La Corte di giustizia boccia gli accordi tra assicuratori e riparatori perché anti-concorrenziali.

Dallo sportello dei diritti di Giovanni d’Agata uno scoop e il comunicato stampa di Fedecarrozzieri. Una sentenza molto importante.

La Corte di giustizia boccia gli accordi tra assicuratori e riparatori perché anticoncorrenziali.

La Corte di giustizia boccia gli accordi tra assicuratori e riparatori perché anticoncorrenziali. Decidendo la causa C-32/11 Allianz Hungária Biztosító Zrt e a. / Gazdasági Versenyhivatal la Corte di Giustizia Europea ha stabilito, a tutela dei danneggiati-assicurati per la RC auto che gli accordi sui prezzi per la riparazione di veicoli assicurati conclusi tra le società di assicurazioni e le officine di riparazione hanno natura anticoncorrenziale. Ne consegue che tali accordi sono dunque vietati in quanto, per loro natura, risultino dannosi al buon funzionamento della normale concorrenza.

Federcarrozzieri, l’associazione dei riparatori indipendenti, commenta con soddisfazione la decisione della Corte di Giustizia. “Noi ci battiamo da sempre contro le imposizioni delle imprese assicurative che pretenderebbero di vietare agli automobilisti di far riparare i veicoli dal carrozziere di fiducia”. Così Davide Galli presidente di Federcarrozzieri commenta la decisione della Corte. “Ora aspettiamo che anche in Italia l’Antitrust, al quale abbiamo indirizzato una memoria in merito alle stesse questioni, si attivi per evitare che le imprese assicuratrici possano, attraverso clausole contrattuali di dubbio valore, arrivare al risultato di controllare il mercato delle autoriparazioni, a scapito della qualità del lavoro e  a danno degli automobilisti”.

Scarica il Comnicato

La sentenza

Da CUPSIT, Fonte Sportello dei Diritti

Informazioni su luigimercurio

Ciao! Sono Luigi Mercurio, italiano di #Benevento dove sono nato ed ora vivo dopo essere cresciuto in un piccolo e grazioso paesino della provincia, #Buonalbergo. Ho frequentato la scuola fino alla maturità, dopodiché sono partito per il viaggio nel mondo del lavoro. Viaggio fatto di salite, discese, di curve pericolose e con una parentesi universitaria per qualche anno. Poi ho provato l’avventura nel mondo dell’infortunistica stradale. Superate le consuete difficoltà ed i mutamenti del settore sono ancora qui … Infatti nel 2005, come tante volte accade, la mia avventura ha inizio quasi per caso. Ho scoperto un mondo a me prima ignoto che, dopo un percorso formativo fatto di anni di sacrifici, dalle collaborazioni con vari professionisti del settore al continuo studio e aggiornamento, mi ha permesso di acquisire le necessarie competenze ed un buon bagaglio di esperienza. Nel 2009, nel mezzo di una crisi generale, decido di investire su me stesso e continuare la mia avventura, allestendo lo Studio Tecnico Peritale Mercurio. Nel 2012, grazie alle piattaforme web, creo il mio spazio web, fatto di un sito www.studioperitalemercurio.it e di un blog luigimercurio.wordpress.com. Perché un blog? Ho sentito l’esigenza di creare il blog per poter raccontare, condividere e mettere in luce le problematiche e le novità del mio settore lavorativo. Sottolineare i pro ed i contro della normativa vigente, delle consuetudini e prassi lavorative per contribuire a tenere viva l’attenzione su questioni che sono, comunque, di tutti. Il mio intento è collaborare, coadiuvare e stimolare i possibili e necessari miglioramenti dell’attività peritale e stragiudiziale. “Esprimere un opinione è dovere di ognuno di noi, purché diretta al confronto costruttivo, all'approfondimento tecnico anche allo scontro sano!” Io provo a farlo attraverso il blog.. è una strada nuova che mi diverte e che mi dà molte soddisfazioni. Quindi se siete arrivati fin qui, trovando la mia pagina, il mio spazio virtuale, vorrei darvi il benvenuto nel mio mondo, con la speranza di aver dato il mio contributo. Gli articoli del mio blog sono consultabili da tutti! Tornando alla mia attività, attualmente esercito la libera professione nel settore dell'infortunistica stradale. Infatti, sono Patrocinatore Stragiudiziale, con iscrizione al C.U.P.S.I.T. - Comitato Unito Patrocinatori Stragiudiziali Italiani (www.cupsit.it); Perito Assicurativo, con iscrizione al Ruolo Nazionale dei Periti Assicurativi presso la CONSAP (www.consap.it). Dal 2009 vengo iscritto nell'Albo dei Consulenti Tecnici del Tribunale di Benevento. Infine, nel 2014, divento Garante di Oxygen, piattaforma per la gestione dei sinistri dei carrozzieri indipendenti di Federcarrozzieri (www.federcarrozzieri.it). Le attività che abitualmente svolgo sono: Consulenze ed assistenza stragiudiziale ai danneggiati rimasti coinvolti in un incidente stradale per l'ottenimento del giusto risarcimento dei danni. Perizie relative alle riparazioni da eseguire in ottemperanza alle regole e allo stato delle arti con l'ausilio dei migliori software per la stima dei danni. Accertamenti di riscontro sul veicolo danneggiante; verifiche tecniche di compatibilità tecnica e dinamica; accertamenti sul luogo del sinistro. Consulenze Tecniche di Parte per privati cittadini ed, inoltre, ricevo incarichi di Consulenza Tecnica Giudiziaria per conto dei Giudici di Pace per ricostruzioni cinematiche e dinamiche evento sinistroso, stime danni relative ai sinistri stradali derivanti dalla circolazione dei veicoli terrestri. Se volete informazioni o consulenza contattatemi via mail a info@studioperitalemercurio.it oppure luigimercurio.lm@gmail.com.

