Lettura: Confessioni di un Perito..

Blog di Luigi Mercurio

interrogatorio1

Oggi il mio caro amico Roberto Barbarino, portava la mia attenzione ad un articolo di Quattroruote di febbraio 2015 (allegato di seguito in formato PDF). L’articolo “Confessioni di un Perito” raccoglie la testimonianza diretta di un perito assicurativo, probabilmente fiduciario di una o più compagnie assicurative, che lamenta un sistema e un meccanismo congegnato per ridurre i risarcimenti a discapito dei danneggiati.

Da quando ho iniziato l’attività nel settore ho ravvisato, mio malgrado, trasformazioni radicali, percependo mutamenti pericolosi. Mi sono chiesto “quale sarebbe stato il futuro della professione del Perito Assicurativo” che, invece di essere valorizzata, viene “de-professionalizzata” da un sistema assicurativo prepotente! Avevo già espresso tutta la mia preoccupazione e le mie perplessità sul futuro del Perito in un recente post, “C’era una volta il Perito, sottolineando e lamentando tutte le problematiche e le difficoltà di una’intera categoria smarrita, senza meta e lasciata al proprio…

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Informazioni su APAID - Associazione Periti Auto Ispettori Danni

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4 thoughts on “Lettura: Confessioni di un Perito..

  1. tutto vero, ma purtroppo restano solo “chiacchere”.
    pensavamo che l’avvento delle associazioni avrebbe fatto cambiare qualcosa, ma NON è stato così, tutti i responsabili hanno solo “raccolto” per i loro interessi acquisendo lavoro per i loro studi professionali.
    continuando con tali orientamenti, la professione, purtroppo, andrà a finire.
    ci vorrebbe una consistente e determinante “sterzata”, anche con l’aiuto della politica.
    “” SPERIAMO “”

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  2. Questa professione è semplicemente, finita. Punto. Nel senso che se vuoi farla sentendoti un professionsta che si informa che parla da terzo e viene pagato per conoscenze che lui solo ha, bhe ripeto, è finita. Se al contrario cerchi un lavoro da pseudo impiegato, che raccimola quattro soldi magari arrotondando , correndo a destra e a manca, che viene controllato da persone che non sanno neppure cos’è un paraurti, ma leggono statistiche delle quali non sanno nulla ma che gli dicono che sei in ritardo di 2 giorni, quindi ti caccio, bhe allora lo puoi fare. Tutto si puo fare. IO dopo 25 anni ho deciso che le compagnie le perizia devono farsele da sole senza di me, senza continuare a sfruttarmi. Questi signori ragionano dall’alto dei loro palazzi bianchi credendo che il mondo sia solo quello attorno a loro, mi spiace non è cosi, rimanete pure nei vostri palazzi, raccontatevi che siete anche importanti, ma voi sfruttate le persone con la compiacenza politica, questa è la verità, liberi di farlo ma senza di me. Semplicemente. Vado a fare altro, Sto facendo altro e sapete una cosa, vado a dormire e mi alzo senza sentire più quella senzazione, ” dovevo fare anche questo, c’era qulla email di sollecito, domattina come mi alzo devo fare questo, ma poi mi arriva l’email che non trova quello e allora ferma tutto e …..bla bla bla.” A volte mi è stato detto di per essere troppo diretto da parte degli uffici danni, bhe sapete come vi avrebbe risposto mio nonno un vero romagnolo che fece la guerra sui caccia, ” fasiv inc….lè” e non completo la frase perche sono un signore. Molto meno signori ma molto più delinquenti quelli che fanno pagare in Italia polizze 1500/2000 euro che all’estero costano 300/400-. Ma chiaro il problema sono i colpi di frusta, i carrozzieri, i periti gli assicurati delinquenti. Il problema è sempre altrove.

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  3. sono cose già risapute, ma non ci rendiamo conto, che molte compagnie si affido a società per gestire le perizie, fatte da periti poco professionali nonchè sottopagati tali società adiritura nascono come associazione sindacale altre sono gestite da ex dirigenti di compagnie o attuali dipendenti ania ma dove vogliamo andare

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  4. Forza,coraggio…..e accontentiamoci.
    Siano o no una Nazione della Comunità Europea?
    Perchè allora non si adegua la professione (e i compensi ) con quelle parimenti vigenti negli altri Stati dell’Unione Europea? (vedi Germania,Austria,Francia,ect).

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