ANIA prova a far diventare marginale l’attività Peritale

La legge prevede una deroga, per le imprese assicurative, sull’accertamento e stima effettuato dal Perito iscritto al Ruolo.

Nel luglio scorso, legali dell’AICIS hanno inviato una richiesta di chiarimenti relativamente ad unparere espresso dalla Consap su richiesta dell’Ania circa la legittimità dell’utilizzo per le attività di accertamento e stima dei danni, da parte di soggetti privi dell’abilitazione prevista dall’art. 157 DLgs n. 209/2005, quali dipendenti di società di servizi di proprietà di imprese assicurative.

 
Il parere inspiegabilmente favorevole offerto dalla Consap, a sostegno dell’accordo sindacale, che prevede l’utilizzo di personale in esubero da “riciclare” nella attività peritale in ambito RCA ed RE, ha portato al diffondersi dell’utilizzo di personale privo di qualifica e dell’esperienza comprovabile attraverso un tirocinio biennale e da una prova d’idoneità da effettuarsi proprio in ambito Consap. Oltre a ciò, Aicis teme che, l’attività peritale effettuata mediante soggetti direttamente controllati dalle imprese assicurative vada a minare ulteriormente i processi in corso per la valorizzazione dell’indipendenza del perito (vedasi DDL As 1502 relativa all’Albo Periti), cioè del professionista impegnato a svolgere la delicata attività di accertamento e stima dei danni, da effettuarsi verificando e pretendendo la conformità con le metodologie imposte dal costruttore che difficilmente possono essere accertate mediante perizia a distanza, soprattutto qualora non operate da Periti altamente specializzati. Motivo per cui, già a fine 2012 AICIS, ha inviato al mondo assicurativo una diffida, con la quale si ribadisce che anche la perizia a distanza è attività riservata al Perito iscritto nel Ruolo.
Solo un tecnico qualificato e verificato attraverso il percorso stabilito dalla legge, ulteriormente formato per poter utilizzare gli idonei strumenti di analisi meccatronica e delle scocche potrà garantire che i sempre più sofisticati veicoli in circolazione, con molteplici sistemi di sicurezza e scocche sempre più “assorbenti”, rispondano ai requisiti di sicurezza delineati dal costruttore. Le auto riparate in economia da riparatori convenzionati con le Mandanti Assicurative, che impongono scontistiche elevate e mano d’opera contenuta, non dovrebbero poter essere rimesse in circolazione senza un adeguato controllo tecnico del processo riparativo.
 
Anche l’Apac, mediante un’interrogazione in Senato, denuncia lo stato d’illegalità in cui i alcuni dipendenti di società controllate da imprese assicurative operano in attività demandate alla competenza del Perito Assicurativo, in difetto di regolare abilitazione.

Informazioni su APAID

https://peritiauto.wordpress.com/periti-auto-per-provincia/liguria/genova/marino-roberto/

One thought on “ANIA prova a far diventare marginale l’attività Peritale

  1. Ogni riparazione effettuata su veicoli che hanno subito danni strutturali, dovrebbero essere certificati da un perito assicurativo per la riammissione alla circolazione.

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