4 thoughts on “La Corte di giustizia boccia gli accordi tra assicuratori e riparatori perché anti-concorrenziali.

  1. Giusto Gaetano.
    in Italia stiamo andando nella direzione opposta!! Con la prospettiva di un contratto assicurativo che preveda il risarcimento diretto in “forma specifica”, la compagnia assicurativa attua un vero e proprio sistema di monocrazia, dove il potere viene esercitato da un unico individuo o da un solo gruppo direttivo. Vediamo cosa accadrà ora!
    Per quanto riguarda i Periti, a volte “bistrattati” dalle compagnie, è scandaloso che non ci sia un organo di tutela (reale) per la categoria. Le compagnie se ne servono a loro piacimento facendo sottoscrivere dei “poveri” contratti, ormai quasi sempre a tempo determinato e senza nessuna garanzia!

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    • Dino Anversa • Purtroppo niente di nuovo, questo è lo stesso motivo per cui sono decaduti gli accordi ANIA-OO.AA. e gli accordi relativi alle nostre parcelle, pertanto ritengo che nulla cambi.
      Anche lo sfruttamento del famoso pagamento in “forma specifica” che viene spacciato come riparazione presso la carrozzeria di fiducia della compagnia mentre la Corte di Cassazione si è espressa ben 15 anni fa chiarendo cosa è realmente il risarcimento in forma specifica:

      “La domanda di risarcimento del danno subito da un veicolo, a seguito di incidente stradale, quando abbia ad oggetto la somma necessaria per effettuare la riparazione dei danni, deve considerarsi come richiesta di risarcimento in forma specifica, con conseguente potere del giudice, ai sensi dell’art. 2058 secondo comma, c.c., di non darvi ingresso e di condannare il danneggiante al risarcimento per equivalente, ossia alla corresponsione di una somma pari alla differenza di valore del bene prima e dopo la lesione, allorquando il costo delle riparazioni superi notevolmente il valore di mercato del veicolo. (Cass., 4 marzo 1998 n. 2402).”

      Eppure si continua “giocare” sull’equivoco per cui il risarcimento in forma specifica è quando la compagnia ripara a proprie spese, così non è, ma tanto nessuno interviene e così sarà anche per la sentenza della Corte di Giustizia Europea, per la procedura CARD che non è obbligatoria ecc. ecc. ecc.

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  2. É una sentenza importante.
    In Italia abbiamo addirittura compagnie che fanno sottoscrivere contratti rca in cui si vieta agli assicurati di cedere il credito derivante da sinistro a carrozzerie non convenzionate.
    I ricorsi pendono da oltre un anno presso l’AGCM.

    Le autority italiane sono sempre un po’ lente e banali nelle loro inchieste e nelle loro conclusioni salvo accelerare e tirare in ballo la libera concorrenza quando si parla di parcelle dei periti. Come se periti e compagnie avessero lo stesso potere contrattuale.

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