My Canary: la app che di dice se sei in grado di guidare

Bevuto o “fumato” troppo? Con 4 test puoi sapere se sei troppo fuori per metterti al volante
mycanary-app-driving-under-influence-marijuana[1]
Secondo le stime della Commissione europea, ogni anno in Europa si registrano almeno 10.000 morti in incidenti stradali dovuti alla guida in stato di ebbrezza. Maggiormente a rischio di comportamenti errati sono i giovani: si calcola che il 25% degli incidenti che coinvolgono ragazzi di età compresa tra i 18 e i 24 anni sono attribuibili all’alcol.

Il problema non è meno grave in Italia, dove, secondo le stime dell’Istituto Superiore di Sanità, gli incidenti stradali alcol correlati sono pari al 30-35% del totale. Da un’analisi condotta nel 2012 nell’ambito del XX Rapporto ACI-CENSIS su consumo di alcolici e comportamenti alla guida, emergeva che il 13,8% dei guidatori non si astiene dal consumare alcol anche quando sa di doversi mettere al volante. Tra questi, l’8,2% lo fa perché si fida della propria capacità di “reggere” l’alcol oppure perché pensa che in fondo l’alcol non sia un problema per la propria condotta di guida.

Niente di più sbagliato, ovviamente. Ma come faccio davvero a capire se sono o meno in grado di guidare? Se in alcuni casi lo stato di ebbrezza è ovvio e quindi non richiede ulteriori verifiche, in altri il guidatore potrebbe sopravvalutare le proprie capacità. Una app può venire in aiuto a quanti decidono di farsi lo scrupolo (per chi si mette alla guida anche sapendo di essere ubriaco marcio, purtroppo non c’è rimedio). Si chiama My Canary e con 4 semplici test consente di mettere velocemente alla prova la propria memoria, i tempi di reazione, la percezione del tempo e l’equilibrio.

Il suo creatore Marc Silverman l’ha messa a punto avendo in mente la marijuana più che l’alcol, dal momento che nel suo stato, il Colorado, l’uso della sostanza è stato liberalizzato per fini ricreativi e molti temono che questo possa contribuire a causare incidenti. My Canary comunque promette di funzionare ugualmente bene per l’alcol e per altri tipi di droghe, perché le abilità che verifica sono quelle che vengono ostacolate dal consumo di tutte queste sostanze.

L’importante è stabilire prima di tutto un modello con il quale confrontare i risultati dei test svolti prima di guidare. Occorre quindi eseguire prima di tutto un test da sobri, per stabilire la soglia di normalità rispetto alla quale i risultati di tutti i test succesivi saranno confrontati. Dopo di ché ogni volta che completa i 4 test l’utente riceve un semaforo verde se le sue abilità sembrano in linea con le sue prestazioni da sobrio, giallo per segnalare che potrebbe non essere saggio mettersi alla guida, rosso se la persona non è abbastanza in sé per guidare.

Marta Buonadonna

© Riproduzione Riservata

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