L’Auto del futuro sarà di plastica

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L’auto del prossimo futuro avrà più plastica e materiali compositi per consumare e inquinare di meno. L’obiettivo delle case automobilistiche è anche quello di ridurre il peso delle vetture. L’utilizzo di tali materiali  consente, quindi,  di migliorare le performance delle vetture in tanti aspetti, dando anche la possibilità di creare nuovi esempi di design.

Questa è la linea futura delle case automobilistiche, come riferisce anche  il responsabile veicoli elettrici di Renault Simon Luque in un intervista rilasciata su Omniauto.it: ” le macchine del futuro saranno sempre più leggere, e anche i materiali con cui verranno sviluppate le carrozzerie avranno un ruolo fondamentale nel contribuire a tale “alleggerimento”. La plastica e i materiali compositi, sono i candidati numero uno per sostituirsi o integrarsi ai metalli, e non solo nelle vetture ibride-elettriche”.

Spiega ancora Simon Lunque: “La riduzione del peso delle auto è una necessità non solo per i veicoli elettrici”. “Premetto solo che, in attesa che si trovi una soluzione per avere materiali più leggeri con cui realizzare una carrozzeria, noi abbiamo ridotto il peso della nostra ultima vettura elettrica, la ZOE, di 290 kg rispetto al passato. Per ora sia i materiali plastici che i compositi vengono presi in considerazione in fase di sviluppo di tutti i nuovi modelli, perché il progredire della tecnologia avvicina sempre più i costi dei processi produttivi ai costi relativi a una produzione in serie come quella dell’automobile di massa. Ma più che di una estinzione, i metalli saranno protagonisti di una progressiva integrazione con i materiali compositi e i materiali plastici”.

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Pensare che già cinquant’anni fa usciva dalla fabbrica di Zwickau, in Sassonia, la prima Trabant, l’auto di plastica e cotone destinata a diventare il simbolo della Germania dell’Est. Rimasta per decenni sempre uguale a se stessa, la “Trabi” (come viene soprannominata con affetto dai tedeschi) si è rivelata una vera “auto del popolo”. Le Trabant furono le prime auto tedesche con la carrozzeria interamente realizzata in materiali plastici. Per la realizzazione della carrozzeria veniva utilizzato il Duroplast, un materiale contenente resina che veniva rinforzata con lana o cotone, che  però non offriva molta protezione in caso di urto. Con la caduta del “muro di Berlino” e quindi l’unità delle due Germanie, la Trabant e la casa automobilistica VEB Sachsenring Automobilwerke Zwickau sono state schiacciate da i modelli di auto delle case automobilistiche occidentali, anche a causa delle rigide misure anti-inquinamento, per cui la produzione cessò.

E’ importante quindi che il perito sia pronto al cambiamento verso  le nuove tecnologie con il continuo aggiornamento sulle tecniche di riparazione e verniciatura dei materiali compositi che compongono l’auto. Il perito assicurativo, infatti, è il professionista, che, nella sua qualità di esperto verifica ed attesta l’esistenza del danno (cosiddetto accertamento) ed individua i costi di ripristino (cosiddetta stima) delle cose danneggiate.

A cura di L. M.

Informazioni su luigimercurio

Ciao! Sono Luigi Mercurio, italiano di #Benevento dove sono nato ed ora vivo dopo essere cresciuto in un piccolo e grazioso paesino della provincia, #Buonalbergo. Ho frequentato la scuola fino alla maturità, dopodiché sono partito per il viaggio nel mondo del lavoro. Viaggio fatto di salite, discese, di curve pericolose e con una parentesi universitaria per qualche anno. Poi ho provato l’avventura nel mondo dell’infortunistica stradale. Superate le consuete difficoltà ed i mutamenti del settore sono ancora qui … Infatti nel 2005, come tante volte accade, la mia avventura ha inizio quasi per caso. Ho scoperto un mondo a me prima ignoto che, dopo un percorso formativo fatto di anni di sacrifici, dalle collaborazioni con vari professionisti del settore al continuo studio e aggiornamento, mi ha permesso di acquisire le necessarie competenze ed un buon bagaglio di esperienza. Nel 2009, nel mezzo di una crisi generale, decido di investire su me stesso e continuare la mia avventura, allestendo lo Studio Tecnico Peritale Mercurio. Nel 2012, grazie alle piattaforme web, creo il mio spazio web, fatto di un sito www.studioperitalemercurio.it e di un blog luigimercurio.wordpress.com. Perché un blog? Ho sentito l’esigenza di creare il blog per poter raccontare, condividere e mettere in luce le problematiche e le novità del mio settore lavorativo. Sottolineare i pro ed i contro della normativa vigente, delle consuetudini e prassi lavorative per contribuire a tenere viva l’attenzione su questioni che sono, comunque, di tutti. Il mio intento è collaborare, coadiuvare e stimolare i possibili e necessari miglioramenti dell’attività peritale e stragiudiziale. “Esprimere un opinione è dovere di ognuno di noi, purché diretta al confronto costruttivo, all'approfondimento tecnico anche allo scontro sano!” Io provo a farlo attraverso il blog. E' una strada nuova che mi diverte e che mi dà molte soddisfazioni. Quindi se siete arrivati fin qui, trovando la mia pagina, il mio spazio virtuale, vorrei darvi il benvenuto nel mio mondo, con la speranza di aver dato il mio contributo. Gli articoli del mio blog sono consultabili da tutti! Se volete informazioni contattatemi via mail a luigimercurio.lm@gmail.com

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