraddittorio tecnico e, quindi, del diritto di difesa delle parti anche nella fase dell’ elaborazione dei risultati dell’indagine peritale, prima che gli esiti dell’indagine stessa vengano sottoposti al vaglio del giudice;

c) l’omesso invio da parte del consulente tecnico della bozza di relazione alla parte, in quanto posta a presidio del diritto di difesa, integra un’ipotesi di nullità della consulenza, a carattere relativo e quindi assoggettata al rigoroso limite preclusivo di cui all’art. 157 c.p.c.;

d) tale nullità resta sanata se non eccepita nella prima istanza o difesa successiva al deposito;

e) la nullità derivante dal mancato invio della bozza alle parti è suscettibile anche di sanatoria per rinnovazione, potendo il contraddittorio sui risultati dell’indagine essere recuperato dal giudice e ripristinato successivamente al deposito della relazione, in modo da potere comunque, all’esito, esercitare con piena cognizione di causa i poteri attribuiti ai sensi dell’art. 196 c.p.c., cioè valutare la necessità o l’opportunità di assumere chiarimenti dal c.t.u., disporre accertamenti suppletivi o addirittura la rinnovazione delle indagini o la sostituzione del consulente.

Avv. Anna Andreani

Allegato:

Cassazione civile Sez. VI – Lavoro Ordinanza n. 21984 del 11/09/2018

© AvvocatoAndreani.it Risorse Legali – Articolo originale: Il CTU non invia la bozza della perizia ai consulenti di parte: conseguenze e rimedi

PERITO AMBITO ASSICURATIVO

  • Data inizio

  • Categoria professionale

    Banche / Assicurazioni / Istituti di Credito – Perito di assicurazioni
  • Settore

    ASSICURAZIONI
  • Località

    Peschiera Borromeo, Milano

Adecco Italia spa ricerca per azienda che opera nel settore dei servizi alle imprese assicuratrici, perito in ambito assicurativo.
Le risorse selezionate, dopo un periodo di formazione, si occuperanno della gestione del processo peritale, dall’accertamento del sinistro alla valutazione e quantificazione economica del danno, fino all’eventuale liquidazione dello stesso.
Requisiti:
-Diploma di geometra, perito elettrico, elettrotecnico, idraulico o lauree in ambito ingegneristico;
-ottime capacità comunicative e di negoziazione;
-ottima abilità nell’utilizzo del pc;
– predisposizione al lavoro in team e per obiettivi di risultato;
-forte interesse a maturare un’esperienza formativa nel campo assicurativo;
-attenzione agli obiettivi e ai tempi di esecuzione della pratica.

Si offre inziale contratto in somministrazione.
CCNL Servizi: livello impiegatizio
Orario di lavoro dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 18.00.
Sede di lavoro: Peschiera Borromeo
Inizio previsto: marzo 2019

Esperienze lavorative:
Perito di assicurazioni – Settore industriale: ASSICURAZIONI – 6 mesi

Titolo di studio:
Diploma / Accademia – Scientifico / Tecnico – Geometra
Diploma / Accademia – Scientifico / Tecnico – Perito in Elettronica ed Elettrotecnica

Lingue conosciute:
Inglese: Parlato Sufficiente – Scritto Sufficiente – Comprensione Sufficiente

Disponibilità oraria: Full Time

CCNL: Servizi

Livello contratto: livello impiegatizio

Benefits: .ticket

Mezzo di trasporto: Auto

BMW E DAIMLER INSIEME, NASCE IL POLO DELLA MOBILITÀ URBANA

L’iniziativa mette in evidenza BMW e Daimler come gli attori che cambiano le carte in tavola nel crescente mercato della mobilità urbana, con una visione ben precisa che si fonda su tre linee. Anzitutto una prospettiva “all electric”, in secondo luogo focalizza sull’autonomia degli utenti, infine contempla una mobilità on demand.

I cinque marchi soddisfano a livello globale già 60 milioni di clienti.

“Abbiamo raggiunto una base di utenti forte e abbiamo messo a fattor comune la forza e l’esperienza di 14 marchi di successo – commenta il presidente del Cda di Daimler e a capo di Mercedes-Benz, Dieter Zetsche -. Creando un network intelligente di joint venture siamo capaci di dare forma all’attuale e al futuro della mobilità cittadina, traendo il massimo beneficio dalla digitalizzazione e dai crescenti bisogni di servizi in condivisione delle persone. Ulteriori collaborazioni con altri fornitori, incluse partecipazioni in startup innovative nonché aziende consolidate, sono altre opzioni possibili”.

NASCE IL POLO DELLA MOBILITÀ URBANA: BMW E DAIMLER SI ALLEANO

Messaggio alquanto chiaro: non finisce qui. Il futuro è di consolidamento in un mercato che punta a grandissimi numeri. E i big data faranno il loro dovere per ingaggiare i clienti. “Stiamo creando un interlocutore globale: i 60 milioni di clienti che abbiamo beneficeranno di un ecosistema completamente integrato di car sharing, ride hailing (Uber, per intenderci), parcheggi, ricarica e trasporti multimodali. La nostra visione è precisa: i cinque servizi saranno sempre di più connessi per formare una piattaforma unica di mobilità con una flotta di veicoli completamente elettrici, con sistemi di auto-guida che si ricaricano e parcheggiano in autonomia, connessi ad altre modalità di trasporto urbano”, rincara Harald Krüger, presidente del board di Bmw. La casa tedesca aveva già chiarito la sua visione sulla “smart mobility”, come vi abbiamo spiegato in questo articolo.

I marchi riuniti in un’unica piattaforma

La collaborazione prevede la nascita di cinque joint venture tra i servizi, tutti accessibili in modalità digital:

Reach Now che ha 6,7 milioni di clienti ed è un’app che prenota auto, bici e taxi condivisi, nonché mezzi pubblici;

Charge Now ha 100mila punti di ricarica in 25 Paesi e agisce anche in modalità white label così che le case automobilistiche e le società di gestione delle flotte possano personalizzare le colonnine;

Park Now è un’app che individua i parcheggi disponibili, gestisce le soste e gli ingressi senza spreco di tempo. Considerato che la ricerca di parcheggio incide per il 30% del tempo trascorso sulla strada, si qualifica come soluzione innovativa per diminuire il traffico e, quindi, le emissioni in città; tra Europa e Stati Uniti conta 30 milioni di utilizzatori;

Free Now asserisce di avere 21 milioni di clienti e 250mila driver, comprende taxi, autisti privati, scooter elettrici: tutto a portata digital;

Share Now è un serivizo di car sharing con 20mila vetture in 31 città, in essa confluiscono car2go e DriveNow.

 

mobilità on demand

Un futuro di mobilità urbana on demand

Se da una parte BMW e Daimler rimarranno competitor nell’automotive, questo portafoglio comune di offerta sulla mobilità urbana on demand rappresenta “una logica estensione della catena del valore: vogliamo dare tutte le opportunità ai clienti per spostarsi. In breve, possono guidare, condividere o essere guidati”. E in tutto questo, la digitalizzazione è l’abilitatore.La scelta della sede di questa nuova società integrata è caduta su Berlino: hub di creatività e innovazione A livello globale, l’operazione porta alla creazione di mille nuovi posti di lavoro.